Soldatojoker

Ven

17

Mag

2019

PROFUMO

Sfogo di Avatar di SoldatojokerSoldatojoker | Categoria: Lussuria

 

Cosa cantava tanti anni fa Gianna Nannini?

"Voglio il tuo profumo, tutto il tuo profumo, voglio il tuo profumo, dammi il tuo profumo"

Fino a stamani ho avuto su di me il nostro profumo, frutto del nostro fonderci nell'amore, poi le mattutine abluzioni ti hanno definitivamente rimossa dal mio corpo. 

Ma non dalla mia mente e dal mio cuore.

Ven

23

Nov

2018

SOLDATOJOKER SI SCUSA

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In questi giorni ho ripensato tantissimo, con grande dispiacere a quello che è successo e che ho causato nel vostro cuore e mi scuso tantissimo. La mia famiglia mi ha sempre insegnato a rispettare le donne di tutto il mondo e per questo voglio chiedervi scusa se ho commesso degli errori nell'interpretarvi.

Voglio anche chiedere scusa a tutte le donne nel mondo perché ce ne sono molte e prendiamo molto seriamente questa scusa e questo messaggio. Sono sempre stato molto innamorato della donna, l'ho visitata, amo la vostra cultura e certamente ho ancora molto da imparare per questo mi scuso se ho sbagliato nel mio modo di esprimermi. Farò tesoro di questa esperienza e sicuramente non succederà mai più, anzi proverò a fare di meglio, rispetterò la cultura femminile in tutto e per tutto. Dal profondo del mio cuore vi chiedo scusa.

Mar

29

Ago

2017

Che barba, che noia, che barba!

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Che barba, che noia, che barba...

Uffa, Bianchina è in crisi nera col suo fidanzato e si è depressa. Non ha più voglia di sesso, mi riempie le orecchie e la testa di lamentele e non controbilancia la rottura di maroni dello starla a sentire con del piacevole "dolce su e giù".

È mai possibile che solo nel mio caso, tra i due litiganti, il terzo NON gode??? 

Mar

09

Mag

2017

Cose che non capisco

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Ci sono cose che non capisco 

E a cui mia moglie non dà la minima importanza

E quando le faccio una domanda

mi risponde con frasi di circostanza, tipo:

"Tu ti fai troppi problemi, maritino mio"

“Tu ti fai troppi problemi maritino mio “

"Tu ti fai troppi problemi, non te ne fare più."



Ci sono cose che non capisco. Ci sono situazioni che vanno oltre la mia capacità di comprendere. Ci sono misteri che tuttora mi rimangono tali, completamente inglobati in una bolla di perfetta, illogicità. E tutto questo chi riguarda se non la donna? E nello specifico chi se non mia moglie? Cazzo, la conosco da vent'anni ma ancora riesce a stupirmi e di conseguenza ad attirare su di sé i miei pensieri che invece lascerei più volentieri a disposizione di altri contesti. 


Per farla breve mia moglie costituisce il cliché della donna che dopo essere diventata madre diviene asessuale e anaffettiva. Devo dire che da tempo, per me, la carenza di affetto non costituisce più un problema particolare, ma non è questo il punto. Quello che mi stupisce è il comportamento che lei assume talvolta nei miei confronti, sempre dopo lunghi periodi di astinenza. Stavolta probabilmente abbiamo stabilito il nostro record di nontrombate: otto mesi. Otto mesi in cui ho dato e ricevuto coccole altrove e pertanto vissuti serenamente senza ripercussioni sul nostro menage familiare … Fatto sta che tempo fa, dopo avermi del tutto ignorato per mesi, lei ha cominciato a mostrare un certo interesse per me: ormai la conosco e capisco quando le vengono certi pensieri. Lo percepisco, quasi a livello di sesto senso, da come mi guarda, mi parla, da come si muove in giro per casa. Io, di mio, non le davo corda. Solo che una mattina mi sveglia entrando in camera miagolando, si proprio facendo miao miao con la voce, un’imitazione felina intercalata pure dalle fusa. Miao miao, fruu fruuu, miao miao. A me, meno felinamente,  mi esce un “che cacchio c'è? ”... Ma lei non si scompone e mi si infila nel letto dicendomi frasi del tipo “sono la tua gattona” e facedomi grattini via via più arditi. Di fronte a tanta audacia capitolo e inizio, pensando di farle cosa gradita, col consueto menù che consiste suo piatto preferito, la lingua con patata. Ma dopo solo pochissimi bocconi di quello che in genere ama farne scorpacciata, mi chiama a sé e dalla sua bocca da sempre assolutamente casta, silenziosa e priva di scurrilità (e qui basta metafore, vado di testuali parole) esce questa frase “basta, vieni su, scopami, voglio il tuo cazzo”. E di conseguenza una serie di “che bello, che bello, che bello” e vai di orgasmi in rapida in sequenza... 


Va beh… inutile dire che da quel giorno tutto è tornato come sempre. Quei particolari modi di guardare, di parlare, di muoversi, sono scomparsi e lei sta alla larga da me e io da lei. 


