Tutti gli sfoghi
Sfoghi: (Pag. 2337)
Dom
26
Gen
2014
Il mio cane sta morendo
La mia cagnolina sta morendo.
Un anno fa è cominciato il tumore alla zampa. Veterinari incompetenti da ogni dove, solo uno lo ha riconosciuto come tale, poi è arrivata l'asportazione. Lei si è ripresa subito, e pensavamo potesse vivere almeno un paio d'anni (ne ha 9), ma dopo qualche mese sono tornati i grumi di tumore sul moncherino.
Ormai è ovvio che si è diffuso alla cassa toracica, agli organi interni, e il mio cane morirà.
Le sopravviverà anche sua madre, che è viva e vegeta in campagna, e la maggior parte delle sue sorelle.
Io non so che fare, mi sento impotente, stupida, incapace di dire qualcosa che faccia stare meglio i miei genitori, che le sono legatissimi. Mi preoccupo per loro, non so come la prenderanno.
La mia piccola non può morire così. E' il primo cane dalla mia vita, ha dormito con me, sotto le coperte con me; ce la facevo dormire, mi ha fatto due volte la pipì nel letto quand'era cucciola, ho dormito nella sua pipì che era praticamente acqua; mi svegliavo con la sua nuca in faccia, con lei che dormiva nella mia stessa posizione.
Una volta le ho pestato per sbaglio la coda, lei si è lamentata per farsi prendere in braccio e poi mi ha morso il naso per vendicarsi.
Ha difeso strenuamente il suo territorio, ha difeso noi con la gelosia di una donna del sud del primo novecento. Le stanno sul cazzo i dalmata. Anzi, le sta sul cazzo tutto ciò che le rubi anche un briciolo del nostro affetto.
Lei mi ha voluta per forza, non sono stata io ad averla voluta, è stata lei per prima a volere che la prendessi in braccio, che già a due mesi di vita faceva a botte con le sue sorelle perché non fosse mai che una mi si avvicinasse. Io dovevo prendere lei e solo lei, portarla a casa, imporla alla mia famigliaa, a mia madre che non la voleva, a mio padre che non la voleva. E io ce l'ho portata.
Mi ha seguito nelle notti di bagordi, fino alla mattina, dormendo docilmente dove capitava, anche in braccio, per km km km km km... per tutto i tempo che fossi rimasta con lei.
Ha dormito nel mio letto vuoto per mesi quando mi sono trasferita col mio ragazzo, e non sapeva che ero solo a due piani di distanza. Ha voluto venire a vedere dove abitassi, e si è tranquillizzata quando ha visto che erano solo due rampe di scale.
E' la mia piccola, non ci posso passare che muoia... lei è come un essere umano, capisce anche delle parole che le dico, sono sicura che non è solo abitudine, lei le capisce. E poi è sempre stata così obbediente, non ho mai avuto un animale così giuro... se lei prende una cosa che le piace davvero in bocca e io le dico che non deve mangiarla, lei la posa e mi guarda. è troppo intelligente, e penso sinceramente che ci siano una marea di persone molto ma molto meno intelligenti di lei, meno empatiche, meno sincere, meno meno meno tutto, quindi non capisco perché queste cazzo di persone se ne vanno in giro a zonzo belle fresche a rompere i coglioni, e il mio cane deve morire.
non lo capisco proprio, e mi sento stupidamente impotente, e continuo a passarle quello che vuole dalla tavola quando sono da mia madre perché so che sono gli ultimi periodi, e mi farà paura la casa senza di lei.
