Tutti gli sfoghi
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Mer
21
Nov
2018
Un pezzo di me
Ciao a tutti ho 24 anni da pochi giorni, e sono mamma da un anno e convivo da 4 anni vi scrivo perché non so con chi sfogarmi di amici ne ho pochi anzi forse non ne ho e preferisco sfogarmi con una tastiera che parlare con gente che oggi ti è amica e domani ti parla dietro.. Visto che per ora ho incontrato solo gente così..
Mi sento fuoriposto da quando son piccola. Ho incontrato gentaccia nella mia vita sono sempre stata dietro alla gente sbagliata e andando avanti sono diventata quella sbagliata io, poi ho incontrato il mio attuale compagno, ioi fidanzata e lui pure ma con una bimba piccola. Decide di mollare la sua donna x stare con me e io scappo per paura di fare un passo più grande della mia gamba ma alla fine mi viene a prendere dall altra parte Dell Italia e riesce a conquistarmi diventiamo una cosa sola, divento della famiglia, e lui della mia, passano gli anni superiamo tante difficoltà. E finalmente dopo tanto lui trova lavoro e io con lui in un bel centro commerciale, ma lui mi lascia senza dirmi il perché manda sua mamma a prendere le sue cose svuotiamo la casa dove convivevamo, mi cade il mondo addosso visto che avevo fatto tanti sacrifici x stare con lui e avevo accettato tante condizioni, ma io insisto nn mi arrendo lo voglio x forza gli chiedo un ultima notte insieme da donna innamorata lui viene nella nostra casa mi tromba e mi dice che sarebbe stata l ultima volta scendiamo e ogniugno x la sua strada e io vado verso casa con il cuore in mano distrutto in mille pezzettini, continuo a scriverci e a chiederci di vederci ovviamente con zero risposte nel mentre scopro che lui mi aveva lasciata x un altra donna la barista del centro commerciale, forse più sexy di me, lo faceva sorridere mi avevano detto, io si vede non ero all altezza, mi metto l anima in pace e conosco gente nuova e cerco di farmi nuovi amici, mi vedo con un ragazzo per la prima volta lui ci vede e fa le scenate di gelosia, fa li iniziamo a scriverci di nuovo, arriva capodanno doveva venire da me a mezzanotte invece era rimasto a ballare e cantare con la sua amica e a me x messaggio aveva detto che stava pensando a me, io sono rimasta fino alle 5 del mattino ad aspettarlo, e lui detto dalla sua amica era a letto con questa e hanno anche trombato quando si sono svegliati e ovviamente a me ha detto che aveva dormito da solo, un altra bastonata al mio cuore dopo un mese ci ricasco da donna innamorata, ci rivediamo, di lei nono so più nulla ovviamente non so se si sono rivisti, xo cerco di andare avanti di perdonare. Anche se la mia mente come vedete va a finire sempre lì.i mesi passano e io rimango incinta di un bellissimo maschietto lo teniamo e ricostruiamo L nostra vita insieme,tutto bene x poco tempo finché non riniziano i problemi èd eccoci qui adesso mio figlio c ha un anno e io sono qui all una di notte a scrivere ad un forum per sentirmi considerata l altra sera andiamo dopo mesi a berci qualcosa al bar chi c era li!? Quella zozza che faceva avandi e indietro, x farsi notare e io ero lì che stavo morendo dentro, ieri è stato il compleanno di mio figlio e gli ho preparato una festa in casa e astento se fatto la foto con me e mio figlio, e stasera astento ci siamo considerati ioi Mi sento tanto triste , vorrei sentirmi apprezzata e amata, è tutto difficile, npn mi considera, mi sento brutta, non so che fare, non cerca mai di fare pace con me, non gli interessa, se io nn mi avvicino a lui, lui nn si avvicina, non c'è mai stata una volta che ha cercato di far pace, che mi abbracciasse dal nulla, certo non cerco la favola della Disney xo ogni tanto vorrei sentirmi importante per qualcuno, Passo le mie giornate con mio figlio da sola tutti i giorni clo amo tantissimo ma è tremendo piange quasi tutto il giorno e vuol stare tutto il tempo in braccio appena lo molli si lamenta..e, lui torna all una dorme e poi va a lavoro così tutti i giorni e poi ritorna alle 8 mi sento un fantasma.. NOn so se cambierà..avevo bisogno di sfogarmi. Cosa ne pensate?
