Lussuria

Sfoghi: (Pag. 240)

Ven

02

Gen

2015

attratta da un 50enne

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho 24 anni e sono fidanzata con un ragazzo praticamente perfetto. Purtroppo 7 mesi fa ho perso la testa per il padre del mio migliore amico. Io vorrei tanto sedurlo ma ho paura di rovinare tutto. Vorrei semplicemente lui senza però mettere a repentaglio il suo matrimonio ne il mio rapporto. Ogni tanto ci sentiamo su whastapp ma sono sempre discreta pur desiderandolo immensamente. Potrei provarci sono una bella ragazza, penso di piacergli ma non so se è veramente interessato x un avventura. Quando mi vede lui si imbarazza come se fosse in soggezione, eppure con gli altri è un tipo socievole, inoltre se non mi vede x un po, chiede di me al figlio...  Vorrei dei consigli su come procedere e dei pareri. Io mi impegno a dimenticarlo ma appena lo vedo impazzisco...

Ven

02

Gen

2015

Rieccomi...sempre più incasinato...

Sfogo di Avatar di FreeriderFreerider | Categoria: Lussuria

Qualcuno si ricorderà di me, o forse no, perché gli sfigati si dimenticano facilmente. Una delle tante storie di matrimonio fallito, di insoddisfazione sessuale e affettiva, che si trascina ormai da più di dieci anni. Durante i quali più volte mi è capitato di credere di aver trovato un'alternativa per uscire dal tunnel con un'altra donna, rivelatesi poi i soliti film che si fanno i disperati come me. Stavolta però le cose stanno prendendo una piega diversa; c'è una collega con la quale è nata un'amicizia che sta crescendo e credo davvero stia diventando ben altro. All'inizio mi sono lasciato trascinare in questa storia senza tanti pensieri, ora invece che la prospettiva di mettermi con lei è reale sono travolto da mille dubbi. Mia moglie sicuramente non mi ama da un bel po', magari mi vuole bene ma nulla di più, i figli sono abbastanza grandi da capire (anche perché la situazione tra me e mia moglie la conoscono bene), non ci sono problemi economici da affrontare, ma non è facile lo stesso. Da una parte l'idea di cambiare vita mi sembra un sogno, dall'altra temo l'idea di complicare la mia vita ancor più di quanto già lo è adesso. Qualcuno che già ci è passato può darmi una spinta? Oppure il contrario, tutte le campane vanno bene pur di condividere questo momento di grande incertezza...

Mer

31

Dic

2014

Ho scopato una sconosciuta... e ci siamo sposati..

Sfogo di Avatar di nickk01nickk01 | Categoria: Lussuria

Viaggio spesso per lavoro e lo scorso anno, come al solito, stavo andando a MIlano. Sul treno noto una bella donna di circa la mia età, 50 anni. Noto che ha un tablet tipo il mio che la sta facendo innervosire.. si accorge che la guardo e, quasi a scusarsi, mi dice "sto tab della minchia! si vede che era un offerta gratuita della W***"!, le sorrido, mi alzo e lei cerca affannosamente di chiudere la pagina... di immagini porno che si stava gustando!!! "Che porca...", penso... al che lei arrossisce e le dico di non preoccuparsi.. dai, siamo adulti! Cominciamo a chiacchierare.... di un argomento solo: il sesso. Lei sola da molti anni, io da pochi mesi... e, tra il lusco e il brusco, complice il vagone quasi vuoto, complice .. il cielo terso.. ma che cielo, ma che vagone!! complice una voglia terribile, le metto una mano sulla gamba... adesso mi arriva uno schiaffone, penso.. invece no. mi guarda... io le sollevo un filo la gonna e lei chiude gli occhi... allora cambio mano: la destra che prima stava sulla coscia sale alle spalle mentre con la sinistra continuo cosa stavo facendo... ci baciamo.. la tocco... le afferro il sesso...l'accarezzo... in due minuti siamo in bagno.

Arrivati in stazione, cerchiamo un albergo e, mentre lei mi aspetta, io sbrigo il lavoro.

Passammo il pomeriggio a letto... alla sera lei doveva tornare a casa... ma ci saremmo rivisti il giorno dopo...

non riusciva ad andarsene e mi fa: senti, io vivo sola, perchè non dormi da me?

