sempresullamiastrada
Lun
23
Gen
2017
Sono fidanzata ma...
Buonasera a tutti. Volevo raccontarvi la mia situazione, forse per un semplice sfogo o perché forse ho bisogno di una persona estranea che non abbia minimamente idea di chi io sia e che mi dia un consiglio spassionato senza condizionamenti.
Sono fidanzata da 3 anni e qualche mese con un ragazzo, un anno e passa fa ho conosciuto un ragazzo, un pò più grande di me tramite il mio migliore amico (è un suo amico molto stretto) con il quale all'inizio ho avuto un rapporto di astio perché mi stava troppo antipatico, voleva fare il tipo, perché era più grande ed insisteva sul fatto che io che avevo quasi 10 anni di meno non potessi reggere un suo confronto. All'inizio questa cosa mi dava sui nervi, dopo un po' iniziò a stuzzicarmi ma decisi di non farmi trascinare in certe cose. Purtroppo ho avuto dei problemi miei personali, familiari nel periodo natalizio 2015, del quale però non ne parlai con nessuno, neanche con il mio fidanzato, perché purtroppo caratterialmente sono fatta così, non mi piace esternare le mie situazioni 'negative' perché mi rende vulnerabile e, per esperienze mie precedenti, ho il terrore che la gente possa approfittarne. Durante una serata natalizia, a casa del mio amico, ci riunimmo per farci una giocata a carte, ci andai con il mio fidanzato e c'era anche quest altro ragazzo... Quel giorno per me fu tragico in famiglia perché fu il primo natale che passai senza i miei genitori seduti entrambi a tavola con me (ho 21 anni, sono figlia unica e ho sempre sofferto i litigi tra mia madre e mio padre che non hanno mai divorziato e che attualmente sono praticamente separati in casa), ma sono sempre stata 'brava' nel fingermi sorridente, spensierata, come se nulla mi colpisse. Quella sera, nonostante tutto, ero particolarmente assente. Quando tornai a casa ricevetti un messaggio da questo ragazzo, nel quale c'era scritto "Jè ma è tutto apposto? Stasera ti ho vista un po' triste, AVEVI GLI OCCHI ASSENTI." Da quel messaggio la mia idea nei suoi confronti cambiò totalmente...fu un messaggio che mi rapì... una persona, che mi aveva vista si e no una dozzina di volte, sempre in compagnia di altre persone, si era accorta di una mia 'malinconia' negli occhi, più del mio fidanzato, del mio amico o della mia amica. Lui mi chiese di vederci per parlare un po' e io accettai (moralmente forse è stato sbagliato, ma ad oggi la reputo la cosa più giusta che avessi potuto fare.) Mi vidi con questa persona, e iniziammo a parlare del più e del meno, rimanevamo ore intere in auto, in un parcheggio, senza andare da nessuna parte, parlando soltanto. Da lì in poi inizia a rendermi conto che forse il dialogo con il mio fidanzato, e di conseguenza la relazione, era arrivata al capolinea. Litigammo (lui non ha mai saputo che io mi sono vista con questa persona) e io non stavo male....iniziammo a sentirci sporadicamente, lui sembrava molto motivato e interessato a me, seppur frenato dal fattore età, ma continuammo a vederci ogni tanto SENZA MAI AVERE ALCUN CONTATTO FISICO, se non un abbraccio che mi è rimasto scolpito nell'anima, quando gli raccontai delle mie cose precedenti e il mio 'trauma' familiare, in cui scoppiai per la prima volta dopo anni in un pianto disperato, e lui con una delicatezza impressionante, mi prese e mi abbracciò (tendo a sottolineare che non si tratta di alcuna attrazione, perché esteticamente non mi è mai piaciuto e non è affatto il mio tipo, all'inizio lo reputavo anche brutto, ma con i suoi modi e la sua personalità per me è salito ad un livello impressionante). Da quell'abbraccio mi resi conto che forse avevo trovato una persona che mi capiva senza aver bisogno di parlare troppo, senza aver contatto fisico senza niente.. tra me e lui non c'erano stati baci, carezze, sesso, non c era stato nulla, ma mi sentivo piena di lui.
Nonostante tutto mi sentivo sempre più in colpa, come se mi sentissi 'sporca', perché sebbene avessi preso una pausa dal mio fidanzato, non ci eravamo lasciati, e (forse perché è stato il mio primo fidanzato) mi sentivo come se stessi sbagliando qualcosa, sentendomi in difetto anche nei confronti dei miei genitori, che sono mentalmente molto all'antica.
Non ne ho mai parlato con nessuno di lui... dopo poco ebbi un confronto con il mio ragazzo e quando lo vidi mi sentii viva di nuovo...ci riappacificammo. Da quel momento lui cambio un po' nei miei confronti, iniziò ad essere più presente , a chiedermi se avevo qualche difficolta, qualche problema all'università o altro, ma io non riuscii ad aprirmi con lui e negai ogni tipo di problema.
