Tutti gli sfoghi
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Gio
10
Ago
2017
Fallito nella società
Mi sento fallito nella vita sociale, vi racconto: lavoro tutti in giorni in un ristorante, e nel lavoro sono molto bravo ma nel sociale sono una piaga. I miei pseudo amici mi evitano o almeno credo che lo facciano in quanto mè e la mia ragazza non ci invitano mai da nessuna parte. Non ci aspettano per fare niente e sopratutto quando proponiamo noi qualcosa nessuno approva, ne risponde. Il problema è che ho 32 anni e queste cose mi fanno ancora male perché vedo la mia ragazza che rimane male dai comportamenti di queste persone.
Gio
10
Ago
2017
IPOTESI DI TRADIMENTO?!
Buonasera. sono inca per una cosa adesso la racconto e vorrei un parere per capire se ho ragione io o no. devo raccontare un attimo l'evento e la conversazione avvenuta.
allora sto con una ragazza da nove anni. prima di stare con me era vergine infatti ha avuto solo due ragazzi per pochi mesi e non hanno mai fatto sesso. tra l'altro la prova ce l ho avuta chiaramente durante il nostro primo rapporto perché infatti ha perso molto sangue ecc e si vedeva che non sapeva niente di sesso.
ok veniamo al fatto. pochi giorni fa leggiamo un articolo che dice di gente che appositamente attacca l hiv ad altra gente con rapporti sessuali , ignari questi poverini di essere infettati mentre questi malati sadici lo fanno apposta. ne parliamo e entrambi ricordiamo di aver visto proprio un servizio alle iene in TV insieme mesi fa che parlava di questo con tanto di interviste ecc. e lei mi dice "sì infatti mi ricordo quel servizio delle iene , mamma mia sera poi non sono riuscita a dormire e ho fatto gli incubi!"
ed io rispondo come gli incubi?scusa che ti frega a te di questo?una persona fa gli incubi perché di solito teme qualcosa che potrebbe succedere a lei.e visto che in questo caso si tratta di prendere il virus con rapporti sessuali , perché tu hai fatto incubi se hai rapporti sessuali con me che sono tuo moroso?e lei si è giustificata che dire incubi era un modo di dire e che non ha davvero fatto incubi per questo solo che era scioccata. io comunque le ho detto sembra che tu sia preoccupata che nel caso facessi sesso in futuro con qualcun altro possa prenderti la malattia ma stai con me viviamo insieme! non puoi pensare questo! e lei infatti si è inca tanto dicendo che non penserebbe mai una roba simile e che io mi devo vergognare per aver fatto queste accuse schifose ecc e che l ho delusa ecc.
insomma arrabbiata tantissimo e disperata.
poi le dico che non parlavo mica di adesso ma il mio timore era che lei si preoccupasse del futuro tipo fra anni. E lei si è messa a sostenere che non è vero , e che io mi riferivo al presente.
io invece davvero mi riferivo al futuro ed era proprio questo che mi faceva inca e stare male. E lei si è messa a dirmi che non ci credeva che mi riferissi al futuro. così ho detto scusa un attimo , ti dico di si invece è così. Ma perché allora , per il futuro non ti inca più?
allora il mio dubbio era giusto.allora in futuro pensi che potresti andare con qualcun altro?! E lei si è messa a dire certo che no! che è grave lo stesso la mia insinuazione solo che credeva che parlassi di ora come dire insomma di tradimento. cioè mentre stiamo insieme.
ed io ho detto ok ma dici che mi ami che vuoi passare la vita con me e ci siamo sposati mesi fa! futuro dovrebbe essere inteso ovviamente insieme. sennò sembra "adesso mentre sto con te mica vado con un altro! se un giorno ci lasciamo allora è diverso" ed invece mi hai appena sposato dici che mi ami quindi cosa cambia?! e lei infatti si mette a dire che non cambia niente e che ovviamente il mio dubbio non deve esistere neanche per il futuro.
ok chiuso il discorso.
oggi parlando di altro esco con la frase mica hai l hIv e lei dice di no ed io aggiungo anche perché se lo avessi dovresti averlo preso andando con un altro in passato! ed aggiungo sei andata con qualcun altro in passato?lei risponde no. così io dico scusa giorni fa una scenata mi hai fatto perché ho detto quella roba ed ora che dico la stessa cosa sul passato dici solo no?e lei risponde che l'altro giorno ero serio ora invece lo dico così per dire. (che in realtà ero serio anche oggi invece). e così glielo chiedo sei mai andata con un altro in passato? e lei risponde occhio:
"tu hai l hiv?" ed io rispondo "no!"
