Tutti gli sfoghi

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Mer

08

Giu

2016

Robe

Sfogo di Avatar di DaveDave | Categoria: Altro

Ho 19 anni ed è da un anno che frequento l'università. A parte un gruppetto di amici che ho frequentato per varie iniziative e in modo molto occasionale sono assolutamente solo. Avete presente quando pensate di essere diventati tutto quello che avete sempre disprezzato? Ecco, diciamo che la mia siuazione è simile. Mi ero detto che l'università sarebbe stata un nuovo inizio e invece non ho legato davvero neanche con quelle due/tre persone con cui sego il corso. Mi sono detto che non ero ancora pronto, che sarebbe servito almeno un anno di rodaggio per ingranare, per farmi le ossa e inserirmi meglio nell'ambiente. Ma credo che ormai mi abbiano inquadrato per quello che sono: un coglione. Forse sono troppo severo con me stesso ma dopo anni di esperienza sono arrivato alla cosnclusione di avere un attitudine alle figure di merda. Eliminati tutti i fronzoli, tutte le sovrastrutture che mi sono creato negli anni rimane questo. Sforno figure di merda a ripetizione, a volte sembra che non capisca il punto della situazione, o meglio che non capisca bene il ruolo che svolgo all'interno di un gruppo. Fino a poco tempo fa e di tanto in tanto anche ora riuscivo a essere così presuntuoso, a volte addirittura arrogante da mettermi alla pari con gli altri e cercare di guardarli dall'alto verso il basso.

Forse molte cose non quadrano in questa descrizione, forse ci sono delle profonde contraddizioni nella mia vita. Ho provato a capirle, a risolvere tutte e inefficienze comunicative e relazionali con i miei compagni prima e con la gente in generale dopo. Ho provato a smontarmi e rimontarmi tante di quelle volte per trovare il bug nascosto, per oleare il meccanismo e limare le parti difettose. E sopratutto, per molto tempo prima di rivolgermi ad uno psicologo (che mi è stato di grande aiuto ma con cui non ho concluso la terapia), e anche dopo ho fatto questo lavoro quasi esclusivamente da solo. Prima era facile perchè avevo come metro di giudizio me stesso (e a pensarci adesso era una follia). I primi dubbi sono cominciati subito dopo la terza media, quando mi accorgevo che esisteva tutto un mondo oltre le mura della scuola e di casa (le uniche forse conoscevo allora) che non si adeguava al mio modo di vedere le cose. Faccio un passo indietro. 

