Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 2417)

Mar

15

Ott

2013

Fantasia, sogno,pensiero....

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sto pensando a te, è complicatoassurdoimpossibileimpensabile, per questo è solo un pensiero tra il sogno e la veglia...tu, probabilmente non sai neanche di che colore ho gli occhi ma...quando sento il tuo profumo di tabacco e muschio mi vengono i brividi...non farò mai nulla per farti capire che non mi sei indifferente...sei sposatissimo da quasi 20 anni e ne hai 20 più di me, hai una figlia bellissima,conosco tua moglie e tuo suocero, persone buone e tranquille..non farei mai nulla per deviarti, non è giusto e non lo merita nessuno, per un desiderio terreno come il mio...ma ho bisogno di sfogarmi da qualche parte...tu, con quell'andatura particolare, quell'accento inventato da te...come porti i capelli, il tuo modo di vestire, le tue mani...quando pronunci il mio nome mi gelo...mi accontento di pensarti prima di dormire...ma presto dovró non farlo più...non ho più 20 anni e neanche 27...non posso lasciarmi rapire dall'ormone..!!! Porca troia...che palle...vorrei poter parlare con qualcuno, raccontare almeno una volta,ciò che sento..ma non è il caso, poi non ho nessuno di cui mi fido davvero,se la cosa si sapesse in giro ci rimetterei pure il lavoro...(visto che lavoro anche con tua moglie)...maledizione..spero che col tempo, mi diventerai indifferente...devi diventarlo...

Tags: sogno

Mar

15

Ott

2013

HO UN PADRE SCHIFOSO.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono anni che non lavora, nemmeno lo cerca il lavoro, a stento mia madre riesce a pagare il mutuo ed altro con uno stipendio fornito da mia nonna.

NON RIESCO AD ACCETTARLO. LUI STA TUTTO IL GIORNO Lì, A NON FARE UN CA. DALLA MATTINA ALLA SERA. SI PERMETTE ANCHE DI INSULTARE ME E MIO FRATELLO. VAI A LAVORARE.

Sì, è una merda. I suoi fratelli l'hanno sempre trattato da far schifo, (Non li chiamo zii perchè per me sono estranei.) anche i miei nonni paterni(Ormai morti), una razza che deve prendere fuoco. Nessuno di loro ci ha mai voluto bene, solo i fratelli/sorelle di mia madre sono degni di essere chiamati zii. HA TRATTATO DI MERDA MIA SORELLA. INFATTI ORA è AL NORD E LA VEDO POCHISSIME VOLTE ALL'ANNO. TUTTA COLPA SUA! Ora non posso far altro che stare sul suo letto, mi manca tantissimo.

Mar

15

Ott

2013

mi sento bruttissima

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

ogni ragazza che vedo e piu bella di me..pure quelle che i ragazzi considerano cesse..da loro vengo considerata carina ma a me non me ne frega niente di quello che pensano..sono io che mi sento e vedo brutta,non so cosa fare...e davvero deprimente credetemi..ho provato tutti i modi possibili per sentirmi almeno 'guardabile' ma niente..odio essere cosi severa con me stessa. mi sto facendo.del male psicologicamente ed e davvero pensante. a volte vorrei non andare a scuola e non uscire di casa,vorrei solo nascondermi e continuare a guardare il mio riflesso schifoso allo specchio. mi odio. mi faccio schifo. non ho nemmeno un po' di autostima. vorrei solo sparire.

Mar

15

Ott

2013

ho sbagliato a scegliere....

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

non sei tu la persona adatta a me...mi dispiace per me che ora ne pago le conseguenze

Mar

15

Ott

2013

Odio il compagno di mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ho 12 anni, i miei sono separati da 5, io faccio una settiamna da mia madre e una settimana da mio oadre, mia madres i é messa con uno di quei meridionali (nilla contro i meridionali) stupidi e con ke noccioline al postod el cervello, mia madre da sempre ragione a lui, ogni volta che lo vedo entrare in casa, o che parla o si muove per casa sento una rabbia tremenda partire dal fondo delle gambe, non so cosa mi trattenga dall' urlare ogni volta che lo vedo,per non parlare dei suoi 4 figli, uno di sette, uno di 10, una di 15 e uno di 21, per quanto riguarda i due più grande nessun problema, ma i due più piccoli sono insopportabili, inoltre le loro settimane alterne combaciano con le mie, quindi non rimango mai solo con mia madre... da poco credo che mia madre sia in cinta.. beve latte caldo ogni sera, alla mattina vomita quasi sempre e sul suo comodino c' é un libro intitolato "Gravidanza, Domande e Risposte", ma la cosa che mi fa stare più male è che non me lo ha detto, come se non si fidasse di me.... 

