Tutti gli sfoghi
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Mer
22
Feb
2017
Timorati di Dio
Da sei mesi circa a questa parte provo un enorme fastidio per la religiosità della mia fidanzata.Io sono ateo e rispetto il suo credere,ma non capisco per quale diavolo di motivo lei cerchi di convertirmi? E' una cosa tipica di chi crede,avere come missione il salvare noi pagani;questo è il problema minore in realtà la cosa che più mi manda fuori di testa è il credere che quando una cosa va storta sia una punizione divina:non passa un esame,Dio la punisce,a me non si apre il bagaglio,sempre lui che mi manda un segnale.C'è pure il rovescio della medaglia,studia con me,prende un ottimo voto e sapete di chi è il merito? Sempre dell'altissimo.
La cosa sta degenerando e non riesco a capirne il motivo,i primi 5 anni abbiamo sfiorato l'argomento ma non interessava a nessuno dei due,pur rimanendo religiosa era ''ragionevole'',adesso siamo al limite.
L'unica consolazione è che il sesso per ora va molto bene,speriamo passi la fiamma religiosa o almeno si affievolisca.
Mar
21
Feb
2017
Sola
Ho 22 anni. Sono vergine. Ho baciato un solo ragazzo nella mia vita e l'ho fatto perché ero ubriaca. Non sono mai stata con nessuno. Questa situazione mi pesa. Mi sono stancata di non avere nessuno, di non sapere cosa si prova a stare con qualcuno. Non capisco quale sia il mio problema. Piaccio ai ragazzi, flirtano con me, mi guardano, ma alla fine non succede mai niente. Penso di essere io ad allontanarli, qualcosa nel mio comportamento, ma non capisco cosa. E più tempo passa, più mi sento insicura e diventa più difficile lasciare che qualcuno si avvicini. Non riesco più a sopportare di stare così, vorrei cambiare ma non so neanche da dove iniziare. A volte penso che dovrei solo bere abbastanza da abbassare la mia inibizioni e trovare qualcuno con cui scopare. Poi penso a quanto sarebbe squallido e cambio idea. Tutti mi dicono che sono carina, intelligente, che riesco bene in tutto quello che faccio. Ma allora perché nessuno vuole stare con me? Quel è il mio problema? Ho paura che passerò tutta la vita da sola.
Mar
21
Feb
2017
Sono solo spazzatura
Ho sempre invidiato un mio collega perché è in gamba, sia come persona che come lavoratore. Entrammo insieme al lavoro e lui in breve tempo diventò il braccio destro dell'allora caporeparto, mentre io venivo sempre sgridato per i miei continui errori.
Poi questa caporeparto venne declassata ed iniziò ad avvicinarsi a me, scusandosi se era stata troppo severa nei miei confronti e osservando che l'amico di cui parlo sopra è si bravo, ma anche un lecchino che le aveva voltato le spalle per starsene col nuovo caporeparto. Col tempo abbiamo cominciato a stare bene insieme, tanto che era arrivata ad affidarsi quasi completamente a me, ignorando quel collega che tanto invidiavo.
Ed è qui il mio sbaglio: la cosa mi piaceva tanto, forse troppo e diventai geloso! Non volevo che coinvolgesse ancora quello stronzo là, invece a causa del lavoro capitava che ci fosse bisogno anche di lui... Vederli nuovamente ridere e collaborare insieme m'infastidiva tantissimo, lui meritava di essere esiliato come lo ero io a quei tempi! Così ho cominciato a litigare con questa poverina, mettendo musi e dicendo che per lei ero sempre stato una nullità, come dimostravano le sue continue cazziate che mi rivolgeva all'epoca. Mentre secondo lei non era così, mi cazziava per svegliarmi e diceva di avermi fiducia. Ma niente, io non ci vedevo e abbiamo battibeccato per due mesi e mezzo circa... dove puntualmente m'incazzavo alla minima frase che rivolgeva a quello stronzo.
