Tutti gli sfoghi
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Mer
15
Giu
2016
insomma una parte di me sa che andra bene
andra bene devo solo avere fiducia devo uscore sfogarmi possibilmente e fare molte cose insomma ho una vita davanti devo poterla vivere come meglio mi sembra non posso stare con altri pensieri ma da quando l ho capito e lo metto in pratica ho paura di fare incubi la notte che posso fare ler tranquillizzarmi? avete presente i sogmi che si fanno nella fase rem sono quelli a spaventarmi di brutto sono REALI (informatevi se non mi credete) nel ultimo periodo mi e capitato per due volte ogni 13 del mesd percio 13 maggio e 13 giugno.... e non voglio assolutamente che cio si ripeta anche perche mi terrorizza adesso!!! a qualxuno di voi è maj successo? anche perche ho letto da qualche parte che durante la paralisi che dura poco si puo anche morire perche oltre al respiro ad alcuni si e feenato il cuore.... andro a breve da un esperto che mi dara la soluzione... nel frattempo? forse questa mia "paura" durera pochi giorni ma se avete la soluzione fatevi avanti. qualche seemplice rimedio ora è mezzanotte dovrei andare a dormire ma non me la sento ancora. forse devo fare piu cose il pomeriggio la mattina la sera perche ora che e estate senza scuola bhoo. devo fare le cose con CALMA che le soluzioni arrivano nel frattempo uno vive come puo.
Mar
14
Giu
2016
Penso che lui sia gay..
Questo pensiero mi sta tormentando da giorni
Mar
14
Giu
2016
il mio ragazzo è la persona più noiosa del mondo
non lo sopporto proprio. sembra di stare con mio padre. Va be che abbiamo 12 anni di differenza ma PORCATROIA.
Mar
14
Giu
2016
24 anni... non trovo un senso nelle mie giornate, non ho un senso per andare avanti..
Come devo fare per riprendermi da questo stato? La mia vita è diventata incolore, solo nero o grigio.. Nulla mi da' più piacere e credo che la causa sia il fatto di aver avuto sempre tutto e troppo facile.. i miei genitori non mi hanno fatto mancare nulla, vita agiata, vestiti firmati, console, istruzione, posto di lavoro in una grandissima S.p.a già a 23 anni.. Io non ho mai dovuto lottare per tutto ciò e mi sono troppo adagiata alla fine.. troppo! Ora a parte il lavoro non faccio nulla, sono in procinto di lasciare gli studi perchè ho capito che non fanno per me dopo 4 anni di soldi buttati.. ma non provo neanche colpa, solo mi sento vuota.. avevo un ragazzo che era la fine del mondo e a causa del mio vuoto e della mia freddezza l'ho fatto scappare.. L'azienda presso cui lavoro tra un paio di anni passerà dall'essere una delle aziende pubbliche più solide di italia ad essere in mano ai privati con il rischio di lasciare a casa molta gente che ha sputato sangue per anni.. e forse anche io! Mi ritroverò incapace di lottare per affermarmi e senza nessun tipo di titolo o specializzazione e sicuramente soccomberò al mio destino.. non capisco perchè nonostante abbia coscienza di tutto questo non mi impegno comunque al meglio..
Mar
14
Giu
2016
La mia famiglia mi opprime
La mia famiglia è il gruppo di persone che in assoluto ha meno senso di esistere al mondo. Mio padre è un ciccione di 140 kg che non ha fatto altro che picchiarmi come una bestia fin da quand'ero piccola, senza mai darmi un insegnamento e mettendo contro me e mio fratello anzichè insegnarci a discutere. Lui appunto è un idiota, lo riconoscereste passare perchè ha un cazzo al posto della testa...forse sono i colpi che ha ricevuto che lo hanno reso così idiota, o forse lo sarebbe comunque stato. E' la persona più parassita che esista, ha 24 anni e spilla soldi a mia madre senza mai guadagnarsi un euro. Fa di tutto per darmi fastidio. Questi due mi rendono la vita impossibile, sto cercando di diplomarmi (in ritardo di 2 anni) ed ho l'esame tra una settimana. Non ho una mia stanza o un posto dove stare in silenzio. casa mia è una fottuta giungla, scendono e salgono le scale come scimmie, gridando e litigando, televisione a manetta, cose che neanche immaginate. cose che neanche in jumanji. Mi fanno dei dispetti ridicoli e allo stesso tempo insopportabili, come staccarmi la presa del pc e spegnermelo sapendo che ho dei dati di scuola in fase di scrittura e che potrei perdere tutto, sebbene questo spesso non accada. Doc'è mia madre in tutto questo? Lei vuole che io sia succube di questi due animali e che finga di riuscire a svolgere la mia vita come se niente accadesse. Vuole che finga di dormire quando alle 3 del mattino qualcuno sta cantando a voci con la musica. Vuole che finga di star studiando quando qualcuno guarda una partita di calcio in tv e grida come un pazzo. Io arrivo a sbroccare, spacco tutto e grido a tutti che mi hanno devastato i coglioni. Lei mi incita ad andarmene di casa. Non vedo l'ora di andarmene e dimenticare questa realtà che m'impedisce di coltivare me stessa e quello che concerne la mia vita. e di trovare un equilibrio di serenità....porca puttana......... vi odio tutti.....