e lei "se fossi andata con un altro e avessi preso il virus , l'avrei ovviamente attaccato anche a te. tu non ce l'hai quindi no non sono andata con nessun altro"
ed io dico "ma stai ipotizzando che non sei andata con un altro perché io non ho il virus? che cavolo di risposta è?! a me questa risposta fa sembrare non sono andata con nessuno ma è una cosa ipotizzabile cioè avrei potuto ma non l'ho fatto. ed è una cosa fastidiosa che non dovresti pensare e dire!"
e lei si è messa a dire che non parlava del passato cioè in questi nove anni in cui stiamo insieme , ma di prima di stare con me.
Ma io dico ma che discorsi sono?! non può essere che ti riferivi a prima di stare con me perché prima eri vergine! lo sappiamo benissimo quindi non può essere! e se non fossi stata vergine e lo avrei saputo non avrebbe senso farti quella domanda!
quindi ovvio che mi riferivo ad un tradimento in questi anni!
lei invece si è inca ed ha sostenuto che parlava di prima di stare con lei.
che non ha senso come cosa.
dovrei crederle?
può essere che davvero si riferiva a prima pur sapendo che era vergine?(e questo è indubbio)?
io credo mi prenda in giro
per favore risposte solo sulla domanda no commentate tutte il resto che è lungo il discorso sennò dai
grazie
Gio
10
Ago
2017
Secondo voi a 25 anni conviene andarmene da casa?
Ciao a tutti ho venticinque anni, ho passato 4 anni tra nord e sud a passeggiare. Cioè 5 anni fa, c'è ne andammo a Cattolica RN. Di conseguenza, sono caduto in depressione. Cioè quando a quando andavo in discoteca. Mia madre, mi controllava per vedere dove andavo è con chi, e anche se ero maggiorenne mi imponeva di farmi amicizie che secondo la sua testa malata riteneva essere sbagliate. Anche se non lo erano, di conseguenza io ero costretto a lasciarle.
Quindi come va avrete capito sono sempre stato succube di mia madre, e per colpa sua. Ho passato la mia Vita apasseggiare. Dato che li vivevamo in un Camper siamo ritornati nella nostra casa di Canicattì, e qui non riesco più ad aprirmi con nessuno. Perché ho dei traumi era così tanto chiedere di avere degli amici con cui divertirmi? Una ragazza? Mai avuto niente di questo. Non so che lavoro fare ancora nella vita. Ho un fratello violento che di me se ne frega, e non mi invita mai con i suoi amici. E non mi difente mai con mia madre, quando mi aggredisce. E vivere da mio padre è peggio. Consigli? Tra l'altro nella mia città le discoteche sono lontane che fare?
Mer
09
Ago
2017
Sono stufa
Ciao a tutti. Credo di essermi innamorata di un ragazzo. Credo perchè sarebbe la mia prima volta che mi interesso davvero a qualcuno. Io e quel ragazzo abbiamo creato un bellissimo legame, c'è rispetto, fiducia, amore, affetto. Potrei definirlo un legame perfetto. E forse lo sarebbe se non fosse per i problemi che ha lui. La sua vita è letteralmente un disastro. Intanto lui è bisex, cioè gli interessano sia le ragazze che i ragazzi. E prima che mi conoscessi. Faceva spesso sesso con ragazzi e ragazze, era pieno sopprattutto di trombamiche. Quando l'ho conosciuto lui stava affrontando un brutto periodo perchè c'erano dei ragazzi che lo violentavano sessualmente ogni settimana. E io ho deciso di aiutarlo ovviamente, a me è sempre piaciuto aiutare, e inconsapevolmente sono entrata in qualcosa da cui non potrò uscire molto facilmente. Un giorno parlavamo al telefono e io stavo tornando a casa da scuola, quando lui tentò di suicidarsi. Piu tardi fu suo fratello a scrivermi e a dirmi che era in ospedale. In seguito è tornato in ospedale di nuovo per piu di una settimana a causa di un'altro ragazzo che ha abusato di lui. E ora recentemente è anche peggio. Un uomo oltre i 30 anni lo ha letteralmente sottomesso e si è impossessato della sua vita. Non so chi conosce il deep web. Comunque quell'uomo lavora in un organizzazione che traffica persone, rapisce orfani, ragazzi, li fa prostituire e li vende. Ed è lo stesso destino che ha rischiato il mio amico. Io vorrei poter fare qualcosa per lui però a parte stargli vicino non so che fare. La polizia non può fare niente basta vedere i siti, il deep web, li c'è la gente che viene venduta, e qua fuori c'è la polizia che non può fare niente. E anche se provassi ad aiutarlo ho paura che vengano a cercarmi. Io sono stanca quanto lui della vita che sta affrontando. Vorremmo scappare ma quei bastardi ci metterebbero poco a trovarci. Basta pagare le persone giuste e possono fare qualsiasi cosa. Vorrei che quei bastardi morissero, vorrei che gente come loro non esistesse. è ingiusto che qualcuno possa giocare con la vita di un'altro con tanta leggerezza.
