Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 179)
Lun
12
Ago
2019
Non so se è corretto
Sono una ragazza di 17 anni e l altra sera l ho passata a casa della mi migliore amica. Be' eravamo stese vicine e non ho resistito a baciarla...non so che mi ha preso non ho mai avuto pensieri su di lei ma comunque ce stato un bacio lungo e appassionato,troppo appassionato secondo me. Ma la cosa peggiore è che lei per tutto il tempo mi ha anche parlato i seni come se davvero lei non aspettava altro. Se ci penso mi ha sempre fatto i complimenti per la mia quinta,non so sono confusa
Lun
12
Ago
2019
Che due vogliono uscire la sera
Odio uscire la sera . Mi annoia stare davanti a un tavolo a raccontare cose giusto per dire che si è usciti..a me piace vivere il giorno, svegliarmi presto e non aver paura a uscire solo una volta a settimana di sera ...tanto non c'è mai nulla di interessante da fare e la gente mi annoia da morire ,specie chi conosco da poco.
A me piaccono le cene che alle 23.30 si è tutti a casa . Che cazzotti. Purtroppo è così, sono nata così Puno. Ho 25 anni
Lun
12
Ago
2019
Amo il migliore amico ma sono fidanzata
Amo il mio migliore amico ma mi sono fidanzata da poco non so se ricambia anche se in questi giorni è più dolce del solito e quando mi ringrazia mi manda cuoricini e ha iniziato a darmi la buonanotte ogni giorno... Però mi ha friendzonato 3/4 volte perché mi sono dichiarata a lui 3/4 volte infatti. Invece col mio tipo niente... ci mandiamo cuoricini e basta. Il mio migliore amico si innervosisce. Mi sono appena scaricata Instagram (circa 2 settimane anche meno) e in questi tempi 2 ragazzi ma quest'ultimo non ho il coraggio di mollare
Vorrei tanto che il mio migliore amico leggesse questo voglio che lo sappia, che io amo LUI è non qualcun altro SOLO LUI MALEDIZIONEEEEEEEE
Lun
12
Ago
2019
Maledetto orgoglio
Tra i 7 peccati qui presenti, non risulta L orgoglio, uno tra i più tremendi. Chi ne è affetto (io) da una parte sembra un carattere fortissimo, dalla altra nessuno puo comprendere quanto si soffra per orgoglio. L'orgoglio da una parte ti salva obiettivamente da molte situazione, ti tutela sempre, fa sì che nessuno se ne approfitti, che nessuno possa mancarti di rispetto (quando viene usato Comuqnue con intelligenza, non nella sua variante di arroganza, da non confondere orgoglio e arroganza), fa sì che si colgano al volo situazioni che ti vedrebbero in svantaggio, e ci si salvi, è un motore potentissimo sul lavoro, nella carriera, negli studi, ti fa tenere alta la bandiera, nel senso di rispetto e forza, ti fa comunque aspirare a valori alti, ti dà fiducia in te stesso e nelle tue capacità, ti offre grinta e coraggio nelle giuste situazioni. Tutto ciò ha alle base di solito L orgoglio. Di contro, ti fa allontanare una persona al primo passo falso, ti fa fingere di avere un altro impegno per mostrarti occupato, ti fa disdire un appuntamento a cui tenevi da morire solo perché ha tardato senza avvisarti, ti fa desiderare ardentemente che la persona che allontani in realtà ti cerchi più di prima, e se non lo fa, se abbocca al tuo orgoglio, se ci crede e si allontana davvero, tu ci rimani malissimo; ti fa mettere muro ad un amico che esagera, ti fa innervosire più o meno silenziosamente per ogni mancanza di rispetto, ti fa se necessario isolare pur di non darla vinta a qualcuno su qualcosa, ti fa andare via da situazioni che ti vedono anche minimamente in svantaggio (messa sia nell elenco positivo che nel negativo), ti fa odiare te stesso, ti fa supplicare il creatore di essere più accomodante senza riuscirci, o riuscirci ma sempre fino a un certo punto, ti fa litigare con le persone, o al contrario ti porta a non manifestare quanto ti abbiano ferito, fingendo che sei forte e nulla ti tocchi. Vi prego, come ci si libera dal orgoglio? Niente psicanalisi, so benissimo che nasconde ferite antiche ecc ecc, chiedo soluzioni: come liberarsene?
