Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 1120)
Ven
03
Mar
2017
skifezza massima!!!!!
c'è ne uno nella mia classe, che, non so proprio perchè, ma io non lo sopportooooo!!! mi fa skifo da madonna, davvero!
- ha una testa da uovo
- ha una voce del cazzo
- si veste come se fosse un senza tetto
- ha una giaca che sembra piu grande di lui
- anche piu larga
- non smette di toccarti, parlarti. di romperti le balle.
- è BRUTTO madonna!!!!
- ha una testa da andicappato( non ho nulla contro di loro caso mai)
- si crede Gad Elmaleh( un umorista francese, per quelli che non conoscono)
- MI ROMPE LE PALLE MADONNA MIA CHE ROMPI è COME LA COLLA E LUI IN PIU è IL CONTRARIO DEI CESSI (i cessi: quando ti servono non ci sono mai)
ANCHE SE HA UNA TESTA DA CESSO!!! oddio quante cavolate ho detto... tutto vero apparte questo. gesu guarda giu!
MADONNA CHE ROMPI CHE è...
Ven
03
Mar
2017
Un brutto carattere
Generalmente parlo poco e ancor meno se è da dire qualcosa di male su persone di mia conoscenza. Proprio non c'è la faccio, piuttosto sto zitta o faccio finta di non aver capito. Non vorrei però che proprio oggi fosse l'eccezione. Si tratta di una persona di famiglia che conosco da qualche anno. Sin da subito mi sono scontrata con un carattere categorico, per cui anche oggi non esistono alternative al si o no. Questo al limite può anche andar bene, perché potrebbe essere la manifestazione di una persona decisa, o almeno questa era l'impressione che all'inizio dava di se. La conoscenza si è poi approfondita e ho scoperto la seconda personalità, data da un aspetto infantile che usciva nei momenti meno appropriati. Un esempio per farmi capire: durante una visita a casa di una parente mancata da poco, se ne esce chiedendo ai famigliari di giocare a carte, rimanendo male alla secca risposta negativa ricevuta dal marito della defunta. A questi momenti, alquanto bizzarri e poco comprensibili, si aggiunge il visibile fastidio che sembra provare quando viene a cena a casa mia... e nelle peggiori serate capita anche che alzi la voce verso i miei figli (di 14 e 12 anni) riprendendoli sul modo di stare seduti o su quello che dicono... da luminare della scienza dell'educazione. Ma fin qui vada, posso anche sorvolare, queste cose certo infastidiscono ma capitano due-tre volte all'anno e per il buon vivere finora non ho detto niente (anche se col senno di poi credo che avrei fatto meglio a stroncare certi comportamenti sul nascere).Oggi sono andata io a casa sua, mia mamma era lì e dovevo ritirare un oggetto, così mi sono fermata cinque minuti. Non ha salutato, mi ha indicato dove trovare la scatola e poi ha continuato a guardare la TV. Così sono uscita per andare via e mia mamma mi ha accompagnato tenendo in braccio la nipotina. Ad un certo punto abbiamo sentito arrivare l'uragano, prima con delle urla incomprensibili poi con parole pesanti riprendendo mia mamma, di 70 anni, perché non aveva ancora fatto indossare le scarpe alla piccola (che ricordo era in braccio). Sono stata male sentendo le parole velenose che le ripeteva contro, credo che abbia superato anche il limite della decenza. Tanta cattiveria non l'ho mai vista... gratuita... verso tutti! Una cosa scioccante
Ven
03
Mar
2017
Odio:
-Chi fa selfie in qualsiasi momento e foto a qualsiasi cosa
-Chi urla sempre
-Le coppiette sdolcinate
-Gli adolescenti
-Le persone invadenti
-Chi mi parla mentre sono intenta ad ascoltare musica
-Le convenzioni sociali non opzionali
-Le chiacchiere di circostanza
-Me stessa
-Gli eufemismi e le perifrasi
-Le diete
-I salutisti
-Il moralismo
-Il buonismo
-Il bigottismo
-La censura
-Gli eccessi di ottusità mentale
-Le regole
-L'ansia
-Le scadenze
-Pulire casa
-La noia
-Gli ambienti mentalmente poco stimolanti
-Gli eccessi di indecisione
-Chi non risponde alle domande
-Le mezze verità
-Le persone
... E voi, cosa odiate?