E così nonostante lei abbia sempre detto che "basta chiarirsi, io non ce l'ho con te", ho notato che più passano i giorni e più si allontana, riavvicinandosi a lui. Ormai non viene più nemmeno a trovarmi in pausa pranzo, e pensare che stava pure nascendo un'amicizia tra di noi!
Io sono sempre stato così, riesco a partire bene per poi rovinare tutto grazie alla mia gelosia! Fa bene a mandarmi a fanculo, dico che sono gli altri a essere della spazzatura umana ma invece quella sono io.
Mar
21
Feb
2017
Breve racconto di un bel gesto
Lunedì mattina, poco prima delle otto, salgo sull’autobus che mi porterà al lavoro: non ci sono posti, mi tocca stare in piedi. Il mio umore è sotto i tacchi, come da qualche tempo a questa parte.
Noto che l’autista, che conosco di vista da anni, chiama una passeggera: le consegna un mazzo di rose e le dice qualcosa; lei comincia a distribuire una rosa a ogni donna mentre l’autobus riprende la sua corsa.
I fiori finiscono in fretta, la signora torna dall’autista che ha pronto un nuovo mazzo di fiori, poi riprende la distribuzione. Mentre si avvicina le sento spiegare il motivo dell’omaggio: è l’ultima settimana di lavoro del conducente, che sta per andare in pensione, e lui ha voluto fare un omaggio a tutte le passeggere.
Prendo la rosa e penso che questa giornata non inizia poi tanto male. Al terzo mazzo di fiori le rose sono terminate e tutte le donne ne hanno ricevuta una. A questo punto alcuni accennano un applauso, io mi aggrego e grido un bravo, qualcuno si volta a guardarmi; “Siamo pur sempre al nord” penso e concludo che non sia il caso d’insistere.
L’autista chiama un’altra passeggera e le chiede di distribuire dei cioccolatini a tutti i presenti. Nessuno rifiuta l’omaggio e io mi trovo a constatare che il mio umore non è più così nero.
Penso al bel gesto di questo signore, sempre gentile e sorridente, al contrario di altri suoi colleghi. Un po’ lo invidio: è arrivato a un traguardo che per me è forse più lontano oggi di quando iniziai a lavorare. Gli auguro che la sua nuova vita sia ricca di bei momenti.
Ho voluto raccontare questo episodio perché vorrei che il gesto di quest’uomo rimanga scritto da qualche parte. Forse un sito di sfoghi non è il luogo più adatto per custodirne la memoria, ma questo posto mi piace e mi piace l’idea di lasciarci qualcosa di positivo.
Mar
21
Feb
2017
Ridicoli
Non avete pubblicato il mio sfogo.Sfoghiamoci.com un bel cavolo.Mi cerco un altro sito.
Mar
21
Feb
2017
Bagascia di una collega
Ti auguro il cagotto nel momento meno opportuno stronza di merda che mi fai apparire come se non facessi nulla durante le ore di lavoro agli occhi della responsabile quando invece io qua sgobbo per tutte stronza di merda! E ti permetti pure di tirarmi in causa e darmi la colpa per non aver fatto cose che spettavano a te da fare! Vergognati! Lavoro qua da meno della metà del tempo di te e ti devo insegnare io a fare le cose perché sei troppo rimasta per impararle da sola! Mettiti sotto e inizia a lavorare come si deve e smettila di farti selfie durante le ore di lavoro! Se solo la responsabile sapesse cosa dici di lei alle sue spalle! Vergognati ... Non fai altro che sputare sul lavoro che hai mentre c'è gente che darebbe di tutto per averne uno!!!!! Sfaticata del.cavolo e capra che non sei altro .. Te la meni tanto di essere così intelligente e poi non sei nemmeno capace di compilare quattro scartoffie ... Capra sei proprio una capra non fai altro che spettegolare e sparlare invece che lavorare ... Capraaaaa te lo griderei a squarcia gola ma tanto te saresti troppo presa a farti selfie con la bicca a culo di gallina ... Cretina!!!!!!!