Mar
20
Nov
2018
Non ce la faccio più, aiutatemi!
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 19 anni al secondo anno di università. In questo sfogo vorrei parlarvi di una situazione che mi è recentemente successa, a casa di un mio amico. Mi sono reso conto che molte persone che frequento mi prendono in giro in modo ipocrita, nel senso che lo fanno talmente bene da non farmelo rendere conto; ma io ho capito tutto e mi è crollato il mondo addosso. Adesso non mi fido più di nessuno e odio tutti, non sto uscendo più di casa sia perchè sto preparando un esame, ma anche e (soprattutto) perchè non voglio vedere nessuno. Comunque in questo periodo mi sento giù, mi sono scocciato di questa vita, sono uno studente fuorisede e ho fatto questa scelta di cambiare città soprattuto per cambiare vita, ma niente, non so più cosa fare, non ho stimoli.
Mar
20
Nov
2018
Caro Raf...
Caro Raf, sono trascorsi ormai 6 mesi da quel bacio, da quei baci scambiati nel bosco di XXX...tutto appare così lontano come se quasi non fosse mai accaduto. Eppure quando penso a quei momenti le sensazioni che provo sono talmente vivide da farmi credere che siamo ancora lì stretti in quell’abbraccio...Che dire tu non sei davvero quello che credevo che fossi ed il silenzio di tutti questi mesi lo ha certamente dimostrato. Fedifrago recidivo, poligamo per vocazione, poco incline a qualsiasi tipo di relazione che vada al di là del puro soddisfacimento fisico....idee molto lontane dalle mie, di una per cui non c’è niente di più eversivo dell’amore fedele...Quello che più mi rammarica è non aver capito prima quali fossero le tue reali intenzioni e di essermi fidata ad oltranza delle mie sensazioni, di aver creduto davvero di aver trovato una persona speciale con la quale condividere opinioni e pensieri. Il bacio è stato bello e sentito e va da sé che la cosa fosse reciproca per entrambe...ma gli intenti...quelli proprio del tutto differenti, per non dire inconciliabili.
Vabbè dai Raf, come si dice in questi casi, il lupo perde il pelo ma non il vizio...stavolta la parte dell’ingenua Cappuccetto Rosso è toccata a me. Dont’worry, come ogni favola che si rispetti, alla fine, tutto sommato, è andata alla grande, il lupo è rimasto a bocca asciutta o quasi e Cappuccetto Rosso ha ritrovato il sentiero di casa...
Mar
20
Nov
2018
Lui è cambiato
Conviviamo da 4 anni ,e da quasi un anno ho perso il lavoro per via di un fallimento del negozio ,ora mi occupo di lavoretti giornalieri e non guadagno molto.fatto sta che il mio compagno da allora non fa altro che rinfacciare i soldi suoi ,,e quasiasi cosa paghi lui per umiliarmi ,io non riesco più ad aiutarlo a pagare l affitto e lui me lo ricorda sempre ,dicendo che sono una buona a nulla e che se non fosse per lui finirei a pulire i cessi,mi deride per i lavoretti da baby sitter,dicendo che lo fanno le ragazzine e che quel che guadagno non vale niente .io ho 32 anni lui 44 .cmq io faccio continue ricerche di lavoro e niente !questa situazione mi sta veramente deprimendo perché lui si approfitta per umiliarmi ogni giorno ,se provo a rispondere minaccia di buttarmi fuori ,oppure di lasciarmi . insomma lui è cambiato non lo conosco più .
