Tutti gli sfoghi
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Lun
28
Ago
2017
Quell uomo deve morire.
Salve a tutti volev sfogarmi con qualcuno ed ecco che trovo sto sito. Ho 22 anni e proprio 22 anni fa quella specie di essere umano che dovrebbe essere padre mi ha abbandonata dicendo allora che non ero nemmeno sua figlia adesso sopo 22 anni si presenta dicendomi che gli manco e che se a natale andro da lui mi dara dei soldi io sono scioccata io ho un padre mio padre e quell uomo che per 22 anni mi ha cresciuta come se fossi davvero sua mio padre e quello che quando allora non lavorava e non potevamo nemmeno mangiare e non mi vergogno a dirlo ha preferito vedere la sua collana di oro che gli e stata data da mia nonna quando era piccolo ormai morta per sfamarmi ma lui che ne sa vorrei solo che dio se lo prenda presto e che quest incubo finisca perché ne ho davvero le palle piene di qhest idiota
Lun
28
Ago
2017
Voglio la donna del mio amico e migliore amica di mia moglie
Devo sfogarmi....è vero ormai è un'ossessione voglio la donna del mio amico non so più come fare.
Questa cosa mi turba parecchio ma non riesco proprio a superarla, vorrei tanto che lei capisse quello che provo per lei, vorrei raccontarle tutto e mettere a nudo quello che provo ma non ci riesco e poi ho troppa paura di rovinare il rapporto di amicizia che c'è fra di noi.
Tenete presente che lei è la testimone di nozze di mia moglie, quindi la situazione in cui mi trovo è davvero brutta!!!
non so davvero cosa fare per superare questa cosa....ma l'idea di continuare a vivere una vita con questa cosa dentro davvero mi fa uscire matto!!!
A volte ho pensato con delle scuse di allontarmi da loro ma non ci sono mai riuscito è poi non penso sia la soluzione ideale.
Al momento non so davvero cosa fare e come comportarmi per superare tutto questo
Uomo infelice
Lun
28
Ago
2017
Nuovi poveri
Due anni fa una multinazionale ha offerto a mio marito una bella cifra per rilevare la sua attività. Mi sono sentita al settimo cielo e per qualche mese ho vissuto con la convinzione che sarei diventata milionaria. Mi immaginavo ricca, con mio marito finalmente a casa e non sempre in giro per lavoro, i figli sistemati, la casa ristrutturata e arredata a nuovo, e le mie sorelle e alcuni parenti non benestanti, grazie al nostro aiuto economico, senza più l’ansia di arrivare alla fine del mese.
I miei genitori non sono ricchi, ma grazie alla loro attività commerciale hanno sempre guadagnato bene e io le mie sorella siamo vissute senza preoccupazioni. Dopo il matrimonio la mia vita ha continuato sulla stessa linea, ho una bella casa, ho sempre avuto l’aiuto domestico tutto il giorno, i miei figli sono andati a scuole private, hanno frequentato circoli sportivi, fatto viaggi all’estero e festeggiato i compleanni in locali alla moda.
Quando mio marito mi ha detto che non avrebbe più venduto perché la multinazionale aveva rinunciato, mi è crollato il mondo.
Addio sogno.
Sono caduta in una depressione terribile.
“Non ti manca nulla, pensa a quelli che hanno perso il lavoro e non riescono più neppure a fare la spesa” mi dicevano le amiche. Lo so che molti invidiano la mia situazione, ma mi sento povera e infelice. Peraltro la crisi ha colpito anche l’attività di mio marito, le vendite sono in discesa libera e i conti in rosso. Da qualche mese, non posso più comprarmi un gioiello, ho ridotto le ore della colf e devo fare la spesa e cucinare, mentre prima la maggior parte delle sere andavamo a cena fuori o ordinavamo tutto.
Mi sento come se fossi passata dalle stelle alle stalle.
Come trascorro le giornate? A letto o sul divano, guardo la tv, scrivo sui social, coccolo il mio cane e dalle 11 di mattina in poi comincio a riempire il calice di prosecco. Bevo da sola a casa, al bar con le amiche e alle feste. Sono ingrassata e ho paura che la mia vita non sarà molto lunga. Sono egoista perché non penso ai rifugiati, alle persone senza lavoro o a chi è povero da sempre? Non sono insensibile, so che al mondo ci sono tante persone che con la cifra che spendevo solo per me vivono un mese in quattro, ma loro non soffrono come me. Chi è abituato a vivere con poco, non mai viaggiato, non è mai andato alle mostre, non ha comprato vestiti costosi o cenato al ristorante stellato, quindi non rinuncia a tutto questo per la crisi. Semplicemente non l’ha mai fatto e continua a non farlo. Io ogni volta che devo rinunciare a un viaggio o a comprarmi qualcosa mi sento povera e infelice.
Lun
28
Ago
2017
Incertezza
Mi attanaglia da anni. Quel che vorrei è fare un po di soldi per stare tranquillo.