Fin da quando ricordi ho sempre cercato di far ridere le persone. E' una cosa che mi porto da dietro dalla nascita, quasi un istinto. Ma dall'altro lato ero il classico topo di biblioteca. Non uscivo con degli amici, non facevo sport, non sapevo dove abitasse il calcio. Già da piccolo mi sono reso conto che non ero tagliato per lo sport, che tutta quel dimenarsi non era per me. Insomma ricordo che a sei anni quando il barbiere mi chiese cosa volessi fare da grande risposi "il paleontologo". Direi che basti come presentazione. Ma la cosa di cui mi sono accorto negli ultimi anni è che i miei genitori e sopratutto mia madre erano orgogliosi di me. Ora io non so se fecero bene o se furono eccessivi con tutto questo orgoglio ma sicuramente il mio ego deve esserne uscito abbastanza gonfiato. Ma la differenza con gli altri ragazzi è stata il mio isolamento, che in parte veniva dal fatto che non ero di costituzione molto sana e dall'altra dal mio aspetto. Fino ai primi anni del liceo sono sempre stato grassottello e con la faccia abbastanza infantile, quasi scialba anzi. Ora ho cominciato a prendermi cura del mio corpo e le cose hanno cominciato a migliorare. Ma prima fisicamente ero insignificante. E' servito perchè ho puntato sulla simpatia. In fondo cercavo solo il gioco e la battuta immediata, la cazzata sparata a effetto e alle medie riuscivo a cavarmela e credevo (CREDEVO) di avere tutto sotto controllo, sentivo di avere tutte le certezze che mi servivano e se volevo dire qualche puttanata la dicevo senza pensarci troppo. Ma lasciare la scuola media fu un trauma, perchè all'improvviso quasi da un giorno all'altro mi sentivo sempre più lontano dai miei amici, i discorsi inadeguati e immaturi. E grazie al cazzo direi io. Numero uno la mia classe rispetto alle altre era forse tra le più educate e io tra loro forse il più educato di tutti. Voglio dire prendevo per il culo il ciccione della classe ma a me come per tutti sembrava ordinaria amministrazione. Uscito dai confini della classe vedevo solo persone "sboccate", troppo mature per i miei standard. Numero due, i miei "standard" erano rimasti pressochè inalterati lungo i tre anni di scuola media e si mi ero semplicemente uniformato con un certo distacco al modo di fare dei miei compagni di classe, come se fosse un contentino che gli davo, poi potevo fare il cazzo che volevo. E se ripenso a come ragionavo all'epoca l'unica cosa che mi viene in mente è che mi meritavo tutto il bullismo di questo mondo. Ora io ero abbastanza "darwinista" sotto questo punto di vista,  un po' come tutti gli altri. Se uno veniva preso per il culo è perchè non era abbastanza adeuato, adatto. E cazzo, io all'ultimo anno mi sentivo inadeguato, minchia se mi sentivo inadeguato. Ma sempre per questa dindrome del superuomo non ho mai chiesto aiuto a nessuno, amici o parenti e mi sono tenuto tutto dentro. E' da allora che ho iniziato a elaborare i motivi di questi miei continui insuccessi con gli amici. Per me gli amici erano tutt. E se c'era una cosa che non soportavo era di essere insultto da loro, insomma lo vedevo come un tradimento, un affronto, la prendevo veramente sul personale. Insomma persi la loro fiducia ma mi rimase il dubbio: che cosa mi aveva allontanato da loro? Perchè tutto a un tratto non ero più adeguato?

Credo che da allora fino ad oggi, e non scherzo nel dirlo, questo sia stato il mio pensiero fisso ogni cazzo di giorno. Per anni. Per (quasi) tutta la durata delle scuole superiori. Quasi perchè ho avuto la gran botta di culofortuna di aver avuto nella mia classe 5 o 6 delle persone migliori che abbia mai conosciuto, con cui finalmente potevo parlare di quello che veramente mi interessava. Eravamo un gruppetto di 5 ragazzi e si parlava quasi esclusivamente di nerdate, supereroi, fantascienza, fumetti, film, serie tv, manga, cartoni animati. Insomma per me era natale ogni giorno. Incredibile il mio umorismo era di nuovo adatto a loro. Certo ci isolavamo quasi ermeticamente dal resto della classe (tra parentesi, era il liceo classico quindi eravamo 5 ragazzi in una classe di 30 persone). Alla lunga cominciavo a sentire il peso di questo squilibrio maschi femmine. Insomma vedevo quelli dello scientifico e un po' li invidiavo perchè lì erano venti maschi, "cazzo le lì potevi diventare un vero uomo". Perchè la verità è che mi piaceva il rapporto con i miei nuovi amici, ma credevo che mancasse qualcosa. Io sentivo, chiaramente, di non essere più quello di prima che mi stavo rammolendo, anzi che mi stavo rincoglionendo. Quante giornate ho passato nella depressione più nera credendo che le cose stessero peggiorando e che non sarebbero potute mai più potute migliorare. 