Quella persona era comunque presente, mi sentivo molto meno, per una questione di rispetto ma avevo l'esigenza di sentirmi, come se fossi ormai legata a lui...
Capitarono altri mille litigi e allontanamenti con il mio ragazzo, e puntualmente mi vedevo altre mille volte con l'altro, senza mai farci nulla fisicamente, solo l'ultima volta che ci vedemmo, ci baciammo e mi fece sentire come se Non avessi mai baciato nessuno in vita mia. Quando scesi da quell auto mi mando un messaggio dicendo "Sono un tipo di poche parole, ma stasera le ho perse del tutto."
Entrai nel panico più totale...
il mio fidanzato andò a parlare con mio padre e ci fu un casino eclatante, iniziò a mettersi mio padre in mezzo, dando ragione al mio fidanzato (che comunque non sapeva assolutamente nulla di tutto ciò), e fui in parte obbligata a farci pace.
Da quel momento mi resi conto di aver 'perso' l'altro... iniziammo a non sentirci più, e più passava il tempo più mi autoconvincevo che era solo una persona con cui mi trovavo bene a confidarmi e ad essere ascoltata... L'altra persona si fidanzò con la cugina dell'amico che abbiamo in comune e da lì tagliammo tutti i ponti.
Si lascia con questa ragazza (da aprile 2016 a agosto 2016) e lo rivedo dopo un po' di tempo... un colpo al cuore... era come se tutto si fosse fermato al gennaio precedente (intanto lui mi aveva bloccata su WhatsApp e mi ha risbloccata due settimane fa)... mi ha contattato un paio di giorni fa, rispondendo ad una storia su instagram, nulla di che, una cosa molto innocua. Quando ci vediamo, a casa del mio amico, mi sento un po' in difficoltà... da una parte mi manca...dall'altra mi sento in difetto con lui, come se avessi il brutto presentimento che mi reputi una poco di buono, anche se mi ha sempre detto che non lo pensava, perché mi ha sempre vista realmente in difficoltà, e anche perché non abbiamo mai avuto rapporti, se non un bacio mesi e mesi prima quando mi ero 'lasciata' , ma dentro di me è come se avvertissi questo suo astio nei miei confronti, anche se mi da a parlare e scherza come ha sempre fatto.
sono in confusione...
non nego che durante il periodo che non ci siamo ne visti ne sentiti mi è mancato e l'ho pensato....e mi sono sempre detta che con lui sarei potuta essere felice... dall altra parte però ho una persona che mi ha fatta rinascere, perché quando conobbi il mio fidanzato ero appena uscita da una brutta forma di bulimia ed e stato l'unico che mi ha fatta accettare per quella che sono fisicamente (sono, oggettivamente perché non sono ipocrita, una bella ragazza, ma non riuscivo mai ad accettarmi perché con quella malattia mi vedevo sempre brutta...e con lui ne sono uscita.)
Da un'altra parte, lui precedentemente ha avuto una storia di 4 anni, finita perché lei lo tradì con il suo amico, e mi sento una merda anche se fondamentalmente non l'ho tradito, ma so di aver avuto un'attrazione mentale per un altro.
non so che fare, quando sto con il mio fidanzato sto bene ma quando sono da sola e mi immagino me tra 10 anni mi vedo con l'altro... e soprattutto inizio a pensare cosa lui può pensare di me.
è una cosa che mi danna... da una parte credo che sto con il mio fidanzato perché ne sono legata per una cosa mia personale, macaratterialmente lui e molto diverso da me, non mi da molte attenzioni, non mi fa sentire molto desiderata, perché lui è proprio caratterialmente fatto così, ma so che mi ama... ad oggi, non so più cosa pensare... vorrei provare a riprendere i rapporti con l'altro ma non lo faccio perché anzitutto è una mancanza di rispetto, e non mi farebbe stare bene con me stessa, e poi perché ho anche il terrore di una sua risposta negativa. Dall altra vorrei scordarmi tutto ciò e ripartire da capo...ma non ci riesco...riuscivo ad essere felice anche stando in auto senza andare da nessuna parte e parlare per ore e fumarci soltanto una sigaretta...
Non so più come uscirne... oggi come oggi (stasera l'ho rivisto a casa del mio amico e mi ha accompagnato lui a casa) sono più confusa che mai, perché mi rendo conto di avere da una parte una felicità passata ancora recuperabile, dall'altra un'incognita che però mi ha reso felice con poco e niente...
Dom
20
Mar
2016
Tra due fuochi.