Mi alzo al mattino, penso ai soldi. Pensare ad altro è una scusa per non pensare al fatto che non li hai e ti senti legato a terra, con delle catene.
Vado avanti con roba che mi da pochi spicci. Non ho voglia di leccare il culo a responsabili e capi per farmi dare un posto di lavoro in un azienda.
Certo, risolverebbe la situazione ma sto crrcando di aprire una mia attività
Ma sono anni che vedo sto frigo vuoto, che son dimagrito di 20kg, che non vado ne al mare, ne in piscina, che per avere i vestiti di stagione, invernali o estivi devo arrivare a soffrire il caldo o il freddo o devo aspettare che le scarpe si riducino a brandelli per comprarle.
Non mi sento libero, mi chiedo a 20 anni come ci si può sentire così impotenti.. Voglio aiutare i miei genitori, voglio portare via la mia famiglia da qui.
Sto morendo dentro.
Lun
28
Ago
2017
Ho sbagliato tutto
Inizio col dire che ho avuto e ho a che fare con un tipo.. È un ragazzo stronzo se devo dire la verità, con le ragazze in generale ed infatti ho sempre provato ad evitarlo ma non ci sono riuscita granché. Si è instaurato un rapporto strano, ho imparato a conoscere lati di lui anche buoni e ho accettato in un certo senso i lati negativi. Ogni volta che parlo di lui mi fermano e mi chiedono se mi piace, non so mai cosa rispondere.. Sta di fatto che sono sempre stata fin troppo sincera e non avrei dovuto perché è un tipo che parla parecchio anche senza pensarci. Gli ho tipo parlato delle mie amiche ma non soffermandomi sulle cose personali, tipo ho detto che ho litigato con la mia migliore amica un tempo e quest'ultima si sente con un suo amico. Ovviamente lui ha riferito facendomi passare per la parla parla di turno,la mia era sincerità ma ok. L'altro ieri è successo un fatto simile, ho smentito un fatto che pensavo ne fosse a conoscenza ma non lo era.. Volevo semplicemente fargli capire che lo difendevo.. In questo modo gli amici mi sono andati contro perché sanno che lui è un tipo che si attacca sulle cose ed io parlo troppo, ammetto che compio solo stupidaggini. Non ce la faccio più, volevo essere di aiuto ma passo per quella che non sono ora.
Lun
28
Ago
2017
boh...3
ho appena finito di scrivere il 2 capitolo e...mi manchi da morire, mi mancano i nostri voli..ora sai che il fiore dai teneri petali era invece un fiore colorato di passione..spero avessi intuito che bruciavo for you..mesi e mesi di masturbazioni segrete e infinite....era questo che il Signore mi concedeva...sembra poco ma era tanto, così tanto che mi eccito ancora oggi al pensiero...la mia verginità ti appartiene nel corpo e nell'anima..il mio peccato continua e il paradiso per me si allontana...tu che sei un uomo di Dio lo meriti e lo avrai...non con me...forse con l'altra, quella che aspira alla santità...io mi sto preparando il mio posticino all'inferno..ma non ho paura..perchè il tuo fuoco mi scotta ancora nel cuore e tra le gambe...
Lun
28
Ago
2017
boh...2
mi ritorni in mente sulle note di Knockin'on heaven's..non è un caso.. tu mi parlavi di paradiso e bussavi al mio cuore..io, piccola, dolcissima, piano piano ti aprivo il mio..credevi, sognavi e sognavo..ma insieme al cuore aprivo le cosce...mi toccavo e imparavo l'amore...non è cambiato molto, il tuo ricordo è un'emozione e la manina scivola laggiù bagnata , non di lacrime...grazie amore mio..e non smettere di bussare..
Lun
28
Ago
2017
La mia storia a capitoli - 1
Salve a tutti, vorrei presentarmi:
mi chiamo Inaya, ho 18 anni e sono nuova. Mi sono iscritta perché credo mi possa far bene esternare ciò che provo e magari riceverò anche qualche consiglio.
Sono nata in una grande città, che ancora adesso considero casa mia, ed ero una bambina molto felice, con tanti amici e una vita normale, come ogni bambina. Sin dalla scuola materna ho sempre adorato andare a scuola e fare i compiti, mi piaceva imparare e anche a casa leggevo molti libri senza mai stancarmi.
Quando avevo 8 anni ci siamo trasferiti in un paesino davvero molto piccolo, che conta al massimo 100/150 persone in tutto, senza supermercati, negozi, cinema, palestre o altro, davvero isolato dal mondo. Persi tutti i miei amici ma alla fine avevo solo 8 anni, ne avrei avuti di nuovi. Fin da subito ho avuto problemi a integrarmi; non che non ci abbia provato, io ho dato tutta me stessa per iniziare amicizie anche solo parlando con gli altri bambini e tutto sembrava andare decentemente il primo mese, ma poi iniziarono a vedere che andavo bene a scuola, che mi piaceva addirittura e che avevo voti alti, troppo alti secondo loro. Io non ho mai studiato in vita mia, neanche per la maturità, mi bastava seguire le lezioni in classe per ricordarmi le cose, ma venni additata come "secchiona" e "senza vita" e isolata dai miei compagni. Le insegnanti non aiutavano: usavano me per spiegare la grammatica o le tabelline agli altri e mi usavano come metro di paragone per chi non si impegnava o non capiva qualcosa, "ma è facile, non vedi che lei lo ha capito? Chiedile di spiegartelo, così magari riesci anche tu".
