Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 10)
Ven
08
Nov
2019
Fratello
In famiglia siamo 3 figli, ho una sorella e un fratello. A mia sorella voglio bene, è un affetto che definirei tiepido e 'normale', perchè lei è un tipo mentalmente modesto e senza nessuna curiosità. Con lei mi scoccio, parla sempre o di lavoro, o di pannolini e di bambini piccoli. (Non mi fraintendete, ai suoi figli voglio bene e li riempio di regali, li trovo sinceramente belli e buoni d'animo). Poi c'è mio fratello. A lui invece lo adoro. L'ho sempre adorato. Pur essendo una testa di cazzo e pur avendo lui contribuito grandemente all'affossamento dell'azienda di famiglia (solo perchè non gli piaceva lavorare con papà e si è sempre ritenuto troppo qualificato per sprecarsi in una ditta dai fatturati solo poco più che dignitosi), non riesco a odiarlo come invece fa nostra sorella. Dei soldi persi non me ne frega nulla, invece lei rosica che i nostri genitori hanno dovuto finanziarlo tante volte. La cosa che mi inquieta a volte è che penso che lui in realtà sia un autentico stronzo. Credo che non abbia mai, a 50 anni, realmente amato una donna. Ha avuto tantissime storie ma non l'ho mai visto coinvolto e sincero. Ad esempio ha messo sempre nostra madre al di sopra delle ragazze che frequentava, e anche della ex moglie, portandola ad esempio di donna e madre esemplare. Ha sempre tradito. Una volta in ufficio l'ho sentito contattare una ragazza (che io conoscevo e sapevo essere innamorata di lui) al solo scopo di farci sesso quella sera, trattandola come una prostituta. A volte è capitato che qualche sua ex si lamentasse con me e mamma, riempendolo di insulti e raccontandoci cose oggettivamente brutte che lui aveva fatto.Forse è, come leggo spesso ovunque, un narcisista manipolatore.Non riesco a non chiedermi cosa sia successo nella sua mente per diventare così arido di sentimenti. Lo rivedo sulla spiaggia quando da bambini facevamo il castello con le formine, intento a scavare il fossato, coi capelli neri mossi dalla brezza e gli occhi così chiari che nel sole sembravano trasparenti. E sento un senso di appartenenza che mi lega a questa persona, un legame fortissimo, quasi un richiamo, anche se non mi piace come agisce.
Ven
08
Nov
2019
La paura di perdere un caro
Ciao a tutti
Ieri sera, dopo essere tornata a casa ed aver litigato a bestia con mia sorella, mamma mi ha detto che non poteva fregarle più di tanto. Sapete perché?
Nonno sta male di cuore
Mi è bastata questa frase per farmi passare l'incazzatura che avevo con la mia sorellina.
Prima o poi quel momento arriverà. Arriverà per tutti, non siamo highlander, non siamo immortali. Però porca di quella p*ttana questa situazione mi sta mandando in tilt il cervello (che già era una caponata di suo).
E nulla, sono in pensiero ed in ansia. Cerco di non pensarci, cerco di studiare, cerco di avere un atteggiamento neutro.
Però prima o poi arriva per tutti
Ven
08
Nov
2019
Cronaca di una mattina
È matematico, se metto fuori la spazzatura, pioverà. Non perché non lo faccia mai, ma proprio perché ci deve essere stato un cortocircuito nella magia dell'Universo, e viene scambiato per un rituale sciamanico. Vado a fare la spesa nel negozio di alimentari sotto casa. Famigliola che gestisce l'antica bottega. Genitori oggettivamente molto oltre l'età della pensione, figlio già vecchio, in sovrappeso, che riveste il ruolo di tuttofare nel negozio di famiglia. Dinamiche loro. Dò un'occhiata ai prezzi, mi faccio due conti e credo che risparmierò qualcosa se al posto della spesa farò pranzo e cena fuori. In coda alla cassa altri anziani, capisco perché non arriveranno a fine mese con la pensione.
Rientro. Non c'è nessun testimone della mia vita, così scrivo qui, per raccontare la mia piccola avventura. Fantasia portami via, anche a me.