Strano a dirsi, da quel giorno del settembre 2013, non ci siamo piu lasciati un minuto e adesso siamo felicemente sposati da 15 giorni. Viviamo a casa mia, al mare, lei ha affittato il suo appartamento.

Strana a volte la vita... abbiamo un rapporto bellissimo, ci amiamo dal profondo del cuore, siamo quello che si dice un corpo e un anima... il sesso? ancora fantastico! anzi, di piu!!!

 

 

Mar

30

Dic

2014

Rifiuto o oggettiva stanchezza?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono un ragazzo giovane,25 anni, sono fidanzato da oltre 4 anni con una mia coetanea, e il sesso nella coppia è a periodi, nel senso che ci sono settimane da 3 volte a settimana e settimane da una volta...

E' la prima volta che scrivo, vi leggo spesso, e proprio leggendovi mi è venuta in mente una situazione che stiamo vivendo, anzi che sto vivendo...

Nel periodo dell'università, avevo e sapevo gestire meglio il tempo a disposizione, e il sesso non è mai e dico mai stato un problema.

Dopo però, da quando lavoro "full immersion" arrivo davvero cotto a certe serate. Per altro noi non abitiamo sotto lo stesso tetto, ognuno vive con i suoi...

Premetto che anche lei lavora, ed anche il suo lavoro non è certo una passeggiata. 

E quando ci vediamo, ovviamente la mia lei ha una voglia matta di me. Però mi sta capitando, e giuro che nonostante anche io abbia voglia di lei, a volte la stanchezza di una giornata pienissima, nonostante la mia giovane età mi faccia dire di no.

Ora... probabilmente secondo qualcuno di voi, a 25 anni non dovrei avere assolutamente problemi del genere... ho letto che però capita anche ad altri, e allora mi sembra che non sia così "anormale"... Anche noi uomini siamo esseri umani, anche noi abbiamo le nostre voglie, ma se passa avanti un giorno o 3 giorni, non fa di noi degli esseri "asessuali".

Anzi, vi racconterò una cosa... Un giorno dopo aver consumato, dopo una giornata di lavoro davvero stressante, mi sono sentito quasi di svenire! Completamente senza forze, le braccia molli, gli occhi che volevano chiudersi da soli, contro la mia volontà.

A lei, ripeto, nonostante il lavoro suo sia stressante, non capita quasi mai una cosa del genere.

Però credo sia una questione soggettiva dopotutto, c'è chi ha una sopportazione della stanchezza e chi altre, chi arrivata la mezzanotte è veramente KO e chi può tirare avanti ancora una mezz'oretta... 

Voi che ne pensate?  

Tags: rifiuto

Mar

30

Dic

2014

Un mio Pensiero sulle sexworker

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Quest'anno ho provato per la prima volta in vita mia il sesso a pagamento,non so se e quando ne ripetero un'altra,cmq: esperienza discreta,mi ha colpito piu il lato umano della sexworker che quello sessuale.

Detto ciò in base a ciò che ho visto di presenza che per sentito dire concludo che:

 Sono persone come noi,ci trovi le brave ragazze,chi lo fa per necessita,chi non ne avrebbe bisogno ma ce l'ha nel sangue,le truffatrici,eccosivia...

Il nostro paese bigotto e cattolico(anche i preti vanno a prostitute comunque) fa si che siano viste come delle merde,ma visto che tutto si svolge nell'illegalità:La vera merda e quella che gravita attorno a queste ragazze,depredandole dei loro guadagni!

E un mestiere come un altro e si guadagna,e visto che e un lavoro molto intimo e personale ciascuna ragazza dovrebbe avere il diritto e il dovere di farlo in proprio: di potersi godere il frutto del suo corpo e che nessuno e dico nessuno possa privarglielo.

Che nessuna si possa sentire uno schifo per colpa di questi pezzi di merda che le sfruttano,immaginate una poveretta nelle mani di questi:chiusa tutti i giorni in un seminterrato, al caldo con solo una finestra ed un letto senza aria condizionata,prigioniera,costretta a farsi stuprare da vecchi e storpi e come se non bastasse di dover consegnare anche i suoi guadagni!

