Superbia

Sfoghi: (Pag. 21)

Sab

19

Nov

2016

Grazie alle bulle sono più forte di prima! Solo perché portavo dei Dreadlock ero pezzente.

Sfogo di Avatar di Sonoarrabbiata92Sonoarrabbiata92 | Categoria: Superbia

Quando avevo 17-/18 anni le mie compagne di classe mi deridevano, ero una ragazza chiusa e timida, non parlavo.. sembravo una psicopatica silenziosa,insomma per farmi parlare sembrava che dovessi avere una psicologa per quanto stavo muta.Un giorno in classe uscì tra le chiacchiere che si sentiva puzza nell'aria,devo essere sincera quando sento puzza io sono la prima a dirlo ma io non sentivo niente. In classe c'era Un "capo" diciamo che era la Leader che ogni cosa che lei diceva di fare tutte la seguivano, una vacca di 80 kg che si vantava ogni giorno che lei si comprava il cappotto di 500 euro, le hogan da 300 euro,che sua mamma le prendeva gli occhi da 120 euro, ogni giorno entrava con un capo firmato che nn superava i 1000 euro. ENtrava in classe si vantava di questa cosa e mentre diceva i prezzi e dove li comprava mi guardava con aria cattiva in faccia, come per dire  IO posso tu No perché sei na poveraccia. Io non avevo il padre carabiniere che portava uno stipendio di 1200 a casa e non avevo una mamma che guadagnava 1000 euro al mese,non ero figlia unica da permettermi tutto quello che volevo come una viziata.Quella scuola era privata quindi a fine mese dovevamo pagare tutti una somma di 100 euro al mese, è successo che in quel periodo i miei genitori non avevano soldi e dato che molti non riuscivano a pagare a fine mese ci dissero che la gita scolatica non si poteva fare, le mie compagne di scuola con questa Vacca se la presero con me,iniziarono insulti ma io essendo silenziona mi chiudevo sempre in me stessa, non riuscivo a rispondere mi spaventava sta ragazza era il triplo di me,Un giorno mi feci i dreadlock io li adoravo, mi inziarono a dire, tu puzzi, tu non ti lavi,  porti sempre le stesse scarpe, nella tua zona hanno chiuso l'acqua calda,benché per farmelo capire non solo in chat una giorno questa non riusciva a dirmi i suoi problemi in faccia,allora mise ad un'altra per farmi sentire una merda, un giorno arrivai a scuola ricordo che mi misi in faccia la crema di cupra e profumava, entrai in classe la Leader non era ancora arrivata in classe era tutto organizzato e quest'altra mi  dice: Mio dio questa puzza io non la sopporto più e lavati, sei tu che puzzi, si mise a gridare così tanto che i ragazzi dell'altra scuola ci guardavano senza fare niente, nessuna delle mie "amiche" mi ha difeso, Nessuna, se ne andarono in bagno a parlare facendo finta di niente, ero sola morta di vergogna,i professori non erano ancora arrivati, questa che gridava io che rispondevo che non è vero perché mi lavo ogni mattina questa che continuava gridando fuori nel cortile insomma quel giorno mi ha dato un colpo che davvero non me lo sarei aspettata, speravo più che qualcuna me lo diceva in privato sottovoce che così, se me lo avesse detto in privato io l'avrei davvero apprezzata molto, inevce così mi ha spezzato quel giorno, sono stata davvero male, essendo timida sono esplosa, ho iniziato a piangere mai invita mia ho pianto in classe le due stronze di amiche che mi avevano visto entrare in bagno e loro già si erano nascoste per non commentare poi facevano le difese: ma no non te la prendere lasciale stare.. e prima non potevano uscire a difendermi no?? Erano tutte d'accordo. Ricordo che ho preso un banco e l' ho buttato in aria dalla rabbia volevo  prendere la pistola e ammazzarla così non la sentivo più, lei la leader entrò in classe e fece il sorrisino per dire: gliel'avete detto eh... Poi entro la mia migliore amica che mi vide che piangevo e mi ha detto che è successo? Lei non sapeva niente di questa cosa che dovevano fare in classe ma sapeva che dicevano che puzzavo io ma non me lo diceva .. Il pomeriggio  uscì con lei..sapete dove mi ha portato sta stronza? alla Conad a comprare un deodorante 24H da mettere sotto le ascelle..Ci rimasi spiazzata, da lei non me lo sarei mai immaginato, c e l'avevano davvero tutti con me.. ogni mattina io mi facevo la doccia mi mettevo creme in faccia , non mi truccavo ma non vuol dire non truccarsi non lavarsi, mi cambiavo ogni giorno e pureper loro io puzzavo, l'acqua calda in casa da me c'era, non avevo soldi è vero non andavo a gite neanche di 5 euro, ma non mi vergognavo di non avere soldi io nonc i volevo più andare in gita sapendo che loro mi prendevano in giro anche sul pullman,nessuno si sedeva vicino a me  ,andavo d'accordo con tutti gli altri delle altre classi, mi cercavano sempre ero amica con tutti gli altri ma con loro NO. Un giorno però questa che mi disse che puzzavo dimenticò un libro a casa e la prof ricordo che le disse dove voleva sedersi per seguire c'eravamo io e un'altra, questa invece si mise vicino a me ,allora ho pensato ma se io puzzo perché questa si è messa vicino a me? Non gliel ho mai fatta sta domanda.. Si comportava bene con me i giorni a seguire , poi un giorno mi disse Scusa ,LEi si litigò con La Vacca alla fine venni as coprire che mi umiliavano perché non poterono andare in gita perché io non avevo pagato il mensile e se la presero tutti con me.. Dopo anni  ora che li vedo 1 ad una non li guardo neance in faccia, rispondo male e se una si permette e prendermi in giro per la via sono capace di prendere la pistola di mio nonno e spararle in testa!

