Ira
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Mer
20
Lug
2016
Voglio privacy
Ho 18 anni e sono da poco tornata a casa mia con i miei genitori dopo un lungo periodo trascorso all'estero. Non si sono ancora riabituati a riavermi qui e io non sono ancora entrata in una routine con quest'ambiente, prima familiare ora mezzo sconosciuto.
Quando me ne sono andata non avevo uno spazio mio, il mio letto era nella camera di mio fratello e la mia scrivania nell'angolo del soggiorno, mentre adesso ho una camera tutta mia e ben separata dalle altre. Però a quanto pare i miei genitori non comprendono che voglio avere la mia privacy e approfittarne e mi rompono i coglioni per venire qui. Io invece voglio solo stare da sola. Pochi minuti fa mia madre è venuta, senza avvisarmie senza che la sua presenza fosse in qualche modo richiesta o gradita, e l'ho cacciata in malo modo. Non me ne pento minimamente, è riuscita solo a innervosirmi oltre ogni misura. Forse era animata da buone intenzioni ma sinceramente non me ne frega un cazzo. Stavo piangendo e cercando informazioni su una cosa che non la riguarda mentre ascoltavo musica con gli auricolari e, senza che io me ne accorga, lei spunta dal nulla e si avvicina per abbracciarmi. 1 fa un caldo afoso di merda e quindi se mi abbracci ti appiccichi a me e la cosa per me è disgustosa 2 non ho richiesto la tua presenza 3 stai ficcando il tuo cazzo di naso in cose che non ti riguardano minimamente 4 voglio piangere in solitudine, avere gente attorno mi fa solo girare i coglioni come ora, non intendo dover star lì a spiegarti visto che tanto non capirai, perchè puoi vantarti quanto cazzo ti pare dell'avere una mente aperta o non so io che cazzo vuoi ma non puoi aspettarti di capirmi e comprendermi, quindi sappi che nei prossimi mesi ti allontanerò da me, si.
In conclusione, può andarsene bellamente a fare in culo.
Mer
20
Lug
2016
Senza Titolo
sarà una cosa molto confusa...
I miei ogni volta che mi metto dei pantaloncini mi dicono che sono troppo corti e che non sono adatti per uscire. Che dovrei vestirmi più coperta e che oramai sono grande e " ti devi vestire da signorina che non hai più 11 anni" infatti ne ho 15 ma i pantaloncini che mi metto non sono neanche quelli cortissimi che ti arrivano a metà culo, sono normali.
Il problema è che i miei hanno tutti e due 60 anni e la loro mentalità è degli anni 50', loro mi vogliono far vivere come hanno vissuto loro. Non solo per i vestiti ma anche per altre cose. E' davvero ridicolo, ogni cosa che faccio non gli va bene, dicono che i ragazzi d'oggi sono tutti dei degenerati e io non devo fare le loro stesse cose. Mi stanno rovinando la vita.
Ora che ci penso in seconda media ad un compleanni mi ero messa la matita nera sotto gli occhi e mia madre quando mi ha guardato mi ha detto " non metterla più. Dopo i ragazzi capiscono possono capire che fai la civetta." Ma vi rendete conto? Puoi dire queste cose ad una bambina? Un'altro poco e mi chiamava proprio puttana. Stessa cosa con i pantaloncini. Lo dicono in altre parole ma sotto sotto quello mi stanno dicendo. Ma io non indosso manco cose scollate ne minigonne o altro, non mi trucco pesante, solo eyeliner ma a loro non va bene.
Se io in seconda media mi ero messa la matita è perchè l'avevano anche le mie amiche e ai miei occhi sebravano così belle e anche io volevo essere bella per una volta, dei ragazzi non me ne fregava un cazzo.
Io non mi vesto per gli altri ma per me, perchè voglio sentirmi bene con me stessa cari genitori del cazzo. Vorrei guardarmi allo specchio e dire almeno una volta "oggi non faccio tanto schifo'' non mi vesto bene per gli altri.
