Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 1594)
Lun
15
Feb
2016
Mi sento sola
ho perso i miei amici a causa mia, anche se evidentemente non mi volevano realmente bene.
per questa solitudine ho conosciuto un ragazzo e, anche se era presto, gli ho detto di sì quando mi ha chiesto di stare insieme, peccato che penso di non provare nulla per lui. Mi sento troppo debole per stare da sola
Lun
15
Feb
2016
Io rifiuto.
Di recente mi ritrovo spesso a passeggiare la sera, per un motivo o per l'altro. Oggi, in particolare, verso le sei e mezza, stavo tornando a casa; testa per aria (al solito), sgranocchiando una mela caramellata (non le avevo mai assaggiate, sono strepitose), osservando distrattamente i fari delle auto nel loro viavai.
Mi ero persa nelle mie riflessioni, cercando di ricordare qualcosa del latino che ho studiato qualche anno fa. Un pensiero ha tirato l'altro, finchè il filo conduttore delle mie riflessioni s'è perso nel buio che avanzava.
Ad un certo punto sono stata investita da una raffica d'aria, la mente sgombra, e nel blu di questa sera, illuminata solo dai fari e dalle luci della città, mi sono sentita libera.
E, un secondo dopo, ho realizzato che io sono libera.
Non ho dipendenze: non fumo, non bevo, non mi drogo. Non ho il vizio del gioco (e ci mancherebbe, a 18 anni), non sono una ninfomane (idem).
Ho rifiutato ciò che mi limitava. Ho rifiutato di incatenare il mio spirito a qualsiasi cosa potesse ancorarlo inesorabilmente al suolo.
Io rifiuto i pregiudizi, e rifiuto di essere classificata in base a sesso ed età. Ho rifiutato (pur con parecchi dubbi) la religione, anche vedendo le contraddizioni della Chiesa (per quanto religione e Chiesa non siano assimilabili al 100%) - e la Chiesa mi ha rifiutata, perchè siamo tutti uguali, ma gay e bisessuali sono meno uguali degli altri; ho rifiutato di smettere di pensare e di lasciare che la televisione mi convincesse che c'è chi può pensare al posto mio; ho rifiutato di smettere di far polemica per difendere le mie opinioni, ho rifiutato di smettere di divorare libri, ho rifiutato di mettere a tacere la mia sete di nozioni, ho rifiutato di smettere di scrivere. Ho rifiutato di rinunciare a chi sono, ho rifiutato di farmi dire dalla società chi devo essere. Ho rifiutato di adeguarmi agli standard che hanno cercato di impormi. Ne ho pagato il prezzo, ma ne è valsa la pena.
Scrivo tutto ciò perché voglio dire una cosa a chi legge questo sfogo, vorrei dirla a chiunque, ad ogni persona che incontro. Ma siccome non posso fermare la gente per strada, lo scrivo qui. O almeno ci provo.
Vi prego, non fatevi intrappolare da chi gli altri si aspettano che voi siate. Vi prego, rinunciate a tutto, ma non alla vostra facoltà di pensare. Vi prego, siate liberi.
Io ho solo l'età che ho, ma di questo sono sicura: la libertà è inestimabile.
E' una riflessione banale, ma non così scontata da non valer la pena d'essere fatta. Quindi ve lo chiedo con tutto il cuore. Siate liberi, siate voi stessi, non lasciatevi ancorare al suolo e dire chi dovete essere. Non legatevi a chi vi limita. Non legatevi nel senso letterale della parola.
Ma naturalmente io non sono nessuno per dirvi che fare della vostra vita, chiunque voi siate.
Vi auguro ogni bene.
Lun
15
Feb
2016
Senza Titolo
La mia ragazza non ha mai voglia di farlo e io non ce la faccio più...ho bisogno di giocare con qualcunaa
Lun
15
Feb
2016
Cosa pensare di te?
Sei stato il mio docente, non quello che mi ha distrutto la vita, ma come lui sei sposato, hai una figlia.
Perché hai iniziato a guardarmi? Cosa volevano dire i tuoi occhi?? Interesse da docente? E allora perché adesso mi eviti?
Non ti ho fatto nulla eccetto seguire le tue lezioni, solo che ad un certo punto il tuo modo di fissarmi, direi quasi di cercarmi, mi ha tentata e ho ricambiato lo sguardo. Nient'altro. È stato allora che hai iniziato ad evitarmi, a darmi le spalle.
Perché?
Oggi, dopo un anno, ti ho rivisto, sempre a lezione. Ci siamo guardati solo x un attimo poi più nulla.
Cosa volevano dire i tuoi occhi Alessio?
Lun
15
Feb
2016
Essere trattati male da una vita.. sentirsi l'eterna sfigata.
Mi sono sempre sentita quella che nessuno vuole e nessuno cerca. A scuola sono spesso stata presa in giro e anche adesso che ho finito trovo spesso gente che mi tratta male o con indifferenza. Io mi sono stancata sinceramente.. è vero sono un po' timida, non ho la battuta facile e spesso vengo scambiata per snob ma non ho mai trattato male nessuno. Non sono mai stata con un ragazzo perchè mai ricambiata in amore... sono sempre quella scartata, rifiutata e gli anni passano e nessuno si accorge che ci sono anche io magari in un angolino un po' nascosta.. non so più cosa fare invecchierò senza nessuno a fianco.
Lun
15
Feb
2016
Ma che stress...
