SparklePrincess

Dom

15

Gen

2017

Mai andare a letto arrabbiati...

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Altro

Abbiamo litigato, stasera tornando a casa, non so nemmeno più perché è iniziata. So però che sono volare grandi parole, da entrambe le parti, e io ho minacciato di tornare a casa mia, dai miei genitori, finché lui non ha detto l'unica cosa che sa che mi fa davvero male. Mi ha guardata negli occhi e me l'ha detta. È davvero stupida, ma sa che mi ferisce. E io sono crollata. Non gli ho detto più nulla, non gli ho rivolto più la parola. Siamo andati a dormire. Nel letto continuavo a rigirarmi finché non ho sbottato dobbiamo parlare.

lui per tutta risposta ha cercato di tirarmi in un abbraccio, da cui mi sono scansata ripetendo dobbiamo parlare. La sua meravigliosa risposta da manuale è stata dormi, ne parliamo domani. Peccato che io nn ci riesca. Dunque ho riprovato. Parliamo. lui mi chiede scocciato di lasciarlo dormire in pace almeno. Così io mi alzo e vado sul divano. Nn ce la faccio a tornare da lui per quanto lo voglia. Non ce la faccio a far finta di niente. Non ce la faccio, anche se so che X lui è un periodo stressante e dovrei avere un occhio di riguardo. Non so se ce la faccio più.

voglio tornare a casa... 

Ven

06

Gen

2017

Sei gennaio duemilaqualcosa

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Le feste sono sempre giorni complicati. Sono felice quando arriva l'Epifania che le porta via. Cioè, mi piace dicembre, Natale, gli addobbi, capodanno ecc... È sempre stato un periodo speciale per me. Ma...

Non è più Natale. Dicono che è normale, le feste le senti solo quando sei piccolo, dicono. Dicono balle. A 20 anni per me era il momento più felice dell'anno. Poi lui se n'è andato. E nn è più stato Natale.

Così, quando arriva la befana sono contenta perché non devo più pensare che c'è una sedia vuota, una voce in meno nei discorsi, un pacchetto mancante sotto l'albero. Finché non ricordo...

Pranzo tutti insieme. Lui mangiava, che bello, era un po' che diceva che gli mancava l'appetito, ma d'altronde, la chemio da anche quello. Poi non si sente bene, manca l'aria, corri, chiama l'ambulanza, porta via la bambina che nn si impressioni, è troppo pallido, le luci blu, le unghie nere, apri il cancello,le voci, corri, i cani abbaiano, le macchine, corri...

In realtà, quello non fu l'epilogo. La fine arrivò un mese esatto dopo. Vigile fino all'ultimo. Ridente fino alla fine. Eppure per me se n'è andato il sei gennaio. Forse perché non tornò più a casa. Forse perché fino ad allora nessuno l'aveva capito fino in fondo. Ascoltarlo, leggerlo, non basta. Continui a pensare che l'hai capito, ma non è vero. Quando lo vedi, lo capisci, lo senti dentro, e qualcosa si spezza. Ti senti fragile, ma soprattutto lo senti fragile, lui che era una roccia granitica, cosi fragile..

Mi manchi ogni giorno. Tu questo lo sai... 

Dom

01

Gen

2017

Changing myself

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C'era una volta una ragazza dolce e leggera. Dolce perché accudiva tutti, nemmeno fosse una crocerossina di professione. Leggera perché nn dava peso a nulla, riusciva a dimenticare il male che la circondava con una scrollata di spalle, e tornava felice da occuparsi del suo mondo.

Dopo un paio di secche batoste, quella ragazza iniziò a diventare pesante. Sentiva i sentimenti pesanti, ciò che la circondava era pesante da sopportare. La pesantezza mangiò la sua dolcezza. Divenne cinica. Divenne a tratti cattiva per proteggere se stessa.

Un brutto giorno, si rese conto di aver costruito un muro. La paura di soffrire la isolava, nn riusciva più a fidarsi, la bontà che le dimostravano a volte non riusciva a penetrare la sua corazza e entrarle dentro, anzi lei stessa la respingeva. Le persone improvvisamente nn erano più tutte buone, ma tutte cattive. Dal bianco passò al nero più totale. E quel muro faceva male, la faceva soffrire.

Quella ragazza andò a dormire una sera desiderando con tutta se stessa di tornare come prima. Al mattino si rese conto che non si poteva, che il muro non si sarebbe dissolto da solo magicamente. Eliminarlo era un duro lavoro, e sarebbe toccato a lei, come a lei era toccato costruirlo.

Questa nn è una storia conclusa. La ragazza sta guardando il muro chiedendosi da dove iniziare a scavare. Ma ha fede che riuscirà a sfondarlo. Non sarà tutto come prima, sa benissimo che indietro nn si torna, ma vuole uscire e vedere il mondo fuori. Sa che farà male, ma sa anche che l'immobilità la sta distruggendo.

Buon anno nuovo a tutti. Vi auguro di riuscire a sfondare i vostri muri, di qualsiasi tipo siano. 

Gio

29

Dic

2016

Ho sognato...