Povera amore mio :(
Dom
26
Gen
2014
La mia giornata della gentilezza
Oggi per me è una giornata estremamente piacevole, non so bene perchè ma ho trovato solo persone gentili. Sono andata dal tabaccaio e un signore mi ha fatto passare avanti: "prego signora passi lei", sono andata all'esselunga e mi hanno fatto passare dal macellaio: "prego passi pure", sono andata a prendere gli affettati e, quando ho fatto il gesto con la mano di gettare il biglietto con il numero nel cestino, un signore mi ha preso delicatamente dalle mani il biglietto di carta e l'ha buttato al mio posto. Sono tornata a casa e mio figlio mi ha abbracciato forte, forte: "mamma ti voglio bene", ho chiesto a mio marito se per caso gli sembravo una pazza perchè non mi ero truccata e lui mi ha detto: "tu amore anche senza trucco sei bellissima". E che bellezza!!! Ma che bella giornata, la mia autostima sta a mille! Un bacio a tutti.
Dom
26
Gen
2014
Non riesco ad andare avanti
Buona domenica a tutti, è da un po' che non scrivo sul sito perché ero convinta che i motivi per cui incazzarsi si fossero esauriti: in realtà no, ma li ho fatti esaurire io iniziando a fregarmene di molte persone. A settembre mi sono laureata, ho iniziato la specialistica e ho trovato lavoro come interprete per andare in Svizzera e in Germania. Mi sono liberata di conoscenze sgradevoli e sgradite e ho iniziato a uscire in un gruppo di persone con cui mi trovo molto bene, ma non canto vittoria, ho imparato a non farlo. Spero di continuare a trovarmi bene in loro compagnia.
Ovviamente la mia vita sentimentale deve essere per forza un disastro.
Si è fatto risentire tramite un social network un ragazzo con cui facevo l'università quattro anni fa, lui era al secondo anno mentre io ero al primo. Mi è sempre sembrato un ragazzo affascinante, pieno di interessi, fuori dagli schemi, come piacciono a me. Ha persino un blog e leggendo cosa scriveva ho pensato fosse un ragazzo con la testa a posto. Dalle foto sembrava anche un bel tipo. Dal momento in cui l'ho aggiunto su facebook (e vi giuro che me ne pento) ho sempre come avuto la sensazione che ci fosse 'qualcosa' e che prima o dopo sarebbe saltato fuori. Guarda caso alla fine mi chiede di uscire.
Il primo appuntamento è stato un po' un disastro, più che altro perché siamo andati in un pub che frequento spesso e proprio quella sera sono stata coinvolta in un casino in cui c'entravo ben poco. Il secondo appuntamento decido di uscire in 'isolamento': ero un po' agitata, più che altro perché l'uscita precedente mi aveva stesa in quanto a sicurezza, però è andato bene, e mi ha baciata, è stato bellissimo. Siamo usciti un'altra volta in settimana, e un'altra ancora la domenica. Ci saremmo dovuti beccare il sabato sera, durante il quale io sarei uscita con i miei amici, lui con i suoi, ma non garantiva nulla sul vedersi. Non ci sono rimasta bene, lo ammetto... Però ho pensato che stessimo procedendo con calma, la domenica quando ci siamo visti sembravamo due quindicenni innamorati ed era tutto ok. Io cerco di essere chiara fin da subito che non ho voglia di giocare, che di storielle del cazzo ne ho avute a sufficienza e gli ho anche raccontato cosa mi era successo in passato sul piano sentimentale. Molto probabilmente ho sbagliato a farlo, certe cose vanno rivelate nel tempo, ma il mio desiderio era quello di essere chiara fin da subito proprio per evitare delusioni o shock successivi. Anche lui mi ha raccontato cosa gli è successo, ma è sempre stato sulla difensiva. Qualcosa avevo già carpito dal blog, ha vissuto una storia di due anni e mezzo con una ragazza che poi l'ha lasciato e lui c'ha sofferto tanto il tempo in cui sono stati assieme. Mi ha detto di essere 'lento' nei sentimenti e che aveva problemi a fidarsi delle persone.
Voglio fare la premessa che non sono la ragazza gelosa, ossessiva, a meno che non mi scrivesse lui io non gli scrivevo, non gli ho mai chiesto spiegazioni sul cosa facesse o dove andasse, sono sempre stata sulle mie.