Ci sono cose che non capisco. Non capisco perché una come lei che per mesi e mesi non mostra alcun interesse per il sesso, di colpo, di punto in bianco e per un sempre breve momento, diventa la più assatanata delle amanti per poi ritornare immediatamente nel suo consueto ruolo di anaffettiva asessuale.  

Già, ci sono cose che non capisco e questa cosa credo proprio che non la capirò mai. 

Mar

25

Apr

2017

Zoom in

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Quando ieri mio figlio mi ha chiesto come realizzare dei video al computer, ho avuto un flashback: mi sono ricordato di avere da qualche parte un programma per il montaggio di video e quando lo abbiamo installato sul nuovo pc ho avuto di nuovo un altro flashback: mi è tornato in mente un cortometraggio che realizzai una decina di anni fa usando una telecamera professionale avuta in prestito per un periodo.        Le immagini mostravano una nostra gita in un luogo a noi caro; ci sono mio figlio, mia moglie e sua madre, il mio cane. Io che,  stando dietro la telecamera, non compaio mai.

 
Stasera io e mio figlio ce lo siamo visto ed entrambi e ognuno per motivi propri, ci siamo commossi. Lui, nel vedersi così piccolo e vedere noi genitori così giovani, io nel rivedere un periodo della mia vita così dolce ma anche amaro. Dolce come il viso cucciolo del mio bimbo, con i suoi occhioni, con il suo camminare incerto su terreni sconnessi, con la sua vocina a pigolare frasi di bimbo. Poi mia moglie, così bella, così giovane: l'immagine della ragazza di cui mi innamorai. Ma visti col senno di poi, in quei fotogrammi di una normale gita familiare, ci sono i segnali del nostro distacco. Lei sempre appresso al bimbo, io, che staccato dalla scena, da dietro la telecamera, li osservo, spesso da lontano, senza mai un’interazione. 


Da quel giorno così nitidamente fissato su un supporto digitale, ne sono passate di vicende: alcune belle, altre dolorose, come in tutte le vite. Il mio cane, che allora correva e saltava pieno di vita e energia, giace adesso in giardino sotto a dei fiori. Il rapporto con mia moglie vegeta come una pianta sottoposta a ondate di siccità che bruciano le foglie appena rispuntate. Ma, tenace, sta pianta non muore mai. 


Domani credo che rivedrò con lei queste immagini e chissà che emozioni susciteranno in lei… le mie stanno in una panoramica, zoom-in sul suo volto, dissolvenza, fine. 

Gio

09

Mar

2017

Wanna whole lotta love

Sfogo di Avatar di SoldatojokerSoldatojoker | Categoria: Superbia

Ultimamente ho tenuto un basso profilo, o perlomeno questa è l'impressione che ho avuto della mia condotta negli ultimi tempi. Ma per qualcuno evidentemente non basta: a detta sua dovrei scomparire, come se la mia ventinovesima posizione tra i commentatori significhi un perenne stazionamento in questo sito… bah. 
Entro nel sito e scrivo un commentino nel mio sfogo contenitore.. Toh, c'è il mio follower. Vediamo cosa mi avrà scritto… bah, le solite stronzate. Però, penso, dai che gli faccio girare un po’ i maroni… 


Leda è in bagno, si sta dando una rinfrescata. Io la sto aspettando per continuare il nostro discorso. Grissini con le olive, morellino. Accendo la cassa Bluetooth e metto su una compilation dei Led Zeppelin. Ho voglia di rock, di quello fico. Leda torna dal bagno: è bellissima, di una sensualità mediterranea diametralmente all'opposto di Bianca che è di una bellezza slava. La stanza si inonda di musica: Immigrant song, heartbreaker, communication breakdown, ramble on e ad un certo punto, 

Wanna whole lotta love.

Wanna whole lotta love.

Wanna whole lotta love.

Wanna whole lotta love.  

 

Vuoi tutto quanto il mio amore?

Vuoi tutto quanto il mio amore?

Vuoi tutto quanto il mio amore?

Vuoi tutto quanto il mio amore?


Sei mia fra le mie braccia e io sono tuo, dentro di te e la musica ci unisce. Vuoi tutto il mio amore? Certo che lo vuoi. Anch'io voglio tutto il tuo amore. E non solo. 


Siamo distesi sul letto. Ormai i Led Zeppelin non suonano più. Prendo il telefono, compongo il numero di Bianca. Metto in vivavoce. Conversiamo amabilmente: Bianca vuole sentire l'accento di Leda, lei si schernisce e le parla come a un’amica. Bianca le dice che le vuole bene, anche se non si sono mai viste. Le vuole bene perché Leda ama me. Leda le vuole bene perché Bianca è parte di me. 


Che giornata fantastica. Qualcuno non capirà, io e Leda e anche Bianca, ci siamo capiti benissimo.

Mer

01

Mar

2017

Nazigrammar si, nazigrammar no.

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Normalmente mi trattengo, ma oggi il mio lato nazigrammar è fuoriuscito. C'è andato di mezzo uno sfogo come altri, nulla di che. E per non continuare a contaminare un innocente, creo questo sfogo. 