Ecco se penso ad una mia caratteristica di quel periodo è che cercavo di imitare gli altri. Tutto normale direbbe qualcuno. No perchè io con quella vocetta fastidiosa e quell'aspetto sfigato se provavo a imitare gli altri, forse loro non potevano o non volevano dirmelo, ma stavo sul cazzo. E alla lunga anche parecchio. Insomma non ero veramente io ma uno sfigato che provava a essere come gli altri, riuscendo solo a essere patetico. Anzi ero anche stronzo. In cinque anni di superiori avrò parlato con ciascuna delle ragazze della classe (escluse quelle nerd) una manciata di volte. Parlando delle ragazze alcune toccavano rari livelli di zoccolaggine che uno si aspetterebbe solo da un alberghiero. Insomma, come si dice da noi, erano sorta di vastase, cozzale nel midollo. E io un po'cozzalo ci sono nato. Ma a me metteva a disagio il fatto che fossero ragazze e che in volgarità ci superassero. Pensare che al liceo eravamo ancora maschi contro femmine... cristo santo che massa di ritardati che eravamo. Tornando al discorso...

Fino alla fine del liceo ho sempre avuto, tranne con qualche eccezzione buoni voti anche se non ero il migliore della classe. Tra i migliori invece c'era la persona con cui ho stretto per la prima volta una vera amicizia. Non quelle superficiali da ragazze, fatte solo di apparenze e cagate, ma un amicizia adulta e profonda, che spaziava dale battute più squallide ai discorsi intellettuali. Insomma in quanto a film, fumetti e compagnia bella ogni giorno c'era di che parlare e in più ne parlavamo come se fossimo appartenenti a una qualche cerchia ristretta. Non come ora che i cinecomics te li sbattono in faccia e se non guardi serie tv non sei nessuno. No, noi sapevamo di essere sfigati ma c'era il tacito accordo di dimenticarcene e di goderci quei discorsi in santa pace. E questa cosa è durata molto a lungo, finchè avevo 16/17 anni. Ogni tanto avevo qualche scazzo con loro, perchè quando tentavano di punzecchiarmi in qualche modo mi offendevo subito, mi inalberavo e poi me ne andavo in depressione apparentemente senza motivo. Probabilmente per gran parte della classe non sembravo normale. Non coglievo alcune allusioni sessuali, anzi mi mancava proprio quella mentalità di rendere tutto sessuale. E se proprio ci provavo era solo un tentativo stereotipato. Aggiungo anche che dalla terza media ho cominciato a balbettare e ad avere problemi di ansia.Questo mi ha portato a parlare sempre di meno e solo per dire battute nella spranza che almeno in questo modo potevo conservare l'amicizia con loro. E ancora una volta credevo che lo standard perfetto da seguire nella vita di tutti i giorni fosse quello che adottavo con quei tre/quattro ragazzi della mia classe. Anche perchè ero troppo spaventato e insicuro per uscire con altre persone. Avevo troppa paura di fallire anche con loro, ma sopratutto di fallire con me stesso.

Ancora adesso per me è difficile immaginare l'enorme pazienza che hanno avuto nel sopportarmi per tutto quel tempo. E il bello è che col tempo si accumulvano sempre più segnali di stress nei miei confronti da parte loro, che io non capivo. A me importava solo di stare con loro e parlare sempre delle stesse cose. Loro si rompevano di parlare sempre degli stessi argomenti. C'è anche da dire che se stavano con me era perchè anche loro non stavano messi meglio. Uno di loro in particolare era asociale fino al limite della misantropia e sarcastico come la merda. 

Negli ultimi due anni di liceo classico la situazione è notevolmente peggiorata. In breve, col sarcastico una volta finì che mi diede un pugno e da allora gli ho parlato solo a sforzo. Con quell'altro invece, di cui credevo di fidarmi di più, andò a finire che mi disse in faccia e non per scherzo che pensava che fossi un coglione. Ma la cosa che mi ha ferito di più fù mentre dicevo una minchiata a lui Arriva una compagna, ascolta la battuta e poi dice all'altro "Devi ridere!". Sarà che ero una fighetta all'epoca ed ero facilmente influenzabile (non che ora non lo sia), sarà che il fatto di far ridere era l'ultima certezza a cui mi aggrappavo e che pensavo di fare bene, ma quella frase mi ha smonato. Mi ha insinuato il dubbio. E se per tutto questo tempo non avessi fatto ridere? E se finora hanno riso solo per pietà, solo per non mettermi a disagio? A quell'epoca le seghe mentali erano di questo tipo e anche peggiori. E sono sicuro che molte di queste mi hanno portato a conclusioni sballate che in seguito hanno profondamente influito sulla mia psiche. Perchè se non si era capito da allora è cominciata la vera depressione, quella per cui si va dagli psicologi non quella per dire. 