Sarà illegale,ma nell'illegalita che si commettono vere e proprie mancanze di rispetto verso l'umanità:

Sia il cliente che la ragazza sono in pericolo:capita che uno esca rapinato e picchiato in un appartamento,o che una ragazza si trovi da sola alla merce' di uno psicolabile.

Dico:Tutela per loro e per chi ci va!

In Germania si che hanno finalmente capito come si ragiona,loro sono civili noi...

Meditate gente... 

Un buon 2015 a tutte queste ragazze e al sito di sfoghiamoci. 

 

 

Mar

30

Dic

2014

Voyeur..GUARDONE!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ciao a tutti, ho 53 anni e sono un ex guardone. Cominciamo col racconto e con lo sfogo. Ok, fino all'età di 15 anni sono stato un ragazzo normale come tutti, senza tanti grilli per la testa. Un giorno d'estate, al mare, mi ritrovai per caso in una cabina spogliatoio e notai che c erano dei buchi sulla parete. Dall'altra parte sentivo due donne che si muovevano e parlavano e, dai buchi, filtrava luce. Avvicinai l occhio e le vidi togliersi i costumi e vestirsi. Non vi dico cosa mi successe ma lo capite benissimo. PUnto, fine della storia. Un episodio isolato che non si è piu ripetuto. Mi sentivo in colpa, sporco, quasi malato.. va be dai avevo 15 anni... come dicevo, non si è piu ripetuto... fino ai 23 anni... li si ripeté la cosa.. e in che modo!

 Avevo finito il servizio militare e mi ero appena lasciato dalla fidanzata. Una storia squallida nella quale io ero innamorato perso e lei la classica ragazzetta che invece pensava solo a divertirsi, con me e con altri..  Avevo preso l abitudine, in inverno, in attesa di trovare lavoro (il servizio militare mi aveva fatto perdere il lavoro precedente) sulla spiaggia. Ora, in quella spiaggia, c era un parcheggio aperto molto grande, frequentato nei giorni feriali da coppiette di fidanzati in cerca di intimità (si dice cosi, no?) mentre nei week end era usato da chi arrivava da fuori citta e voleva avere l auto in un posto sicuro. Ora, il tratto lato mare del parcheggio, era costellato da cabine messe in semicerchio, e, tra gli spazi che c erano tra una e l'altra, le coppiette ci si infilavano con le macchine. E amoreggiavano.

Beh, un giorno mi sentii all'improvviso il cuore che mi batteva a mille nel petto. Le cabine avevano le porte rivolte dalla parte opposta e pensai che.. chissa, magari un buco nella parete poteva esserci... mi diressi verso una di queste, posta al lato del finestrino destro ed entrai. La parete sembrava crivellata! avvicinai l occhio e lo spettacolo mi galvanizzo! RIcordo benissimo cosa vidi, ho stampato in mente l'auto, una Golf bianca, e i due: lei una morettina sui 25 anni, lui calvo, sui 40. Chinata su di lui gli stava facendo un pompino da urlo, un pompino di mezz'ora che termino con una colata lavica sulle sue mani!

La storia durò per anni. Circa quattro anni di paradiso, di osservazioni, adrenalina, godute pazzesche! E in tutto questo tempo, continuavo a tenere una doppia vita, da una parte quella di un ragazzo normale della mia eta, dall'altra un guardone. Le volte che mi fermavo a riflettere, chiaramente, mi condannavo da solo. Mi facevo schifo. Pensavo alla mia ragazza (nel frattempo mi ero fidanzato con un altra) e provavo vergogna.

Ma la promessa di quel paradiso, di quei godimenti.. le visioni di quei corpi nudi o semi nudi, erano troppo forti. GLi volevo bene alle coppie che guardavo. In fin dei conti, quando non ero DENTRO le cabine ad osservare, ero dall'altra parte con la mia ragazza.. e speravo che qualcuno fosse dentro li a guardarci...

Poi il parcheggio fu chiuso e seguirono anni nei quali spostai le mie attenzioni verso altri luoghi tipo boschi, spiagge, ma il brivido e l eccitazione che ti da ad essere ad un metro da una coppia nuda che scopa non era possibile riprovare. Scoprii allora che esistevano coppie che godevano ad essere osservate. Di molte di loro diventai amico, ci incontravamo sul mare e davano inizio allo spettacolo solo per i miei occhi.