Gio

10

Nov

2016

Cattolici VADE RETRO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

c'è un mio collega nella mia azienda . Un bravo ragazzo tutto sommato . Con lui si chiacchiera e si va f accordo . Unico problema : è fanatico cattolico. Gli ho già spiegato che non voglio essere EVANGELIZZATO . Sempre a parlarmi della chiesa dei santi ecc . Un giorno gli ho detto perché non potrò mai essere come lui . Perché io sono favorevole a : unioni civili , unioni civili tra persone dello stesso sesso , adozione da parte di coppie dello stesso sesso di bambini , convivenza, dare la possibilità ai preti di sposarsi , dare la possibilità alle donne di dire messa , sesso prematrimoniale , aborto , divorzio , uso dei contraccettivi .SENZA SE E SENZA MA . Non mi parla più . Poverino 

Mer

02

Nov

2016

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

 

perchè io sono indipendente e fiera, anche se questo significa stringere i denti e soffrire, mentre tu piagnucoli e ti aggrappi a chiunque ti tiri su da terra.

perchè io mi faccio un culo tanto, e mi sforzo per eccellere, mentre tuottieni risultati mediocri mediati da altri che studiano insieme a te segnandoti ogni stronzata che devi fare per strappare un votino.

 perchè io lavoro e tiro su qualche spicciolo da spendere nelle mi voglie, mentre tu, viziata, hai la carta di credito sempre piena, e si sa che il lavoro nobilita l'uomo.

perchè io non accetto chiunque  e voglio un amore significativo, un qualcuno che valga il tempo che ruberei a me stessa per lui, mentre tu non sei mai stata sola in vita tua e sei passata da un ragazzo-badante all'altro fino all'ultimo che ti porta e ti viene  a prendere in facoltà perchè non sai come si prende l'autobus. 

perchè io parto da sola, per l'estero, perchè non ho paura e se ho paura voglio portarmi un po' più in la cercando di forgiare il mio coraggio, mentre tu non vai a fare la spesa da sola.

perchè io ho amici che coltivo con cura perchè ogni persona che ho scelto mi è unica e cara, mentre tu cambi amici ogni anno perchè ogni persona ti è uguale e ti servono solo il tempo di qualche esame e un passaggio in auto.

 perchè io sono pronta a lavorare, lavorare davvero per riuscire e tu hai il papi all'ambasciata che ti scalda la sedia nello studio che sta solo aspettando che tu (finalmente) ti laurei.

perchè io sono in ritardo di qualche esame, e tu di due anni e ti sei trasferita dalla francia  perchè l'università era troppo difficile per te e sei l'equivalente dei nostri che si comprano la laurea a Tirana.

perchè io mi sono spaccata il culo nella scuola italiana per eccellere e arrivare dove sono e tu hai fatto il liceo europeo e con soli tremila euro l'anno ti hanno confezionato il diploma e stranamente non sei nemmeno brava in inglese.