Se mai avessi fatto qualche errore in qualche verifica le insegnanti sarebbero state deluse, "non me lo aspettavo da te" mi dicevano "come hai fatto a sbagliare qualcosa di simile, bastava che ti impegnassi un poco".
A casa le reazioni erano le stesse: "ci siamo rimasti male, sappiamo che sai come si fanno le cose. Hai un cervello, perché non lo usi?". Se avessi preso un voto sotto l'8 avrei ricevuto frasi come "sono deluso" o "davvero ti va bene così? Puoi puntare al 10 ma ti accontenti di essere come gli altri".
Non ho più avuto una vita normale e serena da bambina quale ero, dovevo sempre dare del mio meglio o avrei deluso qualcuno, quando sbagliavo mi facevano sentire stupida, "una nullità che non usa ciò che le è stato donato", una che si abbassa a ciò che non è.
Io ho sempre e solo voluto essere trattata normalmente e avere amici che non fossero invidiosi di me, perché avrebbero dovuto esserlo poi, io riesco a ricordare le spiegazioni in classe ma non sono mica un genio, chiunque ha qualcosa in cui riesce bene, non per questo deve essere trattato da diverso o strano.
Un anno, alle medie, provai a prendere solo 6 in modo che le aspettative si abbassassero, in modo che iniziassero a lodarmi per i miei successi e non a insultarmi per i miei errori, ma fu ancora peggio: i miei mi chiedevano perché non volessi più renderli orgogliosi di me, perché "mi abbassassi allo stesso livello degli altri", perché rifiutassi di usare "ciò che io avevo e gli altri no". Anche gli insegnanti dicevano che non mi riconoscevano più e mi chiedevano se fosse successo qualcosa a casa, perché non era normale che io prendessi "solo 6".
Alle superiori ebbi molti scontri con gli insegnanti perché mi prendevano in antipatia, non so bene il motivo, a scuola andavo sempre bene però se magari facevano una correzione sbagliata nel mio compito e gli chiedevo "mi scusi, qui mi ha corretto questo, potrebbe spiegarmi qual è la risposta allora? Io credevo fosse questa" allora mi credevano superba, indisponente, quando io volevo solo capire e imparare dai miei errori, ma loro lo prendevano come un affronto o un insulto e mi prendevano di mira. Passai così 5 anni di superiori, fra insulti, commenti e isolamenti da parte dei miei compagni, insulti e umiliazioni da parte degli insegnanti e insulti da parte dei miei genitori. Non ero mai abbastanza per loro, qualunque cosa facessi avrei potuto fare meglio o di più.
Dom
27
Ago
2017
libera di..
sfogarmi e urlare il mare che mi agita dentro. Non è detto che mi sfoghi ancora, ma so di poterlo fare...mi spoglio dei vestiti da bella figa che se la tira, posso guardarmi come sono, piangere o ridere...c'è comunque un luogo dell'anima dove sfogare quello che non direi a nessuno e senza andare alla ricerca di falsità, finte paroline, noooo qui mi pace leggere e scrivere le parolacce..ca---o.. quelle che dicono i maschi e noi femminucce ci mordiamo la lingua. grazie sfoghiamoci. da quando l'ho scoperto sto molto meglio. mi basta sapere che ci sei e la rabbia covata inizia a calare. qui sono libera, è una conquista per una come me, una grande conquista che mi fa sentire ugulae agli altri, non di più o di meno, uguale. e io che nella vita mi vesto, mi trucco, mi muovo per attiirare l'attenzione, per distinguermi dalle altre, per essere al top, più bella, più alla moda, con le tette più grosse o le gambe più lisce, qui non me frega niente, qui mi mescolo, mi nascondo o mi svelo... e svelo di me la parte che mi pare e ...lo decido io. e alla fine ma chissenefrega...
Dom
27
Ago
2017
Come si può cambiare una madre con queste fissazioni psicologiche?
Ho una madre con parecchie fissazioni psicologiche, poco fa uno mi aveva chiesto la tessera sanitaria, perché la sua non gliela leggeva. Di conseguenza, ero con mia madre è mi disse di non dargliela perché, secondo lei non devo dare confidenza agli estranei. Che potrebbero leggere il mio nome. Ho 26 anni, insomma che posso fare? Se mi vede con un amico che ha lei non piace. Senza contare kscerlo mi dice lascialo, che è un maniaco.
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