Tutti gli sfoghi
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Sab
17
Giu
2017
Nn capire
Buongiono.vorrei sparire da questo mondo e vi spiego il x che.sono stato appena lasciato da una donna meravigliosa che da 11 anni avevamo una relazione .da precisare tutte 2 divorziati .oggi dico oggi mi rrndo conto di quello che ho perso e x il motivo che da una vergogna che se potessi mi sotterrerei da solo .SI PUTTROPPO IL GIOCO MACCHINETTE. HO BUTTATO 11 ANNI DELLA. MIA (nostra vita assieme) MI SENTO UN VERME MI FACCIO SCHIFO DA SOLO X QUESTO VORREI SPARIRE PERDERE UN AMORE COSI. X IL GIOCO HO VIZIO E ASSURDO .HO CAPITO TROPPO TARDI ALMENO CREDO DI AVER CAPITO .X CHE MI MANCA.X FAVORE NN FATE IN FRETTA A GIUDICARE .E POTREI ANCHE CAPIRLO MA BISOGNA VIVERLO . VI DICO SOLO CHE MI VERGOGNO. E NN SAPETE QUANTO.CIAO
Sab
17
Giu
2017
Per persone serie
Mai titolo più adatto. Sfogo per persone serie. Noiose, se preferite riassumere brevemente così. Ed è così che sento la mia vita, circo ndata da persone che non mi capiscono. I miei non mi hanno mai capita, e nessuno dei miei parenti. Non ho idea da chi io abbia preso questo mio essere così sensibile e riservata, ho preso molti atteggiamenti da mio padre, ma nessuno mi ha mai capita. Mai, mai avuto una persona che arrivasse a capire, un amico vero. Ne alle medie, alle superiori, una solitudine unica, di mezzo anche una seria malattia da piccola. adesso sono 10 anni che non ho più neanche un'amicizia superficiale. Ormai mi sono anche stancata di sforzarmi...di fare la battuta giusta, di mettermi in gioco, ma non sono io, non sono me, io sono una persona sensibile, perché scoprirmi con chi non conosco...e il mio aspetto, a causa della malattia, filtra automaticamente le persone per me, mostrandomi subito chi non ha un briciolo di voglia di capire.
Mi domando perché sia così difficile. Non è che io non ci abbia provato eh...ad essere diversa, e a odiarmi, poi ad accettarmi ma sforzandomi di mettermi in gioco, di essere meno chiusa, di fare la battuta per prima, avviare per prima una conversazione, trovare punti d'incontro, frequentare prima luoghi diversi e poi luoghi adatti a me dove trovare persone con gli stessi interessi. Niente.
Ho conosciuto il mio ragazzo ormai 10 anni fa, pensavo lui potesse capire, è molto intelligente, comprende quello che gli dico, ma di certo lui non capisce. È diverso da me nella mia riservatezza e indipendenza, è molto legato alla famiglia, per questo non è pessimista quanto me...
Mi sono stufata di sentirmi sola. Insomma al mondo siamo un'infinità di persone, tutte diverse, è mai possibile che non riesca a trovare una persona che mi capisca? Che abbia voglia di capire, di parlare?
Non credo di essere così pessima, voglio dire, ho incontrato persone immature, stronze, egoiste, ma per quanto avessero amicizie superficiali avevano almeno qualcuno che se le filava...io niente. Nessuno mi da la minima considerazione. Forse perché non mi riesce parlare del più e del meno, mi viene meglio stare zitta.
Ogni tanto mi immagino se morissi...sarebbe alquanto imbarazzante, tanto per dire, se i miei colleghi notassero che a parte loro (che sarebbero lì per educazione immagino) non ci sarebbe nessun altro.
Non è che non abbia interessi...ma sapere che a nessuno o quasi frega nulla di chi sei veramente, rende tutto un po' sottotono ed inutile quasi, se non hai con chi festeggiare le proprie vittorie e piangere Delle proprie sconfitte..
Ma nessuno di voi si sente come me?
Ven
16
Giu
2017
L'ultima curva.
