Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 1548)

Ven

18

Mar

2016

Quello che vorrei dirti e che non ti dirò mai

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono ore che vago su internet cercando di capire cosa cazzo fare. Ma la verità è che non riesco a distrarmi. La verità è che stasera vorrei dirti tante cose, e so che quando ti vedrò resterò muta, in silenzio come sempre. So che sarai all'appuntamento che ci siamo dati, so che non sarai mai completamente mio pure se dici di volerlo essere, so con chi sto uscendo.

Io ero una ragazza fragile, preda degli stronzi come te, di quelli bellissimi e maledetti che portavano a letto tutte, di quelli col fascino del delinquente che non si innamoravano, e se anche lo facevano non ti volevano troppo vicina e andavano con altre donne. Poi ti sei innamorato, due lunghe volte come è successo a me, non sei cambiato, ma un briciolo di coscienza ti è salita.

A me invece è salita la forza bruta di una vichinga, da diventare la donna che sono diventata. Mazzate in testa, e vedi se non diventi forte, ma di quella forza orgogliosa e selettiva, che anche ad un corpo non bellissimo trasmette il fascino di una regina, di una donna d'altri tempi, di quelle che nascondono i sentimenti e vanno avanti col rossetto rosso, il cappottino e la battuta pronta. di quelle che dicono no a una scopata anche se in secca da mesi, e nemmeno immagini quanti uomini cercano di portarmi a letto ostentando culture qualunquiste del cazzo con le quali rimediano fighe imborghesite, e io me ne sbatto le palle e ci gioco con leggerezza e pazienza, senza fare del male, senza farmi del male.

Il problema è che ero bisognosa d'amore, ero stupida e piccola, ero una sognatrice; e quello che ero, quell'essere piccola stupida e sognatrice, è rimasto dentro di me, ma in un angolino nascosto dell'unico cuore che ho. Perchè, come ha scritto qualcuno che non ricordo, ci sono persone che hanno un cuore per ogni occasione. Io invece ho un cuore solo. Grande, immenso, generoso e sfolgorante come una cometa. Ma solo. Come dire che i cuori soli sono soli, stelle appunto, ruotano su se stessi senza pace, lontani anni luce da altri cuori. Ecco il mio cuore.

Ma quando mi dici che non ti dico niente e ti abbraccio così forte perchè ti voglio bene, è vero. Io comincio a volertene di bene, anche se non parlo d'amore. Anche se solo nella chimica esplosiva e trainante dei nostri corpi a volte ti chiamo amore mio, e tu mi chiami amore mio, ecco, non mi sentirai mai dire ti amo, se non tra mille anni luce, in quella distanza incolmabile che c'è tra due soli.

Volevo dirti che certe volte mi perdo solo a pensare all'amore che facciamo, che faremo. Volevo dirti che spero ogni sera che tu mi porti a casa, che mi preghi di rimanere. Volevo dirti che a volte cerco di farti bere solo perchè, come succede a me, ti sciogli, e ti avvicini di più. Sono egoista, perché bere fa male sia a me che a te, ma per chiamarti a notte fonda come mi chiedi di fare, a me servono due birre. Se no non ce la faccio.

Volevo dirti che quella sera a rimini ti ho baciato più volte prima che ti addormentassi; ti ho baciato forte come un colpo di scure su una quercia quando si muore assiderati; ti ho baciato come un morso all'ultimo pezzo di pane, come scavassi nella terra forsennatamente per cercare acqua; ti ho baciato e ti ho chiamato galassia, più volte, più volte ho detto dolcezza, bellezza, galassia, e tu mi guardavi e non ho mai capito se hai capito granché per quanto eri ubriaco.

Volevo dirti che quando ti lascio la mattina presto non mi lavo le mani per ore, le annuso e sento il tuo odore. Volevo dirti che non mi stanco a fare l'amore con te per sei ore di fila, non mi stanco a consumare la notte e l'alba, e credimi, non perché io non sia stanca, io casco dal sonno tesoro mio, e so che anche tu te ne muori di dormire. 