Mi fanno sempre sentire una puttana per tutte le cose che mi dicono non ce la faccio più
Mer
20
Lug
2016
Paura di Guidare
Ciao a tutti mesi fa mi sono sfogata sul fatto che non sarei mai riuscita a prendere la patente, e invece qualche giorno fa l'ho presa sinceramente non so come xD (probabilmente grazie al aiuto del mio amato istruttore)ed ora che non c'è piu lui come faccio? Ho una fifa a portare la macchinaaa per diverse ragioni,la prima è il traffico nella mia città c'è un traffico da far paura code di macchine a non finire, caos. e l'altra è che la macchina avvolte mi muore (esempio dopo un semaforo o uno stop)questo perchè appena arrivo a questi ultimi mi inizio ad agitare come una pazza >.< in quanto nei periodi di esercitazione con i miei la macchina si spegneva tantissime volte e le macchine dietro suonavano incazzate nonostante avessi la P.l'esperienza più brutta è stata quando in una strada un pò in salita la macchina mi si spegneva sempre e una volta entrata nel panico non sono più riuscita a partire. da queste esperienze negative in me si è creata una paura grande difficile da superare Mi hanno consigliato di lasciare la P dietro la macchina in modo che le macchine alla vista non suonassero ma va suonano ugualmente anche quando andavo con la macchina della SCUOLA GUIDA dio mio che nervoso.comunque io ho davvero bisogno di superare questa paura ma non so come fare la macchina la porto molto raramente per questo motivo
Mer
20
Lug
2016
Beccata a fare pulizie!
è un’attività da svolgere segretamente, perciò aspetto che vada a riposarsi per pulire il lavandino della sua cucina; la suocera si alza prima del previsto e mi coglie sul fatto: al rumore della porta intorno allo stomaco un alone di nervosismo e un accenno di tachicardia, perché so quello che dirà. “Lascia stare, non preoccuparti, il lavandino è pulito” Sì pulito, come no. Con una spatola ho tolto uno strato di sporco dalle vaschette. Sporcizia derivante da piatti, o comunque da alimenti, penserete; no, non solo: nelle stesse vaschette lava anche mutande, calzini e straccetti di cui è preferibile ignorare la funzione. Non riesco a tacere di fronte alla mistificazione della realtà, che trra l'altro per lei è una seconda pelle; mi riguarda direttamente per la miseria, perché per 15 giorni mangio anch’io nella stessa cucina. Poi fa l’offesa per 24 ore (per inciso: chi se ne frega).
Almeno si è finalmente rotto il frigorifero: aprendo lo sportello le bottiglie cadevano in terra, l'acqua colava di continuo sulle pietanze e il ghiaccio era tanto strabordante che a volte non potevi chiudere; incrostato fino alle midolla di residui di cibo decennali, ha meritato una foto, anche perché qui l’abitudine è coprire le magagne fino a negare fatti avvenuti.La prossima volta voglio filmare la raschiatura del lavandino: ho bisogno di prove ... e voglio proprio vedere quale sarà la scusa!
Mer
20
Lug
2016
Uccello enorme 2
Ho dovuto rifare lo sfogo, non avete capito nulla!
Il mio uccello spaventa le donne, grosso lungo, le donne, quelle delle pulizie, evitano di entrare per scopare.
Nello specifico il mio uccello, quel mostro, sarebbe un pappagallo, e ripete tutto. Adesso, per esempio, si é fissato , non so da chi l'abbia sentito, ma appena mi vede comincia :"CRIIII,CCHIONE! CRIIII,CCHIONE!"é davvero un problema, tocca segargli il trespolo!
Ps: SENTILO!!! Proprio in questo momento sta dicendo "VRAAAA,FANCRULO! VRAAAAA,FANCRULO!"
Nervoso!
Mer
20
Lug
2016
Ma come è bello fare le alternative!
Ciao, avete presente quell'amica che parla tanto di anarchia e poi da soldi alle industrie del tabacco comperando sigarette su sigarette? Avete presente quelle che ''Ma come fa ad esserti piaciuto l'esorcismo di E.R?'' e poi ti dicono di aver adorato Unfriended (Non per criticare i vostri gusti ovviamente, anche io ho trovato l'idea simpatica.). L'amica che, qualunque argomento tratti, lei è sempre l'esperta, quella più brava e che MAI si mette in mostra? BENE.
