Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 1517)

Mer

13

Apr

2016

Mi sento a pezzi, e non riesco ad uscirne..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

E' da un po' di tempo che mi sento sfruttato, usato quando serve, messo da parte quando non sono più utile. La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale a Domenica scorsa.

Mi sono sentito non voluto, messo da parte, le mie due amiche di sempre mi hanno praticamente trattato con indifferenza e messo da parte. Quando siamo nella nostra città mi trattano da grande amico, e invece qui da fuori sede la situazione è diversa..  Complice ilfatto che c'era un nuovo ragazzo, hanno cominciato a fare le galline con lui, e lui oviamente si pavoneggiava, aveva il controllo della situazione, si vantava.. le aveva entrambe in pugno. E loro pendevano dalle sue labbra. Io sono rimasto praticamente zitto in un angolo per tutta la serata, sperando fosse che qualcuno si accorgesse della mia presenza, e invece niente, non hanno detto niente. Sono state a scherzare con lui tutto il tempo. Sono 3 giorni che neanche mi chiedono come sto, dopo che mi hanno visto chiaramente che avevo il morale sotto i piedi. 

Ora come se non bastasse, una di loro (a cui .. vado dietro, perché che ve lo dico a fare.. si sa come vanno ste cose) ha cominciato a messaggiae con lui.

Mi sembra tutto così surreale, magari sembra futile e stupido, ma la mia è a metà tra una situazione di friendzone devastante che va avanti da troppi anni ormai, e un'altra situazione in cui mi sento costantemente deluso da persone per cui io darei tutto.

E allora la domanda è...

- Ne parlo? Ma se ne parlo, io risulterei come quello pesante, fuori di testa che si fa le paranoie e non è in grado di andare avanti con le sue gambe.

- Non ne parlo?  In questo caso continuerei a tenermi tutto dentro e a soffrire come un cane dato che sono un idiota.

- Mi devo allontanare senza dire niente? Ma soffrirei come un cane uguale considerando che non ho amici  neanche per potermi distrarre...

 Non lo so ragazzi, so benissimo che probabilmente mi scriverete che sono io il problema, che devo cambiare mentalità.. E avete ragione. Ma intanto sono a pezzi, e non riesco a trovare una soluzione razionale.  

Mar

12

Apr

2016

Non sono timida. Mi state sulle palle.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

  1. No, io non sono timida. Vi sbagliate cari amici e care amiche. Sono solo un essere umano che soffre di agorafobia, che non si diverte a ballare (che ci posso fare...non mi sento a mio agio...soprattutto al pensiero della pelle sudaticcia delle persone che si agitano tutte appiccicate), che non regge l'alcool (per niente) e a cui non piace perdere il controllo delle sue azioni, nè d'altronde sento l'impellente necessità di sfogare la mia ribellione adolescenziale fumando o pomiciando col primo ubriacone che capita (detesto chi ci prova in discoteca). Io valuto la vostra compagnia. In particolare quella mentale, piuttosto che fisica. Adoro chiacchierare e ascoltare. La conversazione, il libero scambio d'idee, è ciò che regge in piedi i rapporti fra persone. Almeno quelli seri. In discoteca non si riesce a parlare. Tutto è sovrastato dal rumore gracchiante dei vecchi  amplificatori. Almeno fosse musica che vale la pena ascoltare. Almeno ci fossero persone che valesse la pena conoscere! (Il nostro è  un piccolo, monotono e grigio centro, che niente ha della multiforme vivacità della città, nè conserva la romantica rusticità delle campagne). E lo so che pensate di me. È esplicitamente scritto sui vostri volti. Alzate gli occhi al cielo e pensate:"Che palla al piede". Eppure non sembro noiosa, vero? Di solito sono l'elemento imprevedibile, inafferrabile. Quella che un giorno, tutto ad un tratto ha deciso di andare dall'altra parte del paese per vedere il quadro preferito. Quella che è andata a vivere da sola appena toccati i diciotto. Quella che cerca eternamente l'indipendenza e la libertà di fare, di essere. Però odio la discoteca. E questo è un tratto della mia personalità che non sembrate mandar giù. O sono sovversiva o noiosa. "Tu solo serate intellettuali, eh?" Eppure non mi considero avulsa da questa generazione. Ci sarà chi condivide, almeno in parte ciò che  penso. Nel frattempo sono un po' di settimane che rimango in casa anche il weekend, in attesa che vi stanchiate della discoteca. Intanto mi leggo un libro o preparo la tesina e sembra quasi che la settimana non giunga mai al suo termine, ma continui a cominciare una volta arrivati al venerdì. Non sono timida. E ho pazienza. Ma un po' avete rotto le palle.