Secondo voi, li in fondo alla fine della strada dopo l'ultima curva alla fine del mondo oltre lultimo respiro... Cosa c'è?
Gli egizi la chiamavano duat, e avevano anche individuato il punto esatto nella volta celeste dove secondo loro si andava a stare per l'eternità, sulle rive del grande fiume di stelle rappresentato dalla via lattea, specchio del divino fiume Nilo sulla terra, "come in cielo così in terra".
Non è questione di fede o credo, io non riesco davvero a credere che la morte sia la fine di tutto, anche se non so esattamente cosa e come sia, il mio istinto di sopravvivenza funziona egregiamente e la mia vita non è esente da gioie e dolori, eppure a volte penso che la morte sia bella e desiderabile, cerco di immaginare il mio ultimo respiro, mentre percorro l'ultima curva, prima del nuovo inizio (sempre se sia vero che esista) .
Mi sfogo in anonimo perché non siate influenzati dall'idea che vi siete fatti di me, ma non di nascosto, gli amministratori lo sanno chi sono.
In ultimo vorrei segnalarvi un film interessante, "La scoperta" (2017), uno scenziato (Robert Redford) produce la prova scientificamente inoppugnabile dell'esistenza dell'aldilà, da quel momento un'ondata gigantesca di suicidi fa tremare le istituzioni diventando in breve un'emergenza planetaria.
Il film non è bellissimo, e di sicuro è un occasione mancata per dire molte cose, insomma una promessa non mantenuta, ma introduce degli spunti davvero interessanti, ed il finale è riuscito a sorprendermi.
Non sto parlando di suicidio ovviamente, é contrario ad ogni mio valore, ne ho motivo per cercarlo, ma ho una curiosità che mi divora.
Ora che sei giunta fin qui, (se ci sei giunto), scapperai via dandomi dell'uccello del malaugurio, o lascerai una traccia quí sotto?
Mi piacerebbe se il primo commento fosse del moderatore che dovrà approvare questo sfogo, dopo che avrà finito di sorridere.
Una persona che amo sta percorrendo in questo momento la sua ultima curva, a lui dedico questo pensiero.
Ven
16
Giu
2017
Il mio problema: il cibo
Il mio problema è il cibo, mangio come se fossi un'ingorda, mi vergogno del mio corpo, vedo solo ammasso di grasso, odio guardarmi allo specchio ma non riesco a smettere di mangiare. Ogni volta che mangio, poi mi sento in colpa e mi arrabbio, ho l'umore a terra e litigo.Volevo iniziare con pro ana, ovvero verso l'anoressia ma fa quanto mi risulta, si rovina lo stomaco e non vorrei arrivare a un'età così tenera con problemi allo stomaco ma non trovo altra via per dimagrire
Ven
16
Giu
2017
Senza Titolo
Fa ridere il modo in cui anche a distanza di anni ci troviamo sempre nelle stesse situazioni e puntualmente prendiamo le stesse decisioni, sempre gli stessi errori. Forse la verità è che abbiamo una predisposizione a sbagliare, ci viene quasi naturale, un difetto di fabbrica suppongo. Eppure non ci scusiamo mai, non ci prendiamo mai la colpa dei nostri sbagli, perché è più facile così, forse non ci pentiamo neanche.
La prima volta che mi sono scusata veramente avevo circa nove anni, non ricordo bene, ero a casa di mio padre per il fine settimana. Non lo vedevo da tre anni e dopo tanto tempo ero lí e poi non ricordo cosa successe di preciso, so solo che presi un bel respiro e gli dissi chiaro e tondo 'scusa'. Era stato facile pensai, cosí non ho più smesso di farlo. Ho iniziato a chiedere scusa per tutto, anche quando non avevo niente di cui scusarmi, anche quando a sbagliare erano gli altri. Era cosí facile chiedere scusa agli altri, prendermi la colpa di tutto ed iniziare ad odiarmi, continuavo a fare errori, uno dietro l'altro. Forse avrei dovuto chiedere scusa a me stessa ma non l'ho mai fatto. Poi tutto mi è caduto addosso.