 

 ma alla fine della fiera io mi sento sola e tutta questa indipendenza e forza d'animo fa così tanto male, alla sera sono così stanca e fredda e so già che la salita è appena iniziata, e tu che sei solo una mediocre e mocciosa hai chi ti stringe e ti consola e gà una casa di proprietà in un bel quartiere, un gattino morbido e qualcuno che ti porta e ti viene a prendere.

sarò migliore di te ma io la strada me la faccio tutta a piedi...

Mar

01

Nov

2016

Ve la voglio raccontare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

E' una cosa un po' brutta, ma un poco mi fa ridere.

Sarò alquanto breve.

L'anno scorso un amico aveva scritto su un noto social, per il giorno ricorrente della prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili, questa frase ----> "Usate il preservativo. Coglioni!"

Un mesetto fa se ne andò in ospedale, perché stava male, evidentemende. Oggi, giorno dei santi, ho saputo (e così tutto il paese) che il noto sputasentenze, va in ospedale un giorno sì e uno no, perché, per via di un rapporto anale da passivo, gli è stato trasmesso il virus HIV.

Ah, la sorte!

Vorrei tanto presentarmi al talamo ospedaliero ed esordire con "scusa, dicevi?". 

Niente, volevo condividere con voi questa perla. 

Tags: hiv

Mer

26

Ott

2016

che fare

Sfogo di Avatar di EYAEYA | Categoria: Superbia

ho la sensazione di stare sul cazzo a qualcuno, a una persona in particolare, a cui non vorrei stare sul cazzo. e di solito non mi sbaglio. e riesco anche ad immaginarne il motivo, e' che nel passato ho fatto un po' l'arrogantella.

Ero giovane, e arrogantella. 

Come posso mettere apposto le cose? Nel senso, come faccio a sapere se e' tutto nella mia testa? O magari, forse, semplicemente non significo niente per quella specifica persona, e lei non mi da la stessa importanza che io le do. 

 

 

Mar

18

Ott

2016

Domanda agli utenti di sfoghiamoci

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Questo non è uno sfogo vero e proprio; come da titolo, è più una domanda che vi pongo.

Cosa ne pensate degli utenti che quando hanno una discussione con voi, invece di cercare di argomentare le loro ragioni rimanendo nel tema dello sfogo, preferiscono andare a rivangare vostri vecchi sfoghi o commenti, che non c'entrano nulla col discorso che si sta facendo, cercando di attaccarvi e/o mortificarvi, tirando in ballo errori che avete commesso in passato o altre questioni personali (spesso magari snaturando o travisando il senso di quello che a suo tempo avevate scritto)?

Giusto ieri qualcuno lo ha fatto... Non farò nomi per evitare di innescare flame... Però dispiace vedere certi comportamenti! :-( 

Grazie

Ciao 

Lun

17

Ott

2016

Non c'entro niente... ma rido come mai nella vita!!!

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Superbia

Come saprà chi ha letto il mio precedente sfogo, adesso ho l'ex di una mia amica che mi odia. 'sti cazzi, dico. L'antipatia era reciproca da parecchi mesi. Particolarmente, di lui mi irritava il suo dire la sua senza sapere un cazzo (cioè, hai lavorato due mesi in tutta la tua vita, peraltro come dipendente, molto scarso, perché ti hanno lasciato a casa quando hanno visto che razza di incapace tu sia, e pretendi di sapere cosa vuol dire mandare avanti un'azienda?? ma fammi il piacere!) e il suo difendere a spada tratta i suoi """"amici"""", una compagnia di ipocriti, che davanti a lui facevano la bella faccia, mentre in realtà lo consideravano meno di niente. Ma va beh, affar suo.

Una volta, una mia amica si è messa a parlare male di un suo amico. E ne aveva tutte le motivazioni, chiunque lo conosce sa che è un porco con una scarsissima considerazione delle donne e degli amici. Pur di guadagnare soldi fa creste sulle spese, allunga le mani, offende a gratis. Insomma, un brutto soggetto. Ci sono un sacco di fatti a riprova di questo. Automaticamente, l'ex della mia amica si è messo a difenderlo perché "è ancora mio amico" e blablabla...

Che voglia di dirgli che il suo """"""""amico"""""""" ci ha provato con la sua ex appena ha saputo che si sono lasciati!!! Cioè, neanche un mese dopo!! UAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUAH!!!!!!!

Dio mio, l'ho saputo sabato e sto ancora ridendo!!! E ho una voglia di farglielo sapere.......

