ignavus

Sab

15

Nov

2014

Maledetti ormoni

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Lussuria

Solitamente scrivo inutili stati in cui descrivo un periodo o uno stato d'animo... più o meno è lo stesso sta volta ma è diverso dal solito. Maledetti ormoniiii, è un periodo che sono sempre eccitato. Non ero così da tanto tempo. Sarà che è da un po' che non ho "crisi" depressive, sarà che mi sto riprendendo, si spera, ma cazzo gente vi giuro è quasi fastidioso!! E' una cosa che non provavo più da qualche anno. Ormai mi ero abituato all'apatia, alla noia, alla malinconia e si anche a non provare quasi più nulla dal punto di vista sessuale... non vuol dire che non guardavo più nessuna ma che non avevo una gran passione, ero senza intenzioni ed emozioni verso qualcun'altro. Ora è il contrario: pura eccitazione sessuale, passione, grinta, determinazione. Ormoni demmerda ahaha ho detto che è quasi fastidioso perchè è una tortura!! Senza dubbio ciò vuol dire che sto meglio, infatti adesso, finita la scuola, ho intrapreso una nuova strada, una nuova avventura più soddisfacente. Sono sempre lo stesso perchè la mia mentalità pessimista rimane e rimarrà sempre, da questo non si scappa ma il fatto che la mia vita sia cambiata almeno un pochino in meglio si riflette anche fisicamente oltre che mentalmente. Il problema è che la masturbazione non aiuta! Non mi serve a niente. Infatti quando sto in questi stati euforici c'è eccitazione sessuale ormonale ma non voglia di masturbarmi. E' una cosa che noto anche dal fatto che solo ora, dopo tanto tempo, mi sveglio eccitato ahahah, a volte sogno... La cosa un po' mi da fastidio perchè io sono quello che credeva e continua a credere di riuscire a stare da solo, però quando sei di fronte a questi impulsi, tutto ciò che la tua testa continua a dirti per "proteggerti" viene usato come carta igienica dal cuore che invece mi travolge di emozioni e passioni... Si lo so si va a periodi, poi passerà e anche ritornerà, la cosa positiva di tutto ciò è che mi vien voglia di fare più cose, dormo molto meno rispetto ad una volta, passavo giornate intere a letto. Ora dormo il giusto senza sballare. Sarò sincero in questo preciso momento mi assale un'intensa passione, ho voglia di aggrovigliarmi insieme ad una donna ahhaha uso aggrovigliarmi perchè non voglio solo fare sesso, la voglio qua, con le sue curve a rigirarci sul letto fino a consumarci... maledetti ormoni ahahah  :D e si parlando di curve intendo quelle curve in particolare, quelle della ragazza che in questo periodo mi fa girar la testa, che mi fa vivere!! Io a lei piaccio, lo so, ma non ho le palle per farmi avanti, ho avuto molte occasioni. Ora avendo dato un morso voglio tutta la torta ahahah non so se mi spiego. Io però sono stato stupido. Sono sicuro che se le dicessi quello che sto dicendo qua, non tutto ovviamente ahah, lei sarebbe mia, e in realtà non aspetta altro, lo so perchè anche le sue amiche me l'hanno detto più volte indirettamente e direttamente, ma ho sempre paura che la mia inettitudine rovini tutto! Il mio passato ancora mi perseguita, l’autostima c’è su alcune cose ma quando si tratta di donne, va sottozero, il che non vuol dire che io sia timido ahahah, per niente, ma l’ho già scritto tante volte. Non mi reputo all’altezza semplicemente. 