Mar

15

Ott

2013

Bullo di merda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

A scuola c'è sto coglione di merda che è la persone più ridicola, rincoglionita, meschina e miserabile che esista, e il bello che è NON GLI HO MAI RIVOLTO LA PAROLA, NON L'HO MAI GUARDATO MANCO IN FACCIA.

Tutte le volte che vado a scuola devo essere umiliati davanti ai miei compagni di classe e non, giusto perchè deve farsi figo e non dimostrarsi debole.

Lui che quando dice una mezza cagata giusta al prof O ADDIRITTURA COPIA LA RISPOSTA DA GOOGLE si vanta per un'ora, manco avesse recitato la divina commedia.

Lui che alle macchinette al bar mi spinge sempre via davanti a tutti. 

Lui che quando la prof decide di interrogare continua a dire il mio nome per farmi chiamare.

Lui che sparla anche dei suoi stessi amici.

Lui che in prima era uno sfigato che veniva preso in giro e sa come ci si sente.

Lui che fa la sempre la vittima davanti ai prof, quando rispondo a tono, dicendo: "Eh mi perchè mi devi insultare, cosa ho fatto?", "Perchè mi rispondi così?", "Sì ma stai calmo, non devi mica scaldarti!" e che poi alla riunione di classi (dove ci siamo solo noi studenti) che parliamo di sta cosa dice: "Io lo odio perchè sì", "Lo odio perchè fa sempre così e colà, "Lo odio ma non gli faccio niente".

Lui che è la persona più patetica incoerente, DEVE MORIRE SCHIACCIATO COME UNO SCARAFAGGIO, ANNEGATO NELLA MERDA, INTOSSICATO DAI GAS E CHE LA TERRA GLI SI APRA SOTTO I PIEDI PER INGHIOTTIRLO E FARLO SPROFONDARE NELLE PROFONDITA' DELL'INFERNO DOVE DEVE SOFFRIRE, GRIDARE E PIANGERE PER LE TORTURE CHE GLI SARANNO INFLITTE. 

Mar

15

Ott

2013

ho una domanda da farvi

Sfogo di Avatar di bimbadolcebimbadolce | Categoria: Altro

precisa, semplice, diretta. Cosa ne pensate dei videogiochi?

Ormai ci sono da anni e sono sempre più ben fatti. Penso che chiunque ha avuto l'occasione di giocarci almeno una volta. 

Secondo voi chi ci gioca è ancora bambino? 

 

ho bisogno di pareri, vi spiegherò dopo il perchè.

Grazie in anticipo se qualcuno risponderà. 

Mar

15

Ott

2013

Come una famiglia snobbi il suo stesso sangue...

Sfogo di Avatar di SetantaSetanta | Categoria: Ira

Qualche giorno fa la mia dolce e bellissima lei si è laureata. Evento importante a cui teneva tantissimo dopo l'anno a dir poco orribile vissuto fino ad ora.

Ancora è forte e suppongo lo sarà sempre, la perdita della madre, un dolore che di tanto in tanto vela il suo radioso sguardo, pochi attimi, ma ben visibile ad un occhio attento.

Ora una laurea per una famiglia che ha vissuto un forte lutto neppure due mesi prima dovrebbe essere un'occasione per andare avanti, per gioire di ciò che sta qui e per rallegrarsi dopo due mesi di inquientate dolore.

Invece no, invece la morte di una persona cara, a certe persone fa così male da mandare a puttane tutta la vita esistente, tanto da dimenticare a chi vogliamo bene, tanto da dimenticare quanto sia importante vivere ogni giorno con pienezza. Certo, non tutti possono apprendere tale lezione in un determinato lasso di tempo, talvolta ce ne vuole di più eppur non comprendo.

La mia ragazza non ha chiesto nulla d'esagerato o quanto mai costoso, semplicemente una presenza timidamente attiva alla sua laurea da parte di padre e famiglia ed un piccolo rinfresco qualche giorno dopo in una bella casa in campagna, unendo le due famiglie, la mia e la sua, per celebrarla, per darsi un poco di felicità e festeggiare un bel traguardo raggiunto da una figlia.