Ps. Scusate per come scrivo ma sono ancora troppo incazzata!
Mar
21
Feb
2017
Ricordi(dettagliati)
stò seduto nella zona palestra (semi-interrato) sulla mia poltrona,un oggetto mi riporta alla mente ricordi:
una sera come tante,gli anni 90 volgevano al termine,le mie giornate scorrevano,tanto divertimento,
tanto sesso,ma anche drammi rotture di palle e tanti impegni.
ricordo che anche se non c'era l'intenzione di concentrarsi in un settore lavorativo preciso,attraverso
tante attività anche grazie ai vari agganci,in tasca i soldi entravano discretamente.
solita storia quella sera festa,torno a casa doccia-deo-denti,vado all'armadio scelgo: camicia di flanella a quadri bianco-nero moschxxx shirt bianca (idem) jeans bianco guxxi cinto nero moschxxx scarpe bianco-nero fxla (quelle da basket allora si usavano)profumo dolxxxgabxxxx collana oro bianco-giallo maglia quadra (disegnata da me e fatta fare)orologio bulxxx (oro).
prendo una bottiglietta d'acqua la apro ne verso un pò nel lavandino,sciolgo un pò di cristalli all interno agito
e dò un paio di sorsi.scendo le scale,saluto,vado in garage opto per lo scooterone(casco-si-come-no)
posiziono soldi,bottiglietta e cristalli nel baule e si và.
arrivo a casa di 'X' una bella villa,lui viveva con il padre che non c'era mai per lavoro e comunque non rompeva le palle,solo non voleva che i vicini le rompessero a lui,quindi discrezione.
entro dal lato della casa con il cancello,c'e già un pò di gente saluto gli amici parcheggio lo scooter vicino al muro recupero la bottiglietta e sorseggio.
mi dirigo verso il giardino interno salutando varie amiche e dando la mano agli amici,noto che c'e Lei,
e da un pò che ci stuzzichiamo,abbracci qualche bacio e niente più,Lei mi raggiunge mi abbraccia le dò
un bacio sulla guancia e le faccio una carezza,entriamo all'interno dove c'e già un bel casino tra musica alcol e ''altro''.all'epoca eravamo soliti bere un intruglio di thè alla pesca e mirto/crema di mirto
con ghiaccio a volontà;'X' intanto era impegnato a lavorarsi una tipa vicino alle casse.
intanto con Lei balliamo ci strusciamo parliamo ridiamo e scherziamo (io continuo a bere l'intruglio e l'acqua+++),intanto il caos cresce c'e chi balla c'e chi si apparta...
dopo un pò decido di sedermi sul divano con lei,la prendo per mano e la siedo vicino e tra una carezza e un sorriso incomincio a baciarla-baciarla con la lingua- baciarla sul collo me la metto a cavalcioni sopra
e continuiamo a baciarci la strizzo ovunque.dopo un poco lei vuole andare in bagno mi chiede di accompagnarla in uno dei bagni dei piani superiori(proibiti per gli altri),acconsento;saliamo intanto continuo a toccarla ovunque
(lei indossava le dr.maxxxxx nere un pantalone bianco tipo velluto strettissimo un top-shirt bianco e un bomberino nero,bella-dolce- formosetta)arriviamo davanti al bagno apro la porta accendo la luce
lei entra e mi bacia,lì me la limono duro,me la siedo sul marmo del bagno le sfilo il bomber e la borsa e la bacio
sul collo-spalle-petto,la scendo dal marmo la giro le sposto i capelli e le bacio la schiena e il collo,intanto lei mi tirava un pò i capelli e mi strizzava un pò ovunque,a quel punto voglio andare
oltre,decido di sfiorarla delicatamente dal ''vivo'',sbottono i pantaloni e abbasso la zip ed incomincio a toccarla prima da sopra le mutandine poi all'interno con medio e anulare dal basso verso l'alto andando di ''polso'' sfilo la mano mi lecco le dita e rincomincio con un pò più di energia con movimenti circolari sempre usando il polso.
