Tutti gli sfoghi
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Gio
02
Ago
2018
Un pensiero
In natura c'e' il lato opposto in tutto.... basta guardare il Polo Nord e il Polo Sud. In uno ci sono gli orsi polari e non i pinguini, nell'altro viceversa. E' interessante come il pianeta terra si sia evoluto per fare cio'.....
Gio
02
Ago
2018
La mia condotta
In una pausa di riflessione ho tradito. Non mi sentivo in colpa perché per me la storia era finita. Ma adesso sì
Gio
02
Ago
2018
tampax
allora ieri è stato il mio compleanno (auguri) e oggi ho deciso di dare una svolta alla mia vita mettendomi per la prima volta un assorbente interno, alla veneranda età di 23 anni.
fin da quando era più piccoletta mi hanno sempre fatto UN SACCO impressione, cioè proprio l'idea di infilarmi roba lì sotto mi sembrava malsana e orribile, proprio boh non ce la facevo xD
mia mamma non li usava, una volta a 16 anni ne ho rubato uno nel bagno del posto dove facevo lo stage perchè ero curiosa di provare, ma sto coso era ENORME e appena l'ho visto il mio cervello è andato in modalità AAAAAAAAAAAAA di Albano.
poi io povera crista ero pure vergine e non ho mai praticato infilamenti di dita laggiù ma l'unica volta che ho provato ci passava solo il mignolo, poi imene membrane che si spezzano AAAAAAAAAA VOMITOOOO :'D
poi ho perso la verginità pochi anni fa ma la mia povera patata è rimasta molto stretta quindi l'idea di metterci un tampax che poi fa male rimane incastrato si ficca dentro e me lo devono riprendere con le pinze mi angosciava lo stesso.
al liceo poi una volta hanno messo un tampax (pulito) in una bottiglietta d'acqua e si è gonfiato tantissimo diventando molliccio e schifoso come una medusa marcia.
comunque oggi li ho comprati perchè volevo provare, ho preso quelli mini, PIU PICCOLI SONO MEGLIO E' ANZI SE FOSSERO STATI INVISIBILI ANCORA MEGLIO XD
li ho aperti, ero soddisfatta, erano un po' più spessi di una matita, mica enormi come quello che avevo trovato a 16 anni e che ho ancora nel cassetto, e con la cordina così non rischio di dover finire all'ospedale a farmelo togliere con una pinza sventrandomi l'utero.
così asciutti non me la sentivo di metterli, ho provato a bagnarne uno ma ovviamente si è gonfiato a dismisura e l'ho buttato via. nel frattempo mi stava venendo un po' la cagarella. ne prendo un altro. maledico che non ha pensato di allegare alla confezione un bel gel per mettersi sti cosi. l'ho infilato un po'... sono quasi svenuta xD a un certo punto mi faceva così impressione che ho iniziato ad avere le vertigini, sudore freddo e a sentire un fischio, segno che stavo per svenire. mi sono trascinata a letto e mi sono buttata giù xD mi faceva male quando contraevo i muscoli, sapevo che non era ben infilato, allo stesso tempo sapevo che sia a spingerlo dentro che a tirarlo fuori mi avrebbe fatto male e non sapevo più che cazzo fare ed ero a letto con la pressione a -181 xD alla fine mi sono fatta coraggio e un millimetro alla volta l'ho ficcato dentro. mi tremano ancora le mani e mi sento ancora turbata per la scagarella generale ma ce l'ho fatta yeeeee ora ho un pezzo di plastica tra i miei organi yeeeee
ma quanto sono coraggiosa, eh?
ecco spero che a toglierlo non farà altrettanto male xD
Gio
02
Ago
2018
beh chi non l'ha fatto ?
Di far bere a sua insaputa il proprio sperma a qualche donna ?
Io l'ho fatto con
3 colleghe di lavoro,
2 amiche di mia moglie
mia cognata
mia suocera
mia zia
mia cugina
la sorella di un mio amico
e voi ?
Gio
02
Ago
2018
Sesso appena conosciuti
Ho 27 anni, sono una ragazza.
Da qualche tempo avevo adocchiato un tipo, palesemente piu' grande di me.
Iniziamo a sentirci su un social, dopo neanche un'ora ci siamo incontrati, e nell'arco di due tre ore abbiamo fatto sesso senza alcun freno inibitore.