In pratica io ne conosco molto, anche troppo, bene una. La classica 14 enne che ascolta i grandi della musica passando dai Nirvana a Burzum, dai pink floyd agli Emperor, guidata anche da ''amici''virtuali. La tipa che ''io non ho bisogno di farmi vedere, poi su ogni social mostra la sua angoscia, i suoi tormenti, il fatto che la vita con lei è stata ingiusta, le solite cose da ''io sono sola al mondo, ma non far caso al fatto che vivo in una casa veramente bella e che i miei mi hanno comperato una nuova chitarra elettrica.'' Vi chiederete dove sta il fastidio in tutto ciò... Diciamo che quando una che ha manie di grandezza, ama farsi notare e fare la morale su un paese che non fa nulla, in cui lei si limita a fumare canne e sigarette, dice di te che sei una ''poveretta in cerca di attenzioni'' solo perchè hai postato un messaggio su facebook su n argomento come il femminicidio esprimendo la tua opinione, bè... Un po' girano i coglioni, no? Se poi rincara la dose perchè, dopo una disussione, le dici tranquillamente che: 1) Il profilo è tuo e puoi pubblicare ciò che vuoi, come fa lei che crea stati disagiati per farsi notare; 2)Se sei tu a volerti mostrare la signorina ''a 14 anni ho conosciuto il mondo'' dovrebbe guardarsi allo specchio, magari non sono io stronza ad averla rimossa dai miei amici etichettandola come ''finta alternativa'' ma è lei ad essere una poveretta in cerca d'attenzioni.
Mar
19
Lug
2016
Mia madre è una stronza inetta e arrogante
Da quando ho realizzato l'importanza di quello che io riesco a fare nella mia vita, sia a livello di miglioramento personale che sul piano pratico, non riesco più a tollerare l'atteggiamento isterico e giudicante di mia madre.
Lei è capace di non cagarmi per l'intera giornata salvo che io non mi metta a fare qualcosa per cui ho bisogno di concentrazione, fosse pure una frittata, allora si mette alle spalle e mi guarda fisso fisso finché non trova un motivo per criticarmi spesso con tono immotivatamente aggressivo, del tipo 'ma quelle uova te le mangi carbonizzate?' appena alzo un po' il fuoco (per restare in tema frittata).
Oppure siamo a tavola, mi allungo per prendere l'acqua e lei mi urla di fare attenzione a non far cadere il bicchiere che nella sua ottica è sempre troppo sul bordo del tavolo (poi rompe in media un bicchiere ogni volta che lava i piatti perché si muove come un elefante).
In questo mese abbiamo fatto una specie di trasloco e per poco non mi sono uccisa o non ho ucciso lei.
Faccio per spostare qualcosa e urla perché ritiene sempre che la romperò quando mi è capitato UNA VOLTA di rompere il vetro di un orologio che LEI aveva messo in bilico.
Faccio per scartare le tazze e grida di stare attenta, mi guarda fisso fisso e mi toglie le cose da mano perdendo tempo quando potrebbe fare altre cose.
Faccio per piantare un chiodo e mi contraddice sull'inclinazione con cui si pianta incazzandosi e se io provo ad oppormi con calma mi dice che non posso avere sempre ragione (?) o che non mi devo incazzare (IO????).
Faccio per appendere il quadro e mi guarda spaventata ostacolandomi con le mani credendo di aiutarmi a reggerne il peso.
Faccio per avvitare un pezzo di un mobile con un bullone e interviene sbracciandosi come se vivessimo in una capanna di legno e stessi per dare fuoco a un pagliaio dicendomi che non si fa così (e pure che fosse? Lo svitavo un momento!) e poi ci mette mezz'ora per fare la stessa cosa che dicevo io di fare.
Ci ha messo tre giorni per mettere dei libri in una libreria perché non potevamo disporli a casaccio come erano disposti nell'altra solo perché era la mia proposta.
Metto un servizio di tazzine in una credenza e le dispone in modo diverso da come le ho messe io ma senza criterio, solo per cambiare e controllare ossessivamente tutto quello che faccio.
Cucino qualcosa ed è sempre o cruda, o bruciata, o troppo lievitata, o ci manca il sale, poi se devo controllare qualcosa in forno si alza dalla sua sedia e mi viene a guardare come se stessi facendo un'operazione chirurgica.
Ma pure se mi taglio una fetta di pane mi sta a fissare e dice il modo in cui devo farlo!!!
Che poi porca troia, è pure una mezza fallita che nella vita ha cazzeggiato fra politica studentesca e canne, ha sposato un coglione immaturo perché senza titolo di studio non sapeva che fare, l'unica cosa sensata che avrebbe potuto fare sarebbe stata la madre ma ha penosamente fallito su tutti i fronti pure in questo e si permette pure di venire a contestare, cambiare, ostacolare, criticare ogni aspetto del mio essere?