Ven

03

Ott

2014

Un po' di felicità

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Altro

Sono uscito di casa questa mattina. Sono andato al centro commerciale, uno dei tanti qua da me, io odio i centri commerciali e odio lo shopping. Non mi piace il caos, la gente stressata che vaga come zombie e magari con i figli appresso. Di mattina fortunatamente è tutto un po' più tranquillo. Non uscivo di casa da tre o quattro giorni se non per far la spesa sotto casa mia. Invece non andavo in un centro commerciale (o qualsiasi altro negozio) da prima di giugno penso, di solito esco la sera o il pomeriggio per il calcetto.  Beh insomma non pensavo sarebbe stato così difficile ahah. Sapete quelli che non riescono ad uscire di casa? Ecco mi sono sentito uno di quelli. Quando sono entrato nel centro commerciale avevo quasi la mezza idea di tornare a casa e lasciar perdere. Non l'ho fatto. Sono entrato e ho preso quello che dovevo prendere: un paio di vestiti, una birra artigianale e una bottiglia di vodka che mi avevano chiesto di prendere. Io non sono un tipo che beve vodka, cioè la bevo anche volentieri ma preferisco whiskey e disaronno con ghiaccio ;) ahah.

Girovagando tra il labirintico supermercato scambio qualche sguardo intenso con le poche, ma non poche, ragazze che incrocio. Devo ammettere che è una cosa che mi piace fare ogni volta che esco... Guardo e osservo la gente e se trovo qualche ragazza interessante faccio il gioco degli sguardi vedendo cosa ne viene fuori. Ed è stimolante perchè puoi capire moltissime cose da un semplice, timido, veloce sguardo, o meglio ancora da uno lungo e intenso. Talvolta lo sguardo è talmente intenso ed evidente che ci scappa pure un sorriso ed è a quel punto che scatta anche la tensione sessuale che seppur di durata brevissima è potente come l'aver passato un intero pomeriggio insieme. Comunque entro in uno dei millemila negozi luccicanti, vuoti e tristi ovviamente, cercando qualche camicia. Chiedo alla commessa se ha una taglia più piccola, scusandomi per l'aver sgualcito l'altra. La commessa è una tipa carina più grande di me sicuramente. La sua collega invece è sicuramente più vecchia e anche meno carina, ma non era brutta, solo che non era molto curata, mi sembrava stressata e un po' giù ma non per qualcosa in particolare, a mio parere deve essere una di quelle persone scontente della propria vita e semi depresse. Magari mi sbaglio. La giovane invece era una commessa media, è gentile (ovviamente) ma non sprizza gioia (ovviamente ahah). Dopo aver pagato mi dice che manca un centesimo al mio resto e mi chiede se ci sono problemi. Io le dico che non sarà quel centesimo a mandarmi in rovina creando due diverse reazioni. La timida sorride, anzi diciamo che ride ma abbassando la testa e mascherandolo mentre l'altra rido più apertamente guardandomi. La più giovane, che adesso invece ha cambiato totalmente atteggiamento rispetto all'inizio, mi sorride veramente e mi dice che ci sono moltissimi che invece si lamenterebbero e che si sono lamentati per un centesimo... Parliamo come due vecchi amici per alcuni minuti e alla fine mi da la camicia dicendomi: "te l'ho piegata benissimo non stropicciarla eh" facendomi l'occhiolino. Io le dico"Facciamo così la tengo dentro il sacchetto, non la metto e rimane per ricordo" e lei ride. Così me ne vado salutandole entrambe. 

Era solo una chiaccherata ma devo dire che quella tipa mi piaceva parecchio, solare e simpatica, non appena mi sono mostrato un po' più socievole si è aperta ahah. Sono piccole, banalissime cose che migliorano le mie giornate ahah. Ormai non sappiamo più socializzare lo dico e lo ridico.