Solo che ci penso mi eccito ancora .........
Gio
02
Ago
2018
To die, to sleep
Non dovremmo avere il diritto di decidere se affrontare la vita o meno, una volta raggiunto un certo grado di consapevolezza? Una decisione che non venga ritenuta un atto di codardia o egoismo?
Non penso che questo scatenerebbe suicidi di massa: molte persone dicono di voler morire quando in realtà amano profondamente la vita e credono che tutto andrà per il meglio. Se a queste persone fosse concessa una scelta, sicuramente sceglierebbero di vivere. La paura di morire sovrasterebbe ogni sentimento di rinuncia mai provato.
Io non ho paura di morire. Non più.
Non sento che la vita mi appartenga, ogni giorno è peggio di quello prima e anche solo alzarmi dal letto sta diventando impossibile. Capisco che nel pacchetto dell'esistenza sia compreso il dolore, ma dovrebbe alternarsi a momenti di felicità o almeno di stabilità emotiva; invece è un continuo "voglio morire" e la felicità io non so neanche cosa sia.
Ho avuto un'infanzia piatta, a tratti brutta, non ho un solo ricordo positivo di quegli anni come non ne ho delle elementari, delle medie e del liceo. Mi manca ancora un anno ma so che non ci saranno grossi cambiamenti, se non in peggio.
È agosto e ciò significa che ho passato una cinquantina di giorni sul letto in pigiama, alzandomi solo per mangiare. Saro uscita di casa 10 volte se va bene.
Non c'è niente per cui valga la pena vivere, non per me. Non ho sogni, aspirazioni, non troverò mai un lavoro e non posso neanche vivere sulle spalle dei miei genitori perché la mia famiglia non se la passa affatto bene economicamente. Dovrò lavorare per mantenere me e mia madre e non potrò mai andarmene via da sto paese del cavolo.
Vorrei solo avere un'altra opzione oltre a quella di continuare a sopravvivere solo per non ferire chi ci tiene a me (e ovviamente parlo solo della mia famiglia perché non ho nemmeno mezzo amico e non lo dico per suscitare compassione, non ne ho davvero).
Mi fa letteralmente schifo la vita, mi viene da piangere ogni volta che realizzo che sto respirando e le uniche cose che mi fanno sorridere in modo spontaneo sono gli animali e il vedere posti nuovi. Quest'ultima cosa succede raramente e quindi cerco di riacquistare un po' di forza abbracciando il mio gatto, ma altri sessant'anni così non posso farli. Forse questo trascinarmi andrà avanti per una decina d'anni e poi, una volta rimasta completamente povera e sola, potrò finalmente dire addio al mondo.
Gio
02
Ago
2018
Finora sono sempre stato molto Vanilla, ma ho scoperto di recente di avere un fetish, e ho una paura matta a dirlo in giro
Ho sempre cercato qualche cosa che non sia il sesso classico che potesse interessarmi, ma non sono mai riuscito a trovare nulla di veramente appagante. Tutti mi davano del puritano per dire "non mi piace questo e non mi piace quello", ma in realtà stavo solo cercando una strada che mi appartenesse. Solo di recente ho scoperto l'esistenza di questa "pratica" e devo dire che mi ha affascinato sin da subito.
Si tratta di "Adult Nursing", ovvero allattamento di adulti.
Non mi stupisco di essere rimasto attratto da essa perché ho sempre avuto un debole per le tettone.
Siccome sono sempre stato un po' scettico circa le buone intenzioni della gente mi sono fatto un giro sui forum per vedere il "riscontro del pubblico".
Con mia grande sorpresa, buona parte del pubblico anglofono la ritiene una pratica di coppia apprezzabile ed intima.
Con scarso stupore invece vedo capre e corna sui forum Italiani, parlando di schifo vero, di Edipo e quanto altro ancora.
Ecco, mo con la coscienza di tutto questo, io con che coraggio dovrei dire ad una donna con cui sto bene insieme "Guarda, ho scoperto questa cosa e vorrei provare...", rischiando di perderla perché lei mi vede come chissà quale atrocità?