Mar
14
Giu
2016
Il mio psicologo2'parte
Mi vergognooo,non dormo più:ho paura che il mio psicologo abbia letto il mio sfogo!
Come faccio la prossima volta a guardarlo negli occhi???(cosi splendidi)
Io scappoooo,non ci vado mai più...
sono stata cosi furba da scrivergli,tra le altre cose,che ero contenta xkè avevo scoperto questo sito.
Infondo non ho scritto niente di male:è solo la verità!
E poi non ce la facevo più dopo tutti questi mesi a tenermi tutto dentro.
Non so come funziona questo transfert,se significa che la terapia va bene o se al contrario è un ostacolo alla terapia.
E poi io non dovrei dirgli tutto???ma proprio tutto??
Forse è meglio che lo abbia letto.
Interromperà la terapia???non lo vedrò piùùù???oppure farà finta di niente??bo vi faccio sapere.
Mar
14
Giu
2016
secondo giorno di lavoro
Finisco alle ore 12.30
Ieri stavo lavorando, a un certo punto sono spariti tutti e siamo rimasti solo io e un altro nel campo a lavorare. A un certo punto uno arriva e ci avvisa "ehi è ormai un quarto a l'una!! cosa fate ancora quì?
Bene! un quarto d'ora di lavoro sotto al sole in più, regalato.
Oggi invece giornata facile, ha piovuto tutta la notte, le piante erano grondanti di acqua e sti imbecilli hanno dato in mano la falciatrice a un ragazzo giovane che non la sa usare, ogni due per tre beccava un palo e a un certo punto non riuscivano più a riportarla su.
Io ero l'unica a legare ste stramaledette piante, che son bruttissime trascurate e allevate così male, ma così male che fanno pietà.
E tutti sti uomini (in 4) a recuperare la falciatrice, a suon di madonne e bestemmie senza concludere nulla.
Il sole era alto, stavo ancora lavorando, a un certo punto vedo che mi si fa il vuoto intorno... vanno via tutti... vado via anche io. Incontro il capo, lo saluto, vado.
5 minuti dopo mi richiama e mi dice
"eh ma guarda che non si và via così, 5 minuti prima...."
Premettendo che per mia sfiga, ho il cellulare avanti di 5 minuti per non fare tardi.... e mi sono sbagliata di orario.
Ma mi si è fatto il vuoto intorno, è tutto il giorno che stò da sola, tutti gli altri a farsi i cazzi loro.. ieri sono rimasta in campo oltre l'orario perchè non mi ero accorta (non porto l'orologio) e sono spariti tutti, e mi vieni a dire "ehi, prima ci si ritrova tutti assieme e poi si va via..."
Si ok, ma quanto mi sta sulle palle sto lavoro.
Questa mattina quando sono arrivata uno ( di quelli con cui lavoro) stava in mezzo alla strada con la macchina, mi hanno visto arrivare e c'era posto oltre questa auto ma non l'ha spostata... quindi ho dovuto parcheggiare un pezzo più in là.. ma cosa ti costa spostarla, potevo metterla lì vicino anche io, e nel mentre che mi cambiavo non avrei fatto la figura di merda di quella che appena può scappa dal posto di lavoro in fretta e furia.
Adesso ho i sensi di colpa perchè il capo penserà che sono una nullafacente che appena può si defila,
io però sono andata via perchè credevo fosse l'ora giusta e erano tutti spariti...
Ciliegina sulla torta: mi hanno dato il contratto, c'è scritto fino a quando lavoro ma non è specificata la retribuzione (Anzi, c'è scritto un incoraggiante 0 )
Ma che cosa vuol dire?! la decidono al momento?