Volevo dirti che ogni giorno penso che finirà oggi, e lo penso come si cade in un pozzo buio e gelato, e lo accetto ogni giorno, e quasi provo sollievo nel pensarlo; perché ogni giorno spero come una cretina di fare con te una litigata cosmica che ci allontani, che mi sollevi da tutta questa passione devastante, che mi riporti al mio status di regina intoccabile e giocosa, che smetta di farti avvicinare ogni giorno di più a quella piccola me che è nel mio cuore solo, quella che ancora si commuove a sentire la butterfly, e come la butterfly canta 'vogliatemi bene, un bene piccolino, un bene da bambino, come a me si conviene'. Perché quella piccola me non sono io, ma è una parte importante di me, una parte che ha 15 anni, che impara a memoria libri e poesie, una parte molto scomoda, poco attuale, molto abusabile in ogni senso. Quella piccola parte è la butterfly, una quindicenne talmente ostinata da aspettare un uomo per anni, un amore per anni, una parte capace di fare ogni cosa per la persona che ama, una parte capace di portare fardelli enormi, di accettare uno scellerato come te, di reprimere angosce e gelosie dientro a un sorriso.

Volevo dirti che anche quella parte sono io, e sono anche quella donna di 35 anni che conosce tutti, che piace, che vive di mondanità, di stima e apprezzamenti. Sono quella, e anche quella che una mattina presto si veste di nero per non farsi vedere, mette le cuffie e fa lunghe camminate, e sta sempre andando da qualche parte per chi lo chiede, ma in realtà sta solo cercando di farsi curare dalla solitudine.

Volevo dirti che sei una meraviglia, che sei una costellazione, un pianeta pieno di polvere e rocce, e il tuo nucleo è di ferro fuso incandescente. Volevo dirti che vedo tutti i tuoi sguardi, il tuo disordine, le paludi dei tuoi occhi e quanto sia pericoloso caderci dentro. Vedo quando non parli e quello che pensi, volevo dirti che mi piace la tua vera voce e quando accetti di usarla, che mi lusinga avere una carezza da te, che aspetto solo di vederti entrare dalla porta del locale dove ci siamo dati appuntamento. Anche se sono girata. E non mi giro apposta, non mi giro per non vederti, perché altrimenti tu vedresti solo per un attimo, nei miei occhi, la butterfly. Così aspetto sempre che qualcuno mi dica 'è arrivato', così posso ricacciarla nel mio cuore, ricompormi e non morire al primo incontro.

Ven

18

Mar

2016

Io odio..

Sfogo di Avatar di bardeibardei | Categoria: Ira

Anche Bardei ha dei difetti, dunque anche Bardei ha da sfogarsi.

Io odio i colleghi che parlano male alle spalle con il pubblico/clienti.

Delegittimare i colleghi è un danno economico all'azienda e ostacola il lavoro quando quei clienti passano a me.

Avanti con i commenti :-D

Ven

18

Mar

2016

Non é uno sfogo, é uno stream of consciousness #1

Sfogo di Avatar di SviziaSvizia | Categoria: Altro

Leggevo di quanto ad alcuni scoccino i troll. 

A volte mi é capitato, non spesso, di trollarli a mia volta, e ci restano basiti, sapendo di essere trollati-back.

Non sono l'unica, c'é chi ci ha fatto anche un discorso TED. 

Non so come, ma la mente mi ha portato a qualche anno fa, quando badavo a un ragazzo mentalmente disabile, molto forte fisicamente e parecchio violento.
Per lavarli i denti, la faccia o farlo mangiare e dormire, dovevo inventarmi ogni volta una cosa nuova.


Finché non l'ho trollato, e il metodo ha funzionato.

Per un momento, ho visto la luciditá in lui.
Per un attimo mi sono illusa che qualche punto di lui si fosse connesso. 
É stato uno dei barlumi piú belli della mia vita.

 

Tags: troll

Ven

18

Mar

2016

"Modelli femminili sbagliati"? Sicuri?