Non era molto, aveva ben creduto di non alzare il tiro visto il momento, voleva qualcosa d'intimo ma felice, una richiesta più che ragionevole, oltre tutto da settimane non faceva che pensare come addobbare e rendere più confortevole quella casa per quel fatidico momento, la distraeva dalle tensioni della tesi e da quel dolore che comunque porta nel cuore, stava bene, sorrideva.

Dopo due settimane di preparativi o meglio d'idee buttate giù il padre ha deciso che no, non si poteva fare. Motivo? La famiglia sta in lutto ah e poi....i vicini parlano...shhhhh...

Quando mi viene comunicata questa notizia da parte di una persona che poco aveva chiesto se non di avere per un giorno l'attenzione della famiglia, sono rimasto inizialmente perplesso, sopratutto sulle motivazioni.

E così, parlo con il padre, il mio ragionamento è stato piuttosto semplice: perchè negarglielo? A che scopo? Per infliggere altro dolore alla figlia che dopo un culo tanto per laurearsi non viene nemmeno apprezzata dalla sua famiglia?

La risposta è stata un: siamo in lutto dovrebbe capirlo bene lei.

Di rimando io: lei vorrebbe andare avanti nella vita e non soffrire all'infinito, d'altronde non è che se non viene celebrata per i suoi sforzi la madre torna in vita.

Ovviamente tutto ciò in maniera pacata e molto più diplomatica, ma il sunto è questo.

A questo punto mi viene detto che ragiono in maniera "non lineare" e che sono un "balordo" quando chiedo perchè, mi viene detto che io "plagio" la figlia e che lei un tempo non era così, quando chiedo "e com'era?" ricevo come risposta un "non era così", chiarissimo non trovate? Più esplicativo di così...

Sinceramente, comprendo che il padre sia sotto una forte depressione e che gran parte di ciò che dice e pensa siano cose dettate da un forte "no sense" che può derivarne. Quello che mi stupisce ancora di più dunque sono i fratelli, che appoggiano la scelta del padre, persone di 35 e 38 anni, in forte depressione anche loro? Lo escludo, dal modo in cui si sono comportati anche in precedenza direi piuttosto idioti e basta, d'altronde anche loro non hanno motivato minimamente il loro appoggio al padre, tanto che è emersa una curiosa situazione, una di quelle che purtroppo da diffidente quale sono avevo considerato. Una forte invidia verso la sorella più piccola. Dovete sapere che il fratello di mezzo è da sempre complessato ed invidioso di lei, questo perchè è quello che tra i tre ha ricevuto dalla famiglia meno attenzioni in adolescenza, l'altro perchè è fatto praticamente solo d'ego, fino a pochi giorni fa era l'unico laureato, primo figlio, 99 su 110, insomma si vantava molto del suo status, ma dal momento che la sorellina era stata ammessa alla tesi partendo da un voto iniziale di 100, non l'aveva presa certo benissimo.

Cosa succede quindi? Che il giorno della laurea vengono ad ascoltare la sua tesi, aveva solo due richieste per quel giorno, una corona d'alloro ed uno spumante per festeggiare lì, nulla d'eccezionale, non c'era neppure da chiederlo come non c'era da chiedere che qualcuno di loro facesse un video e delle foto di quel momento. Cosa accade? La mattina il padre non aveva preso la corona, fortunatamente l'ho scoperto per tempo e via, corri due ore prima della laurea a farne fare una da un fioraio. Problema risolto. Durante le tesi, chiedo al padre se ha preso lo spumante...dai...almeno quello...ed invece NO, neppure quello! Sgattaiola di corsa fuori dall'aula magna entra nel primo bar che trovi e compra una bottiglia di spumante, fatti dare una decina di bicchieri di carta...rientra e tocca a lei, nessuno con una fotocamera tra di loro ma neanche il pensiero di fargli una foto, ma questo l'avevo previsto ed ho pensato a tutto io.

Quando hanno comunicato i voti ed ho sentito il suo nome e cognome accompagnato da un 110, sono corso ad abbracciarla, la famiglia seduta ed impassibile...come se fossero venuti a guardare una tesi di laurea a casaccio da estranei.