Ho riflettuto parecchio sulle esperienze avute, e in base a queste e ad altre influenze da libri, film, discorsi con alcune persone, anche frasi rubate sui treni o per strada ho provato a farmi un'idea più chiara di quello che era successo e a trovare ostinatamente una giustificazione, un senso. Sarà stato noioso leggere tutta questa roba ma secondo me era la base per capire da dove di è formata l'idea che mi sono fatto di me e di come vanno le cose lì fuori, dopo aver fatto tabula rasa di tutte le convinzioni precedenti. Dopo la fine del liceo, nell'ultimo hanno ho saltato molte lezioni universitarie, ho dato solo due esami, sono rimasto quasi sempre da solo su facebook o a guardare serie tv, che sono tipo una delle poche distrazioni che ancora mi interessano. E sanon giunto a delle conclusioni che non so giudicare bene. Sono giuste, sono sbagliate, sono fatte apposta per riunchiudermi in una spirale perversasenza via d'uscita e convincermi al tempo stesso di essere al sicuro?

Non voglio sparare sermoni anche perchè mi sento tutto tranne che un fanatico. Anzi di me stesso e degli altri, di tutte quelle seghe mentali che mi facevo sulla dignità, l'orgoglio personale eccetera ora me ne sbatto altamente il cazzo dal più profondo del cuore. Conosco già tutte le stronzate che potreste dire per migliorare l'autostima: fare sport, mangiare sano, darsi degli obiettivi, fare volontariato. Non funzionano, sono solo una facciata. Il vero cambiamento avviene dentro e deve essere convinto e volontario. Viene dall'autodisciplina. Anche queste sono cazzate. Voglio dire viviamo in un mondo senza senso, si può scherzare e fare ironia su tutto, perfino sull'olocausto. Che bisogno c'è di prendere seriamente le cose. Che bisogno c'è di disciplina quando sei ormai sei morto dentro e sai che per la maggior parte delle persone ormai sei un fallito. Cos'è, vorresti cambiare, migliorare? E per fare contnti chi? Gli altri? Che cazzo di senso ha darsi tanto da fare per darsi un tono per dare un'immagine dignitosa di sè? Cos'è alla fine se non routine, un marchingegno che le persone si sono costruite per darsi delle regole e vivere in modo decororso ma al di là del quale c'è solo la vuota apparenza. So che hanno ragione da vendere ma tutto i discorsi che hanno Nietzsche e i loro allegri amici sono soltanto una formalizzazione di pensieri che le persone si fanno dall'alba dei tempi per darsi comunque delle giustificazioni quando le cose vanno male, quando gli prende la depressione e non vogliono tagliarsi le vene. La mia vita è una merda, dicono? Bene è normale, posso sopportarlo perchè in realtà niente ha senso, non esiste una verità assoluta, quindi a tutti i conformisti, sucate, ho capito il gioco e vado oltre. Capite bene che le derive di questo pensiero sono o mettersi a piangere in un angolino e diventare totali nullafacenti o riempirsi la bocca e fare gli alternativi di sto cazzo. Io ho riflettuto per molto tempo su questo modo di pensare penso di essere più che altro materialista, realista. So che per muovere le cose delle idee ci servono, e bisogna esserne convinti, appoggiarle, perchè solo se le si appoggia la gente comincia a usarle e a costruire qualcosa di costruttivo. Ma bisogna prima sapere che non esistono in natura che sono solo un nostro artificio e che per questo motivo uno può essere comunista, può andare ai concerti di Vasco Rossi a drogarsi, può diventare vagano, può votare Trump, può scegliere di fare quello che cazzo vuole della sua vita però  sapendo che in questo modo accetterà la "programmazione" che noi stessi ci siamo dati, esattamente come tutti gli altri. Per tutto questo tempo ho provato nel mio piccolo a essere diverso dagli altri, a non uniformarm, a sentirmi speciale ma ve lo dico. E' tutto inutile. Ricordo una frase che ho letto una volta, una di quelle che sembra te le abbiano strappate da dentro: "Tu sei unico, esattamente come tutti gli altri". E, conscio di essere egoista e forse un po'presuntuoso, questo modo di pensare me lo porterò dietro per un bel po'di tempo.