Sfogo di Avatar di PsychoKillerPsychoKiller | Categoria: Altro

E per l'ennesima volta ho sentito in ufficio la solita storia. Non trita, proprio maciullata. La sedicente femminista/impegnata nel sociale/intelletuale etc.. che asserisce "E' proprio vero! In televisione i modelli femminili sono sbagliati. Devono essere tutte belle, magre, perfette. Ma una ragazzina può crescere disperandosi perchè non ha il fisico di Belen? Poi non mangiano, si ammalano etc.. Povere noi donne come siamo trattate, come siamo rappresentate!!" Ed è la 10° volta che le dico di non menarmela: tanto non sono d'accordo. Certo che una ragazzina deve capire che non c'è solo l'estetica e che si può campare anche d'altro. Certo che una non deve perseguire ideali irraggiungibili se già non parte da una "buona base"...Però basta! Qui lo dico e qui lo ribadisco: Belen per me non è un modello di bellezza malsano. Non la trovo eccessivamente magra, credo che i suoi interventi di chirurgia estetica non l'abbiano deturpata e che sia un buon esempio di buona chirurgia estetico/plastica. Certo, non sarà la versione femminile di Umberto Eco (per lo meno per quel che dimostra), ma sicuramente non è lì per fare l'intellettuale!!! Non credo sia un incentivo all'anoressia o alla chirurgia macellaia e selvaggia... Poi se si cercano modelli di giornalismo-intellettualismo c'è la Gabanelli(che tra l'altro non è una brutta donna), c'è la Nunziata...Insomma, come per gli uomini, in televisione ci sono quelle che lavorano con la loro bellezza, e quelle che lo fanno con la propria intelligenza... E a volte le cose coincidono, pensiamo a Rula Jebreal..O a Marco Travaglio che oltre a non essere un idiota, indipendentemente dalle idee, è anche un bell'uomo. Insomma, non mi pare che i modelli siano così distruttivi. Inoltre non ci vedo nulla di male nel fare la show girl: una persona sarà libera di autodeterminarsi e di scegliere se e come lavorare con il proprio corpo? Se lo può fare, che lo faccia! E poi quanta cavolo di importanza si da alla tv??? Alla fine non so quante ragazzine si struggano o addirittura si ammalino perchè in tv vedono le gambe perfette di Belen....

Ven

18

Mar

2016

Non voglio "avvelenare" la MIA famiglia

Sfogo di Avatar di BarracudaBarracuda | Categoria: Ira

Vengo da una famiglia nella quale la felicità si è sempre vista con il binocolo…

Un padre collerico, una madre repressa, una sorella molto più grande con la quale i rapporti erano buoni, ma con la sua vita da adolescente,  quando io giocavo ancora ai soldatini.

Mio padre muore 20 anni fa, e dopo alcuni anni mia sorella si sposa e viene a vivere in un alloggio con il marito. Anche lui collerico. Glielo avevamo detto tutti che era collerico… ha voluto andare avanti. Ora dopo quasi venti anni di matrimonio sta andando tutto a rotoli… e mia sorella è sbarellata. Non è la prima volta.

Come lei pure mia madre è sempre stata la classica depressa piagnona.

Però so che a modo loro mi hanno sempre voluto bene.

Io sono riuscito a farmi la mia famiglia perfetta. Lavoro, compagna, bambine piccole, casettina con il supermutuone… ma ce la facciamo. Abbiamo un buon lavoro tutti e due. Tanto lavoro, 12 ore al giorno.

Ma arrivo a casa e si scherza, si ride.

Mia sorella attacca la grana che vorrebbe trasferirsi vicino a me, in caso di divorzio. Me la vedo… tutti i giorni, ad attaccarmi il pippone! Mi dice che è depressa… che la sua situazione mentale è grave!

Chiede la mia opinione, io prendo tempo.

 

Non ce la faccio gente… so che sono un ingrato bastardo che le giro le spalle nel momento del bisogno, ma non ce la faccio…

Lei, mia madre, mio padre, quella casa, quei discorsi, quella tensione a Natale, Pasqua, Capodanno… quelle bestemmie, quei pianti, quei musi lunghi per mesi, QUELLO SCHIFO. Ho odiato quella famiglia! Cazzzzooo! Vi ho odiato! Lo capite!

Mi avete fatto desiderare di crepare. Odiavo il sabato e la domenica per il dover stare a casa. Che tristezza... che pesantezza. Mai una risata a tavola, mai! Non ne ricordo una!

E’ un pezzo di quello da cui ho sempre sognato di fuggire, creando la famiglia (e per ora ci sono riuscito) che non ho mai avuto. FE-LI-CE.

Non la voglio.

