Kia

Mer

08

Mar

2017

i lavoratori imboscati

Sfogo di Avatar di KiaKia | Categoria: Ira

no..sono loro che dovrebbero confessarsi non io. allora il pubblico impiego è pieno di fannulloni che rubano lo stipendio, ma anche di brave persone. il fannullone che timbra il cartellino e rimane nella sede non ha problemi ad imboscarsi perchè lo fa alla luce del sole. chi deve controllare non lo fa e lo sa. durante l'orario di servizio in cui dovrebbe eslepater le lsue mansioni l'imboscatoo fa lavorare gli altri al suo posto e il suo problema è quello di passare il tempo. e come? attccandosi ad internet, e guardate che i pubblici dipendenti (almeno quelli che conosco io) hanno l'accesso alla rete aziendale tramiti credenziali che l'azienda  dovrebbe controllare. di fatto l'azienda non controlla gli accessi alla rete. almeno credo, altrimenti sarebbero stati fatti dei richiami.  ho visto persino fare acquisti on-line, non è raro che succeda.  l'imboscato si permette di fare l'imboscatoin due modi: scaricando parte del proprio onere lavoratvo ai colleghi o perche c'è esubero di personale. l'imboscato  è obbligato a lavorare quando il numero di unità in effetti è quello necessario. l'imboscato gode di permessi attribuitigili legalmente, ma che di fatto sfrutta per se setsso. per andare al mare, per andare in bicicletta, addirittura per fare provini televisivi a km e km di distanza da casa. gli imboscati sono quelli che speculano su ogni situazione che possa loro garantire la minor fatica. in genere non ti aiutano, e per ricevere aiuto da loro devi chiederglielo e strapparlo dalla sua postazione di nulla-facienza.ci sono imboscati e imboscati. ci sono quelli più gravi e quelli meno gravi, ma hanno in comune una cosa: se ne approfittano ogni volta che possono,  senza scrupoli o crisi di coscienza.. se ne approfittano dei colleghi, se ne approfittano del loro posto di privilegiati, se ne approfittano dei cittadini che gli pagano lo stipendio. si già sono lavoratori ultra previligiati, perchè oltre a riposarsi al lavoro accumulano molte assenze durante l'anno grazie ai permessi che lo stato garantisce come tutela ( in Italia c'è un abuso di questi diritti) l'imboscato rivece esattaemnte lo stesso stipendio e la stessa produtttività annuale di un non imboscato e di fatto la sua rendita lavorativa risulta nei casi più gravi non  più di un terzo rispetto al lavoratore non imbosacto.gli imboscati sono dei ladri legalizzati.rubano lo stipendio e lo fanno perchè di fatto non esiste un controllo certo. io sono arrivato a convicermi che queste cose non si possono dire, per paura delle ritorsioni e per questa cultura di cui siamo impregnati. è omertà, è far finta di non vedere, far finta di non sentire. e adesso mi sono rotto i coglioni, perchè queste cose il cittadino le deve spaere. il cittadino deve spare a chi paga lo stipendio.il cittadino deve indignarsi , deve incazzarsi con queste merde e aspettarli al varco.auguro a questi farbutti che tutta l'avidità e la prepotenza con cui inquinano  la dignità di chi lavora onestmente gli si ritorca contro sotto forma di sofferenza fisica.  questi si permettono di rubarlo lo stipendio, quando abbiamo un tasso di disoccupazione arrivato alle stelle in itaia. iuno smacco irrivernte nei confronti du chi unn posto di lavoro non ce l'ha e vorrebbe avere. la responsablità è della politica, è la politica che vuole un sistema del genere perchè il clientelismo crea una sorta di coorporazione dove ognuno più o meno ci ricava il proprio profitto e il proprio interesse. e per mantenere in piedi questo circuito nulla deve cambiare, dovrà rimanere sempre tutto così come è.

Mer

30

Nov

2016

CHI SEI TU PER ME?