intanto continuo a baciarla e leccarla sul collo,sento il suo respiro piu pesante emette qualche mugolio
fino a quando la sento iniziare a contrarsi allora aumento ancora leggermente l'energia (é molto bagnata fà
un pò di rumore tipo ''cick-cick'')dopo breve serra le gambe respira affannosamente geme si contrae vorrebbe lasciarsi andare sulle ginocchia ma io la tengo sù e continuo fino a quando il respiro si fà più regolare sfilo la mano mi lecco le dita con il suo sapore (buono) la torno a baciare,lei è ancora rossa sul petto e in viso,inizia a toccarmi l'uccello (già duro di brutto)me lo tira fuori rimane un pò sbiggottita(sto messo molto molto bene,per il resto sono in formissima ma comunque un tipo)
e inizia a menarmelo va giù e lo prende in bocca (a fatica) mi succhia,intanto continuo a tracannare
acqua+++,provo piacere ma non da venire;é brava lo sà fare,incomincio ad avvertire strane fitte alla testa
e sdoppiamenti di vista,la tiro sù la ribacio e chiudo lì (tanto non avevo preservativi e di sicuro
'xl' di sotto non ne avrei trovato)intanto ci ricomponiamo ma io sento un calore crescente alternato a fitte e brividi di freddo)la riaccompagno di sotto la lascio a parlare con altre persone e vado da 'X' e gli dico che sarei tornato a casa ,la vista peggiora decido di camminare,mi avvio all'altro ingresso sul retro,il rottweiler mi salta sopra impiastrandomi con le zampe lo mando a cacare/cuccia ed esco.(getto via la bottiglietta quasi vuota) percorro il marciapiede al buio mi sento sempre peggio perdo l'equilibrio batto la testa contro un paletto di quelli gialli il sangue incomincia ad uscirmi dalla tempia,in tanto non riesco a rimettermi in piedi sto
a 4 zampe e ''caccio'' mi accascio a terra affianco alla ringhiera sto sempre peggio le forze mi abbandonano non vedo più...
dopo un poco qualcuno mi trascina al centro del marciapiede mi stende a terra mi mette un piede sul petto e
mi straccia la collana(tagliandomi il collo)mi incula l'orologio e mi molla lì tra vomito e sangue.
perdo conoscienza-mi sveglio il pomeriggio del giorno seguente all'ospedale,mi straccio la flebo mi rivesto ed esco dalle porte di sicurezza indisturbato, sono uno straccio ma stò in piedi o cerotti sulla tempia e sul collo sono giallo-verde con le occhiaie nere (probabilmente mi sono pure pisciato sopra) torno a casa.
Mar
21
Feb
2017
29 anni e sentirmi un vero schifo.
ciao a tutti mi chiamo Vincenzo, ho 29 anni come potete ben capire dal titolo dello sfogo. Avrei migliaia e migliaia di cose da dire, ma mi trattengo perchè non voglio passare per la vittima di turno.
Vivo a Manchester da 1 mese, mi sono trasferito qui lasciando un piccolo lavoretto che avevo in Italia, sperando di riuscire a fare fortuna, il partire è stato anche condizionanto dal fatto che io in ITalia non ho niente, nemmeno i famigliari si può dire. A convingermi a venire qui a MAnchester è stato un "amico", di cui comincio realmente a dubitarne se lo sia o meno per vari atteggiamenti che tiene ultimamente nei miei confronti.
Sono un ragazzo con un carattere forte ma apparentemente, ma arrivando al succo sono debole, molto debole. Ho mille complessi nella mia testa, non mi sento accettato, e penso sempre che qualsiasi cosa io dica o faccia mi si rivolta contro. Tengo sempre un freno a tutto ciò che vorrei dire o fare, per evitare sempre brutte esperienze come in passato.
Ho un segreto che porto dentro di me senza riuscire a dirlo a nessuno, mi sento chiuso in me stesso.