Ven
08
Nov
2019
Sfogo del mattino, dato che giĆ a quest'ora devono farti irritare
Ecco, l'ennesima volta in cui mi devono far sentire male. Parlo dei miei genitori, persone che devono farti pesare qualunque cosa. Mi vergogno veramente tanto per certi atteggiamenti che hanno avuto e che mi hanno tolto tante e diverse possibilità di far qualcosa nella vita... Ora che sto provvedendo da me a concludere qualcosa, vogliono sapere tutto. Magari proprio per andare a rovinarmi le cose per l'ennesima volta. Non esagero in questo... Sono estremamente triste nel vedere i miei amici sostenuti dai propri genitori e vedere i miei, che mi hanno sempre e solo trattata male. Mi hanno fatto abbandonare gli studi, hanno sempre cercato di non incoraggiarmi in nulla. Cercavano di farmi perdere amicizie, non mi hanno mai aiutata a maturare... Perché per mio padre, una donna non deve lavorare... Ma dico io, nel 2019, é possibile che ci siano tanti uomini ancora così? Sono triste e delusa, perché avrei voluto un sostegno da loro e invece, me lo sto cercando esternamente... É brutto sentirsi così soli e inapprezzati al mondo... Continuo a pensare che alcuni genitori dovrebbero pensarci bene prima di mettere al mondo un figlio
Ven
08
Nov
2019
ebbene si sono una escort anche io .
ciao a tutti
sono una bella ragazza laureata di 27 anni fisico invidiabile passo ore in palestra insomma nella mia cultura educazione e bellezza non passo inosservata .
dopo la laurea tantissimi lavoretti di ripiego sempre sfruttata e molestata dai vari capi e capetti che si avvicendavano e poi quando notavano che con me non c era possibilità diventano stronzi e cattivi tanto da umiliarmi e alla fine licenziarmi .
un giorno il mio padrone di casa essendo indietro con gli affitti mi butta li una frase del tipo peccato una ragazza come te potrebbe avere tutto lavorando niente , ho capito il senso e ho deciso ma si “fanculo tutti proviamo”.
mi sono iscritta ad un agenzia di escort e ragazzi sarà il mestiere più brutto e antico del mondo ma posso dirvi che mi sto riprendendo la rivincita sulla vita ora posso permettermi quello che voglio non sono mai umiliata anzi i clienti sempre molto facoltosi sono uno spettacolo sempre gentili premurosi e molto educati.
chissa’ tra qualche anno e con qualche centinaia di migliaia di euro tornerò alla mia vita normale ... ma lra posso solo dire
Ma perché non ho iniziato primaaaa
ciaooo
Ven
08
Nov
2019
Freddo nell'anima
Silenzio.
Mi alzo in fretta quando il calore del mio abbraccio diviene troppo debole . Corro a nascondermi di nuovo, nel silenzio del mattino. Osservo l'alba, la pioggia, le gocce solo sotto la luce del lampione e le foglie vicine che si muovono. Una strada ancora deserta mi attende. Mi scaldo le mani contro la tazza, portandone una sul viso, immagino la tua guancia sulla mia. Mi preparo in fretta per sfuggire a chi non voglio vedere. Tengo la maschera in mano se mi dovesse servire. Chiudo la porta piano, scendo le scale, senza farmi sentire. La pelle mi avvolge ne sento l'odore, consistente, pesante. Stringendo i miei pugni cerco di sconfiggere quel freddo che mi accompagna nell'anima. Lui è con me oggi.
Ven
08
Nov
2019
Domani si scopa con la mia mogliettina..
Domani giornata libera.
Ho visto cosa ha preparato: stivaloni neri di pelle alti fin sopra il ginocchio, una mini davvero corta, una maglietta scollata, cappotto, e autoreggenti scure...
Andremo in un centro commerciale a ***** a passeggiare... verso le 11...la lascerò anche sola x ascoltare i vostri commenti...e magari qualcuno riesce a stuzzicare la sua curiosità...
Forse se riesco a combinare la faro incontrare col suo "amante virtuale" col quale gioca al cell ogni tanto...
Mia moglie è una bravissima donna, a cui piace tanto il caxxo, ora è un po che non scopriamo e credevo che avesse trovato un "bull" che la montasse... invece nulla...
A lei piace molto fare la porcellana al cellulare...talvolta anche dal vivo...chi si fa avanti?
Ven
08
Nov
2019
Fantasia portami via
È chiaro che non ti interesso, eppure mi piaci davvero tanto. Due parole di circostanza ogni tanto e io che ti guardo senza farmi notare ogni volta che posso, mi mostro sempre gentile e simpatico, la tua è solo indifferenza o ti do proprio fastidio?
Gio
07
Nov
2019
Il compromesso di R.
Nella mia vita non ho mai accettato i compromessi.
Non sono una che si è mai piegata alla volontà altrui, il giudizio degli altri non mi è mai pesato. Non ho mai sentito di dover dimostrare niente a nessuno, né per accaparrarmi la stima, né per ottenere l'altrui disapprovazione. Questo non vuol dire che io non sappia adeguarmi alle situazioni, ho anch'io uno spirito di sopravvivenza, seppur moderato.