Mar

12

Apr

2016

Non mi sposerò maj

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il fatto è che in generazioni della mia famiglia quasi tutte le donne (parte materna) sono finite male nei matrimoni. Cornificate, abbandonate, divorziate ed ecc. 

Per questo, io già da quando avevo 15 anni mi ero convinta che mi spetta la stessa fine.

L'anno scorso mio fidanzato mi ha chiesto la mano. Ovviamente gli ho detto di si senza ombra di dubbio. Però per ne era così strano, bel senso buono, che mi sposerò. Dicev tra me e me : " oh mio dio, davvero accadrà ? Non farò la stessa fine della mia famiglia!"

Cmq la pazza gioia è svanita perché un mese fa ci siamo lasciati perché lui mi ha offeso molto. Mi ha quasi data della bastarda dicendo che io non ho un padre ( miei si sono divorziati quando eri piccola, però sono in Buon rapporto con lui ) ho solo una madre ed è è vergognoso che da parte della sposa non ci saranno molti parenti. Stronzo io per la cerimonia avrei speso una fortuna perché siete 7 fratelli con le moglie e figlie non contando amici tuoi miserabili! 

Ora mi sono convinta di più che non troverò mai una persona che mi accetta, che mi amerà. Non avrò mai una famiglia felice.

Stavo male sempre guardando le famiglie felici in cui c'erano  bellissimi rapporti tra genitori. Perché non a me ? 

Speravo tanto che quando mi sposerò io riuscirò ad avere una famiglia felice.

Invece ora sono crollata del tutto. Non mi sposerò mai e nessuno mi chiederà mai. 

Mar

12

Apr

2016

amante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

ci frequentiamo da tre mesi , io sono sposata , ci sentivamo a ogni ora del giorno e della notte, sesso alla grande e poi dice voglio altro, voglio una relazione alla luce del sole..io gli dico mi separo e lui sparisce. ma perchè per gli altri è tutto piu facile , si innamorano si separano  e stanno insieme.. non sono una traditrice seriale , siamo in crisi da molto tempo.  Non era piu facile dirmi voglio una donna giovane  e libera e senza figli???non sopporto l'ipocrisia e sto uno schifo

Mar

12

Apr

2016

Brucia brucia.

Sfogo di Avatar di SviziaSvizia | Categoria: Altro

Dopo 5 anni abbiamo toccato l'argomento matrimonio.  

Ma piú o meno intuivo la sua opinione, essendo lui un essere razionale.

Ha sostanzialmente detto che per lui il matrimonio é un inculata, é un contratto e che non capisce come io posso volerlo, visto che é una cosa tutt'altro che romantica.

E che no, non si sposerebbe.

Ci sono comunque rimasta male perché, per ora non mi interessa, ma in futuro, forse.

Piú che altro il problema é: sapere che per me non cambia idea, fa male.

 

 

Mar

12

Apr

2016

10 cose che odio di me

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ecco le 10 cose che rendono la mia vita uno schifo: 

1- non riesco a dimenticare Matteo anche se mi odia 

2- non dico mai come la penso davvero 

3- non vado d'accordo con mia madre 

4- vivo nel meraviglioso (o forse non così meraviglioso)  mondo di MATTEOLAND 

5- odio me stessa 

6-non riesco a odiare la mia migliore amica anche se mi ha fatto un torto ( mi ha ciulato il ragazzo =(

7- sto peggiorando a scuola

8- dico troppe parolacce perchè sono sempre incazzata nera con il mondo 

9- Mi sento totalmente inadeguata

10- mi sento un fallimento

Mar

12

Apr

2016

paranoie di mia madre +vade retro+

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

E mo mi devo sfogare! l'ho già fatto in passato, l'argomento non è nuovo e oggi proprio esplodo dal nervoso! AAAAAAAAAARGGGGHHHH!!

Sono incinta, felice, in pace con me stessa, con mio marito, con la creaturina che ho in grembo, frequento altre mamme, il corso di preparazione alla nascita, sto leggendo moltissimo sull'argomento, mi sento molto serena e sicura di me (non presuntuosa) ma sicura di impegnarmi al meglio per il compito che mi attende.