Faccio un altra bella figura di M a chiederlo alla segretaria eh? qua in italia è tabù dire alla gente quanto hai intenzione di pagarla?! devo fare la figura della cafona e venire a chiedertelo dirtettamente?
Dulcis in fundo: sono l'unica donna, tutti vecchi bestemmianti tranne due ragazzi.
E io ragazzi, io bestemmio a tutte le ore del giorno... ma da arrivare a urtare le mie orecchie ce ne vuole.. ma al posto di gridare perchè non chiudi la bocca e risparmi il fiato, che già stai facendo fatica non mi sembra una cosa intelligente.
In che guaio mi sono cacciata...
Mar
14
Giu
2016
Trasgressione.
Ieri sera mentre ero al lavoro una mia collega e amica mi ha chiamata per invitarmi a casa sua per una pizza. C'era anche il suo ex alunno, un bel ventenne bulgaro, che non è mai stato alunno (ma è amico dei miei di alunni). Loro sono amici e ogni tanto escono insieme: cinema, acquapark, pizze ecc. Lei ha 33 anni, lui 20. Lei ha un fidanzato di 26 anni a 1000 km di distanza, che la controlla telefonicamente. Che cosa ci facessi lì, non lo so nemmeno io. Forse solo voglia di stare in compagnia. Dopo la pizza, le patatine, la birra, le birre, il vino, lo spritz... una bella passeggiata in centro. Ho incrociato lui, sì, lui, quel babbo di minchia che ho avuto la sfortuna di incontrare un mese fa. Il babbo di minchia che mi conquistò in discoteca quel 24 aprile, con la sua bellezza, il suo fascino, la sua simpatia, la sua intraprendenza e i suoi discorsi di politica e storia... quel babbo di minchia con cui in pochi minuti si era creata un'assurda complicità... quel babbo di minchia che, dopo 4 notti insieme.. neanche una sc****ta. E allora... l'ho rivisto dopo un mese, sperando di farci qualcosa... ma niente. Il babbo di minchia preferisce fumare erba e bere a me. E quindi l'ho incrociato e non l'ho salutato. Ad ogni modo... ieri sera... dopo la passeggiata, torniamo a casa. Vino, vino, e ancora vino, taaaaanto vino. La mia amica ci propone di andare in camera per un massaggio. Così ci ha fatto dei massaggi esageratamente goduriosi e, nonostante abbia evitato accuratamente le parti intime, io provavo uno strano godimento... Gemevo. Lei ci cavalcava a turno e ci massaggiava di tutto di più, persino le orecchie! Immaginavo come fosse eccitato l'alunno... Non era alunno mio, non era alunno suo, era maggiorenne... ma oggi, sobria (in realtà lo ero anche stanotte), mi sono sentita molto in colpa per aver giocato a questo strano e perverso gioco in presenza di un alunno della nostra scuola. Non sarebbe dovuto accadere. Mi sento un'imbecille, una persona trascinabile, una persona senza professionalità. I miei alunni, persino quelli delle serali, più vecchi di me, mi danno del lei e mi vedono come la loro insegnante. Stanotte ero in mutande e reggiseno a gemere mentre la collega mi faceva un massaggio. Lei è tendenzialmente un po' lesbica. Le piace una nostra alunna che suona il basso ed è molto mascolina... Confesso che mi piaceva quel massaggio, ma poi lei ogni tanto mi diceva delle cose che mi facevano poco piacere... Era evidente la sua voglia di avere un'esperienza omosessuale. Mi ha anche baciata in prossimità del labbro inferiore, con la scusa di augurarmi la buonanotte! Non ho parole. Sono stanca, stressata, ho bisogno di divertimento e trasgressione, il mio freno inibitorio è disattivato... ma questo non doveva avvenire. Mi sento in colpa. Io sono una che, quando è stata a letto con un ragazzo single, si è scelta il tipo lontano da casa, appartenente a una realtà estranea... Nessun tipo ha mai appartenuto a una delle mie "cerchie", nessuno. Mi sento male. Come se avessi buttato laurea, titoli ed esperienze lavorative nel cesso. Non so.Anche l'altro ieri ho fatto un'esperienza trasgressiva, ma molto diversa. Ho accompagnato un conoscente a un matrimonio, fingendo di essere la sua ragazza. Mi sono divertata tanto! Ho ballato la musica occitana sul prato senza scarpe, ho riso a crepapelle, cantato a squarciagola e bevuto del buon vino! Credevo che questa fosse la cosa più trasgressiva che avessi mai fatto... in meno di 24 h ho capito che mi sbagliavo. Ad ogni modo... non ho rapporti da marzo. Sono in astinenza. Aiutooooooooo!!!