Mer
09
Ago
2017
Ti amo
Ti amo da cinque e passa anni, ma tu questo lo sai bene.
Chissà se fossi stato più estroverso cosa sarebbe potuto succedere.
Invece mi sono limitato a guardarti da lontano perché sentivo come se fra noi due ci fosse una barriera di vetro insuperabile e quando per disperazione l'ho infranta era già troppo tardi. Grazie per le ore che abbiamo passato insieme per strada.
Non avevo mai provato nulla di lontanamente simile a quello che ho provato per te con nessun'altra ragazza e ho paura che non lo farò mai più.
Il problema è che continuo a pensarti e a macerarmi nel rimorso per non aver fatto abbastanza quando potevo.
Come si superano queste ossessioni amorose?
Mer
09
Ago
2017
Piccola saltatrice di caxi
Ogni volta che metto in gioco i miei sentimenti essi vengono calpestati.
La persona più buona di questo mondo, può diventare la più spietata quando gli si fanno girare i c.
Che diritto avete voi donne di far innamorare e prendere per il culo un ragazzo che di per sè ha giá i suoi problemi, che siano economici, sociali..perché cazzo pensi che io passi tutto quel tempo con te?
Non hai fatto altro che:
Illudermi dei tuoi sentimenti
Deludermi
Usarmi per i tuoi scopi
Fare l'attrice per mascherare la tua stronzaggine con finto vittimismo cosa che fai continuamente
Non sono mai stato così a disagio come quando parlo con te e fai quasi finta di non capire un cazzo.
La tua è presunzione bella e buona, di una persona che vuole e pretende le attenzioni per poi giocarci a bowling facendo strike sulle persone abbattendole nel profondo del cuore.
Ah, avessi saputo dall'inizio che il tuo è un sol saltare da un cazzo ad un altro.
Buona fortuna,
Che tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle
Mer
09
Ago
2017
Senza Titolo
Ciao a tutti. Credo di essermi innamorata di un ragazzo. Credo perchè sarebbe la mia prima volta che mi interesso davvero a qualcuno. Io e quel ragazzo abbiamo creato un bellissimo legame, c'è rispetto, fiducia, amore, affetto. Potrei definirlo un legame perfetto. E forse lo sarebbe se non fosse per i problemi che ha lui. La sua vita è letteralmente un disastro. Intanto lui è bisex, cioè gli interessano sia le ragazze che i ragazzi. E prima che mi conoscessi. Faceva spesso sesso con ragazzi e ragazze, era pieno sopprattutto di trombamiche. Quando l'ho conosciuto lui stava affrontando un brutto periodo perchè c'erano dei ragazzi che lo violentavano sessualmente ogni settimana. E io ho deciso di aiutarlo ovviamente, a me è sempre piaciuto aiutare, e inconsapevolmente sono entrata in qualcosa da cui non potrò uscire molto facilmente. Un giorno parlavamo al telefono e io stavo tornando a casa da scuola, quando lui tentò di suicidarsi. Piu tardi fu suo fratello a scrivermi e a dirmi che era in ospedale. In seguito è tornato in ospedale di nuovo per piu di una settimana a causa di un'altro ragazzo che ha abusato di lui. E ora recentemente è anche peggio. Un uomo lo ha letteralmente sottomesso e si è impossessato della sua vita. Non so chi conosce il deep web. Comunque quell'uomo lavora in un organizzazione che traffica persone, rapisce orfani, ragazzi, li fa prostituire e li vende. Ed è lo stesso destino che ha rischiato il mio amico. Io vorrei poter fare qualcosa per lui però a parte stargli vicino non so che fare. La polizia non può fare niente basta vedere i siti, il deep web, li c'è la gente che viene venduta, e qua fuori c'è la polizia che non può fare niente. E anche se provassi ad aiutarlo ho paura che vengano a cercarmi. Io sono stanca quanto lui della vita che sta affrontando. Vorremmo scappare ma quei bastardi ci metterebbero poco a trovarci. Basta pagare le persone giuste e possono fare qualsiasi cosa. Vorrei che quei bastardi morissero, vorrei che gente come loro non esistesse. è ingiusto che qualcuno possa giocare con la vita di un'altro con tanta leggerezza.