Ma lo sai che secondo me sei pure un'invidiosa, oltre che una patetica inetta e saccente? E vattene a fanculo in vacanza da mia zia che se resti un altro mese o uccido te o uccido me.
Mar
19
Lug
2016
Sta stro*za non se ne va.
C'è una persona di famiglia. Anziana... parecchio anziana che a quanto pare non vuole arrendersi alla vita.
E' più coriacea di una tartaruga. Nulla la scalfisce. Questa "persona" ha fatto tanto di quel male alla mia famiglia che voi non potete immaginare: imbrogliona, invadente, superficiale, doppiogiochista, perfida, metti zizzagna... di tutto insomma! Io non ho mai conosciuto una persona così cattiva (anche nei miei confronti). Non ha mai avuto amicizie, non ha mai legato con nessuno: sola da una vita a parte qualche parente che per ovvietà di cose, pur detestandola, l'aiuta nelle cose di tutti i giorni. Beh questa serpe non ha mai avuto nulla in vita sua, NULLA. Gode di una salue formidabile. Sia io, che ho 1/5 della sua vita, che altri parenti abbiamo passato situazioni ben più gravi, e lei lì bella come una rosa. Tempo fa ero veramente molto influenzata, l'ho vista per un pranzo e prima che arrivasse ho passato il fazzoletto pieno di moccola nel suo piatto. Proprio per bene. "Chissà... l'età.... magari questa volta si prende qualcosa, si sa, gli anziani basta un influenza E ZAAAACK"... NIENTE. Io sono arrivata a pensare che certa gente sia "protetta" da qualcosa. Sarà buona sorte.... o non so. Certo più dei 100/120 anni, nella visione più pessimistica, non può andare!!!!
Mar
19
Lug
2016
non pagherà mai...
6 mesi. 6 fottuti mesi. 6. mesi.
Questo è il tempo massimo per denunciare uno stupro, se hai subito uno stupro da adulto. In effetti, c'è un sei, nel lasso di tempo che ho lasciato passare: sì, ANNI!
Quindi, facciamo un attimo due conti: una donna subisce uno stupro. Non denuncia perché si sente umiliata, ha paura della reazione dello stupratore, ha paura anche di rovinarsi la reputazione. Dopo anni decide che è ora di affrontare la cosa per lasciarsela alle spalle. Scopre che non può denunciarlo. Perché? Perché la legge ha stabilito che, a meno che tu non sia minorenne, puoi superare la cosa in sei mesi. Cioè, se sei adulto, la legge stabilisce che sei in grado di superare la vergogna, l'umiliazione e la paura in sei mesi, altrimenti ti attacchi a questo cazzo! Una passa mesi, anni della sua vita a sentirsi una merda. Stress, paura, rabbia. Ci si imbruttisce, si ha paura di uscire da sole, si arriva quasi all'odio verso gli uomini. Fai un percorso doloroso per uscirne fuori. Anni di autostima sottoterra, anni di inferno. E mentre tu stai male, il figlio di puttana va avanti con la sua vita. Siccome esiste la merda di Facebook, tu lo cerchi. L'ultima volta che l'hai cercato su Facebook, hai scoperto che ha continuato a lavorare come barista negli hotel. Scopri che la sua vita è andata effettivamente avanti. Scopri che ha anche la ragazza. Se nel frattempo non se l'è sposata, ma questo non si sa, perché poi hai deciso di non farti ulteriormente del male. Lui non sa il calvario che hai passato. Se n'è fregato. Andato oltre. E non saprà mai che ha sfiorato il proiettile.
Quel figlio di puttana non lo saprà mai. Agirà libero e indisturbato, vivrà la sua fottuta di merda senza il benché minimo rimorso. Ha fatto un danno enorme, e lui non ne è scalfito minimamente. L'importante era svuotarsi le palle, eccheccazzo! Chissenefrega se la ragazza era terrorizzata e in lacrime?