Gio

13

Ott

2016

ecco chi sono

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

lucifero. 

ero l'angelo. il più devoto. mi hai buttato in terra e mi son trasformato in demonio. ora che son stato sia angelo che diavolo, posso dirti che infondo mi manca il paradiso. potrei tornarci a patto della purificazione dell'anima

 

sonetto delle 23.40 buona notte. 

Sab

01

Ott

2016

Stupidità sessuale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Leggo spesso  sfoghi di povera gente che si ritrova, senza neanche sapere come, a mettere le corna al coniuge.  Amanti assenti o intermittenti, sotterfugi, avvocati, figli di mezzo, intenzioni non chiare.

Ho sviluppato una certa superbia riguardo a questo. Non penso che a me non possa accadere ma ritengo che la maggior parte delle persone si trovi nelle situazioni senza riflettere su come e perché.  

Penso che lo schema sia più o meno questo: la società impone delle regole farlocche, alle quali ci si adegua altrimenti siamo out. A questo punto, le persone possono prendere due strade: o continuano a rispettarle, giudicando malissimo chi non lo fa, o sbroccano e mandano tutto a male, finendo sotto il giudizio degli altri e chiedendosi dove hanno sbagliato. C’è ovviamente una terza via: quei pochi che riescono a capire il meccanismo e a mettersi in salvo con una buona dose di sano egoismo. Ma penso che siano molto, molto pochi.

La riprova della mia teoria sono l’odio e la ferocia riservata ai ribelli. I vari cori di “zoccola”, “devi morire”,  “godo della tua sofferenza”... da dove saltano fuori? C’è tanto odio per i traditori, soprattutto per le donne… tanti stereotipi da riempirci un libro... Ma le persone riflettono su quello che dicono o ripetono soltanto quello che gli hanno insegnato, come tanti bei pappagallini?

Superbia allo stato puro, lo so.

Ma l’ho sempre pagata cara, sentendomi di un’altra specie.

È cominciata a quattordici anni. Mia madre entrò in camera mia e mi disse di non toccarmi “là”. Ricordo ancora la sua faccia scandalizzata quando, per capire, le chiesi se stesse parlando della mia vagina. Mi guardò con la stessa espressione di quando mi scappava una parolaccia. Solo che “vagina” non è una parolaccia. È una parte di me e mi regala ogni giorno splendide sensazioni. Perché dovrei trattarla come se fosse qualcosa di sporco? Comunque, il saggio consiglio era un panegirico contro la masturbazione. Se avessi osato, nessun uomo mi avrebbe voluta. “I ragazzi possono farlo. Ma noi, noi no.” Le ipotesi che feci erano due: o mia madre era una bugiarda o era una cretina. E poi arrivava tardi: mi toccavo già da un pezzo e mi piaceva un sacco. Perché avrei dovuto sentirmi in colpa per una cosa così bella e naturale?

Tra amiche non si è mai parlato di sesso. Tutta l’attenzione era su una sessualità artificiale e artificiosa. Come apparire, quali vestiti mettere. Era importante essere perfetta per il mondo, indiscriminatamente.

A me non è mai interessato essere giudicata bella dal porchettaro sessantenne sotto casa. Se mi metto in tiro è perché voglio scopare. A questo serve. E anche lì pensavo: “Ma per cosa cavolo la fanno, tutta ‘sta fatica?” Gliel’ho pure chiesto. La risposta è stata “per me stessa” Però non mi pare di averle mai viste stare in casa truccate e con l’abito da sera.

La mia adolescenza è stata un’altalena di primi appuntamenti e storielle una più deludenti dell’altra. Non so perché ma quando c’era qualcosa che non andava, lo sgamavo abbastanza in fretta.

Sono uscita con Mr:

Do ut des. Ti pago la cena e mi fai un pompino (fattomi capire neanche tanto sottilmente al primo appuntamento).  Quando gli ho detto che non scambiavo sesso con beni materiali, ovviamente, mi ha dato della troia. Forse avrei dovuto pagare la cena anche per lui, per essere lasciata in pace?

Costrittivo. È tuo dovere di donna farmi quello che voglio. Ecco, il sesso per costrizione, così come quello programmato, mi fanno scappare la voglia. Tra l’altro mi sembrava il tipo di persona che poteva trasformarsi in un serial killer se non gli davo quello che voleva. Me ne sono andata in fretta: non avevo voglia di concludere i miei giorni sul fondo di un burrone. Il galantuomo mise in giro una marea di voci su di me, dicendo che “avevamo fatto di tutto”, come se fare sesso fosse una vergogna. La gente, ovviamente, biasimava me e non lui.