Probabilmente questo atteggiamento nei confronti della vita è stato il risultato di varie prove e difficoltà affrontate. Non ho avuto un'infanzia e un'adolescenza semplice, anche se mi costa ammetterlo, ed ho imparato da subito che dovevo saper badare a me stessa meglio di chiunque altro.
Le difficoltà più grandi che un essere umano possa trovarsi a dover fronteggiare in una intera vita, a me sono capitate nel giro di pochi anni e quando non avevo ancora le piene capacità per affrontarle. Dico questo con distacco e ferma consapevolezza, senza voler destare empatia o facili compatimenti. Posso dire oggi di non aver paura praticamente di nulla (il che mi rende la persona impulsiva che sono e probabilmente anche la più spericolata tra tutte quelle che ho finora conosciuto); non ho neanche paura di perdere le persone care o più amate perché ho già perso quella che forse amavo di più al mondo qualche mese dopo aver compiuto i miei 12 anni ed in modo brutale.
La consapevolezza di bastare a me stessa però, non nego mi abbia creato dei problemi nel rapportarmi agli altri. Ancora oggi ho difficoltà ad affidarmi ad altre persone per qualunque cosa e manco letteralmente della sana fiducia nell'altro, posta a fondamento di qualsiasi tipo di rapporto.
Non sono una persona incapace di provare sentimenti, tutt'altro, e credo anche di aver sperimentato l'amore una volta, ma mi rendo conto delle barriere che creo e della difficoltà che prova chi mi ama a starmi vicino.
Anche solo l'idea della coppia per me è praticamente inconcepibile: io vivo sempre e comunque da individuo senza alcun legame. Spesso ho costretto le altre persone ad evitare di farsi sentire per giorni, mesi o anche per sempre; odio l'idea di dover rendere conto a qualcuno di qualunque banale evento mi capiti durante la giornata tanto quanto odio le routines. Sono un'egoista. Solo a me è permesso decidere con chi, perché, in che modalità e quando avere contatti. Ho anche dato tanto in certi rapporti, mi è stato fatto notare, ma questo non basta quando poni un muro tra te e il mondo.
Questo sfogo vuole semplicemente essere una riflessione, forse un primo passo di apertura nei confronti degli altri, anche se sconosciuti, o forse l'ammissione di una verità che ho avuto finora difficoltà ad accettare.
Odio parlare del passato. Per un periodo mi sono sforzata di convincermi che ogni giorno mi sarei svegliata come una persona totalmente nuova, ma so benissimo che nessun essere umano è dotato di un tasto "reset" e che l'hardisk della vita di ognuno non viene formattato fino alla fine.
Il passato non "é" più in questo momento, ma si annida lì, nell'inconscio. Forse ogni uomo è un po' la sommatoria di tutti gli eventi che hanno segnato la sua esistenza, più una costante (l'indole) e un'incognita (perché ogni sistema è più della somma delle sue singole parti).
Questo è quanto.
That's all folks.
Gio
07
Nov
2019
Paure stupide
Che mi bloccano qua, peggio di due palle di ghisa con un raggio di 1m ciascuna.
Sono un idiota, un imbecille, una che non si realizzerà mai né come donna, né come madre, né come figlia.
Nella mia vita se vado avanti così raccoglierò solo sberle e insulti. Per altro, ben meritati. Perché questa volta me la sono cercata.
Non credo nell'inferno o nel paradiso (ma neanche voglio andarci...). Spero solo di rinascere più fortunata, più libera, più coraggiosa.
Resterò una stupida vacca che si lamenta senza mai provare a cambiare niente della sua vita perché ha paura di tutto.
Quando un giorno non avrò neanche la forza di pulirmi il culo, rimpiangerò il 2019, i miei anni, la mia vita. Rimpiangerò tutto quello che avevo e che non avrò più, o che probabilmente dovrò farmi il mazzo 4 volte di più di ora per averlo...
Ho paura di rimpiangere tutto quello che non oso fare, ho paura di rimpiangere tutto quel che ho fatto fino ad oggi. Restare qui, non cambiare lavoro, la mia famiglia..
Sono cresciuta con dei valori. Poi ho scoperto che non valgono niente, l'unica è la felicità. Ad ogni costo.
Non posso vivere una vita intera alle condizioni che mi impongono altri. Non voglio arrivare vecchia e morta dentro, rabbiosa verso gli altri, insoddisfatta di me stessa..
Non posso oppormi al destino. Che tanto, secondo me, non esisteva.. e allora come lo dovrei chiamare?
Il destino ti porta lontano, più lontano che può. Fisicamente? Con la mente? Lontano da te stesso, da ciò che eri?
La mia vita è una vita normale o forse dovrei darmi una calmata?
Non vivo di eccessi, non bevo, non fumo. Ho il vizio per le persone che mi fanno sentire vive.
Iscriviti!