Mar
20
Nov
2018
Sono una persona falsa
Sono falsa. Le persone credono che io sia una persona onesta, corretta, socievole e felice. È questa la maschera che indosso e mi sono resa conto che, appunto, non è la realtà
Semplicemente mi sforzo ad essere come vogliono gli altri ed infatti per i miei amici è mio marito sono perfetta.
Invece sono bugiarda hho molti scheletri nell'armadio, ho mentito a tutti. Non sono una persona socievole, vorrei starmene sola per i fatti miei, ma per accontentare tutti mi sforzo di uscire. E quando esco sono super sorridente e scherzosa, ma in realtà vorrei solo tornarmene a casa.
Mar
20
Nov
2018
Perché gli altri riescono e io no?
Ogni volta che provo a guardarmi intorno vedo persone che hanno tutto quello che vorrei avere io e mi chiedo come ce l'abbiano fatta, e che cos'ho io di diverso da loro per non essere riuscita. C'è questa mia ex compagna di liceo, abbiamo la stessa età, ma a trent'anni io ho un lavoretto precario con la mia famiglia, che mi rende praticamente quanto un stage, sono costretta a vivere in casa dei miei genitori e fare una vita tutta casa-lavoro e se capita qualche piccolo svago, mai più di una passeggiata; lei invece, che ha la mia stessa età, ha appena partorito il suo secondo figlio. Non desidero avere figli, ma quello che le invidio profondamente è che lei ha trovato il suo posto, ama il lavoro che fa assieme al suo compagno, che apparentemente rende benissimo, hanno una famiglia vera, dei figli, una casa tutta loro, festeggiano i loro bambini in allegria e armonia, e hanno uno scopo quando si alzano la mattina. Nella nostra famiglia non si festeggia mai niente, né compleanni né altro, non facciamo mai neanche una passeggiata tutti insieme, e quando vedo o vengo a sapere di quello che la mia ex compagna di classe fa con la sua famiglia non so se invidio di più lei per la gioia che le danno i figli, o i figli stessi per come vengono cresciuti, in un contesto pieno di amore, di domeniche passate insieme, di gite con i parenti e tanto altro.
Invidio da morire anche un'altra amica, e mi dispiace, perché non riesco ad essere contenta per lei. Si è sempre lamentata di essere sola e incompresa, ma non è vero, non è mai stata davvero sola, anche nei momenti peggiori aveva sempre qualcuno da chiamare, con cui parlare, con cui organizzare qualcosa. Diceva che tutto era contro di lei, mi ha anche accusata di fare una vita facile e comoda, e invece, mentre io sono qui a raccogliere qualche briciola di soldi da mettere scrupolosamente da parte, lei è appena tornata da un viaggio e sta per acquistare non so che materiali costosi per il suo lavoro, e viene anche a dirmi "e poi mi rimarranno anche dei soldi per andare all'estero se voglio". Si è lamentata per mesi con me, mentre io ero con l'acqua alla gola, e poi candidamente mi dice di aver speso un paio di migliaia di euro, e che le restano anche i soldi per andare a vivere fuori. Alla faccia delle lamentele!
Invidio quella ragazza che mi ha invitata alla sua festa di laurea, perché i suoi genitori le sono stati vicino tutto il tempo e alla fine ha avuto una mega festa piena di amici, parenti e regali, e suo padre ha letto una lettera commovente davanti a tutti. A me hanno partecipato giusto i miei, per dovere, hanno anche fatto tardi il giorno della discussione, e nessun parente ha fatto nulla per me, nemmeno un mazzo di fiori, niente. Non mi interessa il lato materiale dei regali, ma il gesto, l'idea di potermi godere una serata con delle persone che mi vogliono bene dopo anni estenuanti di studio e sacrifici. Non ho avuto nulla di tutto questo perché la mia famiglia non esiste e sostanzialmente non ho uno straccio di amico.