Lun
12
Ago
2019
Non ce la faccio più.
Partiamo dall'inizio, circa un anno fa al terzo giorno di vacanza mia moglie mi lascia.
Ora il nostro rapporto non andava bene da circa un anno, io con i miei problemi mai capiti, lei con delle richieste di attenzione non capite da me.
Siamo genitori di due splendidi bambini ma lei decide di farla finita.
Io sono incredulo, penso che sia un momento, penso che si possa superare una crisi dopo 18 anni tra fidanzamento e matrimonio, ma ho alcuni dubbi sul suo comportamento dell'ultimo periodo e così scopro e mi faccio confessare il tradimento.
Da lì metto insieme tutti i pezzi e scopro la miriade di bugie che mi sono state dette per poter andare dall'altro.
Io a distanza di un anno non riesco a digerire tutto questo, sto male, ho attimi di depressione..
Sono uscito con altre donne perché non sono un brutto ragazzo e so essere divertente se sto bene... ho avuto una relazione di tre mesi con una donna molto bella, ma li sono cominciati dei problemi che non avevo.
Non riuscivo a fare sesso, non riuscivo ad avere erezioni, non sempre ma molto sovente.
La cosa che mi ha bloccato ulteriormente e che non ho più fiducia nelle donne e così ho allontanato lei, dopo ho frequentato un'altra donna ma al terzo appuntamento l'ho allontanata.
Non ho fiducia nelle donne e non ho fiducia in me.
L'unica cosa che mi fa stare bene sono i miei figli.
Ma ho sempre il pensiero del tradimento che mi logora il fegato, e poi purtroppo devo subire i racconti dei miei figli che vanno con il mamma e il suo fidanzato in giro, e dei litigi diciamo bimestrali dove volano parole grosse con la ex, purtroppo per questioni genitoriali devo avere un contatto con lei.
Io sento che la mia vita stia andando a rotoli, non vedo un futuro per me ho la testa in continua agitazione, trovo che alcune donne anche belle anche disponibili anche serie che hanno interesse per me ma non riesco ad accettarle.
Mi sento condannato a vivere solo in totale depressione.
Ho provato ad uscire, ad andare a ballare a fare serate con amici, ma quando torno da solo nel mio letto sento la solitudine che mi prende in braccio e mi porta con se.
Non so come uscirne
Lun
12
Ago
2019
Non è normale
"Morire" per lo stress lavorativo. Stare male fingendo sicurezza nei rapporti. Tutte le persone che conosco stanno male, non lo dicono ma stanno male. E cosa basterebbe? Solidarietà piena tra tutti. Non pensare mai un secondo a se stessi, non fare nulla per se stessi ma solo per gli altri. "Annientarsi". È normale provare emozioni di collera, paura e rabbia per il lavoro? Perché non si può ironizzare sempre su qualsiasi momento della vita? Cosa c'è di più importante della salute? Nessuno vuole capirlo. Nessuno. Vogliono vivere, provare tutta la gamma delle emozioni inutili. E ci si riempie la testa di vuoto, di perbenismo, di individualismo. Poi si muore, e si arriva alla fine pensando perché tutto questo caos? E lo vendono il caos. Dal canto mio, non me ne è mai fregato molto, amo la vita per quello che è, e più volte sono stato visto come un mostro, un insensibile. Eppure lacrimo quando vedo una persona stare male, detesto la violenza e il sopruso. Ma non ho sempre il coraggio di combatterlo. Perché non dare a tutti un piccolo sostegno per vivere? Ci vuole cosi tanto? Cosa si ricava dalla creazione, che poi è guerra su diversi livelli? Diventa stancante, noiosa. Sarei contento se potessi vivere senza questo tipo di preoccupazioni. Da cosa, da chi bisogna sempre difendersi? Che poi si finisce per diventare dei mostri. Queste parole ogni giorno basterebbero a terminare il gioco della vita e renderlo uno spazio dolce quotidiano. Cosa me ne frega del mondo, del lavoro, della famiglia, della società, se non ci sono dolcezze continue? A cosa serve tutta questa vanità? È realmente necessaria?
Lun
12
Ago
2019
Innamorato di mia cognata
Ho letto altri post simili su questo sito, quindi, ho realizzato di non essere l'unico disperato.
