Lun
12
Ago
2019
Non è normale
"Morire" per lo stress lavorativo. Stare male fingendo sicurezza nei rapporti. Tutte le persone che conosco stanno male, non lo dicono ma stanno male. E cosa basterebbe? Solidarietà piena tra tutti. Non pensare mai un secondo a se stessi, non fare nulla per se stessi ma solo per gli altri. "Annientarsi". È normale provare emozioni di collera, paura e rabbia per il lavoro? Perché non si può ironizzare sempre su qualsiasi momento della vita? Cosa c'è di più importante della salute? Nessuno vuole capirlo. Nessuno. Vogliono vivere, provare tutta la gamma delle emozioni inutili. E ci si riempie la testa di vuoto, di perbenismo, di individualismo. Poi si muore, e si arriva alla fine pensando perché tutto questo caos? E lo vendono il caos. Dal canto mio, non me ne è mai fregato molto, amo la vita per quello che è, e più volte sono stato visto come un mostro, un insensibile. Eppure lacrimo quando vedo una persona stare male, detesto la violenza e il sopruso. Ma non ho sempre il coraggio di combatterlo. Perché non dare a tutti un piccolo sostegno per vivere? Ci vuole cosi tanto? Cosa si ricava dalla creazione, che poi è guerra su diversi livelli? Diventa stancante, noiosa. Sarei contento se potessi vivere senza questo tipo di preoccupazioni. Da cosa, da chi bisogna sempre difendersi? Che poi si finisce per diventare dei mostri. Queste parole ogni giorno basterebbero a terminare il gioco della vita e renderlo uno spazio dolce quotidiano. Cosa me ne frega del mondo, del lavoro, della famiglia, della società, se non ci sono dolcezze continue? A cosa serve tutta questa vanità? È realmente necessaria?
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