Ha problemi, cerchi di risolverseli… lei .. mia madre.. il mondo intero.

Non ora, non voglio nessuno intorno.

Arriveranno anche per noi gli acciacchi?

Arriveranno i problemi di lavoro?

Arriverà l’adolescenza delle figlie?

Arriverà l’amante di mia moglie?

Non lo so… ma ho davanti 5/6 anni (forse) di famiglia da Mulino Bianco.

Gli altri, si arrangino.

Ho sognato questi  4/5 anni… li ho sempre sognati…

Sono un bastardo vero???

Ven

18

Mar

2016

Ex migliore amico

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Non lo sopporto piu!! È un emerito imbecille 

da quanto l'ho mandato a quel paese per le sue stronzate crede di farmi ingelosire con quelle quattro gatte morte che si porta dietro

è un coglione che pensa solo a fare stronzate e nient'altro

il fatto è che sono gelosa di quando sta con loro e non capisco il perchè. Forse perchè era l'unico amico che avevo ma comunque resta il fatto che è un bambino idiota 

Ven

18

Mar

2016

Lo so che è sbagliato

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io e mio marito ci siamo conosciuti giovani, ma lui aveva già un figlio capitato quando era ancora minorenne. Io lo reputavo un bravo papà, perché nonostante avesse 24 anni quando l ho conosciuto, mi sembrava si prendesse cura di suo figlio che era già un ragazzino. Un anno dopo siamo andati a convivere e l anno dopo ancora eravamo sposati. Fino ad allora vivevamo una favola. Io ho sempre desiderato la classica famiglia del mulino bianco con tanti bimbi e lui lo sapeva. Avevo accettato suo figlio come parte di lui, ma devo dire che il ragazzino stava molto più tempo con la madre e aveva qualche problemino adolescenziale con il padre e di rimando anche con me. Io mi sono spesso sentita privata di qualcosa, quando c era questo ragazzino, perché veniva a casa e non rispettava le regole della nostra vita, come ordine e pulizia, mangiare sano, non stare sempre attaccati alla TV o ai videogiochi, ma anche leggere, passeggiare e cose così. Era un adolescente, lo so, e io alla fine avevo 26 anni, ero una bambina e ancora molto figlia, non essendo madre.. Però soffrivo a vedere che faceva un porcile sul divano o in bagno e c erano liti con mio marito perché diceva che io ero troppo dura col ragazzino. Lui gli lasciava fare quello che voleva a volte per compiacerlo, altre lo bacchettava, insomma instabile. Abbiamo fatto tanti errori con questo ragazzino e mi prendo la colpa pure io perché comunque sapevo che lui c era  quando mi sono infilata nella situazione. Poi le cose sono andate degenerando per un po'. Io volevo un figlio nostro, lo desideravo tanto e mi sentivo frustrata perché il ragazzino di mio marito stava con noi sempre e solo nei w.e, impedendoci di muoverci o stare con gli amici, o avere intimità e comunque rovinava sempre qualsiasi cosa si organizzasse con lamentele e comportamenti fastidiosi e irrispettosi, io cercavo di capire il suo disagio, ma era insopportabile e nemmeno la madre riusciva a gestirlo. Quindi mi sembrava inutile stare ad aspettare per fare un figlio perché comunque i w.e. li passavamo in casa come due vecchi e in mezzo alla settimana uscivamo rarissimamente per via del lavoro. Ho comunque aspettato parecchio per vedere se le cose cambiavano, ma niente.. Mio marito invece non voleva avere un bimbi in quel momento, forse spaventato dal rapporto col primo figlio.. Insomma gli anni passavano sempre uguali e io ho compiuto i 30 anni e a quel punto mi sono detta basta, o le cose cambiano o divorzio, perché sto buttando la mia vita. Cosí lui ha compreso che mi stava perdendo e finalmente è riuscito a mettere freno al figlio, a imporgli di venire ogni tanto in mezzo alla settimana a dormire da noi (lui non voleva per vedere i suoi amichetti il pomeriggio, visto che il fine settimana stavano con i genitori), in modo di avere almeno un giorno del w.e libero per la nostra coppia che ormai era stata accantonata da tanto. Le cose sono andate meglio, avevamo qualche svago e ci siamo ritrovati, anche con il ragazzino è andata meglio perché per lo meno non lo vedevo come la causa del mio dover passare i w.e chiusa in casa e tornare a lavoro più stanca di prima. Poi gli aveva fatto bene la messa in riga del padre e da quel momento non ho avuto più screzi con lui, anzi, si è creato un bel rapporto. È arrivata anche la nostra bambina dopo un po' e io ero al settimo cielo, non potevo immaginare regalo più bello, ho scoperto di essere incinta il giorno del mio 31esimo compleanno! Io ero presissima dalla gravidanza, mentre mio marito forse aveva paura o forse sì sentiva in trappola, non lo so,  ha cominciato ad essere distante, non si interessava del mio stato, chiedeva che io facessi tutto sola in casa perché lui lavorava e io ero in congedo per gravidanza a rischio (avevo avuto un piccolo distacco all inizio) senza tenere conto del fatto che cmq io mi sentissi davvero molto stanca per via del pancione. Era come se per lui non fossi incinta, non capiva che a volte non mi andava di fare l amore o che mi saltavano i nervi perché perché non avevo il minimo aiuto in casa. Mi