Vi chiederete dov'è il neo: MIA MADRE! a parte che in tutta la gravidanza si è fatta vedere si e no un paio di volte per darmi uan mano in casa (ho avuto minacce d'aborto, poi minacce di parto pretermine, sciatalgia, e impedimenti vari dati dal mio stato) lei indifferente, o comunque propensa ad aprire argomenti che mi facessero innervosire ogni volta. Quindi ho smesso di vederla e sentirla per un bel pezzo. Da quando ho avuto minacce di parto pretermine ho ricominciato a sentirla, o meglio a sentire le sue ansie e paranoie: insiste che dovrei fare il taglio cesareo (per togliermi il pensiero e non sentire niente) cosa alla quale non sono per niente d'accordo, insisteva per entrare in sala parto, ha battuto ritirata solo quando l'ho presa con le maniere cattive dicendole che non c'entra in questo momento della mia vita e che accanto voglio solo il padre della mai bimba, ma insiste che vuole piantonarsi in ospedale almeno un giorno intero (la notte glie l'ho proibito) e vuole piantonarsi per ben 2 settimane in casa mia dopo il parto. Io sarei felice di avere mia madre accanto se mi aiutasse, se mi incoraggiasse e mi spronasse, ma sono tutte cose che non fa! Già adesso che ancora non ho partorito mi ha detto che devo portarmi la bottiglina in ospedale perchè sicuramente dovrò dare "l'aggiunta" a mia figlia. Devo portarmi il ciuccio per non farla piangere in continuazione, e devo passare in erboristeria a prendere delle tisane per calmarla. Le ho fatto una sfuriata da matti, chiunque di voi abbia allattato al seno si renderà ben conto di che grandissime fandonie insensate, ignoranti e controproducenti mi abbia suggerito. Inoltre mi fa assalire dall'ansia, dice che nelle due settimane seguenti al parto non dovrò uscire di casa (ma si è ammattita?) insomma che devo fare? ho voglia di farle una sparata megagalattica mandarla a quel paese e dirle di non farsi vedere per la prossima estate nella mia vita! AIUTOOOOOOOOoo 

Mar

12

Apr

2016

Penso esclusivamente a me stessa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Salve! Io sono miss St****a e per me va bene cosi, ma la gente tende a farmelo notare troppo ultimamente, mi dicono che sono egoista perchè metto i miei bisogni prima degli altri, mi scusi tanto. Il problema è che ne faccio caso solo adesso che la cosa mi pesa, non è cattiveria la mia è che a volte è meglio non pensare troppo alle persone, si sta meglio e si vive spensierati, ma no, non è giusto. Ho provato ad interessarmi agli altri, risultato? Troppe delusioni, mi annoio, l'altruismo non fa per me. 

Mar

12

Apr

2016

Coglione e recidivo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ci sono ricaduto, avevi impiegato un anno a farmi capitolare, durante il lavoro quando ti stavo vicino mi sfioravi faccevi battute scherzose mi sedevi vicino e mi accarezzavi mi massaggiavi le spalle mi facevi regalini, fino al giorno che ti ho baciato, peccato che fossi sposato e tu avevi anche dei figli. Ho quasi tradito una donna meravigliosa che mi sopporta da anni e non mi merita. Poi ho sopportato i tuoi alti e bassi, mi tornavi vicino per poi dirmi che hai rimorsi di coscienza. Hai 40 anni cosa credevi che avesse fatto un uomo quando ti comporti così con lui? Certo un uomo vero ti avrebbe mandato a cagare o ti avrebbe strappato i pantaloni di dosso, io non sono un uomo vero, non ti ho mandata a cagare e neppure strappato i pantaloni. Dopo l'ennesimo bacio furtivo in ufficio (cercato da te) e il tuo ennesimo allontanamento ho dato un taglio. Per fortuna tutto si è risolto con qualche bacio e basta anche se non fà differenza, sempre tradimento è. Dopo un anno che ti saluto e tiro diritto fai in modo che ci mettano a lavorare assieme, io coglione credo che tu voglia ricominciare e non pago dell'esperienza precedente accetto, lo sai cosa provo per te, o almeno lo credevo io, perchè altrimenti i casi sono due o sei scema oppure masochista o sei tutta stronza, se per appagare il tuo desiderio della nostra amicizia e basta, non ti accorgi della mia sofferenza. Alle volte con una scusa ti fai toccare, se mi avvicino io e ti tocco non dai il minimo segno di fastidio, se ti faccio un regalino mi abbracci, e dopo? Ti vedo cercare un altro collega e me lo ritrovo nel nostro ufficio con la porta socchiusa quando non ci sono? Tu puoi fare della tua vita quello che meglio credi, è un problema tuo e della tua famiglia, io maledico i giorni in cui ho creduto in te facendo del male alla mia di famiglia. Adesso pago lo scotto delle mie azioni, devo fare buon viso a cattivo gioco tacendo pperchè altrimenti faccio la figura del coglione, in quanto, in fin dei conti, non mi hai chiesto nulla, sei semplicemente un' amica e basta è hai diritto di fare e parla con chi vuoi senza rendere conto a mè, se io mi sono fatto film in testa sono cazzi miei, ok ma allora lasciami in pace non fare la carina, sono un libro aperto? Come dici tu? E allora sai perfettamente cosa provo e hai intuito che quando ti vedo con l'altro non riesco a nascondere il disappunto, prchè ho capito l'antifona, per questo ti prego fai quello che vuoi fallo lontano da me e chiuso.