Criticatemi pure, ma alla quinta volta che siamo usciti ci sono andata a letto... Il desiderio di lui era fortissimo e non ho resistito. E' un errore che non voglio commettere più.
Le volte successive sono un po' scattati i problemi: da quello che mi diceva e faceva capire lui noi stavamo assieme, era gelosissimo, ma a mio dire non si comportava ancora da fidanzato, per nulla, mentre per me non stavamo assieme, anzi, avevo paura saremmo finiti ad essere trombamici ed era l'ultima cosa che volevo. Lo sentivo sfuggente, assente, perché sembrava non volesse entrare nel mio mondo e non farmi entrare nel suo, senza un coinvolgimento effettivo... Gliel'ho fatto notare e gli ho detto che non sapevo quanto disposta fossi a tollerare una cosa del genere dopo quasi un mese... e lui vuole finirla. Alla fine mi abbasso a dirgli di riprovare e dopo un po' di insistenza riesco a farlo ragionare.
Non si fa sentire per tre-quattro giorni, io ci sto malissimo e lo contatto... lui si sente colpevole di ciò che è successo, cerchiamo di parlarne e alla fine decidiamo di uscire a cena... Pensavo si fosse risolto tutto, ma nei giorni successivi, giorni tra l'altro di preciclo mestruale quindi depressa e bisognosa a mille, lui si fa distante... Avevo il cuore a pezzi e sentivo che c'era qualcosa che non andava, era da quella discussione che ero in ansia perenne. Per me stare assieme a qualcuno significava condividere anche momenti no, e nel momento del mio bisogno lui non ha voluto esserci.
Fatto sta che alla fine dopo tre giorni che non lo sentivo gli ho scritto, poi ho voluto chiamarlo (telefonata a vuoto, che ho giustificato dicendo che volevo sentirlo). Quella chiamata mi è costata l'essere lasciata, il giorno dopo mi passa a prendere, andiamo in un pub, e lui mi confessa di sentirsi a disagio, che non voleva più continuare quella relazione, che gli era costata tanto quella decisione perché per lui noi stavamo assieme, che preferiva tagliare i rapporti. Mi ha lasciata con un bacio, dicendo che quello era il suo modo per dirmi 'ciao'. Ho pensato addirittura che fossimo le persone giuste al momento sbagliato, e lui mi ha dato ragione. Tutto questo in un mese esatto.
Non l'ho più sentito per due mesi, non si è fatto sentire per il mio compleanno, per natale o capodanno, io idem. Ho sviluppato delle ipotesi abbastanza veritiere secondo le quali lui penserebbe ancora dopo due anni e mezzo alla ex e non riuscisse ad avere a che fare seriamente con una persona, impegnarcisi emotivamente e fisicamente.
Mi sono fatta sentire dopo aver preso una decisione drasticissima, ovvero quello di cancellarlo da facebook e qualsiasi altro social network di cui condividessimo l'amicizia, perché lui con me non l'aveva fatto, non mi aveva cancellata. Ho pensato che se dopo due mesi il comportamento era questo, non ci saremmo risentiti mai più. Non abbiamo le stesse frequentazioni, non ci facevamo gli auguri, per quanto mi riguarda non siamo nemmeno ex, solo sconosciuti che sono tornati ad esserlo. Non voglio neanche che si faccia più gli affari miei o che mi usi come metro di paragone con altre ragazze. Per me era come una scommessa vinta comunque: se ci teneva avrebbe approfittato dell'occasione per recuperare il rapporto, altrimenti era chiaro che avessi fatto la scelta migliore.