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Altro

stanotte ti ho sognato. Indossavo quel vestito rosso che tu adoravi, e mi venivi a prendere con quello scassone della tua prima auto. Cantavamo canzoni che ora ho dimenticato e cenavamo nel nostro ristorante preferito. Parlavamo della mia maturità, del tuo primo lavoro, di un futuro insieme. Poi tornavamo a casa tua, da soli, tua madre faceva la notte è tuo padre boh chissà dov'era forse a vedere la partita con gli amici, insomma tutti tranquilli, e noi facevamo l'amore come due adolescenti.

mi sono svegliata dieci anni dopo con una sorta di angoscia dolce. Un sentimento di mancanza ma che non fa male, non so definirlo. Ho guardato l'uomo che mi dorme accanto, l'ho accarezzato senza svegliarlo, e mi sono alzata diretta in cucina per una tazza di tè, come ogni mattina. Mi sono seduta al tavolo, pensando al sogno, pensando che tutto ciò che mi circondava tu non l'avevi mai visto. Non sai dov'è la mia casa, non conosci la mia vita, nemmeno il taglio di capelli che porto da anni. Non so dove sei, che stai facendo, né con chi sei. Quell'abito rosso non mi sta più, quella vecchia macchina sarà una lavatrice probabilmente, il ristorante ora è una sala scommesse, la maturità l'ho presa da un pezzo e tu hai cambiato lavoro da un bel po'. Non vivi più li, tua madre è in pensione e tuo padre ha smesso di andare al circolo. Non siamo più adolescenti. Un futuro insieme non l'abbiamo avuto. E questo ha fatto male, molto male, per tanto tempo.

Eppure stamattina non fa male. Il ricordo del sogno è dolce e struggente, ma non urgenza. Sono felice di dove sto, non vorrei essere altrove. Va bene così, io sono serena. E mentre torno in camera da letto a svegliarlo, mentre una nuova giornata inizia, mentre passeranno altri dieci anni... Nel mentre ti mando un ciao che non ti dirò mai, una preghiera perché tu stia bene, e un sorriso sereno... E io vado a vivere il mio presente, libera...

Mer

21

Dic

2016

Ciao ciao ciao

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Ira

Alla "veneranda" età della sempre più vicina soglia dei 30, credo di dovermi rassegnare.

Le cose sono due: o l'amicizia non esiste, o non fa per me.

che nn esista mi scoccia ammetterlo, da sciocca idealista romantica quale sono.

che non faccia per me, mi pare più adeguato.

in ogni caso, ho deciso di tagliarla fuori dalla mia sfera.

tanto, finisce sempre male. Finisce che devi essere presente 100 ore al giorno sennò ti viene rinfacciato. Finisce che sei al centro di sparlate casuali senza motivo. Finisce che il cielo sa perché X qualsiasi motivo tutto quello che fai è m***, le tue opinioni sono m***, le tue priorità m***.

quindi ciao lagne tremende da bambini dell'asilo. Ciao solo tu mi puoi capire, ma poi sparlo di te appena posso. Ciao io mi faccio i fatti miei e sparisco X mesi ma se poi voglio organizzare una rimpatriata ci devi essere sennò te ne freghi.

i rami secchi si tagliano a inizio primavera... Siamo un po' in anticipo... 

Tags: amicizia

Mar

06

Set

2016

A bella de zia

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Lussuria

La festa era quasi finita, i pochi invitati rimasti le si accalcavano contro per salutarla, baciarla, stringerla e farle battute sciocche.

Lei era stanchissima, i tacchi facevano male, il vestito bianco di tulle iniziava davvero a pesare, aveva il trucco mezzo colato e con tracce di rossetto non sue... Era in piedi da quasi quindici ore, aveva mangiato pochissimo e davvero non ce la faceva più.  Lui era più in là, da lui andavano di meno, la protagonista era lei, e la guardava, desiderando essere solo con lei, per quella che sembrava la prima volta da mesi e mesi...

mentre la fila attorno a lei piano piano si dirada, si avvicina quasi a balzi e spintoni, la zia ottantenne di lui. Le si para davanti, quasi spinge via la mamma che tra poco piange, e con l'aria di rivelarle il mistero della vita, la trascina da parte.

-brava, bella festa-

-ah grazie Caterina, ci siamo dati per bene da fare è tuo nipote è stato brav...-

-devo dirti una cosa- la interrompe improvvisamente -scommetto che nessuno ti avrà detto, vero?-

-detto cosa?- scioccamente pensa all'invito di biglietti di ringraziamento con foto della giornata, cosa che lei odia, e si prepara al l'ennesima battaglia tra i suoi gusti e ciò che le vogliono imporre

-io adoro mio nipote... Però devi fare attenzione-

lei inizia a preoccuparsi, dove vuole arrivare?

-...stanotte cambierà tutto... -

e che è, un licantropo?!

-bella di zia, che ormai sono tua zia, devo proprio dirtelo-

?????? 

-stasera lui pretenderà qualcosa-

?????