Sfogo di Avatar di KiaKia | Categoria: Ira

non so come cazzo liberarmene di questa rabbia stupida, infantile, egocentrica. a sto punto vuol dire che mi piace stare in questo pantano. non so come cavolo e perchè sono cresciuta diffidente, sulla difensiva, avercela col mondo. il mio problema è la difensiva, troppa. sono anni che sbraito per le ingiustizie , e ho pure smesso in parte, andava e va a mio discapito, mi è sempre sembrato che il mondo sia una giungla..in effetti lo è. la mia vera rabbia è che ho sempre creduto di dovermi difendere dal fatto che mi sono stati tolti gli spazi..forse l'ho dati io questi spazi che non riesco a ritagliare. il buonismo, l'interessarsi per forza a persone, troppo. mi hanno rotto troppo le palle. uno ama come sa fare mi dicono. non me ne frega un cazzo delle cene di lavoro, dei compleanni dei baminini piccoli, della socialità imposta come formalità. il problema è che io come tutti i santi cristiani ho bisogno degli altri, ma ho paura di essere uniformata, di aderire a formalità bestiali che con me non c'entrano nulla. il sabato sera quando mi chiedono "cosa fai per cena?" come cosa faccio.. non c'è un altro  modo di passare il tempo? si deve magnà a tutti i costi, quel che costi non importa a discapito delle mie prefernze, come dovesssi fare un favore a me stessa. e voi direte..chi ti obbliga ? nessuno. infatti nessuno mi obbliga, ma mi fa incazzare che il mio disinetersse venga troppo giudicato e visto come puro e semplice disinetresse per rituali che mi annoiano profondamente. non posso esserci col cuore. e dopo che hai capito, assodato, convenuto che il disinteresse è una veirtà condivisa e scontata che muove il mondo dalla parte opposta dove va l'interesse vero, quello genuino, ll'etichetta è quella della menefreghista. perchè.. cazzo non vi siete mai  accorti che non me ne frega nulla? perchè a voi ve ne frega qualcosa?no di certo.NO , VE NE FRGA DI SALVARE LA FACCIA.  soltanto quella e tiri un respiro di sollievo quandotutto finisce e hai adempito al tuo dovere. non me ne frega un cazzo di manigare insieme a persone che durante il giorno si strofinano le mani chiedendosi cosa possono ottenere da me solo per loro interesse, sia speculativo o semplecemnte professionale (e qui hanno il mio rispetto). MI DEVO OCCUPARE DI VOI PER 6 ORE AL GIORNO SE VA BENE, PER IL RESTO DELLA GIORNATA DIMENTICO LE VOSTRE FACCE. SIETE IRRILEVANTI come io lo sono per voi.aiutatemi a sfanculare il prossimo cosìchè io lo accolga con sincerità. la mia diffidenza rivoltosa e rabbiosa è data dal fatto che mi sento in obbligo verso cose a cui do troppa imortanza. la leggerezza non è mai stato il mio forte. la seriosità è il mio prendere troppo sul serio il mondo, me stessa e chi mi circonda. ma chi mi circonda non è così imporatnte..non posso aver scelto io tutte le pesone che mi cirondano come loro on hanno scelto me.non c'entraimo un cazzo l'uno con l'altro.e io sono così per tanti ambiti. ho una certa filosofia, amorosa , professionale , politica. la cosa che più mi sta sulle balle è la politica. dalla politica non si prescinde, è sempre tutto una questione politica, fatta di compromessi, cosa ti do io e cosa mi dai tu in cambio, te lo devi guadagnare. devo darti il culo per avere i miei diritti. ma andatevene  a fare in culo parassiti, viziati e fannulloni. non me ne frega un cazzo delle cene pagate dagli sponsor se il prezzo è darmi in pasto avoi. Neanche gli uomini possono pensare che offrirmi la cena equivale a dire "ADESSO ME LA SONO GUADAGNATA" ocose del genere. TE LA DO SE MI PIACI ANCHE SE NON MI OFFRI LA CENA. il fatto di dartela non è un favore che ti faccio, è interesse MIO  che ho per te. Ma non ti senti male solo a pensare che ho interesse per il tuo portafogli piuttosto che di te? io mi sento male a pensare che siamo riuniti, lavati, stirati, messi a tiro per interessi che non ci riguardano l'uno per l'altro.fate le vostre obiezioni. aiutatemi, sono cose scontate che dico, ma hanno la loro importanza. 

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