Ho letto pure di banali insulti e stupide risposte su chi ha scritto tali post. Chiedo, nel rispetto di chi soffre, che chiunque voglia rispondere a questo post lo faccia perché si trova nella mia stessa situazione o perché mi voglia dare qualche aiuto concreto.
Io ho circa 13 anni più di lei e il tutto si è generato qualche anno fa. Inizialmente non ci credevo. Ho rielaborato questi sentimenti più volte, pensando, inizialmente, fosse amore fraterno. Ho cercato di bloccarli, reprimerli, annullarli. Pensavo di avercela fatta, ma a distanza di anni i sentimenti sono riapparsi più forti e più intensi. Mi sembra di vivere un incubo senza fine.
E' importante precisare che non si tratta di cotta, infatuazione o cose similari. Sono abbastanza maturo da capire bene di cosa sto parlando.
Non decidiamo noi di chi innamorarci ma porca miseria proprio di lei....
Lun
12
Ago
2019
Trombamico stronzo
Sono incavolata nera, lo odio. Ci siamo conosciuti su Tinder a maggio, è stato chiaro fin dall'inizio che da me voleva solo sesso...mi chiedeva foto sexy e io gliele mandavo, non mi chiedeva molto di me ma a me stava bene perché in quel momento la mia testa e il mio cuore erano per un altro uomo che non ricambiava, io ho 43 anni e sono separata con un figlio, lui ha 35 anni, l'idea di essere desiderata sessualmente da lui mi stuzzicava.
Ci siamo visti e già dalla prima volta abbiamo fatto sesso, la seconda volta siamo andati in un motel ed abbiamo anche fatto sesso anale, mi sentivo la donna matura che può fare sesso senza coinvolgimento e ci sono riuscita le prime due volte...poi la terza volta siamo andati al lago e non so perché ma camminare vicino a lui mi è piaciuto e ho cominciato a vederlo con occhi diversi. Poi una sera mi ha portato a casa sua e anche lì sesso da paura e tante coccole dopo... però quando poi me ne tornavo a casa i messaggi erano sempre sintetici e per nulla affettuosi e alla fine mi sono un po' rotta...gli ho detto che ci saremmo visti per l'ultima volta e lui mi ha detto che ne avremmo parlato, ci siamo visti, faceva gli occhi da cane bastonato e io gliel'ho data di nuovo e gli ho dato pure il culo. Ha detto che mi voleva bene ma era venerdì, siamo a lunedì e non mi ha mandato nessun messaggio. Lo odio con tutta me stessa perché sto male e non riesco a dimenticarlo, ho buttato il suo numero ma sono qui che spero che mi contatti.
Lun
12
Ago
2019
Amore finito...
Non lo amo più ed è inutile nasconderlo, ogni giorno sono più infelice e non appagata. Poi penso a quanto lui ha sofferto per amore, a quanto è fragile, a quanto starebbe male e per così dire "me lo faccio andar bene", cerco di vedere il più possibile il positivo, di dargli un valore che si avvicini all'amore. Ma nel cuore so bene che amore non è più, sicuramente è affetto, è amicizia, stima, ma non oltre. È semplicemente finito l'amore, fingo per il bene di tutti: di lui, delle nostre famiglie, dei gatti che abbiamo preso insieme e non saprei a chi lasciare. Non so cosa fare né come affrontare lui parlandogli di questa cosa. Provo soltanto un senso di abbandono totale.
Lun
12
Ago
2019
Ragazzo,distanza
Sto insieme ad un ragazzo da quasi 3 mesi. Lui è di origine bosniache, e i miei non si fidano di lui per vari motivi che pur io devo comprendere. Sono già stata fidanzata senza che i miei lo sapessero ma quest’ultima glielo ho detto così sperando che mi lasciassero uscire più spesso, ma così non fu, sono all’antica e appena chiedo di uscire il girono dopo in cui sono già uscita ma chiedono sempre, se già uscita ieri non ti basta!? fanno così anche quando devo uscire con gli amici. Mi fanno cosa devi andare a fare.....
In più abbiamo 30/40km di distanza tra me e lui... e questo mi distrugge, io lo amo ma la distanza me lo impedisce.
Ultimamente mi ci scrivo veramente poco perché non trovo tutta questa voglia di scrivere, vorrei sentirmi libera e non assolata da lui, anche se non mi vieta nulla. Stando fidanzata mi sento in gabbia.... non so perché... lo amo ancora però non so
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