sono vissuta tutta la gravidanza senza la vicinanza emotiva di mio marito ma visto che soffrivo per questo mi sono creata come una corazza e ho cominciato a pensare solo alla bambina che doveva nascere e ho cominciato ad essere davvero felice a discapito di tutto, non pensavo più alla coppia, quando c erano tensioni in casa o quando mio marito si lamentava perché c erano i panni da lavare da una settimana (ma lui non li lavava mica) o altro, io prendevo e uscivo e mi facevo belle camminate a passo di lumaca col mio pancione. Poi finalmente la bambina è nata, ho avuto un bel parto e dopo due giorni stavo benissimo e siamo tornate a casa. Io ero davvero fiera della mia bellissima bimba e di me. Era felice anche mio marito, del resto era impossibile non amarla. Sono iniziate le notti bianche e l allattamento al seno ogni ora praticamente eeio ero distrutta ma felicissima di essere mamma. Ancora una volta avrei voluto la partecipazione e l aiuto di mio marito ma lui oltre il prenderla in braccio e coccolarla un po' quando aveva voglia non andava.. La notte e la mattina mi alzavo sempre e solo io, se piangeva toccava a me, cambiarla sfamarla e fare tutto solo a me. In più anche casa perché ancora non rientravo a lavoro e quindi lui che lavorava non voleva muovere un dito. Ho cominciato a cadere in depressione, ero sempre sola con la piccola, avevo sonno e non riuscivo a fare nulla. Però il grande amore che provo per la mia bimba mi ha salvata, ho deciso di reagire per lei è ho cominciato a uscire con la carrozzina tutti i giorni, al coperto se pioveva, o in giro con il sole, non mi importava niente che casa era schifosa perché non c eravamo mai (ovviamente tutte le cose e le stanze che usavo con la bimba le lustravo anche a costo di non dormire) allattavo ovunque mi trovassi, al supermercato o in mezzo a un prato e ho ritrovato me stessa, mia figlia era lo specchio di salute e felicità, anche se il padre era come se non ce l avesse. Mi sono fatta amiche tante mamme e sono rimasta sorpresa di sapere che non ero sola, che tante erano come me, che i mariti non partecipavano con gioia al crescere dei loro bimbi. Io e mio marito ci eravamo troppo allontanati, non c era più nulla. Ma proprio quando avevo deciso di lasciarlo, e lui non voleva, piangeva, scene pietose, mia figlia che aveva quasi tre anni ha cominciato ad interessarsi del padre, a chiamarlo e a cercarlo quando non c era (mai fatto prima) a dire cose tipo mamma e papà usciamo insieme, guardiamo i cartoni insieme, andiamo al parchetto insieme, ecc. I bambini sono miracolosi. Io per lei ho stretto i denti e ho finto.. Sono rimasta, ho fatto cose da famiglia normale le volte che mio marito si prestava (lui continuava ad esserci e non esserci), e ho cominciato a dire alla bimba chiama il papà, chiedi a papà, esci con papà, per farlo attaccare a lei.. Lei lo cercava tantissimo, sono stata anche gelosa, perché cavoli lui non c è mai stato e lei moriva per lui, ma sapevo che era normale e giusto e per lei ho deciso che sarei riuscita a far amare mia figlia da suo padre. E alla fine ci sono riuscita, merito soprattutto della bimba che davvero aveva un amore così tenero per il papà che solo un mostro non si sarebbe sciolto. Finalmente vedevo mio marito che cominciava ad avere un vero rapporto con la figlia, anche se non era il padre perfetto che avevo sognato per lei, almeno la considerava e ci stava insieme, non si può avere tutto. Altri anni sono passati e tra me e mio marito le cose però non si sono aggiustate. Stiamo insieme solo davanti alla bambina, per il resto due estranei. Io nemmeno ci soffro più, ognuno fa la sua parte in casa e a lavoro e andiamo avanti così, non litighiamo mai perché sostanzialmente non stiamo insieme mai. Non abbiamo rapporti da forse due anni (non voglio io). La cosa ridicola è che lui dice che mi ama. Comunque.. Adesso io sento che il mio tempo sta per scadere e sono anni ormai che sogno un altro figlio... Vorrei tanto e soffro tanto perché so che non lo avrò.. Non voglio averlo con mio marito, perché non lo amo più. Non voglio un altro uomo perché sono totalmente disillusa sull amore, gli uomini davvero non mi interessano più, nemmeno ho più istinti sessuali. Vorrei solo fare la mamma ed avere un altro bambino, tutto mio, da crescermelo da sola.. Ma senza un padre lui soffrirebbe e io vorrei solo cose belle per il mio bimbo immaginario e quindi il mio sogno non si realizzerà mai. Sono davvero triste per questa cosa, so di essere una buona mamma, mia figlia nonostante tutti i problemi in famiglia è venuta su uno splendore, siamo attaccatissime e ci amiamo tanto, anche con il padre lei ha un bel rapporto, è una ragazzina speciale che si fa amare da tutti. Ormai è cresciutella e vuol fare sola, vuole crescere e è giusto che sia cosí, la lascio andare un pò di più a ogni passo.. Ma io sento che avrei ancora molto da dare a un bambino, vorrei proprio questo altro figlio, riguardo continuamente le foto della mia gravidanza e di mia figlia neonata e mi viene da piangere per la nostalgia... Scusate il lungo sfogo.