Poi, non so cosa successe. Di colpo persi interesse. Avrò avuto ormai quarant'anni, una famiglia, moglie, figli... smisi di punto in bianco, dall'oggi al domani. Non mi interessava piu, preferivo tutt'altro..

che dire.. oggi ho 53 anni e mi sento felice, realizzato. So di aver fatto una cosa sbagliata ma so anche che nessuno si è mai accorto di me e so anche di non aver fatto male a nessuno... ho solo rubato un poco della loro felicità.

Adesso vi lascio ai vostri commenti.... ho visto un parcheggio che.. mm quasi quasi..

Mar

30

Dic

2014

ANCHE STASERA...DIGIUNO!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Anche stasera non si batte chiodo...certo,lui e' stanco....sai dopo quatttro giorni a casa e' tornato al lavoro e non ce la fa a "subire" un rapporto orale...ovviamente non se la sentira' nemmeno nei prossimi giorni immagino, visto che dovra' affrontare il cenone di fine anno...che tristezza. Siamo sposati da pochi anni e come siamo ridotti...non avrei mai pensato nella mia vita di sentirmi dire no ad un pomp.... in situazioni ragionevoli. Buon fine anno a tutti...

Tags: rifiuto

Lun

29

Dic

2014

Ma che sesso??

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ok, una settimana fa sono stata in disco, prima volta. Mentre ballo con le mie amiche mi si avvicina un tipo, mi porta con sé. Insomma cominciamo a ballare insieme.. da cosa nasce cosa, pomiciare, palpeggiare, sbaciucchiare.. sì, con uno sconosciuto, un'oretta di passione erotica e basta.. cosa ho notato: nel mentre, non avevo il minimo interesse, il minimo piacere fisico, sebbene in fondo fosse un bel ragazzo.. non attribuisco questo alla mancanza di amore perché insomma, animali siamo, e a vent'anni dovrebbe esserci anche la componente passionale animalesca.. no, forse ho capito di cosa so trattasse quando ho ricordato che, per continuare con il tipo ho spesso dovuto immaginare, al suo posto, una mia amica! 

Lun

29

Dic

2014

Dedicato a Roberta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Anche se non son più sicuro lo meriti.
「Dicono che quello che ci fa incazzare di più sia vedere gli altri felici; secondo me ci prende.」
E in ogni caso, mi contraddico qualsiasi cosa dica, quindi ci provo.
Se lo scrivo, è solo perché mi va di fare questo sforzo (vaffanculo) per lei. Se lo scrivo come anonimo (sperando funzioni tutto) è perché non mi va risulti nel mio 'ruolino'.
Quella che scrivo è una versione emozionalmente e tecnicamente semplificata, quindi ridotta e velocizzata, sia perché mi va di stringere (richiede tempo) sia perché non ho mai esperito nulla di quanto ho scritto (né prevedo succederà mai), e infine perché approfondire certi dettagli sarebbe rigirare il coltello nella piaga più di quanto non lo stia già facendo. Non pretendo quindi realismo, né son sicuro sia mai stato l'obiettivo. Potevate avere un eccellente scrittore, potevate avere un bel racconto, ma invece vi beccate me.
Arrivo in ritardo rispetto a quanti hanno già pubblicato, ma d'altro canto è stato un parto, anche perché è personale.
Chi desidera leggerlo come l'autore intende, deve leggerlo molto lentamente, e con molte pause. Il ritmo è molto rilassato.