Anche questo invidio agli altri. Per gli altri sembra essere semplicissimo fare amicizia. Conosco una ragazza che appena entrata nella nuova facoltà, in una città sconosciuta, tempo una settimana e già aveva stretto amicizia con coinquilini e compagni di corso, tanto da essere invitata, dopo due settimane, a uscire in macchina con loro. Io in cinque anni sono riuscita a farmi un paio di amici, ed è già tanto. Mi sento sempre inadeguata, strana, chiusa, non riesco a parlare a chi mi sta intorno, e quando ci provo non so mai dire la cosa giusta al momento giusto. Vorrei tanto fare amicizia, vorrei avere dei ricordi con qualcuno, una vacanza fra amici, una giornata al mare, qualsiasi cosa, ma non mi resta nessuno. Quando arrivano periodi come il mio compleanno o le vacanze di natale chiudo gli occhi e spero che passino presto, perché sono solo dei momenti dolorosi in cui mi ricordo che non c'è nessuno per me con cui trascorrere il tempo.
Invidio quella mia ex coinquilina a cui il fratello, per il compleanno, regalò addirittura una macchina, e la cui madre ogni natale addobbava l'intera casa e cuciva cose fatte a mano per i figli. E i figli avevano potuto viaggiare insieme ai loro genitori e vedere il mondo. La mia famiglia invece è spezzata, distrutta, i miei genitori non si guardano più neanche in faccia e non gli interessa minimamente passare del tempo con i figli. Gli zii materni sono spariti dopo aver preso tutti i beni preziosi che potevano quando mia nonna - l'unica persona che mi abbia mai dato affetto e calore sinceri - se ne è andata. Restano gli zii paterni, ma sapete che c'è? Invidio anche loro, perché sono "sistemati". Non dico in senso economico, ma dal lato umano. I loro figli sono sposati, o lavorano - lavori seri, che danno loro di che vivere serenamente - hanno dato dei nipoti ai loro genitori e tutti vivono vite felici e normali, i cuginetti giocano fra loro, i figli vanno a trovare i genitori anziani che cucinano cose buone per i bambini e via dicendo. A me non tocca niente di tutto questo, solo tanta solitudine e scoraggiamento. Non avrò mai una vita, una famiglia o una casa. E anche se avessi dei figli, che vita gli darei? Solo la mia stessa solitudine, visto che non avranno dei nonni amorevoli o dei cuginetti con cui giocare.
Provo un'invidia costante, dolorosa, e non so cosa fare per farmela passare. E non voglio essere una di quelle persone che per invidia trattano male tutti, così mi chiudo sempre più in me stessa e riduco ancora di più le possibilità di farmi una vita. Non so cosa fare per trovare un lavoro lontano da tutto questo, la mia laurea è carta straccia, posso solo continuare a farmi dare l'elemosina dai miei e lavorare per loro, e stare male ogni giorno sapendo che questo lavoro non mi porterà mai nulla di concreto, serve solo a darmi una "paghetta" settimanale con cui non dover chiedere soldi in prestito ad altri, ma assolutamente insufficiente a farmi una vita, non potrei affittarci neanche un monolocale. Invidio tutti così tanto e non so cosa fare per essere come loro, brancolo nel buio più totale, ogni giorno mi trascino per ore, mi costringo ad alzarmi quando vorrei solo chiudere gli occhi e sparire per sempre.
Spero sinceramente di morire molto giovane.
Mar
20
Nov
2018
Ho generato io la fine e adesso me ne pento
L'ho mandato in modo educato a quel paese e ora mi manca. Stanno passando i giorni e non mi contatta, non mi chiede scusa per avermi inavvertitamente offesa, non mi dice che ho frainteso e che stava solo scherzando, non mi chiede spiegazioni. Ha visto che non ho risposto al suo ultimo messaggio (istantaneo dopo la mia chiusura) e non ci ha più tentato. Fino al giorno della mia esplosione era attaccato a me come una cozza. Quasi asfissiante. Sto tesa e non so se devo essere io a ricontattare o se deve essere lui. Non so se per il suo punto di vista sono stata io a girarmi male all'improvviso e quindi in torto, tipo pazza, o se ha capito di avermi ferita e non ha il coraggio di rifarsi avanti. Volevo chiedere consiglio a qualcuno qui in messaggio privato perchè non posso raccontare troppo in pubblico, ma lo staff non ha pubblicato lo sfogo.
