Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 357)
Gio
18
Apr
2019
Perché faccio solo figure di merdaa
PORCA puttanaaaaaaaaaaaaa sono tornata a casa e mi sono trovata di fronte il ragazzo che mi piace, raga una cosa totalmente inaspettata, lui era venuto a portare una cosa a mio padre e io non ho saputo come reagire 😭 ho cominciato a balbettare e incespicare con le parole ho fatto la figura del l'idiota e non riuscivo a parlare. Mi sono attaccata alla bottiglia dell'acqua per avere qualcosa da fare. Non riuscivo a guardarlo negli occhi e oddio oddio che figura di merda mi avrà presa per una scema, per una strana, Madonna santa come sono stata antipatica poi. Cercavo di essere simpatica ma non si capiva non mi usciva il tono giusto E LO SO CHE DEVO METTE LE VIRGOLE MA IL FLUSSO DI COSCIENZA RENDE MEGLIO. MADONNA RAGA CHE FIGURA DI MERDA. non lo vedevo da mesi poi, questa nuova prima impressione non gli sarà certo piaciuta aiuto aiuto mi sono giocata tutto
Gio
18
Apr
2019
Ultima matrioska
Mi sembra di aver gettato via la mia vita, di non essere mai nato, che il me attuale sia un estraneo, che io non stia incarnando il vero e stesso. Sin quando ero piccolo i miei genitori mi hanno ripetuto che "lo studio viene prima di tutto", mi criticavano se non prendevo un voto molto sopra la sufficienza, mi paragonavano agli altri bambini: volevano il figlio perfetto. Mi hanno sempre usato per realizzare i loro sogni: mio padre, da ragazzo, voleva diventare un calciatore e mia madre laurearsi e fare carriera. In tutto questo mi sembra di non essere mai riuscito a capire che cosa veramente volessi io, quali fossero i miei talenti, mi sembra di avere sempre vissuto come in catene, come in una coltre di fumo in cui ho perduto me stesso. Ormai sono anni che non esco più, sono anni che non faccio altro che ripetere la solita routine casa-università-casa. Da quando avevo sedici anni la mia vita è solo studio, solo dovere: il mio spiacevole aspetto fisico, le mie difficoltà a relazionarmi, hanno fatto sì che , dopo un periodo in cui ho subito pure bullismo (goccia che ha fatto traboccare il vaso), cadessi in depressione. Da allora mi hanno abbandonato tutti e ora sono anni completamente da solo. Il telefono non squilla mai da tempo. Sono un morto che cammina: la sensazione di non essere importante per nessuno, che nessuno mi ami, che a nessuno frega in fondo nulla di me (neanche ai miei) mi ha demolito la voglia di vivere. È vero, anche, che prima ero comunque solo, sebbene lo fossi in modo diverso: non ho mai avuto nessun confidente, mi sono sempre tenuto tutto dentro, me la sono dovuta sempre cavare da solo. I miei erano e sono sempre stati molto assenti e non c'è stato nessun altro che mi ha fatto da "guida". Ho sempre provato molto dolore per il rifiuto, tuttavia, la differenza tra il passato e ora è che prima avevo speranza: prima mi mettevo in gioco per fare amicizia, prima ci provavo con le ragazze, ma ora non più: anche se socializzo senza problemi (per rapporti superficiali e basta) con i miei colleghi all'università, pare che io non gli interessi (fuori da quel posto non esisto), forse sono noioso, forse ho disimparato a socializzare anche se pare si divertano in mia presenza, o forse fiutano la mia diversità, forse capiscono che sotto la maschera da simpaticone che indosso stia affogando in un mare di dolore e disperazione e per questo mi tengono alla larga. Ho il viso oblungo e asimmetrico, la pelle grassa, non sono alto e ho una marea di altri difetti che non elenco, quando ero adolescente avevo un acne molto severa e i denti parzialmente storti: credo siano stati questi e tutti gli altri difetti, compreso il mio carattere chiuso a farmi rifiutare da tutte le ragazze (nell'adolescenza e durante la giovinezza è innegabile che conti molto l'aspetto fisico). Probabilmente molti rideranno ma questo sfogo nasce da una banalità: ho scelto di perdere la verginità con una meretrice (mi rendo conto che, oggettivamente se non così, non potrò mai sperimentare il sesso) e mi sono reso conto che a 22 anni non so nulla di condom e ho paura di andare a comprarli perché la cosa mi mette in imbarazzo. Quando l'ho realizzato la mia mente è tornata al passato: una serie di immagini, di frasi: tutti quelli con cui uscivo hanno avuto le loro prime esperienze da adolescenti: la paura di andare a comprare i preservativi penso l'abbiano avuta tutti questi ultimi ma massimo a sedici/diciassette anni mentre io, ormai adulto, ancora sto messo così. Da quando ho sedici anni ho vissuto immerso nei libri: nel tempo libero leggevo filosofia, storia, libri di divulgazione scientifica, guardavo anime e giocavo -saltuariamente- ai videogiochi: erano le uniche cose che mi piaceva fare, i momenti più belli della mia vita li ho passati da solo. Ieri in un film ho sentito la frase "chi è stato da solo per molto tempo, probabilmente lo rimarrà per sempre": ho davvero paura di rimanere completamente da solo (ora ho i miei genitori e qualche amico d'infanzia), ho paura di finire come quelli che vengono ritrovati morti da soli nei loro appartamenti a causa del puzzo emanato dai loro cadaveri: trovo troppe difficoltà e barriere a creare nuovi legami, ho preso troppi no, troppi rifiuti, non c'è nulla che mi spinge a pensare che la prossima volta andrà bene, per me ormai è naturale non creare legami a meno che non prendono l'iniziativa gli altri (cosa che non accade mai). La scorsa settimana ho passato dei giorni turbolenti e la notte non riuscivo a prendere sonno. Per cercare di addormentarmi mi sono forzato a ricordare la sensazione di una carezza, di un abbraccio, di un bacio dato da una persona che mi ha voluto bene, ma nulla. Non ricordo neanche più cosa si provi a entrare in contatto con un corpo femminile. Questa società poi non aiuta: non si può essere se stessi nel rapportarsi con gli altri, non ci si può permettere di assumere atteggiamenti che viene spontaneo adottare, o meglio, lo si può fare a meno di essere naturalmente aderenti -nel comportamento- al modello di ragazzo apprezzato oggi: chi può negare che sia, inoltre, ancora in piedi lo stereotipo del maschio "macho scopatore", per cui chi ha più di vent'anni ed è vergine come me, viene definito "caso umano" (e mi fermo qui)? Alla fine la colpa è mia: non sono come dovrei essere né fisicamente, né caratterialmente per essere degno di attenzioni e di affetto dalla gente là fuori. Sto cercando un altro senso per vivere rispetto a quello dato dalle relazioni umane, ma non lo trovo. Vorrei sapere se c'è qualcosa in grado di colmare l'infinito vuoto d'affetto dentro di me.