Arriva il momento del rinfresco, stappiamo la bottiglia di spumante e le do il regalo fatto da mio padre (il mio arriva questo sabato ed è una cosa che vale il ritardo per il valore sentimentale che ha), l'unico regalo ovviamente ricevuto che lei, ha scartato di proposito di fronte alla famiglia facendo ben notare come da qualcuno un minimo sia considerata.

Dopo tutto questo, per il sabato sono riuscito a convincere il padre a farmi dare la casa in campagna a patto che la festa fosse senza musica e senza parenti solo con amici, meglio di niente di sicuro, tanto la festeggeremo con la mia famiglia questo sabato. Organizziamo il tutto, la festa è un successo, con tanto di palloncini, musica di sottofondo un'opera d'arte di tavolo imbandito con la tesi cartacea in bella mostra, eccessivo? No, ha il diritto di essere festeggiata come si deve. Rimaniamo a dormire lì io e lei, risistemiamo tutto prima dell'ora di pranzo arriva il padre ed il fratello maggiore.

Lì succede quello che non dovrebbe accadere, durante il pranzo, il padre un po' infastidito da non si sa bene cosa o forse si ma non ero interessato, prende discussione con me, che pacatamente evitavo in tutti i modi di entrare in contrasto cambiando argomento, certo però che quando mi vieni a dare dell'egoista e del menefreghista opportunista verso tua figlia riempiendoti la bocca dell'amore della famiglia mi viene naturale guardarti negli occhi e mandarti a FANCULO e ricordarti quanto TU non abbia fatto nulla per renderla felice in quella circostanza ma che ANZI hai fatto di tutto per ostacolare un momento felice della sua esistenza e a quel punto non me ne sbatte nulla che tu sia depresso e che dovrei giustificarti per questo tuo comportamento, perchè non meriti pietà se invece di stare zitto alzi pure la cresta senza nessun diritto.

TUA FIGLIA come tu dici, si è PAGATA tutta la festa con i pochi soldi presi dalle zie alla laurea ed i miei, che con molto piacere ho messo a disposizione. Ero io ad ascoltarla mentre si sfogava per la perdita della madre in questi due mesi, IO che ogni notte mi svegliavo sentendola piangere e stringendola a me, IO che ho fatto il possibile per farla ridere, IO che l'ho aiutata a ripetersi un'intero programma universitario per quel giorno della laurea, IO CHE LE HO PAGATO i biglietti per scendere a frequentare le lezioni dopo che sono dovuto tornare a casa a 200 chilometri di distanza e tu praticamente l'hai costretta a venire con me, quando potevamo continuare a convivere anche giù, se solo non ti fossi messo in mezzo facendo di tutto subdolamente per farci abbandonare l'idea. TU VUOI FARE IL PADRE, quello che COMANDA, ma senza prenderti gli ONERI di ciò. TU ti preoccupi solo se lei mangia non come sta, cosa gli passa per la testa, mai che ti abbia sentito dire a TUA FIGLIA un "come stai?" mai che tu abbia fatto un gesto carino verso di lei in DUE ANNI E MEZZO CHE stiamo assieme, e vieni a dire a me che è cambiata? Che io la plagio? Non ti è mai saltato in mente che non la conosci proprio e che te la prendi con me solo perchè non in grado di ammettere le tue responsabilità? Non riesci neppure a comprendere quanto tua figlia soffra nel non avere un briciolo d'attenzione da te? Il minimo sindacale le basta, il minimo e vai su di giri quando la difendo a spada tratta, tu ed i tuoi figli che l'avete sempre e dico sempre criticata non accettando minimamente che adesso ci sia qualcuno che prende le sue difese e che non ha paura delle conseguenze...

Mi prendo cura di chi amo e non sopporto la sequenza d'ingiustizie e di dispetti che deve subire dalla sua famiglia...Fatevi una croce, la proteggo da voi, la proteggo perchè siete abituati a farle del male, prima pensavo involontariamente ma ora mi rendo conto che ne siete più che consci, minimizzate tutto e la sminuite, eppure lei da sola vale più di tutti e tre messi assieme...

 

Mar

15

Ott

2013

Ho un tarlo che mi rode

Sfogo di Avatar di ShinigamiShinigami | Categoria: Altro

Sono arrivata alla conclusione che al mio compagno non gliene freghi niente di me.