Noi due, cena al ristorante, ovviamente alla Rosa. Carne ottima, oggi anche lo chef dev'essere di buon umore.
I miei occhi su di lei. Avverto un suo cenno, ci prepariamo in silenzio. Paghiamo, due parole con la proprietaria, sempre simpatica.
La massiccia porta di legno dell'uscita, l'arco con il solito bullone mancante... no, l'hanno messo a posto, e poi la ghiaia del parcheggio.
Raggiungiamo la sua macchina, guida lei; mi viene sempre in mente, ma forse è meglio spiegarglielo dopo che questo sarebbe dovuto esser stato un "pleasure club".
Le portiere della macchina che si aprono, si chiudono, e siamo di nuovo vicini. Non ho proprio voglia di dire niente, solo di sentire il mio cuore accelerare leggermente.
Mi porta verso casa sua, il fatto che sia andata a vivere da sola mi solleva molto.
Usciamo da qua, torniamo sulla strada nera, soprattutto con questo buio; alberi ai lati, poi il cavalcavia, e cominciano i negozi, l'autostrada, i supermercati, le case.
Dobbiamo attraversare quasi tutta la città; preme un po' sul pedale, ma non è un problema, è sera e per strada non c'è un'anima: diciamo 15 minuti? E siamo in piazza, dove mi pare di aver capito che abiti.
Ok, si dirige verso il fondo, è quella casa lì. Credo che questo posto sia il 'suo' parcheggio, ottimo. Per una volta esco dalla macchina lentamente, non mi va di fare troppo rumore.
Le sue chiavi, la sua porta, tac-tac, e siamo dentro. Si toglie la giacca mentre si avvicina all'appendiabiti e alza le braccia, non mi va di stare qua dietro, la raggiungo.
E l'abbraccio, anzi, ci abbracciamo, ma le faccio capire che non c'è fretta, quindi rimaniamo così per qualche secondo, o forse di più, chi se ne frega; le mie braccia le rimangono attorno, sento la morbidezza di quello che indossa, o forse è il fatto che lo indossa lei -- non lo so, per una volta nella mia vita non ho voglia di pensare.
Fine abbraccio. Le prendo la mano e gliela bacio, sento la sua pelle, mio dio; lei sembra apprezzi il calore, ho la mano bollente, effetto dell'improvviso cambio di temperatura. Io invece apprezzo la nostra pelle che si sfiora, è come toccare il piacere, rimango incantato a contemplarla per qualche attimo; non so se tutti provino ciò che sento io nonostante la semplicità di questo gesto, si tratta di decenni passati a desiderare questo momento. La sua volontà di ricambiare quello che a chiunque potrebbe sembrare un banale atto, la sua intenzione espressa attraverso il contatto, sentirla controllare il mio corpo, è ciò che mi fa sentire per la prima volta desiderato e vicino a qualcuno; scaccia via la freddezza, e addirittura le lacrime.
Ovviamente il mio desiderio non finisce qui, allora ne approfitto, e, badando alle sensazioni delle parti che si toccano, intrecciamo le dita; giro poi il polso, di modo che anche il resto delle braccia si accosti; la tiro quindi nuovamente a me. Questo era tutto ciò a cui ambivo, ma ora non ho intenzione di fermarmi; chiaramente c'è spazio per proseguire.
La mano sinistra ora sta sul suo fianco, la sua sul mio, e la cosa mi rimpie di gioia. Avvicino il mio volto al suo il più possibile, senza toccarla né sfiorarla.
Le danzo attorno senza avvicinarmi oltre, ho solo intenzione di assaporare la nostra prossimità, quindi provo per un po' l'esperienza di essere così intimo, di stare nel suo spazio privato, qualcosa che almeno per il momento è concesso solo a me. La mano destra intanto scivola sul dorso della sua mano, poi sull'avambraccio, poi mi perdo, l'attenzione è altrove, e son già sulla sua spalla; la sua blouse è morbida, ma la sua pelle è una nuova scoperta ogni volta che le mie dita finiscono in un posto dove non son mai state, e se immaginassi una scala dove segnare queste sensazioni... bè la scala sarebbe già esplosa.
Appoggio la mia faccia alla sua, e nasce spontaneo un sorriso. La 'cerco' spingendo leggermente il volto ora che siamo uniti, e lei ricambia, mi risponde, la 'trovo'... non so perché, sarà l'essere abbracciati, sarà la situazione, ma il suo gesto lo trovo di una dolcezza che... straripa, non so in che altro modo dirlo. Ritorna i miei sguardi, i miei sorrisi, i miei baci, e soprattutto le mie intenzioni. Non esiste modo di descrivere ora cosa significhi avere un altro essere umano che reagisca a me e manifesti questa complicità, con cui possa intendermi in questa maniera; è troppo bello.