Finto maschio alpha. Faceva la voce grossa, si vantava di cazzate o buttava lì mezzi insulti. Cercava di farli passare come simpatici lazzi ma erano solo il patetico piagnisteo di uno che aveva bisogno di sminuire gli altri per sentirsi più figo. Di uno che aveva paura.

Maschilista. Le donne sono tutte troie. Beh, non ti resta che uscire con un uomo.

Finto non-maschilista. Non dico che tutte le donne siano tutte troie. Solo “certi tipi”. Fammi indovinare? I tipi che non si comportano come vuoi tu?

Il bambino. Scusa, potresti… Era la sua frase preferita. Anzi, sembrava non riuscire a dire altro. Sono certa che, se avessi continuato ad uscire con lui, prima o poi gli sarebbe scappato di chiamarmi “mamma”. Ecco, la pedofilia mentale, no.

Il paternalista. Il suo massimo scopo era dimostrare che avevo torto, in tutto. Poi, però, non sapeva argomentare e concludeva che ero infantile e che un giorno (?) avrei capito. Per inciso, avevamo la stessa età. Vabbè.

Pieno di soldi. Si è lamentato del fatto che le donne volessero solo i soldi per poi passare la seconda metà dell’appuntamento a raccontarmi quanti soldi aveva. Ecco, se pensi di comprarmi hai sbagliato persona. Voglio un compagno, non un bancomat.

Ce l’hai il pedigree? Con quanti uomini sei stata? Quanti ragazzini avuto? Sei vergine? E non erano domande fatte per confrontarsi sulle reciproche esperienze. Controllava che fossi “brava ragazza DOC” scandagliando la mia vita sessuale. E si vantava delle sue esperienze. Orrore.

Prestazionista. Facendolo bene, dimostro di essere un vero uomo. Se hai bisogno di dimostrarlo, significa che non lo sei. Preciso che per lui “bene” non significava con arte o passione ma a stantuffo. Preliminari, fantasie e variazioni erano cose aliene e riprovevoli.

Partizionista. Le donne sono solo tette, culo e fica e ti tocco solo lì. Per tanto così, mi masturbo.

Frettoloso. Se ti tocco,è solo per eccitarti quel tanto che basta farti venir voglia di averlo dentro.  Puoi continuare da solo.

Queste sono state le mie esperienze. E il tragico era che non erano cattivi ragazzi: anzi, erano vittime, tanto quanto me, di quella che ritengo una sessualità generalizzata e distorta. Le donne addestrate ad apparire, gli uomini a dimostrare.

Così, feci la prima cretinata della mia vita: scelsi il meno peggio.  Aveva i difetti di molti dei precedenti, ma più tenui e meno evidenti. Era un bravo ragazzo e gli volevo bene. Così passai sopra ai miei istinti di allontanamento, cercando di convincermi che il problema, visto che con tutti quanti mi era andata male, ero io. Eppure, da come si comportava, sentivo che mi considerava come un’appendice svuotapalle di sua proprietà, una sorta di oggetto semovente che, in qualche modo, gli serviva. E aveva l’ansia da prestazione a mille: si toccava continuamente il pene per controllare il durello. Le mie rassicurazioni entravano da un orecchio e uscivano dall’altro. Per forza: le appendici svuotapalle non hanno mica una voce.

Le mie amiche, quando mi lamentai, cominciarono un coro di “parlaci, aiutalo, sei la sua donna: è tuo dovere.” No, belle mie: ci sono fior di professionisti che possono occuparsi del suo caso. Basta un po’ di volontà. Ho una vita sola e non ho intenzione di sprecarla vita con una palla al piede che considera il mio aiuto un dovere.

Mi sono liberata di lui quando capito che stavo meglio da sola.

Poi ho incontrato il mio attuale compagno, un uomo che mi dice di non essere straordinario ma che lo è, sotto tutti i punti di vista. È intelligente, arguto, di mentalità aperta, versatile, eccitante. Non ha bisogno di urlare o insultare per dimostrare chissà cosa... Non è interessato a far vedere il proprio potere, perché ce l’ha. È la persona più potente che abbia mai conosciuto. E si gode ogni istante con me. Siamo alla pari, in tutto.