Questo amico che mi ha convinto a venire qui a Manchester, era ed è tutt'ora per me una persona importante, colui che ha sostituito la mia famiglia, ma ha atteggiamenti ultimementi che veramente mi fanno male, ma lui non lo capisce continua sulla sua strada fregandosene di come io reagisco, di come sto nei momenti in cui fa o dice qualcosa che mi fa completamente chiudere in me stesso. Parlarne è quasi impossibile visto il fatto che ha l'orgoglio più alto di lui, cosa che negherebbe ovviamente.
A 29 anni mi sento un fallito, una persona che ancora nella sua vita non ha uno scopo, una persona sola, ma lui continua a non capire questo mio stato d'animo e continua ad andare avanti con la sua mentalità, sono certo che cosi facendo tutto si rovina, io dovrò tornare in italia, perchè a stare qui ho paura, solo in una città cosi grande.
Vorrei solo che la mia vita cominciasse a prendere una piega migliore, che tutti i tasselli cominciassero a incastrarsi da di loro per cercare di capire cosa mi aspetta e sopratutto capire io chi sono e cosa potrò essere. Ma non ho nessuno che mi aiuta su questa strada, e se cosi continuerà la mia vita mi ritroverò solo e senza una vita che chiunque meriterebbe di vivere.
Mi manca ridere, essere sereno, e sentirmi confortato, ho voglia di un abbraccio, di qualcuno che mi dice " io ci sono e non ti lascio solo" ma questo rimane solo un sogno di un ragazzo fallito di 29 anni.
Vincenzo
Mar
21
Feb
2017
il vero problema
Il vero problema e' che pensiamo tutti di essere migliori degli altri!
Mar
21
Feb
2017
Non sono la persona che credono!!
Alla bellezza dei miei 18 anni, mi sono resa conto che potrei contarle sulle dita di una mano le persone che sanno davvero chi sono.
Non so nemmeno il perchè o il come, ma sin dalla prima liceo in tutta la mia scuola si sono alimentate voci e credenze su che tipo di ragazza io sia.
Mi è stato detto più volte (diciamo anche molte, moltissime) che sono superficiale, vuota, che me la tiro perchè mi vesto relativamente bene, che vivo con la smania di sfoggiare le cose di marca e che le metto solo per far capire di essere su un altro livello, che voglio sempre stare al centro dell'attenzione... i ragazzi dicono che faccio la preziosa e che ovviamente non ci sto perchè sono appunto, una che se la tira.
Vengo sempre invitata alle feste perchè si dice che io sia una vera amante degli eventi in grande stile.
Si dice che io sia ricca, a causa dei miei continui trasferimenti in città abbastanza costose, e che il fatto sia ovviamente confermato da tutti i vestiti di marca che indosso.
Sono persino arrivata a scoprire un interesse abbastanza imbarazzante su che lavoro facessero i miei genitori, cosa che non ha contribuito a smentire le apparenze dato che, gli impieghi dei mei suonano come ben pagati.
Si è come creato un alone di magico incanto attorno alla mia vita che continua ad ingigantirsi da ciò che le apparenze trasmettono a chi mi sta intorno.
In conclusione sono popolare...ma per i motivi sbagliati!!
Inanzitutto io odio il tipo di feste a cui mi associano, piene di gente, di compagnie, di ragazze che colgono l'occasione per dimostrare quanto siano ''appetibili'' e di ragazzi stupidi e superficiali che non vanno oltre all'aspetto fisico e che hanno il cervello indirizzato verso un'unica cosa...un vero circo dell'orrore per me.
Sono più una dall'indole solitaria, mi piace stare a casa, o uscire in generale con il mio piccolo gruppo di amiche e amici, gli unici che sanno come sta la realtà dei fatti e che mi tratano per quella che sono.
Sono l'opposto di una superficiale, mi fermo sempre a riflettere su tutto! Molte cose non le faccio per vergogna, per paura...non lo so, ma non capisco perchè da anni do' l'impressione opposta.
