XXXX
Ven
16
Ago
2019
Immagine fisica
Premetto che ho sempre avuto complessi per come apparivo, dalle medie circa (ora sono in università). Non mi piace il mio corpo, vorrei essere leggermente più magra, avere meno gonfiore sulla pancia e in generale perdere quei cinque chili che mi sento male addosso. Vorrei perderli per star bene con me stessa, per indossare tutto quello che voglio senza star a vedere se mi stanno bene oppure no, senza cercare soluzioni e sotterfugi per coprire la pancia perennemente gonfia. Inizialmente ho provato a mettermi a dieta, studiando tantissimo e iniziando a fare pesi (il nutrizionista mi ha fatto I complimenti per la mia composizione corporea). Ma continuo ad aver voglia di strafogarmi di cibo anche se il mio obiettivo è quello di dimagrire... Mangiare nutella, pizza, gelati e tutto quello che c'è di buono senza preoccuparmi delle calorie ecc. Mangiare quello che voglio e non ingrassare come tutte le ragazze che vedo in giro, ragazze che escono dal Mc e sembra che non abbiano bevuto nemmeno un bicchiere d'acqua. Inoltre mi chiedo perché io devo passare tutto questo, perché devo avere delle tendenze ad abbuffarmi, complessi sul peso, su come appaio in una maglia aderente ecc. L'unica cosa che chiedo è trovare una sorta di equilibrio, una forma fisica in cui mi piaccia e mangiare la giusta quantità di cibo senza strafare ogni volta o aver paura di esagerare...
Non ce la faccio più... Non ho nessuno, se non il mio ragazzo che ha un'anima d'oro a sopportarmi per tutte le volte in cui crollo e piango sulla sua spalla, ma non posso far gravare tutto su di lui, nessun altro con cui sfogarmi e non so più che fare...
Voglio star bene con me stessa e basta, raggiungere il mio obiettivo il prima possibile e starci senza più preoccuparmene
Scusate se non si capirà molto, ma ho scritto tutto di getto. Non riuscivo più a tenermi tutto dentro.
Ps. In famiglia non ne posso parlare perché i miei hanno problemi più gravi con l'altra mia sorella e inoltre pensano che queste siano cazzate (una volta glielo avevo provato ad accennare)
Sab
22
Set
2018
Sfogo
Prometto che sarò breve e concisa.
Allora io e il mio ragazzo stiamo insieme da tipo otto mesi. Prima che iniziasse l'estate eravamo abituati a vederci tutti i giorni, poiché eravamo nella stessa classe alle superiori. Con l'inizio dell'estate, lui ha cominciato a lavorare e quindi ci vedevamo quando poteva, ossia una volta a settimana (ah mi sono dimenticata che fa triathlon e quindi si deve allenare tutti i giorni, per non parlare nelle gare nel weekend). E a me stava abbastanza bene, cioè capivo che non potevamo fare altrimenti. Andava tutto bene, finché non arrivò il fatidico momento in cui dovevo partire con i miei per una settimana e, caso vuole, la settimana successiva lui sarebbe partito per un ritiro con la sua squadra. Fatto sta che dovevamo vederci sabato prima che io partissi, in teoria tutto il giorno. La sera di venerdì però mi scrive che può stare da me solo di mattina e a pranzo perché il pomeriggio doveva vedersi con i suoi zii. Ed è da questo momento che è andato tutto a rotoli perché diciamo che me la sono presa un po', scrivendogli cose di cui me ne sono pentita nel giro di due secondi, tipo "tanto vale che ci vediamo" e cose così. Lui ovviamente si è incazzato, ma poi scusandomi infinite volte abbiamo chiarito e ci siamo visti.
Ok, passate due settimane, dove ovviamente ci siamo sentiti poco, solo tramite messaggio e senza nessuna chiamata, ci vediamo lunedì dopo che lui è tornato dal ritiro di triathlon. Sembra che sia tutto normale ecc.
Mi avvisa anche del fatto che il weekend successivo (e siamo intorno al 10 settembre) deve partire per Venezia per una gara. Notare il fatto che domenica sarebbe dovuto essere il suo compleanno. Io dico "ok, no problem, ci vediamo prima che tu parta"
Ci eravamo messi d'accordo per vederci venerdì, solo che un paio di giorni prima (quindi mercoledì) mi dice che la partenza è stata anticipata giusto a venerdì. Io mi incazzo e mi deprimo come se non ci fosse un domani, iniziamo a litigare, cioè lui litigava, io chiedevo scusa per essermi incazzata. Mi scrive che avrei dovuto supportarlo, essergli vicino, sopratutto in periodi di gare impegnative, visto che per lui è una cosa importantissima il triathlon. Bene chiariamo, ma il giorno seguente gli rimane l'incazzatura ed è freddo, distaccato. Io ovviamente ci sto male, ma non glielo faccio pensare o notare. Passano due settimane, io inizio l'università e nel frattempo si è calmato un po', tranne per il fatto che smette totalmente di chiamarmi amore o dirmi ti amo ecc.