Dom

28

Set

2014

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Ira

Che sia ira? Che sia invidia? Accidia?! Boh. E' un insieme di emozioni e stati d'animo che mi attraversano alla velocità della luce e mi logorano...Per questo scrivo. Io mi dico "poi passerà, passa sempre" ma tutto ciò che mi colpisce mi lascia una cicatrice dentro. Può essere tanto positivo quanto negativo. Intanto il tempo scorre. E' dura vivere. Eppure se uno ci pensa, cazzo, la vita è velocissima, goditela e basta. Ma poi nulla è mai come le aspettative. Ti dici: "sta sera me ne frego". Non appena esci di casa, il vuoto. Sprofondi sempre più verso quella che sarà ancora una volta un'altra serata come tutte le altre in cui decidi, TU decidi, di non vivere. Decidi di lasciar scorrere la vita stando seduto a sopportare il peso dei tuoi pensieri, proprio quei maledetti pensieri che si interpongono tra te e la vita, quella reale. Ti eri preparato, eri sicuro di farcela, cosa ci vuole in fondo? Basta agire. Ma poi ti rendi conto che in realtà non funziona così. Ed ecco che poi ti ritrovi a chiederti se ne vale la pena...vale la pena continuare a tentare? Dovrei fregarmene...ma è questo il problema. Io considero la vita come un semplice scorrere di eventi casuali dove non c'è un fine se non quello che ci si pone. 

Alla fine come già detto mi ritrovo a passare le mie serate senza reagire. Alcune ragazze mi hanno chiesto perchè sono così? Mi hanno definito apatico, senza emozioni. Sono arrivate a questa conclusione dopo una serie di serate in cui io non ci provavo minimamente a interagire, a vivere, o semplicemente a godere brutalmente, ad amare ma amore è già troppo, semplicemente a scopare. Il mio problema non è la timidezza, una volta lo era. Ora me ne sbatto. Io sono diverso perchè vado contro natura. Non so se mi spiego. Io mi ribello alla vita, non vivendo. E questo in un certo senso mi piace... cosa devo farci?? Vedo gli altri divertirsi e provano a coinvolgermi ma io non riesco. Sono anche un tipo socievole e simpatico ve lo assicuro ma quando si tratta di investire nelle emozioni io mi tiro indietro. Non mi va. E' un assurdo spreco di tempo ed energie. 

La cosa assurda è che mi piace. Mi piace crogiolarmi nella mia solitudine, una sorta di solitudine mentale, nella mia amarezza, nella mia tristezza e mi piace. Felicità, appagamento, amore, soddisfazione, gioia, spensieratezza etc non fanno parte di me. Sarà per tutta una serie di motivi di tipo personale ma adesso io sono così e non posso farci niente. O forse si?

Gio

10

Lug

2014

Finalmente è finita ma ora?