Mi sono incolpata per anni pensando di essere io la causa per il quale mio padre non ha mai voluto vedermi. Si dimenticava di me per anni e poi saltava fuori all'improvviso e mi concedeva due giorni, una volta mi concesse una settimana intera, il tempo di imprimere nella mia mente solo altri momenti che sarebbero diventati ricordi e poi delusioni. Mio padre alla fine è stato questo, una grandissima delusione. Ma ci si rialza e si avanti, ci si allaccia le scarpe e si continua a camminare. Non sarebbe stato difficile, poi mia mamma si è innamorata, ero cosí felice per lei. Lei che è sempre stata il mio tutto, si è innamorata e le cose sono cadute di nuovo. Lui era aggressivo, la picchiava, e picchiava me. Ho dovuto chiedere scusa se la forchetta era a sinistra anziché a destra, se asciugavo i capelli o se stavo in bagno per più tempo del previsto, poi ho dovuto chiedere scusa per il fatto di essere lì ed esistevo. Mi sono sentita umiliata e calpestata, poi ha iniziato a picchiare mio fratello ma mia mamma era innamorata, ed era felice, era normale. In tutte le famiglie si litiga. Sono cambiata senza accorgermene, litigavo di giorno per me e mio fratello, e per mia mamma, e poi la notte piangevo, stavo lentamente impazzendo. E forse sono stata ad un passo cosí dal diventarlo. Ho iniziato a mangiare, ho iniziato ad allontanarmi da tutto e sono rimasta sola, completamente. E poi non ce l'ho fatta più e me ne sono andata e l'ho rimasto lí, io che ho sempre messo mio fratello in una teca di cristallo, era la cosa più importante, l'ho lasciato lí, e non riesco a fare meno di dare la colpa a me stessa perchè quella che se ne è andata sono stata io, e non mi perdonerò mai per avergli fatto questo. Alla fine ho deluso anche me stessa.
Ven
16
Giu
2017
Una cena o un mortorio?
Qualche sera fa mi sono ritrovato invitato ad una festa, ad una cena precisamente. Molta gente, un tavolo a parte per noi ragazzi.
Beh, tavolata da 15 dai 18 ai 25 anni e credetemi, sembrava di trovarsi ad un funerale. La festeggiata non parla molto, la conosco bene, ma tutti gli altri? Le nostre famiglie si conoscono dall'alba dei tempi. Erano seduti i vari parenti più qualche amico stretto, su 15 persone ne conoscevo 4. Ho provato in tutti i modi ad estorcere qualche parola, a fare qualche battuta, di solito sono il "mastro di festa", il mio gruppo m'affida spesso le redini della serata e direi che far divertire le persone è una cosa che mi riesce bene!
Questa volta zero. Qualcuno rideva per 4 secondi e poi calava di nuovo un silenzio di tomba, mi sono sentito quasi a disagio. Ma porca puttana, era una festa o un funerale? Come fanno 15 giovani a non scambiarsi una parola per ben 3 ore ,seduti allo stesso tavolo? Non una risata, niente...anche un rutto sarebbe stato apprezzato come "voce fuori dal coro". Tutti vestiti elegantissimi, in silenzio. Dopo queste 3 ore di silenzio, ci siamo mangiati la torta e via. Mah.
Mi chiedo spesso se sia io quello sbagliato certe volte!
Ven
16
Giu
2017
Quindi che si fa?!
Oggi ho bisogno di voi come non mai....dopo un ritardo ieri ho fatto il test..ci siamo sono incinta...no non l'ho cercato è stato un incidente di percorso,però sono sposata felicemente (più o meno) abbiamo 2 lavori una casa , insomma non stiamo male...il problema è che sarebbe il terzo figlio...ne ho già due ,il più piccolo ha 1 anno... il problema è un altro ,mia mamma è rimasta vedova da poco e anche per farle compagnia non ho mandato al nido il 2 bimbo che è vivace... Ora però mi mamma mi ha consigliato di abortire... perché lei non se la sente di tenerne un altro e ci sta,ma io non so se riesco ad abortire....poi dulcis in fundo arriva mia sorella,che di figli non ne ha (non ho mai capito se per scelta) a dirmi assulutamente di interrompere la gravidanza,che io me ne sto approfondendo di mia mamma,ma io quando non lavoro li tengo i miei figli.,...io sono in confusione,non so che fare.... Sono davvero amareggiata, ora non vorrei più lasciargli neanche i miei figli perché capisco che per lei è un peso, poi so che se sarò costretta ad andare ad abortire io non rivolgerò più la parola alla mia famiglia e romperò comunque rapporti....