Anche la sua mano è sulla mia schiena, la sento seguire delle linee. Evidentemente non sono l'unico ad accorgersi dei mesi passati in palestra, e almeno questo un pizzico di orgoglio me lo fa provare.
La sento inghiottire, poi noto dove volge lo sguardo, sul mio volto, in basso. Me n'ero accorto che è un po' impulsiva, ma dovrà resistere qualche attimo. Non capisce che a me piace già così, quest'insieme di emozioni enormi satura la voglia che mi dice di sbrigarmi.
Mi sto prendendo il mio tempo, voglio gustare l'attimo, e sentire il sapore del desiderio che a mano a mano viene soddisfatto. È tutto nuovo, è una sequenza continua di prime volte, non so per lei come sia; per me le sue attenzioni sono già un enorme premio, non mi son mai sentito così.
Raggiunge le mie labbra, faccio appena in tempo a mettere il mio indice in mezzo: non ancora (e anche questa ammetto sia un'altra situazione in cui mi raggiunge un pizzico d'orgoglio). Sento di volerlo fare, di voler proseguire, immensamente, sento il corpo fremere, il sangue scaldarsi, sento spingere irresistibilmente verso quelle labbra come se fossero l'unica ragione per cui vivere, assieme alla tensione che sale e sale e sale, eppure... rido in faccia alla vita, perché quello che ho passato, la sofferenza che ho provato, mi hanno preparato a ben altro. Questa forza in confronto è patetica; natura, è tutto qui quello che sai fare?
Allora passo la mano destra dalla spalla al collo alla guancia, e l'altra, tenendola bene aperta per prendere il più possibile, al centro della schiena: ora è personale.
Noto il suo sguardo non totalmente presente, ma è... confusione di piacere, credo; lo prendo come un assenso, "non fermarti, fin qui tutto bene". È strano, anche se nulla si sta muovendo è come se mi stesse dicendo che tra le mie braccia sta bene.
Quindi la oltrepasso e, realizzando un altro dei miei sogni, mi avvicino alla base del collo e comincio a baciarla, pian piano risalendo la mordicchio una volta (devo) finché giungo alla guancia e quindi alla sua bocca, solo all'angolo. Ora è facile capire cosa mancava nei miei sogni: l'odore della sua pelle e dei suoi capelli. Lei ha già gli occhi chiusi, e durante la 'scalata' piega leggermente la testa per offrirsi.
Si apre una fessura tra le sue labbra, si gira verso le mie e mi cerca sporgendosi. Non vedo perché aspettare oltre; mi spiace rovinare il suo sorriso, ma lo devo chiudere, preferisco partire da 'zero'. Lascio quindi che l'attrazione faccia il suo gioco e ci tocchiamo, prima il labbro inferiore, poi quello superiore. Sono soffici! Ma è complicato 'operare' stando così vicini, i nasi si toccano, cosa che però in realtà non è spiacevole. È osare tanto, ma data la situazione... Sempre mentre ho la mano destra sulla sua guancia, provo a toccare con la mia lingua il lato sinistro della sua. Si ritrae appena, ma è divertente. Vorrei proseguire e provare qualche altra idea, trovare qualcos'altro di sensibile da sfiorare, ma sarà per un'altra volta, ora serve una pausa.
Cerco di chiudere con grazia e staccarmi, dopodiché appoggio la mia fronte alla sua, devo rilassarmi un attimo, ma voglio comunque continuare a 'sentirla'; vedo che nel frattempo riprende lucidità dai brividi anche lei.
Mi ricordo anche che volevo sempre provare un'altra cosa, allora le do un fugace bacio e poi mi ritraggo, poi ancora un altro, poi ancora un altro; vedo formarsi un espressione che comunica "cosa sta succedendo adesso?", frammista ad uno 'smettila' e ad un "però è piacevole", ma continuo ancora e poi faccio una finta, mi avvicino ma non la bacio, e lei, dapprima perplessa, si mobilita per prendersi quello che non le ho dato, ma fuggo, e non appena arriva al limite dove non riesce ad più inseguirmi, passo all'attacco, ritornando al suo sapore. Questa è vita.