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Altro

Finalmente ho finito la scuola, ce l'ho fatta!! E' stato un anno massacrante, depressione profonda e tante ore perse. Ho rischiato la bocciatura ma alla fine ce l'ho fatta. Il problema è che al contrario di quello che mi diceva il resto del mondo, ossia che non appena avrei finito sarei stato libero e sarei tornato tranquillo e felice, ora sono sempre io. Sempre il solito depresso e anche più depresso di prima perchè man mano che si va avanti è sempre peggio, si sprofonda sempre più; e come avevo detto io fin da sempre il mio problema non era la scuola. Il mio problema è la vita. Tenterò di andare avanti. Due anni fa quando intrapresi il percorso di "miglioramento" uscivo spesso avevo alcune crisi ma avevo anche molte voglie, passioni e soprattutto speranze. Ora non ho più niente se non, forse, un lungo futuro davanti e questo dovrebbe essere una cosa positiva no?! Si forse ma non do molta importanza alla vita io, forse sbaglio e come sempre sono convinto che se fossi nato con problemi sicuramente darei alla vita grandissima importanza. Bè ho altri tipi di problemi. Sta sera dovrei uscire con gli amici ma già questo pomeriggio dopo due mesi che non uscivo mi son reso conto che faccio fatica a rientrare nel mondo, a rientrare in società ahah. Faccio fatica a relazionarmi perchè per sicuramente un mese son stato molto da solo e uscivo poco. Ora dovrei godermi l'estate ma non ho voglia di uscire, non ho voglia di divertirmi, non ho voglia di nulla. Ci sto provando a rimettermi la maschera dell'uomo "normale" ma è dura. Diciamo che io odio la società in cui viviamo. Odio la routine, odio i sorrisi forzati, odio non riuscire ad esprimermi, odio le mie fattezze, odio molte cose. Ma non è odio è solo indifferenza, l'odio è un' emozione e io non provo emozioni, neanche più la paura ormai, agli esami non ne avevo neanche un po' mai stato cos' calmo, ho un buon self control ahah e sento che devo spingermi oltre provare cose nuove, anche rischiare di più. Io essenzialmente condivido il pensiero di coloro che ritengono che la guerra sia un inutile spreco di tempo e forze ma paradossalmente è ciò che voglio fare una delle piccole illusioni che ancora stanno nella mia testa. Voglio arruolarmi, in italia dovrei spendere un sacco di soldi per farmi brevetti etc per non aver neanche la certezza di entrare e far parte della truppa avendo scarse probabilità di poter raggiungere qualche reparto più "interessante". Per questo motivo ho deciso di provare nella legion etrangere francese. Credo sia ciò che voglio. Voglio almeno provarci. Entrare non è neanche facile, d'altronde è considerato un corpo d'elite, sicuramente sarebbe un percorso più difficile e rischioso rispetto a fare il militare qua ma allo stesso tempo porterebbe più soddisfazione. Non fate come tutti che credono sia il reparto di criminali e gentagli perchè non è così mi sono informato ed è molto difficile entrare devi essere pronto a dare tutto te tsesso e a mangiar merda tacendo e questo lo so fare bene. Voi direte bello schifo spalar merda per gli altri, rischiare per un paese che non è neanche il proprio, già non vale la pena per il proprio, soffrire in estenuanti allenamenti per diventare un violento. Bè io considero la guerra un male ma allo stesso tempo so che non potrò cambiare queste sono le mie idee, potrei morire potrei uccidere, si. Nonostante non sia favorevole alla guerra e non sia un violento, questo è ciò che il mio animo sensibile vuole anche se la mia testa mi dice il contrario, ma la vita comune a me non piace, la vita che vivete voi a me non piace la trovo noiosa. Voi vivete in un mondo in cui regna una finta razionalità ma in realtà il mondo è totalmente irrazionale e così è l'uomo irrazionale e paradossale. Anche la mia anima lo è, per questo ho deciso di far parte di questa irrazionalità chiamata guerra. 

Sab

07

Giu

2014

Vuoto

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Accidia

Non ci riesco. Mi ritrovo sempre allo stesso punto. Provo a reagire ma ormai non riesco a provare piacere, non riesco neanche più a masturbarmi ahah, mangio ma non ho fame, mi sento vuoto...una volta mi estraniavo volontariamente, adesso non ce n'è bisogno, non serve, sono totalmente senza interesse ne voglia di far nulla, o quasi. In realtà non è proprio così perchè c'è interesse, ci sarà sempre sennò sarei cadavere sotto terra, ma non c'è la volontà di reagire. In realtà l'interesse che provo scaturisce dalla mia immaginazione, non è interesse vero e proprio è più una condizione alternativa creata dalla mia immaginazione. Immaginare qualcosa di positivo, una serata diversa, speciale, ricca di emozioni, senza pensieri debilitanti...

Questa sera ho deciso di starmene a casa. L'opzione era: uscire, andare in spiaggia a casa di un mio amico che, per il suo compleanno e  la "fine" della scuola (abbiamo gli esami), fa una grigliata con amici; bere qualcosa, scherzare, chiaccherare, flirtare (dato l'elevato numero di ragazze single che mi è stato riferito sarebbero dovute esserci), farsi il primo bagno dell'anno di notte, tornare a casa, stanco ma soddisfatto. 