Quando gliel'ho scritto ha accettato la cosa, dicendo che capiva il mio ragionamento che gli dispiaceva essere cancellati dalla vita di qualcuno (ma come, i social network sono la vita di qualcuno?) e che non avrebbe portato rancore. Gli ho detto che non lo stavo cancellando dalla mia vita, tanto il cellulare esiste, ma semplicemente non mi andava di fingere contatti che in realtà non c'erano. Lui si si, hai ragione, ti ringrazio di avermi avvisato. Io: grazie per la comprensione, mi spiace che le cose siano finite in questo modo. Mi è sembrato di essere stata piuttosto diplomatica.
Io ho come la sensazione che non si aspettasse che lo cancellassi, che un po' gli rodesse l'idea che io lo stessi isolando dagli affari miei, non tanto perché tenesse a me, ma proprio per una questione di orgoglio. A quel punto mi ha scritto dicendomi che sarebbe stato ipocrita a dirgli che gli dispiaceva perché si era comportato in un modo da causare meno male possibile.
Mi sono sinceramente incazzata e gli ho detto che se fosse stato chiaro fin da subito il male non ci sarebbe stato. E lui: ma no, ci tenevo davvero, non ti ho mai presa alla leggera, sei libera di credere quello che vuoi, evidentemente non mi sono fatto capire bla bla. Gli ho detto che se avesse voluto farsi capire lo avrebbe fatto, che comunque non potevo andare avanti con una persona diffidente e prevenuta fin dall'inizio, che (ho ripetuto parole sue) è rimasto incastrato nel passato, "chiuso in una tana nella quale si era ficcato lui da solo". E lui: ah ma non ha senso rivangare le cose del passato, tra noi non ha funzionato e va bene così. A quel punto sono diventata una iena e gli ho scritto che era ovvio che non aveva funzionato, perché lui pensava ad altro e quell'altro non ero io. Colpito e affondato, non ha mai risposto a quella cosa che gli ho scritto, anzi, ha iniziato a rispondere sempre di meno anche quando gli dicevo che non ero partita col piede di guerra, fino a quando io non mi sono stufata, che la conversazione era durata fin troppo, che adesso l'addio non suonava più tanto triste. E lui: suona sempre triste, ma è la soluzione più logica.
Gliel'ho detto io addio, lui mi ha risposto con un addio dopo due ore se non ricordo male.
Mi ha poi dedicato una canzone su un social da cui l'avevo bloccato alle due di notte, si chiama Go your own way dei Fleetwood Mac.
Non vi nascondo che ancora ci penso, che ci sto male, ero convinta di aver seppellito tutto e invece no, ancora non ce la faccio, non mi riconosco più, per una stupida cosa durata solo un mese. Vorrei pensare che mi sono presa bene solo dell'idea che mi ero fatta di una persona, che è solo esperienza, che non sarebbe andata comunque bene e che passa, che sto soffrendo per una delusione, che passerà, ma sono passati due mesi e mezzo ragazzi e ancora ci sto male.
Io non lo sopporto perché mi sta facendo odiare la notte, che mi fa ingigantire le cose, che me lo fa sognare... Soffro perché sono stata scaricata, perché non sono riuscita a tenermi una persona che mi piaceva davvero e qualcun'altra potrebbe farcela. Soffro perché non mi sento meritevole di affetto e considerazione, perché pensavo che con lui avrei passato tanti bei momenti insieme e invece è dovuto morire tutto sul nascere. Vi giuro, mi pento seriamente di aver permesso a questa persona di entrare nella mia vita, mi sta facendo troppo male.