Mar
20
Nov
2018
Datevi all'arte
Vorrei sfogarmi contro la vita in generale, perciò approfitto di questo spazio per "istruire" I piu giovani. Mettiamola cosi, in realta è tutta fuffa; nel dettaglio, banche,governi,paesi... ma pure piccoli comuni, provincie. Fidatevi di me, e se non di me, di Nietschze/Camus. Ragionateci bene, qualunque cosa si possa fare a livello lavorativo, perderemo sempre. Mi spiego meglio, ogni individuo che non si sforza a produrre arte, anche stupida, vivra una vita infelice, a meno che dentro di se non sia in realtà un criminale/psicopatico, allora non leggete oltre. Guardiamo tutto il grande schema, che parte dall'Usa, almeno in questo periodo: quasi qualsiasi lavoro si faccia, non si prenderanno mai abbastanza soldi quanti quelli dell'azienda per cui si lavora/collabora. In piu, per quanto possa piacervi genuinamente quello che fate, dovrete andare in.competizione, esattamente come al liceo alke medie etc etc... sempre. Insomma è l'inferno, non vi potrete fidare di nessuno perche ognuno sarà diverso. Allora vi do la soluzione: quando sentirete un amore fraterno verso qualcuno, fate arte insieme, teatro/scrittura/musica, e cercate di obbligare tutti a fare cosi. Non ascoltate chi vi parla di guadagno, tecnicismi o vendita perche vorra essere il vostro capo. Stabiite invece coi vostri amici chi sara il capo e andate tutti verso la stessa direzione. Anche se pensate di non essere capaci a fare arte. Il lavoro lasciamolo veramente ai robot, nel futuro. Sarete felici, garantito. Inventate cose nuove, ma artistiche, non inventate robe di lavoro. Perche vedrete nella vita ogni umano vuole essere "scemo", non vuole lavorare e vuole ridere. Non demordete mai, e smetteremo di ripetere sempre la storia. I soldi torneranno nella Siae per esempio e ci saranno altre pensioni. Diventate stupidi in.senso buono. Non lavorate, e non ci romperemo piu le balle a vicenda. Capite? Bisogna arrivare al punto che se vi dicono: domani interrogazione, domani colloquio, domani lavoro/progetto non ve ne deve fregare nulla.
Mar
20
Nov
2018
Quando manca la terra sotto i piedi
Vado avanti per forza d'inerzia, ogni cosa ha perso colore, io stessa sono trasparente.
Sento l'esigenza di fuggire, lontano, dove nessuno mi conosce, dove l'essere trasparente ed il confondermi tra la folla avrà un senso.
Mar
20
Nov
2018
vita!
Una vita così monotona, non so come passare il tempo, ho litigato con la maggior parte delle mie amiche e le poche che mi sono rimaste sono fidanzate e le vedo pochissimo... Mi sento così sola, la mia vita sembra così inutile, saranno i fatidici anni dell’adolescenza in cui si è un po’ apatici, ma sembra che non passano mai... Non mi sento felice, le mi giornate sono scuola - casa - dormire, non faccio altro e anche se provassi a voler fare qualcosa di diverso, mi tirò indietro e torno a letto a guardare le mie serie tv. Inoltre sono ingrassata perché mangio per noia e poi diventa anche fame nervosa, mi sento brutta, non rispondo più ai messaggi delle mie amiche o di chiunque mi scrive, evito tutti e vorrei tanto trovare qualcosa o qualcosa che mi stravolga e mi faccia tornare l’entusiasmo di prima. Vi siete mai sentiti così? Ho bisogno di sfogare e parlare, non so più cosa fare
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