Mar

12

Apr

2016

E ti venni a cercare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Qualche settimana fa, uno sfogo su questo sito mi ha fatto ricordare una mia passata vicenda. Lo sfogo era una sorta di dichiarazione d'amore virtuale ad una persona altrettanto virtuale conosciuta in rete. 


Io e lei ci conoscemmo su internet tanto tempo fa. Entrambi sposati, in crisi, annoiati. E fu subito feeling. Lunghe chiacchierate su chat, lunghe telefonate, crearono una notevole intimità fra di noi. Io non so se il nostro fu amore. Certo fu coinvolgente passione a tutti i livelli, mentale, fisico, emotivo e alla fine anche sessuale. Passarono mesi intensi di scambi virtuali, ma ad un certo punto si convení che tutto ciò non ci bastava più. Era giunto il momento di incontrarci di persona. Ma incontrarci era un grosso problema. La distanza, le rispettive famiglie, la reciproca paura di concretizzare ciò che fino ad allora era stato solo virtuale. La paura che quello che fino ad allora era un bellissimo sogno, si potesse tramutare in una cocente delusione. E andò avanti così, tra un “vorrei ma non posso”, tra un “come sarebbe bello se”, per parecchio tempo ancora. Finché un giorno si presentò l'occasione. La mia famiglia via in vacanza, suo marito via per lavoro. Lei non propose nulla, solo in me balenò l'idea di raggiungerla. Sapevamo i nostri reciproci indirizzi, ce li eravamo scambiati per “vederci “ con google map… Senza dirle nulla affrontai il lungo viaggio per andare da lei. Non dico con quale ansia feci il viaggio…Quando arrivai nei pressi di casa sua era ormai il tardo pomeriggio di un giorno di inizio estate. Nell'aria un deciso odore di mare. Non scesi subito dall'auto. Rimasi a guardare il giardino antistante casa sua. Avevo il cuore a mille e volevo farmi il più possibile coraggio, per incontrala in tutta scioltezza. Ad un tratto ella uscí dalla porta con le sue due figliolette, due gemelline, e si misero allegramente a giocare in giardino. Era bellissima. Piu bella di quanto l'avessi vista in foto o in chat. E la sua risata arrivava fino a me, cristallina. Io la guardavo e sudavo. I pensieri erano un incomprensibile garbuglio nella mia testa. Stetti parecchi minuti ad osservare lei e le sue bimbe. Poi accesi l'auto, partii e me ne tornai indietro da dove ero venuto. Durante il viaggio di ritorno guidai con gli occhi inondati di lacrime. L'indomani le scrissi una mail d'addio. Una breve serie di botta e risposta, sancì la fine della nostra storia. Penso che lei soffrí parecchio per la mia scelta che le pareva incomprensibile: non le dissi mai del mio viaggio. 

Ora non vivo più con mia moglie. Ho cambiato lavoro, vita. Mi occupo di accoglienza ai rifugiati. Di lei non ho saputo più nulla, non ho voluto sapere più nulla. La voglio ricordare come la vidi quel giorno, felice in un gioco di bimbe, a spingere sull’altalena i reali elementi della sua vita. Buona sorte, mio vecchio sogno,  ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu faccia adesso. 

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