A me piace far ridere le persone e in più sono molto imbranata, perciò sono additata come quella un po' stupida e giullare del gruppo, a me diverte...il problema è che poi da fuori sembra che io voglia sempre stare al cento dell'attenzione e non è così!
Poi non sono ricca...ma proprio per un cavolo!
Vivo con mia madre ed il suo compagno, che guadagna molto bene, ma essendo in pessimi rapporti con lui non provvede al mio ''mantenimento'', se non al pagare le bollette.
Solo mia madre provvede per me sul piano economico, ed avendo uno stipendio normale, molte cose non può permettersi di darmele subito e la maggiorparte delle volte vivo le uscite con le amiche, le gite scolastiche, persino il comprare vestiti come un vero e proprio stress seguito da liti e discussioni, seguito da sensi di colpa e pianti.
I miei lavorano per le grandi marche di abbigliamento (gucci, fendi, prada etc) e come dipendenti hanno la possibilità di comprare alle svendite che fanno le grandi case prima di bruciare i vestiti della stagione (le grandi marche non hanno outlet e una volta conclusa la stagione i capi non venduti vengono incenerti, ma prima di ciò si da la possibilità ai dipendenti di comprarli) perciò i miei risparmiano tutto l'anno per poi ale svendite poter comprare capi che normalmente costerebbero un patrimonio, con uno sconto che li rendi capi a prezzi normalissimi.
Inoltre credono che abbia una vita perfetta, tutta rose e fiori e che quindi una come me non dovrebbe nemmeno azzardarsi a lamentarsi della vita, che non ho mai affrontato i veri prolemi, che non so cosa significhi il dolore, la tristezza.
Mi fa veramente rabbia, perchè ho avuto un passato davvero difficile, e anche il presente non è una pacchia.
Non ho familiari qui in italia perchè sono straniera...non posso contare su nessuno se non su mia madre e questa cosa mi spezza sempre il cuore.
Ho dovuto affrontare cose che nemmeno si immaginano, ed il fatto di essere considerata come la ragazzina che non sa niente della vita, immatura, mi fa andare fuori di testa.Rileggendo, mi sembra anche qui, di dare l'impressione che me la tiri, che mi stia vantando, ma scrivo questo perchè sono frustrata! PErchè la gente crede che io sia completamente diversa dalla persona che sono in realtà!
Ho sempre l'impressione che le persone mi si avvicinino solo per la falsa e illusoria impressione che hanno di me, e che una volta scoperto davvero chi sono rimangano deluse e mi diano della falsa e della bugiarda ( mi è già successo)
Prima cercavo di mettere subito in chiaro la mia vita, ma anche così ho capito che sembrava ancora che mi vantassi e quindi ci ho rinunciato.
So che sembra una cosa stupida, ma mi sento un peso sulle spalle incredibile, gli occhi di tutti addosso a me per qualcosa che non sono, tutto ciò che pensano gli altri mi mette in soggezione, non mi va di fare nienteperchè poi ci sono sempre conseguenze.
A scuola mi guardano male e mi sparlano tutti dietro, quando passo è un continuo bisbigliare e lanciarmi occhiatine con espressioni che traboccano d'odio, cosa che mi fa sentire talmente a disagio che a volte rimango da sola in classe all'intervallo pur di non uscire.
Le mie amiche mi ripetono che è solo invidia, ma anche a me è capitato di odiare qualcuno perchè ''mio dio ma quanto se la tira quella'' e non era invidia, ma solo antipatia a pelle ed è ciò che penso di trasmettere anch'io agli altri.
Non riesco proprio a farmi scivolare tutto addosso e a lasciar correre, questa situazione mi sta rendendo veramente triste già da un po' di tempo...qualche consiglio? (che perfavore non sia ''fregatene'' perchè proprio mi è impossibile, non riesco ad essere una che se ne frega)
Scusate per lo sfogo e grazie per chi leggerà.
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