-e tu dovrai darglielo, perché questo è il matrimonio... Sarà brutto, farà schifo, ma vedrai finirà presto... E se ti andrà bene sarà una volta sola e mai più-

aspetta, non intenderá mica...

-a me è andata male che non abbiamo avuto figli, quindi è successo spesso, ma vedrai, tu sei tanto giovane e succederà presto, e non dovrai più rifarlo... Purtroppo ci vuole anche questo bella di zia-

senza aspettare una replica, le dà un bacio sulla guancia e scappa via... Lei rimane lì perplessa, chiedendosi se davvero dopo tutto questo tempo credono davvero che, e soprattutto... Schifo?!?!? 

Piu tardi, finalmente, salgono nella camera messa a disposizione per loro dall'albergo. Lui si butta sul letto ancora vestito, lei inizia a struccarsi...

-sai, tua zia mi ha detto una cosa...-

-cosa?-

- che stanotte- ride- stanotte pretenderai una cosa da me- ride ancora -non sarà bello ma finirà in fretta-

ride anche lui... Poi si alza, le si avvicina, e le bacia una spalla

-Oddio, può anche essere vero che finirà in fretta, visto l'attesa che abbiamo avuto...-

lei sorride, mettendogli le mani intorno al collo e guardandolo con occhi languidi

-ma proprio schifo- continua lui -boh non so... Non mi ricordo facesse schifo!-

-ah beh- risponde-c'è solo un modo per scoprirlo-

 Lei si avvicina e lo bacia, mentre lui le abbassa la cerniera dell'abito...

la mattina dopo, durante colazione, lei gli dice

-tesoro devi chiamare tua zia-

-perché?-

-perché credo che alla bella di zia i consigli non siano serviti-

-perché?-

-proprio schifo no...-

-ma breve purtroppo si -dice lui-vieni, vediamo se si può far qualcosa per migliorare...-

Dom

04

Set

2016

Ciao, mi manchi, ciao

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Altro

ho visto che ti sei sposata. E ho ripensato a quella stupida promessa di essere l'una la testimone dell'altra, con la fascia nera di lutto al braccio per la perdita del nubilato.

tutte le risate, le lacrime, la felicità è la tristezza che abbiamo condiviso. Tutto. 

L'intesa, la complicità, il tuo prenderti cura di me, il mio tirarti fuori dal tuo guscio. Tutto.

hai sposato lui, che io non posso vedere perché è colpa sua se non ci parliamo più, colpa sua e del suo volersi mettere in mezzo a tutti i costi e la sua gelosia immotivata. Quando abbiamo litigato mi hai detto cose che mi hanno fatto male, ma soprattutto mi ha fatto male riconoscere lui nelle tue parole, non te.

e così, siccome lui voleva essere tutto il tuo mondo e tu l'hai lasciato essere il tuo intero universo, io mi sono tirata indietro, non aveva senso mettersi in mezzo, a urlare ai muri ragioni che tu non volevi sentire.

spero tu sia felice. Spero che le chiacchiere su di lui siano tutte false. Spero tu abbia ciò che vuoi. Spero per te lui sia cambiato, spero ti sappia rendere felice.

io intanto, chiudo Facebook che mi sta venendo un groppo in gola. Mi manchi. Ma non te lo dirò mai, perché tu non vuoi sentirlo. 

Ven

02

Set

2016

La falsa

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Altro

Ciao a tutti!

Io sono... Ehm... SparklePrincess.

il mio sfogo consiste nel fatto che sono stanca di sentirmi dare dell'ipocrita. Non è vero. Dico fin troppo spesso ciò che penso, e questo mi porta non pochi problemi.

la verità è che ho l'ansia di piacere alla gente. Sono fatta così, non so per quale turba mentale io devo essere simpatica a tutti, piacere a tutti, andare d'accordo con tutti. So che non è possibile, ma la mia testa dice che devo farlo.

ad esempio, in qualche occasione ufficiale mi è capitato di incontrare una persona che a pelle non mi piaceva. X educazione ci ho parlato, ed è finita che ora abbiamo un buon rapporto, cioè, non è la mia migliore amica ma si ride si scherza e capita che ci si confidi pure. Una persona con cui andavo d'accordo e aveva in comune quest'antipatia mi ha detto che sono falsa. Oh, ora non posso cambiare opinione.

altro esempio, due amici mi invitano ad andare a trovarli nella casa nuova, arredata non secondo il mio gusto. Ecco, quando da altri mi viene chiesto com'era sta casa rispondo che a me non piace lo stile ma è una bella casa. "Ah, allora non ti piace e se dici il contrario sei un'ipocrita", mi rispondono.

Non vado d'accordo con una persona della mia famiglia, ma nelle occasioni che ci troviamo cerco sempre di essere gentile per evitare litigi spiacevoli con la famiglia riunita. Indovinate? Sono una che fa la bella faccia.

Ora, vorrei da voi un consiglio... Secondo voi, da questi pochi esempi, sbaglio? Dovrei mettermi a urlare tutto ciò che penso in ogni istante? Io cerco soltanto di essere educata, ma non so mica se sto facendo un buon lavoro...

Tags: dubbi

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