Anche voi la pensate in questo modo? E se si da quando? QUesto ragionamento è una tappa obbligata della vita di una persona o se ne può fare anche a meno?

Mi scuso per la lunghezza ma sono cose che mi portavo dietro da parecchio tempo

 

 

Mer

08

Giu

2016

Lei borderline amica impossibile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Questa grande strxx s è presa gioco di me in  maniera assurda.Nessuno immagina che la donna sia una dissociata mentale.Intanto iniziamo col dire che pur essendo io donna a provato a sedurmi, per gioco è io mi sono innamorata di lei pur essendo etro.Mai una persona ha fatto sentire così bene. Ma appena conquistata la vittima m ha  dato una pedata nel sedere. Colleziona uomini orribili, ubriaconi, tossici e beve e canne a volont, Ha 46 anni e si comporta come se ne avesse quindici e io le faccio da madre, ora però trovato gli ennesimi omini mostri sfigati da manipolare dice che devo smettere di rompere le scatole. Perché lei sa quello che fa. Purtroppo ho scoperto che i Borderline non sanno quello che fanno esattamente sono dissociati. A lei è stata appunto diagnosticato questo  disturbo. Una pallista colossale, bulimia era obesa ora è magra. M ha trattattati e mi sono fatta trattare da idiota, m ha umiliata, derisa. M ha giurato amore prima affetto poi x l infinito.

Si incaxx se le dicevo che mi pareva finta.La  strnx m h a tenuta x sei mesi al tel con wp sino alle 3 del mattino. Voleva disfarsi del marito e ha usato me, lusingandomi, seducendomi, giuro una vera attrice.

La odio x il male che mi ha fatto e x come soffr, vorrei solo scappare lontano.

Mer

08

Giu

2016

moda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ho visto gente indossare sandali coi calzini e pantaloni col risvoltino "contemporaniamente" mi è venuto subito un colpo ma voi non state bene nella teesta mi sa' fate come me indossate mocassini e camicette eleganti e mutande, si mutande da vero macho , sti cazzi dei boxer sexy io vado per la mutanda

hipster del cazzo, nella vostra barba ci avete i pidocchi che saltellano felici da un pelo all'altro, vestono come garibaldi mbah ao ma se voglio indosso felpe e jeans ai matrimoni tanto ormai la moda la fanno tutti

Mer

08

Giu

2016

Fase di regressione..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vi è mai capitato di sentirvi regredire nella vita anzichè progredire? E' quello che sta succedendo a me in questo periodo.. Ho smesso di uscire con le persone, ne ho paura e penso sempre che potrebbero ferirmi e farmi del male, vivo in solitudine in una grande città causa lavoro.. ero venuto quì per l'università ma non l'ho mai finita con grande dispiacere dei miei.. mai stato innamorato, mai.. non so cos'è l'amore e non conosco calore umano oltre quello dei miei genitori.. sono gay e adesso i colleghi di qualche tempo si comportano in modo strano, ogni tanto mi chiamano al femminile e non so' se lo fanno con l'intezione di ferirmi ( non ci riescono, perchè ne ho passate di cotte e di crude e ho una scorza durissima) oppure sbagliano semplicemente.. insomma mi sento molto duro, ma in realtà ho un grande bisogno di affeto e la mia vita sembra non voler prendere nessuna svolta..  ho tanta tristezza e malinconia dovuta alle scelte sbagliate che ho fatto in passato..