Ven

18

Mar

2016

Alla fine

Sfogo di Avatar di PsychoKillerPsychoKiller | Categoria: Lussuria

confesso di essermi iscritta nella speranza (spero non vana) che i miei commenti alle discussioni mie e non mie vengano inseriti in tempi più brevi. Per correttezza avviso gli utenti che sono la stessa di "Basita" in Lussuria (quindi non so quanto durerò...;) ) e di "Quando la gente imparerà a farsi i c*** suoi????" in ira...

 

E vado a inserire il mio primo sfogo da iscritta...

 

Buona giornata 

Ven

18

Mar

2016

RABBIA FUORI CONTROLLO.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

probabilmente avrò già scritto su questo sito qualche tempo fa, ora vi è comparso un nuovo 'problema' riguardante me e il mio ex.

noi stavamo insieme da tre anni e mezzo, abbiamo vissuto di tutto insieme, sono stati gli anni migliori della mia vita, apparte per alcuni problemi di gelosia. dopo diversi mesi lui cominciò a non farmi sentire più il suo amore per me, mi diceva un 'ti amo' ogni 5 o 6 settimane, dimostrarmi il suo amore per me era diventato raro.. io ci stavo male perchè sapevo che a me teneva tantissimo, però una donna è fatta così, necessita tutte le attenzioni di questo mondo.

fatto sta che io, al quel punto in cui non ce la facevo più, cominciai a frequentare altre persone: allora so che adesso penserete male, aspettate. 'frequentare' nel senso di trovare ogni minima scusa per farlo ingelosire, perchè quando si arrabiava manifestava tutto il suo amore per me..

lo so che è una cosa ingiusta, ma in quel periodo ero molto più felice.

col passare dei mesi, lui cominciò a scocciarsi di tutto questo, e iniziò a trascurarmi, diceva che sarebbe cambiato ma non era mai successo finchè io, stanca di tutto mi iscrissi ad un sito di incontri nel quale conobbi un ragazzo, l'ooposto del mio ex, glielo dissi e lui andò su tutte le furie al punto da cercare anche lui una ragazza; si è innamorato di lei, come mi ripete sempre.