Gio
18
Apr
2019
Adolescenza
ciao! Non so se sono disperata, o no. Il ragazzo con il quale mi scrivevo da un mese e con il quale mi sarei dovuta vedere a maggio mi ha detto che non devo più scrivergli. Io da arrabbiata come sono, l’ho salutato immediatamente. Questo ragazzo ha 21 anni, io 14; ho la fobia che voglia solo avere rapporti sessuali con me, dunque gliel’ho già detto più volte. Ha detto di sentirsi infastidito dalla mia paura, onnipresente durante una chat che puntualmente prende una piega hot. Dunque da quella volta ho smesso di esternare la mia paura. Ieri sera, si mette in testa l’idea di stuzzicarmi. Io non sono una suora, ma ripeto, ho paura che poi dal vivo voglia solo saltarmi addosso. Comunque, mi stuzzica e io gli dico di smetterla, ridendo e scherzando. Ad un certo punto mi dice che non so stare al gioco e che deve andare a scrivere. Volevo già dirgli di non cercarmi più, perché è assurdo! Comunque, oggi mi scrive che gli girano le palle, e a me proprio non me ne frega niente, è sempre così asociale e misantropo che dio, non si può provare empatia nei suoi confronti! Mi fa: sei arrabbiata con me. Eh ma va? E lui mi fa tutto un discorso, nemmeno mi chiede scusa, mi dice che non capisco quello che vuole e non so riconoscere una persona buona. Poi mi dice che non vuole più sentirmi, che mi voglio solo fare del male, che non sarò mai in grado di riconoscere la persona giusta. Domanda: voleva o no solo andare a letto?
Gio
18
Apr
2019
Ma perchè ?????? fatevi i cazzi vostri
Allora,mio padre mi controlla il cazzo di mio telefono senza un motivo!!!!
non tengo app irregolari,non tengo la Blue Whale quindi non ho fatto niente
Gio
18
Apr
2019
Giocattoli e bambini
Il mio più che uno sfogo vuole essere una riflessione ed una ricerca di opinioni/idee. Al momento ho 2 bambine, di 3 e 4 anni, nei 4 anni della grande sono arrivati diversi giochi a casa, non una valanga, ma sono comunque troppi. Da poco ha compiuto gli anni la piccola e per limitare i regali ho proposto un regalo collettivo per gli zii e regali utili da parte dei nonni, così come gioco vero e proprio è arrivata solo una bambola grande e bellissima. Ora, la questione è che comunque in casa abbiamo troppi giochi (o almeno, sono troppi per i miei standard), vedo che se ricevono cose nuove le guardano 2 secondi e poi vengono dimenticate diventando parte del caos. Voi come vi regolate? Quanti giochi hanno i vostri bambini? Che cosa fate con i giochi (magari nuovi) che non vengono utilizzati?
Gio
18
Apr
2019
Voglio essere una banca
Si, voglio fregarmene dell'economia reale e vivere di interessi. Voglio piazzarmi li, essere un bell'edificio che toglie spazio al verde per dare credito col debito incorporato. Voglio dare un pezzo di carta e dei soldi a fronte di cose reali come chessò una casa, ma mi accontento di una barca o un solaio a patto che ne possa diventare proprietario. Voglio poter regolare l'assunzione dei lavoratori. Voglio drcidere chi sia un fallito e chi un vincente. Voglio proporre accordi per investimenti dove guadagno solo io. In fondo offrirei un ottimo servizio, decido a chi dare e a chi no. Potrei mandare uno stato in bancRotta, ma solo perché reputo sia meglio per i suoi cittadini responsabilizzarsi e capire che ogni secondo della loro vita abbia un prezzo.
Gio
18
Apr
2019
Senza Titolo
12 anni oggi, é rimasto solo un guscio spoglio. Trash it.
Gio
18
Apr
2019
Auguri!
Tanti auguri anima mia. Dalla tua pantofolina.
Gio
18
Apr
2019
E se pensi son scemo
Tu non mi vuoi bene
Ho paura
Non mi dai sicurezza
Ho paura
Io vorrei solo te
Gio
18
Apr
2019
Lunatico
Prima cerco sempre io un contatto, poi mi rassegno perché ignorata, poi mi cerca, parliamo e porta avanti lui la conversazione e poi tutto daccapo. Secondo voi cosa vuole? Io non capisco. Sembra sempre che vada bene e che io gli possa interessare, con me è molto amichevole, ma poi succede questo. Mi sono infatuata di un lunatico?
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