Mar
14
Giu
2016
EMIGRANTE
Ti racconto una storia triste e scusatemi se mi dilungherò un po’.
Emigrai, abbandonai la mia terra per andar a lavorare altrove. Dalle mie parti un tempo c’era prosperità, oggi non più. Le poche fabbriche che c’erano hanno chiuso ormai da lungo tempo per colpa della crisi e qua, soprattutto in inverno, è un deserto, alle dieci sembra ci sia il coprifuoco.Ho dovuto emigrare! Anzi, sono letteralmente scappato via.
Addio terra mia, addio monti, addio fiumi, questo è il lamento di un migrante che ricorda la triste partenza. Inizialmente stavo bene, nuovo ambiente, nuovi scenari, nuova gente. Trovai subito un lavoro e m’accolsero come un figlio. I vicini di casa mi portavano gran doni senza conoscermi neppure. In me però qualcosa non andava e ciò che prima era sporadico, cominciò a farsi sentire man mano più di frequente e, lo ammetto, per via del mio atteggiamento ho rovinato tutto.
È vero, soffro di campanilismi. Non ci posso fare nulla. Lo so che mi hanno accolto come un figlio, ma a me manca la mia terra. Da me siamo più affiatati fra di noi. Siamo più compagnoni, scherziamo, ridiamo e ci divertiamo insieme. Viceversa qua pensano solo a lavorare e a me non piace più. Voglio tornare nella mia terra, ma come faccio? Dovrei lasciare il lavoro, come faccio? Voglio mangiare il mio formaggio, assaporare il mio pane. Qua dove mi trovo non lo sanno fare il pane, è duro, salato e non riesco a mangiarlo. Mi manca la mia terra, le mie donne, i miei monti, le mie valli, i miei scenari. Voglio tornare a casa mia ma non posso confidarlo a nessuno se no mi giudicano male, mi criticano alle spalle.
Ultimamente sono aumentati i furti nelle case! Un tempo la gente lasciava la porta di casa aperta persino la notte. Non più ora, le case sembrano bunker. Dicono che i colpevoli sono i emigranti e gli extracomunitari che non vogliono lavorare. Ma io lavoro uguale a quelli del posto, anzi di più perché voglio essere pure accettato! Sono stufo di essere discriminato solo perché magari mi manca la mia casa, la mia terra. Se ero io a rubare, non lavoravo mica dieci ore al giorno tutti i giorni come loro? Non facevo mica il lavoro che glki altri hanno rifiutato? Io lavoro con uno di colore e lui ha gli stessi miei problemi.
È vero, la lontananza fa dimenticare solo chi non s’ama. Prima o poi tornerò a casa mia! Tornerò ad assaporare la fragranza del mio pane appena sfornato. Tornerò tra le splendide valli che guardavo da bambino quando la mamma mi dava un pezzo di piave appena stagionato. Non voglio più restare in questo Sud, voglio ritornare nel mio amato Veneto.
Mar
14
Giu
2016
Qualsiasi cosa faccio, sbaglio sempre
Sono indipendente, lavoro, cerco di risolvere i miei casini da sola, evitando di sfogarmi con te, mio amato compagno? Non va bene, perché così non ti senti abbastanza uomo.
Ti mostro la parte più dolce, fragile, femminile di me, mi sfogo emotivamente e ti chiedo aiuto? Non va bene, perché così sono troppo rompiballe.
Ti cerco, ti desidero tanto a letto, creo l'atmosfera ? E non va bene, perché non hai voglia.
Hai voglia tu ed io sono in calo ormonale da premestruo? Non va bene, perché ti senti rifiutato.
Ho un modo mio di fare le cose? E non va bene, perché non è il tuo modo.
Coltivo i miei spazi ed evito di starti appiccicata? Non va bene perché ti senti trascurato.
Ti coinvolgo nei miei interessi ? Non va bene perché ti annoi.
Sono consapevole di essere la maestà imperiale del brutto carattere, ho le mie intemperanze, i miei spigoli che cerco di smussare. A volte ci riesco, a volte no.
Ma cavolo conviviamo da 7 anni, ti amo e ti accetto per quello che sei, perché tu non lo fai?
E mi sento sbagliata. E tu lo sai.
Scusate lo sfogo.
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