allora, io ci sono rimasta malissimo. in fondo lo amavo, ci amavamo, lui mi ha ripetuto più e più volte tutto quello che lei ha e che io non ho, mi ha detto che si è dimenticato di tutto quello che abbiamo vissuto insieme.

io sto veramente male, perchè io volevo solo che lui mi dimostrasse il suo amore, e se lui è riuscito a troavre una nuova ragazza e a mettersi con lei lo stesso giorno in cui l'ha conosciuta, allora significa che non mi amava davvero, ma io so che non è così, non può essere così.

la mia migliore amica, che è anche la sua migliore amica, ha provato di tutto in questi giorni a convincerlo che stava sbagliando strada ma lui è talmente convinto che sta facendo la cosa giusta.

io non riesco a lasciarlo andare.

ora sto con quel ragazzo che ho conosciuto online, ma sono ancora innamorata persa di lui. so che non mi ha mai dimemticata e non vuole ammetterlo per non darmi la soddisfazione. 

voi cosa ne pensate? cosa credete debba fare? scrivete nei commenti cosa credete debba fare..

grazie a chi ha letto questo mio piccolo sfogo.

ciao <3

Ven

18

Mar

2016

Ho bisogno di distrazioni e non le trovo.. mi sento sempre spento e non mi importa di niente!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Già... sono alla frutta. Credo di essere davvero arrivato al capolinea della mia esistenza a soli 22 anni.. non so' più cosa farci con la mia vita! Ho avuto un' infanzia tranquilla da medio borghese, famiglia tranquilla, niente problemi economici... 2 genitori... NOIOSISSIMI! Sebbene io voglia molto bene ad entrambi ma credo che non mi abbiano trasmesso passione per nulla ed ora mi ritrovo completamente assueffatto da questa mancanza di stimoli prospettive.. Da adolescente ricordo bocciavano qualsiasi mia iniziativa, spinta vitale... se volevo andare sulla spiaggia con i compagni la notte di san lorenzo.. nooooo per carità!! Volevo andare a qualche concerto tipo PRIMO maggio noooo per carità.. per loro esistevano solo i libri lo studio.. Ovviamente non studiavo neanche perchè non avendo nessun tipo di distrazioni e di attività sfoganti mi ritrovavo a passare interi pomeriggi davanti al pc.. a chattare.. mi sentivo molto solo e credo di sentirmici ancora adesso così... quella sensazione di non essere amato e accettato da nessuno.. mi sono diplomato con estrema fatica ma solo perchè i miei genitori mi hanno mandato a ripetizioni praticamente dalla 2 superiore dove ho iniziato ad essere rimandato in diverse materie e a sentirmi sempre più stanco vuoto e depresso.. Mi sono diplomato con un voto penoso.. ovviamente fosse stato per me mi sarei fermato molto prima, tipo terza media.. non ho mai avuto molta voglia di fare lo ammetto.. sono sempre stato un tipo pelandrone, pigro, uno di quelli che ha la tendenza a poltrire sul divano o sul letto quando non ha nulla da fare e ad ingrassare. In questi anni nel frattempo non è successo assolutamente nulla, qualche amicizia ma comunque vita molto piatta e ordinaria. Poi dopo le superiori sapendo già che avrei avuto tante difficoltà e non avevo voglia di iniziare l'università ho scelto una università per ripiego sperando di riscattarmi almeno lì.. Ho fatto con interesse i primi due anni, buoni voti agli esami ecc. Ora sono già fuoricorso e anche quì non ho più voglia di applicarmi.. sento nella mia vita una mancanza fortissima di affetto di amore.. non ho mai avuto una storia con nessuno, tante amicizie fasulle.. non ho mai fatto un viaggio di quelli che ti cambiano la vita.. e ogni anni mi sento sempre più spento, solo mia madre se n'è accorta.. siamo andati anche da uno psichiatra che ha detto che sono un tipo iper ansioso e depresso da tanto tempo.. bello no?? Mi ha consigliato di iniziare una psicoterapia ma io non c'ho proprio voglia è più forte di me.. intanto però la mia vita naufraga completamente..

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