Dom
26
Gen
2014
il mio collega
ciao a tutti, vorrei raccontarvi quello che mi sta succedendo e sentire le vostre opinioni. lavoro da un anno in un piccolo ufficio e dopo poco tempo mi sono resa conto di essere molto attratta fisicamente dal mio collega, ma proprio tanto....lui single, io sposata e con due figli, siamo quasi coetanei. ovviamente ho cercato di tenere a freno questa passione ma lui ha iniziato a farmi capire che gli piacevo, fino a che anche io gli ho detto chiaramente che anche lui mi piaceva parecchio e da li è iniziato un fitto scambio di sms anche spinti, con invio di foto e descrizioni di quello che ci saremmo reciprocamente fatti. in ufficio abbiamo sempre fatto finta di niente, anche se qualche volta lui mi ha fatto capire di essere e eccitato....non è mai successo nulla, un bacio uno sfioramento, niente. abbiamo anche interrotto per un po' ma l attrazione e talmente forte che cmq ci ricaschiamo sempre. un giorno, dopo continue richieste ho deciso che sarei andata da lui x fare sesso, gliel ho detto, ma poi non ce l'ho fatta e mi sono tirata indietro. lui c e rimasto abb male, mi ha detto che era meglio chiuderla li, qualche giorno di freddo nei miei confronti e poi come se nulla fosse, però ha iniziato a darsi da fare in giro, raccontandomelo. io ovviamente in crisi di gelosia, ma senza farglielo capire, anzi incitandolo così da togliermelo dalla testa. poi di nuovo messaggi foto eccetera....siamo troppo attratti fisicamente e lui è molto chiaro in questo: e' solo sesso. non mi vuole far soffrire io sono sposata ecc. tutto giusto, non possiamo fare niente, e lui si sentirebbe un verme....però continuiamo a stuzzicarci e lui mi dice che tanto non gliela darò mai perché avrò sempre paura. fino a quandodecido, e glielo dico.luimi chiede di liberarmi una sera per stare insieme, io ormai ho deciso di farlo, poi arriva il lunedì successivo e mi dice che ha avuto modo di riflettere ma non se la sente di essere la causa di una eventuale crisi familiare che si sentirebbe un verme e che non ce la fa, non capisce, mi vuole moltissimo ma non riesce. io sono basita. un po' mi arrabbio perché mi sono logorata x mesi, ma effettivamente come posso arrabbiarmi con lui che alla fine e un bravo ragazzo che non vuole farsi guidare dal c.zo ma dal cervello. in pratica sono io che sono una tr. però non capisco questo suo tirarsi indietro così...in ufficio tutto normale come al solito ma se ci guardiamo c e ancora elettricità tra di noi....io non ci capisco più niente. nel frattempo non riesco più ad avere un orgasmo se non pensando a lui
Dom
26
Gen
2014
canzoncina
Son denter la vasca, col bigolo a gala, me giri de chi, de chiiiiii, me giri de la, de laaaaaaaaa, me schiso una bala...MADONA CHE GNOLAAAAA!!
Dom
26
Gen
2014
Senza Titolo
Non riesco ad avere dei buoni rapporti con il mio futuro suocero e con il mio futuro cognato e sono arrabbiato con loro perchè hanno un carattere difficile . Come potrei essere e
Dom
26
Gen
2014
Sempre la ragazza del mio amico
Siamo a cena di amici ha una mini gonna corta e stretta e calze nere è appoggiata al tavolo praticamente a 90 mi fa impazzire la prenderei ora qui dove siamo
Sab
25
Gen
2014
Adoro mostrare mia moglie, impazzirei nel vederla palpata ed usata da un altro uomo
Sono un marito insoddisfatto in quanto da diversi anni oramai nutro e covo questa irrefrenabile voglia vi poter vedere mia moglie allem prese con un altro pene, soi proprio così !