Notti insonni. Chili presi. Capelli persi, spenti e rovinati. Incubi. Paura ad uscire da sola. Attacchi d'ansia. Temporanea incapacità di stringere rapporti umani decenti. E lui è ignaro di quello che ha fatto. Questo se va bene. Altrimenti, l'alternativa peggiore è che lo sa. Ma se ne frega. Questo mi manda ai matti. Mi fa andare via di testa. SEI STATO UNA FOTTUTA MERDA E TI PERMETTI DI ANDARE AVANTI CON LA TUA VITA DI MERDA, BRUTTO STRONZO FALLITO CHE PER SENTIRTI UN FIGO DEVI STUPRARE UNA DONNA! E IO NON POSSO FARE NIENTE! Potresti avere fatto altri danni, e adesso non potrai più pagare! RINGRAZIA LA TUA BUONA STELLA CHE SONO STATA COSI' COGLIONA!!! BRUTTA MERDA!!!
Andrò avanti anch'io con la mia vita. So che lo farò e che ce la farò. Io lo voglio fare, e quello che voglio, non ci sono né se né ma, io lo ottengo, anche a costo di pagare prezzi alti. Ma intanto non faccio altro che sentirmi chiusa in una gabbia, mentre una parte di me, folle da morire, è tentata dal comprarsi un machete, andare nel paese dove vive (PERCHE' SO ANCHE DOVE VIVI, BASTARDO!), stanarlo e sbudellarlo, mentre l'altra è angosciata perché si rende conto che si è chiusa in sè stessa. Anche se ho chiesto aiuto, alla fine mi sono isolata. Sono sola. E non riesco a uscire dall'isolamento. Non ci riesco. Ho paura.
Mar
19
Lug
2016
Chi se ne va fa spazio!
Vi capita mai di sentirvi col dito puntato contro da coloro che affermano di essere vostri amici? Si, dico ''coloro che affermano'' perchè c'è una sottile differenza tra essere amici e credere di esserlo. La mia storia in pratica è questa: Conosco questa ragazza 5 anni fa, non abbiamo molto in comune, ma nonostante ciò riusciamo a diventare molto amiche, nonostante alti e bassi. Io cerco di essere una brava amica supportandola nei momenti di difficoltà, a scuola, con i genitori, le presto anche dei soldi per cene, cinema, piscina. (perchè suo padre non lavora molto e la madre è casalinga, pur essendo figlia unica, spesso i soldi scarseggiano.) Non è un problema per me, penso a lei e al fatto che è più divertente fare le cose in gruppo. Tutto procede bene fino a che non ho una crisi e finisco in ospedale per via di un violento attacco di panico che mi porta di conseguenza a giornate ansiose, altre crisi, incontri con uno psicologo ed ansiolitici su ansiolitici. In queste condizioni sento di voler uscire di meno, del resto i miei ''amici'' non mi chiedono come sto, come è andata in ospedale, non vengono a trovarmi a casa... Ad un certo punto questa ragazza mi manda un messaggio affermando di avere una crisi, e mi chiede di andare da lei, tuttavia io non sono nelle condizioni di andarla a trovare e glielo dico sperando nella sua comprensione. Ricevo come risposta un ''comunque se sai che sto male potresti anche venire...'' mi sento così in colpa, un vero e proprio stato d'ansia, che corro da lei in condizioni pietose, entro in casa e la vedo stesa sul divano a guardare la Tv. Nessun problema. Prima di riuscire a dire quacosa l'ansia mi precede e corro a vomitare nel suo bagno, ricevendo un ''potevi anche non venire se dovevi vomitare'' come risposta. Da questo episodio decido di smettere di vederla, sollecitata anche dai miei genitori (che mi danno consigli nonostante sia ormai una 25 enne matura, forse..). Lei mi manda ogni giorno messaggi per uscire, che declino, complice anche l'università, l'amore e nuovi amici. Lei però, gelosa dal primo giorno che l'ho conosciuta, mi accusa di non esserle mai stata vicina, di preferire gli altri a lei e di non meritare la sua amicizia. Dovrebbe dispiacermi aver perso un'amica, tuttavia credo che in un momento così difficile della mia vita, in cui sto ancora combattendo con un disturbo d'ansia generalizzato che mi porta ad avere attacchi di panico anche solo per la paura di ciò che potrebbe accadere in futuro, per quanto surreale, il tenermi stretta una persona negativa, capace di pensare solo a se stessa, che non è venuta a trovarmi neanche una volta, che non mi ha mai ringraziato per i prestiti, che non mi ha chiesto neanche ''stai bene?'' quando, per amicizia, sono corsa da lei e sono finita nel suo bagno a vomitare, sia superfluo. Chi se ne va fa spazio, forse avrei dovuto capirlo prima.
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