 Sono stata fortunata. Ma se mi fossi accontentata?

Meglio non pensarci…

Ven

30

Set

2016

Diventerò ricco....ma poi?

Sfogo di Avatar di ElSolitarioElSolitario | Categoria: Superbia

Ho convissuto con la mia ragazza in affitto per 8 mesi, poi il padre di lei, ci ha lasciato un appartamento gratis.

L'appartamento di 70 mq è all'interno di una casa bifamiliare di proprietà del padre, che ora vive in meridione in quanto rimasto vedovo anni orsono.

La casa è nuova..l'abbiamo solo arredata.

Entrambi 28 anni ,abbiamo due stipendi ,,senza figlii senza mutui o affitti.

E fin qui tutto ok.Alla grande anzi!

Da alcuni mesi nella mia testa si è formato un pensiero che però mi sembra più una consapevolezza. 

NON SO QUANDO E NON SO IL PERCHE' MA IO PRIMA O POI AVRO' TANTI SOLDI.

E non lo dico come un sogno o un desiderio. E' proprio una cosa che io mi sento dentro. Per intenterci come se avessi visto le previsioni meteo e so che domani cè il sole.

Non so davvero il perchè di questo ma, sperando che un giorno succeda..mi sono messo a fantasticare se , da un giorno all'altro nella mia vita entrasse una rendita di 20mila euro al mese.

Faccio presente che non gioco d'azzardo, non frequento casino, ne gioco al lotto ne slot ecc.

Se domani vincessi questa somma non direi niente a nessuno.

Le persone ,sapendo che sei diventato ricco, cambierebbero atteggiamento. E non mi preoccupo degli amici ma dei parenti.

Ne parleri bene con la mia lei e cercheremmo un sistema per mascherare la cosa.

Il lavoro: non mollerei il lavoro, non subito almeno. Lavorare sapendo che hai tanti soldi senza sapere che gli altri lo sanno...deve essere una specie di droga. Nel senso..tu vai a lavorare ma non ne hai bsogno..lo fai per fare qualcosa durante la giornata e anche perchè, nel mio caso, dopo 7 anni nella mia azienda non sono proprio l ultimo arrivato.

Guardare le persone con cui magari hai delle litigate ogni tanto e pensare: se solo sapessero che se voglio domani veng a lavoro con la ferrari?

Questo pensiero mi fa sorridere però è la verita se uno ci pensa.

Il mio sogno è sempre stato quello di pilotare aerei. Per motivi economici quando avevo 18 anni i miei genitori non sono riusciti a pagarmi i brevetti (20-30-40-50mila euro).

Potrei finalmente farlo.

Ho una sorella ce dopo 13 anni nella sua azienda sta per perdere il posto di lavoro perchè la ditta sta fallendo: paga 500 euro al mese di mutuo. Glielo ESTINGUEREI subito. Oltre che darle dei soldi. Gli voglio bene. E' una persona d'oro.

La macchina: non potrei cambiarla subito. Lo so sembra una cosa strana ma non potrei presentarmi a lavoro con macchine da 50mila euro o di piu. Me ne comprerei una si ma la uso per viaggiare o fare i giri ma per venire  a lavoro la mia attuale auto a gpl va benissimo e non da nell'occhio.

Eppure si. Io fantastico nel vedere le facce delle persone sapendomi pilota.

Non che adesso non riscuoto consensi. A conti fatti già ora non sono messo male. Ma un potenziale economico mi darebbe quella marcia in piu che si chiama INVIDIA.

Ma cambierei? Io ho solo paura che la gente inizierebbe a cercarti solo per interesse.

I parenti peggio ancora, tra cui una mia cognata pezzente morta di fame che si vende quello che gli si regala non perchè ha bisogno di soldi ma perchè è una povera morta di fame.

Figuratevi se venisse a sapere che siamo ricchi.

I rapporti con la mia futura moglie che ora è la persona piu dolce del mondo e lavora in fabbrica 8 ore al giorno?

A volte mi fermo dalle mie fantasie, tolgo la tuta di volo e la ripongo nell armadietto immaginario della scuola di volo, e penso che la mia vita è gia bella cosi, che sono fortunato, molto fortunato, anche se nessuno mi ha regalato niente e mi sono fatto da solo.

Forse è meglio non diventare ricchi. Forse , per alltre cose, lo sono gia. 

 


Questo non si fa.

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