la mia vita sessuale si appagata all'80% solo immaginandola mentre gode con uno o più uomini contemporaneamente, sono arrivato al punto di confessarlo anche a lei ovviamente non sotto forma così ossessiva, ma glie ne ho parlato più di una volta, l'ho presa in un momento di non appagamento sessuale di entrambi così le proposi di andare a letto con un altro così da poterla vedere finalmente soddisfatta, glie l'ho ripetiuto e chiesto in maniera soft altre volte anche mentre facevamo l'amore ma lei sembra non volerne sapere anche se da un po di tempo mentre la penetro le fa piacere succhiarmi un dito con la boca simulando un pompino ma non mi faccio illusioni in quanto quando gli faccio presente che potrebbe essere bello se quel dito fosse un altro pene lei si raffredda (mi piacerebbe il parere di una donna per questo), dove un minimo di soddisfazione me lo da è al mare i quanto le ho confessato anche che mi eccito molto quando è seni al vento davant altra gente, infatti quando andiamo in qualche spiaggia poco affollata e dove non ci conosce nessuno un po di topless lo fa, mentre, questa è un'altra confessione che faccio a voi quando stiamo in spiagge più affollate con la scusa della crema solare e di segni del costume tendo sempre a farle uscire un capezzolo di fuori, indugiand quando o un vicino guarda o (il massimo per me ) quando sta per passare qualche marocchino momento in cui io indugio con la cos a iin quanto i marocchini non staccano lo sguardo per vergogna, mi capita molto spesso di fotografare queste mie perfomance e di rigurdarle con eccitazione, un paio di volte mi soo spinto anche ad invitare qualche amico da internet a vedere queste scenette.
Questa mia grande eccitazione per l'argomento nasce qualche anno fa quando eravamo ancora fidanzati qualche anno fa, lei mi raccontava di qualche storiella avuta con i suoi ex, i baci, le prime palpate ecc non loltre in quanto quando l'ho conosciuta (aveva 20 anni) era ancora vergine, cmq al racconto di un suo ex che gli aveva palpato le tette e succhiato capezzoli ebbi uno stato di eccitazione incredibile, tanto che ogni tanto con una scusa le chiedevo di raccontarmi di nuovo questi episodi, altri due episodi fondamentali è quando eravamo fuori (noi siamo di Napoli e stavamo a Roma) gli venne un leggero dolore al seno con conseguente indurimento di un punto (poi scoprimmo cessere una piccola infiammazione) comunque andammo questo dottore (medico di famiglia consigliato da amici) il quale ovviamente le fece togliere la camicia ed il reggiseno e la cominciò a palpare, io dalla mia posizione all'inizio non vedevo bene ma poi mi spostai (penso il medico se ne accorse e capì anche il motivo) e vidi questa scena per me paradisiaca, lei distesa tette di fuori con un uomo che glie le palpa a 50 cm dalla bocca, la mia eccitazione divenne esplosiva, non so se fu mia illusione o no comunque la visita con questi palpamenti al seno di mia moglie durò tantissimo, dopo di quetsa ce ne fu un'altra, mia moglie mi confessa un tradimento con un ragazzo che conosceva da prima di me (un suo pallino di gioventù) io in un primo momento lapresi molto male in quanto il tradimento fu sentimentale, poi lemi mi giurò che c'era stato solo un bacio che gli era servito a capire che non gli interessava quest'altro, io non chedevo che una ragazza a 23 anni possa aver tradito solo con un bacio allora le impongo di dirmi come era andata nei dettagli, quando me lo racconto per poco non eiaculavo nello slip in quanto passata la fase gelosia misopraggiunse quella deviata e depravata, contiunò ad sostenere la tesi del "solo un bacio"
però mi raccontò come avvenne e cioè in macchina con lui che che ad un certo punto la tirò con violenza a se cotringendola ad avvicinarsi alle sue labbra poi cominciò a baciarla a quaeto punto mia moglie si sciolse e divenne partecipe a questo groviglio di lingiue che durò non so quanto, durante le effusioni mia moglie mi ha raccontato che lui le ha anche palpato il seno le ha acconsentito fino a quando la mano non scese nelle mutandine poi lo fermò (sopratutto perchè stavano sotto casa di lei senò penso l'avrebbe fatto continuare.
Comunque abbiamo circa 35 anni due figli che la impegnano tantissimo e quindi la tengono lontana da internet ed ambienti più eccitanti questo è forse il più grande ostacolo allo sblocco di mia moglie unito anche alla sua educazione troppo rigida.