Premetto col dire che sono una ragazza di 20 anni, fidanzata da 3 anni con un ragazzo (di 23 anni). La mia attuale storia all'inizio è stata molto 'travagliata', sia io che lui eravamo molto insicuri e stavamo attraversando un periodo un po' particolare, oltretutto per me era il primo ragazzo, la mia prima relazione seria che durava più di un mesetto, il primo con cui ho fatto l'amore la prima volta e il primo a cui ho detto ti amo; lui invece quando mi ha conosciuta, era da quasi 1 anno single, dopo che la sua ex fidanzata dopo 4 anni di fidanzamento, lo tradisce con un suo amico d'infanzia, quindi da quell episodio è sempre stato un 'playboy' che cercava le ragazze solo per scopare e non per impegnarsi, e oltretutto era il migliore amico di alcuni miei compagni di classe del liceo. Quindi entrambi molto diffidenti, insicuri, chi per un motivo e chi per un altro, però alla fine dopo qualche mese di frequentazione ci siamo fidanzati ufficialmente. Ammetto che da subito ho sempre saputo che non è un ragazzo particolarmente dolce, o almeno non lo è secondo i canoni comuni, nel senso che non è un tipo che dice molte cose carine o fa cose carine, sorprese, gesti, è più un tipo che dimostra la sua dolcezza con una gelosia alquanto 'fissata', nel senso che non crede (giustamente, dall'esperienza precedente) in alcun tipo di rapporto di amicizia tra uomo e donna, e quindi ho passato un po' le pene dell'inferno per fargli accettare i miei amici, dato che ho parecchi amici maschi, anche più grandi di me (anche se tuttora ancora ha qualche pallino che finge di aver accantonato).Comunque il primo anno e mezzo è andato tutto bene, con qualche litigio per gelosia qua e là, ma tutto sommato non abbiamo avuto grandi difficoltà.Ottobre dell'anno scorso però, quindi un anno e mezzo fa, conobbi un ragazzo di 28 anni (che ora ne ha quasi 30), amico del mio migliore amico, verso il quale ho provato da subito una sorta di antipatia, perché era un tipo un po' buffone, che ostentava molto le sue qualità e i suoi averi, quindi non ho mai potuto sopportarlo. Frequentando entrambi la casa del mio amico, è capitato che abbiamo scambiato qualche parola e devo ammettere che all'inizio mi ero ricreduta, e capii che quel suo modo di fare era un po una maschera che indossava. Dopo qualche giorno mi contattò su Facebook dicendo che non riusciva a sostenere i miei sguardi, che mi aveva notata, che se anche ero più piccola di lui sembravo molto matura (tutto ciò tramite messaggi vocali); il mio fidanzato ascolto questi messaggi e , come giusto che sia, si innervosì parecchio, ed io il giorno dopo lo stroncai subito e gli dissi che non doveva più calcolarmi.Adesso non vado a scendere nei particolari, so solo che da un anno e mezzo, sporadicamente (cioè una volta a settimana, ogni due, una volta al mese, ogni due-tre mesi) è capitato che abbiamo iniziato a sentirci e lui ammetteva che mi trovava diversa da molte 'poppici' che incontrava nei locali e dopo un po di tempo ci siamo visti da soli (da aprile fino a gennaio, sempre sporadicamente). Non è mai successo nulla fisicamente, ho sempre nutrito un forte interesse mentale, ha sempre saputo capire un mio sguardo perso mentre eravamo in comitiva, ha sempre saputo difendermi quando capitava che in discoteca vedeva che uno si avvicinava a me, e da ubriaco mi ha sempre ammesso che mi pensava ogni giorno e che se fossi stata un po più grande mi avrebbe addirittura sposata.Ho sempre cercato di evitarlo ma era più forte di me, iniziavo a cedere, anche perché il mio fidanzato non mi dava stimoli, litigavamo per una stronzata (ad esempio uno stato su Facebook o una foto che pubblicavo in cui ero da sola), e avevo di fronte una persona di 23 anni, alquanto immatura su certe cose, con la quale ho trascorso dei momenti difficili che ho superato grazie a lui e dei momenti belli, e dall'altra parte una persona di 30 anni, che solo con me si è comportata così , nel senso che ero l'unica che lui veniva a prendere pur sapendo che non avremmo mai scopato e nè niente.L'ultima volta che ci siamo visti il 27 gennaio però, ci siamo baciati e ho visto i suoi occhi guardarmi come nessuno mi aveva mai guardata. Da allora ci siamo sentiti subito dopo, quando lui mi mandò un messaggio sostenendo di essere rimasto senza parole, e dopodiché solo un paio di volte, da allora non ci siamo mai più visti da soli. Ho cercato di evitare di vederlo, anche perché lui mi aveva fatto capire che da un anno e mezzo che andava avanti questa cosa, dopo quel bacio, se continuava ci rimaneva dentro e quindi pure per lui ho evitato di sentirlo e vederlo.Mi è capitato di pensarlo spesso, più che altro è come se mi immaginassi un futuro con lui, solo che poi guardo il mio fidanzato e non riesco ad immaginarmi senza di lui. Ho sbagliato, lo so, anche se è stato solo un bacio, ma mi pento più dell'attrazione mentale che ho provato per l altro, che per il bacio in se e per se.Non so come comportarmi, quando sono dal mio amico e lo vedo mi sale una cosa che non si spiega, così come è per lui, perché lo notò come mi guarda.Non posso andare avanti così, vorrei capire se è una cosa che mi passa o una cosa da non sottovalutare...Avevo bisogno di dirlo a qualcuno e di ascoltare qualche consiglio...
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