È vero da quando ho iniziato a lavorare la casa...è un macello...non ho tempo se non lavoro mi occupo di altre 1000 e 1000 cose quindi da qualche parte devo mollare...non ce la faccio...sono stanca anche io...però tu 6 a casa in ferie....io sono di riposo oggi..invece di rilassarci o fare come 2 conigli (credo di non dover andare oltre per spiegarmi) mi rompi le scatole perché dobbiamo pulire casa...sto stirando ti vedo prendere l'aspirapolvere..e poi mi chiami in cucina....e il divano come è messo non ti piace...e sotto il divano ci sono i peli del cane e c'è la lavastoviglie da fare e bisogna spolverare e il cesto dei panni da lavare è pieno......
AMMMORE MIO DATO CHE SEI LI A FAR NIENTE FALLO TU INVECE CHE SCARTAVETRARE LE PALLINE A ME...
TI AMO MA HAI ROTTO...CON AFFETTO...VAFFANCULO.
Lun
15
Feb
2016
Con che coraggio?
Ero in giro con mia madre.
Ad un certo punto l'ho guardata: vestiti alla come capita, struccata, capelli alla "tappetino sfrangiato". Intorno a noi, signore in tiro e signori della classe media. E per qualche istante mi sono vergognata, ma non le ho detto nulla.
Ed ora come ora, io mi vergogno profondamente di me stessa.
Perché tutti i soldi che non usa per se stessa li usa per me. I vestiti che non si compra sono quelli che compra a me. Io con che coraggio mi sono vergognata di lei? Sono davvero così superficiale?
Anche e soprattutto con i suoi mille difetti, io sono fiera di mia madre. Per tutto ciò che fa: tutti i sacrifici, tutto il lavoro che si sobbarca, dentro e fuori casa.
Ma cos'è successo in quei due minuti? Posso davvero scadere così tanto come persona in così poco tempo?
Oggi non sono fiera di me, e ho tradito i miei propositi. O meglio, il mio unico proposito. "Agisci in modo che tu non debba essere altro che fiera di te e delle tue azioni".
Congratulazioni a me, la menzione speciale per il premio "figlia terribile, edizione febbraio 2016" è tutta mia.
Lun
15
Feb
2016
Incasinata!!!
ciao a tutti. Mi sono separata da poco con mio marito, 5assime di cui due di matrimonio. Dopo un anno in cui abbiamo vissuto da semplici coinquilini con litigate varie e scleri, ho deciso di mollare.... Nel frattempo ho conosciuto un uomo, quello che "ho sempre cercato"... Abbiamo avuto momenti magici e unici, mai fatto l'amore a quei livelli con nessuno.. Ho deciso di seguirlo, di andare a vivere con lui, ma ora dopo solo due mesi, ho voglia di tornare con mio marito.... Non capisco perché..... Secondo voi sensi di colpa???.... O sono semplicemte un incoerente????.... Aiutatemi!!!!
Lun
15
Feb
2016
sono malato?
Ciao a tutti questo è il mio primo sfogo.
mi riferisco a mia moglie, non ha mai voglia di fare l'amore, o meglio lo facciamo se va bene una volta al mese e siamo sposati solo da 4 anni... lei mi piace da impazzire e lei questo lo sa, e sa anche che io lo voglio fare non tutti i giorni ma anche più di una volta al giorno, molto spesso quando finiamo di farlo le faccio capire che vorrei iniziare dinuovo, ma lei mi allontana sempre bruscamente, poi ancora non ho capito perchè non vuole fare del sesso orale, o meglio lei a me, perche a me lo permette, ma lei si rifiuta totalmente, ok io in questo la rispetto tantissimo e non insisto piu ma non puo mai capire quanto mi manca. In questo periodo mi passa per la testa di stuzicare qualche altra ragazza che so ci starebbe.... io le chiedoi solo di fare l'amore tutti i giorni, e poi sento dire in giro che ci sono donne che si lamentano che i loro mariti non le cercano più, e io che devo dire..... grazie per la vostra lettura
Lun
15
Feb
2016
Un manicomio, in pratica.
Ora proprio no!
Non ci voleva proprio ora! A poco tempo da un esame importante (anzi, determinante), una ha ripreso con la sua insopportabile fase maniacale (che si sta lentamente sfumando in quella depressiva), l'altra ora ricomincerà a tagliarsi e a minacciare il suicidio? (Minaccia fasulla quanto fastidiosa, visto il marcato narcisismo). Dovevo studiare medicina, io, altrochè! Di psichiatra ne avrei saputo più che abbastanza. Ma non solo! Non basta la famiglia da ricovero. Perchè anche fuori di lì attraggo matti come una calamita. E cavolo, mi basta a casa, non ho voglia di ascoltare i vostri lamentii sui genitori che preferiscono pagarvi ingegneria piuttosto che una laurea sulle scienze delle merendine. Studiare è un privilegio. Studiare per una laurea pressoché inutile è un privilegio ancora più grande. Prendere una laurea inutile e avere, comunque vada la vita un lavoro assicurato (anche se non è il massimo) è un sogno. Lo so che ami il teatro, ma non puoi fare la Medea e frignare ogni tre per due per un problema che NON esiste! E ce ne fosse UNO che riconosce il suo bisogno di indossare una camicia di forza! Quasi quasi ci vado io in manicomio, almeno mi libero di tutti loro per un po'. ;) Meno male che la prendo con filosofia.
Ma il mio esame non può aspettare. Scusate se me ne frego per un po'.
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