Ven
16
Giu
2017
al mio 18 esimo non viene nessuno.....
avevo prenotato da tempo un posto per festeggiare la mia festa dei 18anni, e pensando tutto io, gli inviti,i messaggi di conferma,e i particolari.fatalità ieri sera sono andato nel locale prenotato per dare il via ai preparativi e mandando l'ultimo messagio di conferma scopro che di qyelli che mi hanno detto di si mi hanni ricambiato con scuse superficiali o con "ti farò sapere". tra 7 invitati siamo io ed un mio amico e la sua tipa gli unici a vederci. quello che mi domando è o che il mio atteggiamento un po troppo selettivo e moralista( tendo a criticare un po tutto) blocchi le persone ad avere relazioni con me opure se la mia mania di protagonismo ed egocentrica sia la confermaper cui le persone non vogliano saperne di uscire con me. e se le persone che hosempre reputato degne di attenzione da parte mia non siano altro che finti e superficiali? se io dia più attenzione di quanta se ne meritassero certe persone?
a voi la conclusione
Ven
16
Giu
2017
che significato date
a questa frase?
"anche se dovessi fidanzarti, sei mia comunque, sempre"
Ven
16
Giu
2017
21 anni, insieme da tre anni e non me la da piu
Ho 21 anni e sono fidanzato con una ragzza a 19 anni. Quando ci siamo conosciuti era tutto perfetto, lei era vogliosa e spesso mi spingeva lei a farlo. In questi tre anni lei ha cominciato ha volerlo fare sempre di meno. Ce da dire che( non so se per coincidenza ) ha sua madre in quel periodo hanno diagnosticato il cancro e giustamente io non ho insistito perche capivo che lei non si sentiva di farlo. Dopo che finalmente sua madre e riuscita a guarire a lei non e tornata la voglia, ma al contrario la situazione e pegiorata. Adesso e passato quasi un anno da quando sua madre e guarita ed in perfetta salute quindi non credo che il motivo principale per cui lei non vuole fare sesso sia questo. Fatto sta che quando sono fortunato lo facciamo una volta ogni 3-4 mesi. Ho provato di tutto, regali, massaggi, vacanze, ma niente. Sapendo che a lei piace la Disney ho deciso di portarla a world disnay e ho pagato tutto io. Siamo rimasti da soli in albergo per 4 notti e non lo abbiam fatto neanche una volta. Prende scuse assurde come mal di testa ho che ha troppo da fare. Premetto che lei non lavora e che la scuola e finita gia da un pezzo. Quello che mi fa imbastialire e che come ultima scusa mi ha detto che quando lo facciamo gli fa male la patata e per questo ha paura a farlo. Onestamente non posso vantarmi di avere il coso enorme e per questo dubito che siano le dimensioni, ho comprato ogni tipo di preservativo e lubrificante esistente al mondo ma niente. Cosi gli ho chiesto di andare da un ginecologo per vedere cosa possa essere ma lei annuisce ma non ci e mai andata. Io non voglio assolutamente tradirla perche a parte il sesso lei e perfetta ma da un po di tempo la voglia di fargli le corna diventa sempre piu grande. Mi fa arrabiare il fatto che piu ne voglio parlare piu lei tenta la fuga o cambia discorso. E aopratutto per lei sembra essere una cosa completamente normale. Se insisto troppo mi fa sembrare un maniaco pervertito. Maledizione! ho 21 anni e mi sembra di vivere una relazione da over 60enne
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