Mer
09
Ago
2017
LA NOIA è CATTIVA CONSIGLIERA
Ebbene si la noia è davvero una cattiva consigliera
ho accettato di uscire con un vecchio amico. all'inizio mi tartassava di messaggi anche il giorno dopo che siamo usciti. poi ha iniziato a farsi sentire ad intermittenza. voglio specificare che è sempre lui a cercare me mai il contrario, non lo cerco io proprio per non sembrare invadente. Mi spiegate come devo comportarmi?? Possibile che con vuoi uomini come agiamo agiamo sbagliamo comunque. mah io sto impazzendo
Mer
09
Ago
2017
la solita partita di poker
Ha chiamato Pedro, uno dei miei clienti più assidui, non è il suo vero nome, ma è il soprannome che gli ho dato nella rubrica del cellulare segreto. Quando trovo la chiamata so gia cosa vuole. Organizza la solita partita di poker.
Lui e tre suoi amici si vedono una sera per giocare una partita di poker. Io sono la coniglietta. Sono pagata per farle la coniglietta.
Devo vestirmi da coniglietta, con il cerchietto con le orecchie, il bustino nero, le calze a rete, i tacchi alti e la codina attaccata a una specie di cono che devo tenere dentro l'ano.
Il mio compito è servire da mangiare e bere, far stare bene gli ospiti ma soprattutto pagare le fiches speciali.
Giocano con delle fiches normali, a soldi, come ogni partita di pocker, ma ci sono delle fiches speciali con su disegnate prestazioni sessuali. Il giocatore che le vince può risquoterle, la sera stessa, da me in una camera da letto della casa.
Alla fine della serata Pedro, oltre al mio solito compenso, mi rimbrosa le fiches speciali che ho pagato.
Dopo queste serate devo stare ferma una settimana.
Venerdi ci sarà la partita di poker.
Vediamo il lato positivo: potrò saldare solo alcune delle rate arretrate del mutuo, ma forse rimando il pignoramento di qualche mese. Rimango indietro col condominio, ma ho saldato la luce. Equitalia sarà un problema che affronterò dopo ferragosto. Se non ho fatto male i conti, nella mia agenda c'è spazio per un altro paio di clienti, ma solo l'idea mi fa venrie la nausea. Dei 54 cv spediti a luglio ancora nessuna risposta, come quelli spediti nei mesi scorsi. Credo che non uscirò da questa situazione molto presto.
So che non ve ne frega niente, ma avevo bisogno di scriverlo.
Mer
09
Ago
2017
L'affetto inutile. L'amore materno
Vorrei partire spiegando il titolo del mio sfogo, che non intende ergersi a valore incontestato, ma è semplicemente il giudizio relegato alla mia visione e alla mia esperienza con l'amore materno.
Inutile, dicevo, perché per me l'amore dovrebbe essere qualcosa in grado di smuoverci e migliorarci, di farci trovare la forza per affrontare quei problemi che, se fosse soltanto per amor proprio, molto pigramente lasceremmo da parte.
La mia esperienza con l'amore materno, cioè quello che mia madre nutre per me, è quello di un amore inutile, che cioè non crea, non dà sicurezze, non è da base, non è stimolo e, in definita, potrebbe essere definito dannoso.
Io ho una fortissima rabbia nei confronti di mia madre da che io ricordi e adesso che mi avvicino ai 30 anni mi rendo conto he in tal senso sono riuscita a fare ben pochi passi in avanti.