Ci vediamo quindi dopo due settimane dal litigio e dall'ultima volta che ci siamo visti e gli spiego che mi sembrava che si fosse allontanato un po'. Lui si scusa dicendo che è stato un periodo intenso per lui e cose del genere, ma comunque si è pentito.
La faccenda sembrava chiusa lì quando martedì (di questa settimana) è venuto fuori che mi comporto in modo strano, dicendo cose come che si è allontanato ecc. e inoltre aggiunge che sente che è cambiato qualcosa nella nostra relazione, non è più come prima. Io gli chiedo se possiamo parlarne a voce per chiarire. Abbiamo chiarito l'altro ieri, via telefono. Mi ha spiegato che si sente oppresso, che ormai vedermi gli risulta un peso, se faccio una scenata ogni volta, gli passa la voglia di passare il tempo con me. Io gli chiedo scusa se sono stata troppo appiccicosa o altro. Poi continua dicendo che comunque vuole ritornare a stare bene con me come prima dei due litigi sopra riportati ma devo essere meno egoista. Io gli chiedo se vuole che gli lasci più spazio e cose del genere ma lui ha detto semplicemente che no, devo stare bene con il suo vero lui e pensare solo che adesso le sue priorità sono l'università e il triathlon. Poi gli ho chiesto se mi ama ancora e lui ha detto "non lo so", quando domenica o quando cazzo era mi ha detto che mi amava. (Horiportato la sintesi di quello che ci siamo detti, anche se la conversazione è durata mezz'ora)
E ora siamo, anzi sono in una sorta di limbo dove non so cosa lui provi per me, se si è stancato definitivamente di me o se vuole davvero che la situazione ritorni veramente come prima. Nel frattempo è abbastanza distaccato, anche se mi cerca abbastanza, però ha tolto l'immagine di profilo di whats dove io e lui ci baciavamo ecc
Io cerco di non pensarci ma la cosa mi sta mangiando dentro, cerco di tenermi occupata il più possibile per non pensarci, ma è difficile. Quando mi fermo a pensare, penso che è tutta colpa mia se siamo in questo casino. Mi sento una fidanzata orribile...
Cosa fare? Tenere duro e aspettare che la situazione cambi? Perché io lo amo, ho molto chiari i miei sentimenti, ma non so come comportarmi.
Ven
27
Ott
2017
Perché?
Io vorrei solo sapere il perché, che ho fatto di male per avere una vita del genere. Nulla di preoccupante, nulla da film americano, solo una vita vuota, ecco.
Solo quella brava ragazza, così mi definiscono, che sta sempre a casa a studiare fino a sera tardi, non esce, tranne per compleanni e cose del genere, non sono la ragazza che passa i pomeriggi con amici o con il ragazzo (ahahahah mi viene a ridere solo pensando che potrebbe esistere per me una possibilità del genere), ma la passa rinchiusa in camera davanti a un libro o computer per studiare. E non è che ottenga questi grandi risultati. Sono la ragazza che sembra avere una vita perfetta, ma che non ha mai conosciuto l'amore (o forse si, ma non so, sono troppo stupida per riconoscerlo), che fatica ad esternare il proprio affetto verso amici e amiche ma che lo fa, costruendosi quello che è un personaggio, che crolla non appena torna a casa. La ragazza che i propri genitori definiscono ospite perché se non è in camera a studiare è a scuola, o in palestra. Sono la ragazza che ha timore di perdere tutti i suoi compagni-amici di scuola per una piccola parola che dice.
Sono una ragazza patetica, è non mi capacito di come riesca ancora a vivere così, la mia vita è vuota. A volte vorrei essere come quelle adolescenti nei film, piene di avventure e di sentimenti.
Però boh... vorrei che tutto fosse diverso. E io ci sto provando ad aprirmi con le persone a rimanere in contatto con i miei compagni, a proporre eventi, come per esempio un film al cinema o fare qualcosa per halloween (già che ci siamo) ma vengo sempre o snobbata o non presa in considerazione. A volte penso che i miei compagni mi considerino un peso, una spara cazzate immane, quando io cerco sempre di essere gentile con tutti, fare qualche battuta simpatica di tanto in tanto, aiutare chi ne ha bisogno sia con la scuola che con problemi personali.
Ma a me chi mi aiuta? Sono così antipatica? Vorrei sapere chi mi vuole veramente bene tra di loro e chi non mi usa solo per i compiti o per un aiuto
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