Mer

08

Giu

2016

Contenuto di un sms

Sfogo di Avatar di MultiversoMultiverso | Categoria: Altro

Per lo scherzetto della coca cola ancora chiusa ma con il suo coperchio.

Per il bombolone alla crema. Per la bottiglia blu che fa diventare l'acqua più dissetante. Per le posate abbinate con l colore del cibo.

Per i bollini delle mele in giro per casa. Perché mi avvisi sempre quando stai entrando in una stanza per non farmi spaventare. Perché ti ammutolisci quando sai che voglio ascoltare una canzone. Per le rose che mi raccogli ed i dolcetti che mi regali.

Per lo sforzo che fai nel prepararmi uno spuntino anche se tu non puoi gustarlo. Per tutte le volte in cui ti fiondi al piano di sotto così da non far alzare me. Perché non ti arrabbi mai veramente anche se lascio il lavandino pieno di robaccia.

Perché ogni sera mi massaggi anche se sei stanco morto, solo perché sai che mi fai stare bene e per il modo in cui mi chiedi il T.N., nascondendo la paura che io possa scocciarmi. Perché ti segni le cose che mi piacciono per potermele comprare.

Perché anche se ti mostri duro, sei empatico. Perché sei sveglio da morire e non lo sai. Perché cerchi di fare tutto come ti ho insegnato, anche se è noioso. Perché usi il bagnetto, così quello grande rimane pulito più a lungo.

Perché ti fermi a guardare quello che faccio, trovandomi buffa e non stupida. Perché abbiamo il nostro codice di versi e parole idiote e richiami amorosi che solo noi possiamo capire. Perché sei geloso da morire e certe volte non riesci a nasconderlo.

Perché mi lasci riposare se mi vedi stanca. Perché cerchi di fare sempre da pacere tra me e i tuoi. Perché mi incoraggi. Perché se sbagli ti dispiaci. Perché quando voglio stare da sola mi lasci occupare la camera da letto anche se non hai voglia di rimanere al pc.

Perché ti meravigli del profumatore in bagno con le pile infinite e lo ripeti ogni volta. Perché quando citofonano vai sempre tu. Perché mi accompagni ovunque, anche solo perché ti fa piacere stare in mia compagnia.

Per le tue espressioni, con quegli occhi immensi che dicono tutto. Perché bonariamente mi prendi in giro. Perché è ridicolo che tu non veda che nel tuo studio ci sono più ragnatele che nella tana di Spider-man. Perché stai un'ora al bagno per uscirne tutto impettito ed ordinato in attesa che io ti dica se mi piaci.

Perché quando ti sdrai sotto le coperte il tuo viso si distende. Perché la sera portiamo a casa insieme la busta con le bottiglie dell'acqua. Perché non mi permetterti di toglierti la fede neanche per scherzo. Perché sei così bello, con e senza i chili in più.

Perché hai aggiustato la caldaia senza averlo mai fatto prima. Perché ogni volta che devi tagliare il prato speri sempre che piova, e alla fine piove.  Perché la notte vuoi dormire schiena contro schiena, e se mi abbracci mi schiacci perché ti senti leggero dentro.

E tante altre ragioni che potrebbero riempire un tomo.

Mer

08

Giu

2016

più conosco gli uomini, meno ci capisco :)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

confermo quanto dice il titolo...

come è possibile che i ragazzi di oggi perdano la testa per te così facilmente ...ti fanno regali, ti invitano ad uscire, ti tampinano, ti cercano .... TUTTO QUESTO IN DUE SETTIMANE O FORSE MENO ...

e poi quando una vuol farsi un minimo desiderare, dicendo che ha degli impegni di lavoro (veri) e si dileguano ????

non capisco ...

una non può avere neanche il giorno con le scatole girate e che non li calcoli che questi uomini scompaiono....

quando poi li ricontatti tu, fanno pure i risentiti ..... oppure rifanno i carini e scopmaiono velocemente nell'oblio .....