Cogliendo l'occasione di poter passare la mano fra i suoi capelli, li sposto perché sono interessato alla sua orecchia destra. Non so bene cosa fare, ma molti l'hanno descritta come area divertente, quindi provo. Lo spazio dietro al padiglione è uno che molto raramente viene toccato, quindi credo dia delle forti sensazioni soprattutto se è qualcun altro a giocarci. E a giudicare dalle sue reazioni, strano è strano, ma c'è decisamente anche altro. Per non saper né leggere né scrivere, facendo attenzione mi appoggio per baciarle l'orecchio, e cerco di inventarmi qualcosa col lobo, a ispirazione; sento qualche risatina trattenuta, ma poi prende un bel respiro: qualcosa devo averlo azzeccato.
Vuole togliersi la maglia, accenna a svestirsi, ma la fermo subito e le dico che no, lo voglio fare io. Però anche se mi trovo bene per me non è facile, quindi prima preferirei semplicemente starle accanto mentre mi abituo (ci abituiamo?) alla sua presenza, calmarmi, e avvicinarci.
È diverso da prima, è molto particolare sentire interamente il suo corpo sul mio e viceversa, è una connessione come era stato stringerle la mano, ma molto più profonda, anzi, molto più coinvolgente; si sentono molto di più le sue forme, cosa che è molto difficile da ignorare, ma non è solo quello, è come se fosse un accesso ad un altro livello, è molto più intimo. Rimaniamo così qualche minuto, poi io tolgo un indumento a lei e lei uno a me, e rimaniamo di nuovo distesi assieme ma fermi, perché si tratta per me di capire che il mio corpo venga accettato da lei, ma anche di fare conoscenza del suo; non vorrei i bollori prendessero il sopravvento e portino a concludere male e frettolosamente questa giornata -- ciononostante è impossibile non sentire il richiamo, e ogni tanto sfugge qualche sguardo che non nasconde l'anticipazione e la tensione per cosa avverrà dopo. Ammetto di essere in conflitto, perché queste sono tra le più forti, divertenti, incredibili sensazioni che abbia mai provato (e vedo che di sicuro stanno piacendo pure a lei), e meriterebbero un loro spazio.
Anche se in genere lo copre, il suo seno è probabilmente la parte che a prima vista attrae di più (tra l'altro le collane larghe che indossa di solito fanno un bel gioco, arrichiscono la sua immagine), e quindi la più osservata, ma io penso che il suo punto forte, fisicamente parlando, sia il sedere; dopo vengono le sue gambe, sempre secondo me (che però sembra lei tenda a non valutare troppo). E infatti è stupendo che le nostre si stiano toccando. Questo porta anche ad una rivalutazione dei piedi, non avevo mai dedicato in passato tanto tempo a pensarci, ma giocarci è stranamente piacevole, sia perché inusuale (si tratta di una parte del corpo con cui non si ha tanto spesso a che fare), sia perché ovunque si tocchino regalano una scarica non indifferente. E poi diciamo che completano il tutto.
Arriviamo anche a rimuoverci l'ultimo ovvio pezzo di tessuto che ci copre, rimanendo quindi nudi uno di fronte all'altra. Il suo intero corpo è a mia disposizione, ci diamo il permesso di fare l'un l'altro quello che vogliamo; posso, con gentilezza (e a volte senza), sfiorare, toccare, leccare, baciare, graffiare, pizzicare, e manipolare in qualsiasi altro modo ogni suo lembo di pelle. Possono essere le ginocchia, l'ombelico, le mani, anche gli occhi, ma la cosa importante è che la faccio sentir desiderata; no, non ti lascio, neanche per un secondo.
La mia più grande soddisfazione è di darle piacere, cosa in cui i nostri sguardi sono immersi. Vedere come mi osserva e mi desidera mentre si morde il labbro, indice che vuole di più, mi dà un'energia che non avrei mai immaginato, è questo il bello dell'avere un rapporto, di provare il nuovo che solo un altro essere umano può darti.
Sento qualche respiro affrettato, qualche vocalizzo di emozioni troppo forti per rimanere nel silenzio. Ogni tanto capita che l'impeto prenda e non perdona, ti ho fatto male? Passato? Ok.
Ecco, ci siamo, possiamo cominciare.

Mi rendo conto che la prospettiva di lei avrebbe bisogno di più lavoro, che in certi punti lenti dovrei inserire più parole per rallentare il flusso, ma non credo di volerci spendere altro tempo.

Dom

28

Dic

2014

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono ancora vergine e vorrei trovare qualcuno che mi soddisfi

 

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