Infatti mi rendo conto che non odiare, perdonare, contestualizzare, superare e, se necessario, ignorare, non è compito del genitore ma del figlio.
Mia madre ama di amore cieco e infantile, che però non l'ha fatta muovere di un passo dalla sua debolezza, che con ansia trasmette a me.
Io sono la figlia più piccola e nei miei confronti ha sempre mostrato un particolare attaccamento, alimentato da un senso di colpa dovuto al fatto di aver iniziato a lavorare a tempo pieno proprio mentre io ero in fasce, che però non è mai stato contraccambiato.
Il motivo per cui non ho mai sviluppato una predilezione nei suoi confronti è che mi sono sempre sentita soffocata dal suo amore, e contestualmente questo grande affetto non è nemmeno servito a darmi conforto nei momenti di bisogno.
Mia madre infatti è estremamente passiva, fuori dal mondo, una bambina troppo cresciuta che non è più assolutamente in grado di essere da esempio o quantomeno fornire un sostegno a un figlio che inizi ad avere più di 4-5 anni e dunque che abbia esigenze psicologiche più complesse.
I motivi di rancore per me sono tantissimi, ma quello che più non perdono è l'indifferenza con la quale questa madre, che tanto si lancia in superficiali effusioni, ha ignorato e ignora un grave problema di salute della figlia per sincero egoismo.
Entrambe soffriamo di psoriasi, io in forma grave.
Anche in questo senso lei si dimostra debole, si vergogna enormemente del suo problema, che è veramente di lievissima entità, e all'insorgere dello stesso disturbo in me, anziché trovare in questo la forza di reagire e di affrontare con me anche la sua situazione, ha preferito vivere con imbarazzo entrambe.
La mia malattia è tabù, non esiste, così come non esiste la sua. In 20 anni di psoriasi non ricordo di aver sentito nominare questa parola per più di 2 volte, al punto che io stessa provo vergogna a pronunciarla.
Non ho mai ricevuto cure particolari, anzi sono stata scoraggiate a trovarne giacché mia madre prova risentimento nei confronti dei medici che non sono stati in grado di occuparsi di lei, e dunque sminuisce ogni tentativo fatto.
Personalmente la mia situazione è migliorata quando ho potuto permettermi economicamente di prendermi cura di me, ma anche nel farlo mi rendo conto di avere un rapporto malsano con la questione. Infatti, vista l'indifferenza nella quale sono stata cresciuta relativamente a questo problema, ho deciso di non condividere mai nulla di quello che faccio a livello terapeutico in famiglia.
Mia madre non espone mai la sua pelle coprendosi anche d'estate e privandosi di spiaggia e sport, benché abbia a malapena due chiazze sui gomiti.
Per quanto riguarda me, invece, il disturbo interessa tutto il mio corpo e ho tuttora molti problemi ad accettarmi.
E' soprattutto in casa che mi sento a disagio, proprio perché vedo la vergogna di mia madre per se stessa riflettersi su di me.
Avrei voluto avere accanto qualcuno che, oltretutto conoscendo in prima persona questo disturbo, mi mostrasse che si vive lo stesso, che si può essere amati e che non è giusto eclissarsi dalla vita per paura del confronto con gli altri.
Mia madre invece, certo involontariamente, ha fatto l'opposto, rendendomi all'epoca una bambina timidissima, insicura e triste.
Non mi ha stimolato a superare le mie paure, anzi con i suoi gesti ha sempre indirettamente dato conferma ai miei timori.
Avevo vergogna di mostrarmi in costume da bagno e non ho mai imparato a nuotare per questo, né sono stata incoraggiata a farlo.
E' un affetto inutile per me quello che è fatto di smancerie, baci e il tuo piatto di pasta preferito, se poi non è accompagnato da un vero interesse per quello che è la mia persona.
Sono un'adulta incompleta e nonostante abbia successo nella vita lavorativa, mi sento ancora un'adolescente per colpa soprattutto di questo fardello di rancore.
Non fa bene, fa male al cuore e ci rende aridi, ma non so come affrontare la cosa.
Adesso sono costretta per un periodo a vivere con i miei e questo senso di disagio si rende ancora più forte dopo aver vissuto da sola.
Piango molto spesso, sono ipersensibile e arrabbiata.
Mi sento anche ingiusta, perché mia madre è "una brava persona", ma io credo sia piena zeppa di problemi irrisolti e il suo affetto no, non fa per me.
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