Ven
03
Mar
2017
La vecchiaccia è una gran baldracca !
Una volta erano gli uomini ad avere le crisi di mezz'eta' e perdere la testa per le ragazzine, oggi anche le vecchiacce, che sono prossime alla menopausa invece di pensare alle vampate pensano ai bollore della patata e agli uccelli giovani! Ma si sa il pesce vecchio puzza, meglio quello fresco! Boh ci vuole coraggio per andare con una 60 enne a 30 anni eh!
Ven
03
Mar
2017
Interrompere il circolo vizioso
Mi sento solo ed ho paura di non star vivendo appieno i miei 20 anni.
Rifletto: gli amici che ho e le persone con cui mi trovo bene sono davvero poche e per un motivo o per l'altro non sono sempre disponibili ad uscire. Si aggiunge la voglia di frequentare posti nuovi e persone nuove, l'energia della mia età,il mio modo di essere con il desiderio di fare sempre qualcosa di nuovo e ...sbam, ecco l'insoddisfazione.
Quindi ho il desiderio di accrescere la cerchia di persone che frequento, non tanto per uccidere la noia quotidiana ma per avere nuovi stimoli mentali ed una visione più ampia, per divertirmi ed essere sereno e soprattutto per sconfiggere questo senso di solitudine.
Per accrescere questa cerchia occorre frequentare posti nuovi, o meglio attività. Frequentare l'università purtroppo non basta.
Le attività come lo sport, o dei corsi , costano.
Io non ho neanche un centesimo, se mi va bene lavoro come cameriere occasionalmente, si parla di una volta ogni 3-4 mesi, e la paga non basta per iscrivermi da qualche parte. Ho provato più volte a far domanda come postino, oramai sono due anni ,senza risultati.
Allora devo tagliare le spese: ma quali sono le mie spese? Compravo un pacchetto di sigarette al mese, l'ho abolito smettendo di fumare ma quei 5 euro non fanno la differenza. I due euro di birra del sabato sera? No, quella me la voglio tenere sinceramente.
Non voglio chiedere soldi ai miei genitori, ogni tanto mi passano qualcosa ma so bene che nonostante lo farebbero, non potrebbero permettersi altre spese.
E si ritorna al punto di partenza.
E' come se mi trovassi in un punto morto, senza uscita. Forse la svolta arriverà con la fine degli studi?
Ho letto molti sfoghi riguardanti quasi lo stesso tema, mi piacerebbe leggere un parere di quegli utenti.
Scusate le mie "scervellaggini" ,era una riflessione che desideravo metter su carta.
Ven
03
Mar
2017
ho cambiato idea
l'altro giorno è venuta fuori una discussione che riguardava dj fabo e per il fatto che si è fatto portare in Svizzera per farla finita.
Ero pienamente d'accordo come lo sono tutt'ora sull'eutanasia. Ma non avevo letto bene la questione che si prendeva in esame.
In questo caso non sono d'accordo. Se una persona è malata terminale e l'eutanasia serve per togliere solo del gran dolore che la porterebbe verso una fine comunque allora sono in accordo.
Invece la questione che si è formata qui è diversa, Dj Fabo non era un malato terminale, aveva avuto un incidente ed era paralizzato tetraplegico e cieco.
Quindi perchè lo ha fatto? lo ha fatto come altri che depressi e arresi alla vita hanno deciso di farla finita.
e questo per me è sbagliato, va aiutato in tutti i modi uno che vuole farla finita, ma non sicuramente accompagnandolo al patibolo.
cosa ne pensate?