BOHHHHH 0.0

Mer

08

Giu

2016

AutoStimA

Sfogo di Avatar di MeaowMeaow | Categoria: Altro

Ho la testa dura ma è per questo che ottengo quello che voglio, finalmente un'intera estate in vacanza senza troppi problemi, via lo stress, mi è tornato il buonumore e ho messo su qualche kilo, mi vedo molto più attraente e forte e questo nuovo colore mi dona. Forse forse al ritorno mi trovo una casa per conto mio, me la cavo meglio da sola e poi, posso far venire chi mi pare e piace.. Mi compro anche un cane tutto mio, poi però chi lo porta fuori? E' vero in fondo sono una pigrona, la cosa positiva è che ho le idee chiare. Ah già.. tutti che mi chiedono " E il fidanzato l'hai trovato?"
Insomma... ti pare facile, sono uno spirito libero, non riesco ad amare un'altra persona dopo di me, sesso occasionale va benissimo lo stesso, il problema è che sono molto selettiva e perfezionista. 
Ho davvero poco tempo e mi dispiace non poter frequentare il sito come prima, ho ancora un sacco di cose da fare, se trovo due minuti ci faccio un salto e me la rido sui vostri sfoghi e problemi.. Fino ad allora xoxo

Mer

08

Giu

2016

le ore in bagno...

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Gola

mannaggia a me e alla mia golosità...

ieri mi sono scofanata mezzo kg di salmone crudo e oggi stomalissimo...starò tirando le cuoia???mi sarò sicuramente presa qualcosa....nn è possibile....

ragazzi...vi ho voluto bene nonostante siate virtuali...

mamma mia come sto...e il bello è che il mio compagno sta da Dio!!!! 

Tags: pesce

Mer

08

Giu

2016

Invidia o cosa?

Sfogo di Avatar di FemenFemen | Categoria: Invidia

Non gioire sinceramente dei successi del proprio compagno fa di me una disperate "housewife"?

Che lui abbia una personalità più brillante della mia è un dato di fatto. Questa sua caratteristica tra l'altro è quella che mi ha colpito di più quando ci siamo conosciuti. Quella sicurezza di sè e quella forza mentale che mi avevano così tanto affascinato ora sono divenute insopportabili soprattutto in ragione del motivo di orgoglio che di lui ne fanno i suoi familiari che nel tessere le sue lodi in mia presenza indirizzano proprio a me la loro manifestazione..A che pro??? E che ne so

Volendo fare delle previsioni su quella che sarà la nostra vita da sposati...Già lo vedo lui sempre più bello e referenziato, medaglia al valore per la brillante carriera "non dico quale", collezionatore di successi personali oltre che professionali e dall'altra parte io... con il volto segnato dalle occhiaie per le notti passate dietro ai figli che ti tengono sveglia la notte, con qualche chilo in più, niente più palestra, divisa tra mille impegni della vita quotidiana, addio parrucchiere, addio trucco e brutta come uno spaventapasseri...Perchè qualcosa mi dice che lui si prenderà solo il meglio della vita mentre su di me graverà tutto il resto.

Mer

08

Giu

2016

Sarà dura.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ormai sei con me da quattordici anni. Quattordici, e per me che ne ho venti è tantissimo. Siamo praticamente cresciute insieme, passiamo ogni giorno insieme. Sei un gatto, ma sei come una sorellina, parte integrante della famiglia.

Le passeggiate in giardino, i giochi, le risate. Ti accorgi quando sono giù di morale, e vieni a farmi le fusa. Pacioccosa, coccolona, sei stupenda.

Sapere che ora stai male, che hai una malattia incurabile comparsa all'improvviso, da un giorno all'altro, sapere che ti manca poco, è terribile. E sapere che entro stasera potresti non esserci più.. Non so come farò, senza di te.

Sarai sempre nel mio cuore, mi mancherai così tanto. Ti voglio bene.

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