Quando ci siamo conosciuti aveva 37 anni. A 31 si era messo con una cretina che, per i primi 3 anni tutto bene, poi suo padre, ricco industriale della zona, la aveva convinta che lui mirava solo ai soldi e lei aveva iniziato ad allontanarlo. Faceva i cavoli suoi, non aveva mai tempo di uscire, se lui si autoinvitava a casa sua lei stava tutto il tempo al tavolo a fare i cazzi propri coi lavoretti di bricolage che poi vendeva ai mercatini (lì se lo portava per badargli il banco se doveva andare in bagno, andare a mangiare...)...dopo due anni di questa solfa lui non regge e la molla. Si prende un anno sabbatico, poi si rende conto di essersela presa troppo comoda e che deve sbrigarsi se vuole i due figli che desidera. Prende la prima che incontra: me. Una vale l'altra, basta che sappia cucinare, badare alla casa, badare i bambini e che ogni tanto allarghi le gambe.
E poi voleva andare a vivere per conto suo e con questi chiari di luna avere con chi dividere a metà le spese non è poco.
Credo che le cose siano andate più o meno così.

Perchè dico questo? In sette anni non mi ha mai difesa con sua madre, la sua famiglia, i vicini molesti, qualsiasi problema avessi ha ignorato le mie richieste di aiuto, i miei segnali di disagio. Mai una volta che mi chieda come sto, mai una volta che mi dica cosa pensa o come sta lui. Risponde sempre a monosillabi, le mie proposte vengono accolte da smorfiette e risponde 'Volendo...', alle mie domande viene sempre risposto con 'più o meno...' o 'fai te, è uguale'. Disinteresse totale per me, la nostra vita, la nostra famiglia.
Io mi sono buttata sul ciboo. Peso 15kg più di quando ci siamo conosciuti e liui trova solo da scassare perchè mi metta a dieta.

Abbiamo discusso, vuole il secondo figlio, a cui lui darebbe il necessario contributo iniziale per poi lasciarmelo sul groppone a me, visto che non ha minimamente intenzione di rinunciare alla palestra o di modificare gli orari in cui lavora, per aiutarmi. Niente nido, ci sono i nonni...anche se con la primogenita hanno fatto più danni della grandine, son sempre i nonni...e lì ho detto no, a queste condizioni niente secondo figlio. Questo è successo il mese scorso e sono 40 giorni che non ci parliamo o quasi. Bacino quando si esce, bacino quando rientra da lavoro, comunicazioni di servizio e la buonanotte. Siamo già come sposati da 40 anni. In questi giorni era più premuroso, mi ha anche mezza abbracciata...ed eccola lì, ha invitato a cena degli amici sabato. Gli serve la cuoca tuttofare. Gli ho detto di annullare l'invito, che di avere gente per casa non ne avevo voglia, visto che per pulire e riordinare potevo contare solo sulle mie forze e io al sabato lavoro. Mi ha messo il muso e non ha più spiccicato parola.

Andarmene via e mollare tutto significherebbe lasciare mia figlia in mano ai due maiali dei suoceri.
Andarmene con mia figlia potrebbe anche starci (in qualche modo farei) ma comunque avrei sempre contatti sia con lui che con i due maiali, che figurarsi se mollano la presa sulla nipote, i vecchi stronzi.

Ieri sera abbiamo saputo che una sua amica si è innamorata di un altro, ha mollato marito e figli e l'ha rggiunto all'altro capo d'Italia. Io non ce la farei mai a mollare mia figlia...e non ho neanche un altro. Ho solo tanta confusione in testa.

Mar

15

Ott

2013

ODIO LA MIA MIGLIORE AMICA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

PER OGGI IO LA MIA MIGLIORE AMICA E ALTRE 2 MIE AMICHE DOVEVAMO FARE UN CARTELLONE PER STORIA. LA PROFF CI HA INTERROGATE A TUTTE  E A ME MI HA DATO SEI E MEZZO CHE HO DETTO TUTTO E MI CONTINUAVA A FERMARE PER FARMI ALTRE DOMANDE E LA MIA MIGLIORE AMICA HA PRESO 7-- CHE NON HA DETTO UN FICO SECCO PERO E LA COCCA DELLA PROFF VERO E ALLORA ALE 7-- E DOPO GLI DICE CHE SAREBBE STATO DAL 5 AL 6 E ALLORA DAGLIELO SENZA SCRIVERE 7-- SONO STRA INFURIATA NN CE LA FACCIO

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