Ven
03
Mar
2017
Senza Titolo
Sto camminando,è notte, ed è buio pesto.Non una luce ad illuminare la mia strada.Cammino privo di pensieri, nulla che occupi la mente, nessun peso sulle spalle nonostante questi tentino di schiacciarmi.In fondo alla strada, una casa.Una bella casa bianca, con un prato circondato da mille fiori colorati.Al suo interno una luce soffusa.
Sono curioso ed aumento il passo, ma un vento forte e gelido, accompagnato da piccole scaglie di ghiaccio, cerca di frenarmi.Ho un volto rosso, ho freddo e mi sento a pezzi.Più mi avvicino e più il vento diventa potente, ma nulla mi ferma.Più che necessità di un riparo, forse è la curiosità a spingermi verso l'abitazione.Sto per arrivare finalmente.Vedo una luce all'interno, mi avvicino alla finestra e vedo una bella luce calda, un camino.All'improvviso vedo una figura femminile che si avvicina al sofà posto di fronte, e ammiro.Un pantalone della tuta molto largo, blu, un maglione a strisce orizzontali rosse, bianche e marroni.Lei si siede, e riesco a vederla.Pelle chiara, e capelli rossi fino alle spalle.È lei, l'amore della mia vita.Ad un tratto un sorriso appare sul mio volto infreddolito, purtroppo un sorriso destinato a morire all'istante.Sul tavolo ha posato della cioccolata calda, due tazze.Lei ha un sorriso felice e ad un tratto riesco a scorgere la presenza di qualcuno nella stanza adiacente.Un tizio alto, capelli neri, elegante, si avvicina e si siede al suo fianco, coprendosi con una coperta in pile, riscaldando le gambe di entrambi.Non lo vedo e cerco di capire chi possa essere.Ad un tratto si perdono in un bacio lungo ed appassionato.Rimango impietrito dalla scena, finché lui non decide di girarsi, e permettermi di capire chi, cosa, perché?Rimango sconvolto ancor più allo svelare della sua identità.Sono io.Stesso profilo, stesso tatuaggio al polso, identico, inconfondibile.Non sento parlare, una musica copre le voci dei due amanti che iniziano ad amoreggiare.Non riesco a stare fermo ed inizio a bussare alla finestra, ma nessuno mi sente.Le lacrime riscaldano il gelo che ha bloccato il mio sorriso, che si scioglie in un'espressione non invidiabile, un misto di stupore, paura e disperazione.Mi dirigo verso la porta principale e suono il campanello, ma niente da fare.Non sento nemmeno le mie dita, le mie mani, che col freddo sono rimaste insensibili ed iniziano ad aprirsi in tantissimi taglietti.Mi volto e noto una macchina coperta dalla neve che si era appena fatta viva, una bella macchina sportiva.Non è la mia, non ho una macchina, ma chi è costui?Inizio a bussare, a bussare finché inizio a colpire la porta con forza.Non ho sensibilità nelle mani e colpisco più forte possibile, ma nessuno mi sente.Le mani si feriscono sempre di più e la porta si sporca del mio amore, colpisco e urlo finché rimango privo di forze, finché non sono costretto a lasciarmi cadere e a giacere per terra con mille paure, senza speranze.Rimango lì, aspettando solo che la notte mi porti via , e che rimanga tutto un sogno di un amore impossibile.
Ven
03
Mar
2017
C'è sempre un punto da cui ripartire...
Oggi ho contattato un centro psicologico per curare la mia anima. L'ho fatto senza che nessuno mi spingesse a farlo, l'ho fatto ascoltando me stessa e il dolore che mi perseguita, le lacrime che mi fanno compagnia nei momenti di solitudine. L'ho fatto senza dire niente a nessuno perché non voglio interferenze ne persone che falsamente dimostrerebbero preoccupazione, non voglio sentire l'opinione di chi dice che la psicologia è inutile. Ho scelto di fare qualcosa di buono per me stessa senza mettermi da parte per compiacere gli altri.