La mia opinione:

È di qualche settimana fa l'appello di 600 docenti per la salvaguardia della lingua italiana, con universitari che commettono errori da terza elementare. È vero, questo sito non è un'aula universitaria e chiunque, italiano e non, giovane e vecchio, deve essere benvenuto. Ma santo cielo, quando leggo sfoghi assolutamente scritti con i piedi da persone che si dichiarano studenti, mi sale uno sconforto senza limiti, sia per il punto di vista culturale, ma anche per quello dell’impegno profuso in un’azione (redigere uno sfogo) a cui dovremmo tenerci particolarmente, visto che esprime una nostra necessità. Ovvero, se neppure metti impegno a renderti comprensibile in una cosa che reputi importante perché è una tua necessità, come posso pensare che tu sia una persona che metti impegno nel rendere la tua vita e la nostra società, migliore? Forse sto esagerando, ma non so… A me pare che la decadenza del linguaggio sia un segno di decadenza anche della società. 


A questo punto dite voi la vostra: se si evincerà che una forma e una sostanza pienamente comprensibile vale meno di una forma a cazzo di cane, la smetterò di fare il nazigrammar. 

Gio

22

Set

2016

Ah si?

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Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l'uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro. "Ah sì? " disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.
Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: "Ah sì?".


Tanti anni fa, quando mi imbattei in questa storia zen, ebbi la rivelazione che mi segnò da lì in poi: capii che per sopravvivere alla vita, per me sarebbe stato meglio lasciarmi scivolare addosso le scocciature, i problemi e finanche i dolori, in cui inevitabilmente sarei incappato, piuttosto che cercare di ribellarmi con inutili lotte contro i mulini a vento, oppure prendermela a male per reali o presunti torti subiti. Capii perciò che se c'era un problema risolvibile era inutile arrabbiarsi, come pure in caso di problema irrisolvibile.

 

Dopo tanti anni non dico certo di essere diventato come il maestro Hakuin, però posso affermare che difficilmente perdo le staffe, anche a costo di apparire insensibile e glaciale.

Tu moglie mi rompi le palle? Io ti dico “ah si?”; Tu cliente mi smaroni per inezie? Penso “Ah si?” ; tu automobilista mi fai il dito medio? Io rispondo con un “ah si?”; Tu utente di sfoghiamoci mi dici che sono un coglione? Anche per te un bell’ “ah si?”

Però, alla fin fine, quello che più mi preme e  che spero tanto di esserne capace, è che quando arriverà a chiamarmi la nera vecchiaccia, riesca dire pure a lei un sereno “ah si?”.

Mer

10

Ago

2016

Se Silado fosse la mia donna...

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...  l'andrei a prendere di buon ora e la porterei in val Canali. Un breve spuntino al Cant del gal e poi su, senza fretta, verso il rifugio Pradidali. La sera dopo cena, su un masso, distesi e abbracciati guarderemmo le stelle che in montagna sembra si possano toccare. Le stelle cadenti ci creerebbero stupore e poesia. Le racconterei storie di crode e folletti, streghe e principesse tramutate in picchi aspri e solitari.

 L'indomani nessuna levataccia: colazione con calma e poi giro nei dintorni a scattare foto alle cime circostanti, la Cima Canali, il Campanile Pradidali…  quanti ricordi. Poi relax, relax e relax fatto di reciproche e non più segrete confidenze.Nel pomeriggio discesa a valle e albergo con annessa spa. Via la stanchezza, via il sudore, noi due in camera, finalmente noi due. Una notte di amore dolce e passionale, fatto di roccia e muschio, di gorgoglii di ruscelli e fruscii di foglie tremanti alla brezza di valle, di frinire di cicale e canti di uccelli notturni. E passare dall'amore al sonno con appagata naturalezza.

L'indomani dopo una ricca e ristoratrice colazione, senza fretta visitare, mano nella mano, una città d'arte. Scoprirne la storia e sognare antiche vicende tra antiche mura.  E solo a sera, stanchi e appagati, rientrare a casa arricchiti di bellezza, serenità e amore. 

 Tutto questo è  fantasia, è  vero, ma nel mondo virtuale della mia mente, questa sera il sogno mi è parso realtà e scusami silado se ti ho “usata” per sognare. In cambio, se vorrai, potrai far di me ciò che vuoi. 

Tags: sogno, silado

Mer

22

Giu

2016

un arcobaleno svanito

Sfogo di Avatar di SoldatojokerSoldatojoker | Categoria: Ira

Già, alla fine è successo. Non che non me l' aspettassi. 

Gente invidiosa, gente frustrata e gente ignorante si è coalizzata ed è riuscita a cancellarti. E mi manchi. So che non è colpa tua. So che tu non hai fatto nulla di male.Io con te mi divertivo, amavo le tue parole, la tua incredibile fantasia. Amavo ascoltare il tuo cuore e la tua mente.E ti hanno sostituita con mezze tacche senza alcuna qualità. Persone noiose prive di fantasia.

Già... il grigio ha avuto il sopravvento sull'arcobaleno, però un giorno spero di ritrovarti e per me sarà un nuovo giorno di sole.

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