Che ne pensate sono un depravato ? uno stronzo ? purtroppo vivo questo mio "malessere" da solo
anche iun commento femminile su quello che le donne pensano sull'argomento mi sarebbe molto di aiuto
ovviamernte prego anche gli uomini che hanno esperienze ed opinioni serie a riguardo sono super ben accetti
Sab
25
Gen
2014
eros amore e desiderio
Oggi senza più simboli religiosi, gerarchici o di ruolo, senza più tabù e trasgressioni condivisi da raggiungere, per lo stupore altrui e la soddisfazione di noi stessi, la nostra individuale fantasia contorna liberamente l'oggetto amato fino a trasformarlo ciò che noi siamo. Alla fine amiamo noi stessi attraverso l'altro e perciò ci possediamo, per esempio, possedendo l'altro.
Ma allora dov'è che l'amore trascende l'esistenza e il nostro io, come apparentemente tutti anelerebbero vivere? Cioè un sentimento che va al di la della nostra natura, del sesso, al di la delle semplici pulsioni Freudiane, e sconfigge addirittura la morte? sarà che forse esistenza materia e vita sono due cose diverse?
L'amore è lo scuotimento dell'io e lo penetra. La frammentazione del nostro essere che, per l'altro o verso un Dio, si apre e perde di sostanza e come molecole si frantuma nel cielo, come un non essere spalancando all'improvviso tutti i sensi e tutte le possibilità senza limiti. A questo punto già la morte si è vinta attraverso l'oltre io. Infatti cos'è la morte se non la fine del limitato io sono?
E invece le fantasie, i desideri, devono colmare la mancanza di simboli e per questo motivo, dobbiamo necesserariamente superare l'ultimo simbolo rimastoci, noi stessi. O i pochi simboli, come esempio, moglie marito, ancora in un certo modo persistenti. Diventa un bel gioco. Noi stessi sempre più in noi costruiti, siamo il bel gioco.
Oltre ciò però null'altro! Infatti è molto più difficile amare, tanto meno è l'arte erotica, la conoscenza del vero erotismo.
Il Dio Pan non rincorre più le ninfe del bosco perchè si è trasformato in un piccolo uomo che rincorre angosciato verso la soddisfazione dei suoi semplici desideri carnali, e ancora e ancora e ancora, rimanendo sempre a terra. Poco importa se la felicità è effimera e la soddisfazione dopo è ancora più angosciosa da trovare, l'importante è superare, l'importante è non annoiarsi.
Quanto sia riduttivo questo per l'uomo in genere (inteso anche donna) solo in pochi lo sanno, ed infatti, quei pochi mai avrebbero l'arditezza di distinguere sulla propria persona carne ed eros se non solo fra coloro i quali si trovassero in un bordello o fra un semplice bordello privato o domestico a meno che, in tal senso, non ci si innammori della prostituta :-D
L'arte dell'eros si trova al di la del mero desiderio e della sua comune soddisfazione, ma con esso si completa come per un rito magico che non trascura nessun particolare ne comprende tabù.
E' una bella masturbazione mentale cio che ho scritto vero? Forse a qualcuno potrebbe interessare non si sa mai ed attuare. Tante volte ci si masturba e basta! Ciao :-D
Sab
25
Gen
2014
Ho paura di perdere il mio migliore amico.
Ho paura di perderlo. Ci conosciamo da quando avevamo 3 anni, e non ci siamo mai persi, ma ora che andiamo in due licei diversi ho davvero paura che lui si possa stufare di me, o trovare qualcun'altro migliore di me.
Insomma, mi chiedo come facciamo ad essere ancora uniti dopo tutto. Lui è perfetto, bellissimo, simpaticissimo, e potrebbe avere tutto il mondo ai suoi piedi, invece io è già tanto se ho 4 amici, eppure continua a dirmi di volermi bene.
Ma sono troppo paranoica. Oggi gli ho scritto "Non mi lasciare." e non mi ha risposto.
Infondo anch'io mi stuferei di me stessa.
Iscriviti!