E'un segreto tra me e voi.
Ven
03
Mar
2017
Aiuto
o bisogno di aiuto non so proprio cosa fare , mi sono sposata quando avevo appena 18 anni con un uomo che conoscevo appena , messo avanti dai Miei genitore e mio zio ,lui viveva a Londra io in Italia e dopo un anno di fitanzameto ci siamo sposati e ci siamo trasferiti a Londra (dove viviamo tutto oggi )(ma a 17 anni che si capisce della vita ) io o sempre ascoltato i miei genitori che mi dicevano se mi sposavo a lui avrei fatto una vita migliore , mio marito e una persone bravissima e io le voglio un mondo di bene ma lo so che non sono innamorata di lui , per i primi 9 anni sembrava che andasse tutto bene o 2 bellissimi bambini e tutto era normale .un giorno decisi di andare a lavorare , e li tutto cambia , O conosciuto un uomo anche lui sposato da un po' pure lui con due figli , all'inizio lui era solo il mio datore di lavoro , ma dopo un po' abbiamo avuto una relazione bellissima ,oggi mi trovo innamorata pazza di lui e lui di me , il problema è come possiamo fare tanto male alle nostre famiglie loro non ne anno nessuna colpa, cosi abbiamo deciso di non vederci più ma io soffro da morire e pure lui , ci siamo lasciati tante volte ma dopo un po' ci troviamo sempre a letto insieme ,io non so più come fare mi sento morire perché quando non lo vedo non riesco a vivere , e quando sto con Lui mi sento viva , lo so che è sbagliato non so più cosa fare .come faccio a dimenticare lui che oggi non è più il mio amante ma e il mio amore e il mio migliore amico , poi penso a sua moglie e i suoi figli a mio marito e i miei figli e mi sento in colpa mi sembra vivere in un incubo . L'unica cosa positiva che c'è che siamo solo in due a soffrire e non tante altre persone che non ne anno colpa .O bisogno di consigli
Gio
02
Mar
2017
La moto
Vado in garage, ed è li. La mia moto. La mia amante.Ci guardiamo. Lei capisce. Mi infilo la tuta. Salgo in sella e allaccio il casco. Premo il pulsante e si alza la cler. Switch on sul pulsante di sicurezza e accendo la moto. 121 decicibel risuonano. Vibra la casa. Esco fuori e la lascio scaldare qualche minuto. Infilati i guanti e via. Andiamo a farci un giro. Prima seconda. 150 all ora. Diminuisco un poco. Passo vicino al mo amico benzinaio e lo saluto. Entro in statale.Non c'è un anima. Scalo ed accelero fino al limitatore. Metto la quarta: 220.Mancano ancora due marce per arrivare a 280 ma rallento. Ok piccola ma ora andiamo piano. Lei borbotta. Arriviamo al paese. Parcheggio la moto nella piazza principale. C'è un bar, Posteggio li davanti cosi ti vedo. Mi siedo. Cosa desidera? un caffè e un bicchere d'acqua frizzante.E' il 28 febbraio e ci sono 16 gradi. Mi sento vivo. Oggi sono di riposo. Si avvicina una signora e mi chiede se ridendo se porto sua nipote a fare un gro. Mi alzo ed inizio a chiaccherare con made figlia nipote zia.4 contro uno. Tu hai gli occhiali da sole. Io faccio il farfallone e chiedo di guardarti gli occhi. Arrosisci e lo fai. Sono verdi smeraldo. Sei molto bella. avrai qualche anno piu di me. Forse 32. Dovrei chiederti il numero ma ho una famiglia. Tu non lo sai. Pago e torno a salutarti. Non ti lascio il numero, ti saluto solo.Vedo che ti aspettavi qualche mia mossa ma non va cosi. Mi avvio alla moto. La accendo. salgo e metto la prima. Vedo che mi guardi mentre parto. Prima seconta terza quarta quinta sesta. Limitatore. Mi sento vivo.
Iscriviti!