Tutti parlano bene e poi razzolano male, eppure non se sa comm'è se dichiarano tutti sessualmente aperti. La verità è che la gente che si dice "Sessualmente aperta" pensa solo che significhi "Mi piace scopare tanto", per lo più. O al più che arrivino al BDSM classico, che a me non affascina per niente.
Gio
02
Ago
2018
Scusa
Mi dispiace non avere avuto il coraggio di vederti, se ti ho dato modo di pensare che non mi interessa. L'ultima volta facevo fatica a respirare con i tuoi occhi di fronte ai miei e la tua bocca. Te ne sei accorto? Sembravo una bambina, che pena. Quanti pensieri e sentimenti però dietro, sempre nascosti. Quante parole soprattutto vorrei dirti, senza quel nodo alla gola che mi stringe quando sei vicino. Perché ho così paura ad amarti? Perché non riesco a fidarmi, a piacermi, a pensare che sia possibile per noi stare insieme? Ormai penso di aver rovinato già tutto con i miei atteggiamenti. Mi sto allontanando...la lontananza non ha dato risultati per due anni, continuerò a pensarti e continuerai a mancarmi fino a sentire un vuoto dentro. A immaginare il tuo abbraccio la sera e la tua voce dolce. Spero di rivederti, che non sia un addio senza saperlo. E spero sia presto, perché mi manchi e per una volta vorrei avere il coraggio di guardarti negli occhi e dirtelo. Anche se tu non mi ami, anche se non lo vuoi da me quello che vorrei darti, anche se ti disgusto e se sono debole e non ho nulla di più rispetto a tante altre.
Gio
02
Ago
2018
Senza Titolo
Sono sempre stata corretta nei tuoi confronti. Ho sempre pagato l'affitto, avvisandoti per tempo in caso di ritardi, ma comunque non ho mai saltato un pagamento. Hai dichiarato che non vuoi animali in casa e ho sempre rispettato la cosa, nonostante io voglia tantissimo un gatto e tu, per legge, non possa dire alcunché. Ho deciso di fare buon viso a cattivo gioco perché tanto non starò lì per sempre, posso aspettare quando riuscirò a comprarmi casa. E te l'ho sempre chiesto prima di cedere alla tentazione di portarmene a casa uno.
Ora, siccome ho buttato via dei tuoi fiori finti, mi tratti come la peggiore degli inquilini. Potevo avvisarti prima? Sì. Ti ho chiesto scusa? Sì. Anche troppo, in realtà. Mi sono offerta di ricomprarteli? Sì. E mi sono sentita trattare comunque come una stronza.
Ma vai anche affanculo, tu e i tuoi fiori scrausi! Ma impiccati, stronza!
Gio
02
Ago
2018
Il pagliaccio triste
"Basta, lasciatelo stare! È meglio stare zitti che dire cavolate come voi...se non parla avrà i suoi motivi..." questa frase gridata in piedi sulla sedia da un ragazzino di 12 anni in difesa del nonno il giorno di Natale ,ammutoli i presenti che come consuetudine criticavano il vecchio, un tempo grande capofamiglia e creatore dell azienda ora diventato un soprammobile.... " avrà i suoi motivi e.......beh è anche ubriaco merda sarà per questo che non.parla!!" Tutto il parentato scoppiò in una grossa risata, risollevato dalla sua battuta.
Il ragazzino scese dalla sedia e guardando il nonno si pentì di quello che aveva detto e fatto. Lui davvero salì sulla sedia per difenderlo ma non poteva o non voleva permettersi di essere considerato buono.
E questo suo modo di comportarsi anche oggi che è ormai un uomo lo.contraddistingue....per ogni parola giusta ne segue un altra doppiamente sbagliata.
Il ragazzino/uomo che voleva difendere il nonno è in coda , dietro di lui ce una mamna con la figlia, lui gentilmente la fa passare, lei ringrazia e passa davanti.... mentre è intento a guardarle il culo, un eccitazione lo pervade ma viene bruscamente interrotto dalla voce della bambina:" signore? Che lavoro fai??" Lui un po' in imbarazzo e pentito per quello che stava facendo le disse " il pagliaccio piccola....il pagliaccio triste..." un po mortificato uscì dalla fila, quando fu a due metri la bimba replicò:" e come di chiami pagliaccio triste? ....lui esitò qualche secondo e rispose:"acerbis....mi chiamo acerbis"
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