Poteva andare così (?) e sarebbe stata una gran bella serata. Ciò che mi ha spinto ancora una volta a rinchiudermi in casa è stato il pensiero di come invece sarebbe potuta andare la mia serata nel peggiore dei casi:

casa del mio amico, io, birra, apatia, rabbia, stanchezza, inadeguatezza, inettitudine, socializzazione forzata e chi più ne ha più ne metta. Qualche sorriso qui, qualche là, ma nulla di spontaneo e naturale. Non sarei riuscito a divertirmi realmente, magari sarei tornato comunque contento ma non soddisfatto, perchè sicuramente non sarei riuscito ad essere me stesso al 100% (e chi ci riesce?!) e questo mi provoca un tormento indescrivibile: costante, reale, autodistruttivo.

Mi era stato riferito che c’erano molte ragazze, quasi tutte single. Inoltre mi è stato detto che alcune di loro avevano intenzione di trovare qualcuno con cui passare la serata, non so se mi spiego… Io so già, anche se non è vero realmente, che non avrei combinato nulla. Lo so già perché sono io che decido di non combinare nulla.

Immagino, forse non dovrei, come sarà la serata e prima penso a me stesso in mezzo alla gente, che parlo con qualche ragazza con cui poi andrò a fare il bagno etc…poi penso a come di solito invece vanno le mie serate e non essendo un bel periodo non ho proprio voglia di parlare, di socializzare, però nella mia testa vorrei che questo succedesse. C’è stato un periodo, come ho già scritto negli altri post, in cui ero sempre attivo, facevo molte cose, parlarvo con gli altri, provavo a non pensare, solo vivere. Ora però non ho voglia. Anche adesso mi è difficilissimo continuare a scrivere perché l’unica cosa che voglio è lasciar perdere…. Vorrei mettermi a studiare un po’ ma preso così come faccio…è solo una scusa!? Sono un senza palle? Si può essere, anzi si e basta. Ma non è solo questo però.

Mer

14

Mag

2014

inettitudine, che rabbia..

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Ira

Se andate a vedervi i miei prec post, sono tutti uguali a questo, quindi potete anche non leggere, continuo a pensarci e a non fare niente. Oggi la simulazione di seconda prova è andata malissimo. Sinceramente non me ne frega niente della prova in se, e neanche di essere bocciato. La cosa che mi ha dato fastidio è che farò l'ennesima figura con il mio prof. Lui non pensa neanche che io sia sfaticato, è passato direttamente a pensare che io sia un fallito. E lo sono? Boh. Non mi parla neanche, mi ignora. Io non mi metto in mostra di certo. Non ho mai alzato la mano durante una lezione in 7 anni di scuola...ci credereste? Assurdo. Non ho mai avuto il coraggio. E non solo con lui... sempre. mai in 7 anni di scuola. Per due volte mi sono ritirato causa depressione, rassegnazione. E' incredibile. 

Oggi la cosa che mi ha fatto iincazzare con me stesso è il modo in cui il prof e un mio compagno parlavano afine verifica. Questo mio compagno è molto bravo ed è lodato sempre dal mio prof. Oggi erano la a conversare tra di loro come vecchi amici. Il prof gli dava alcuni consigli per il futuro per quando andrà a oxford. Io non ero invidioso, il mio amico lo stimo moltissimo, merita tutte le lodi e anche di più. Io ero incazzato con me stesso. Inizio ad essere stufo di non essere considerato.

Il mio allenatore anni fa disse ad una mia amica: "lui è il classico tipo che non combinerà mai nulla nella vita"... Ha parlato lui... intanto se sei allenatore non puoi dire una cosa del genere, poi non hai manco un diploma, stai zitto.  E' vero sono poco sveglio, ma non ci posso fare molto, sono totalmente apatico... 

Io sono il classico tipo con cui fai fatica a parlare, quello che ti vuoi togliere dai coglioni il più velocemente possibile con cui non riesci a fare un discorso naturale perchè l'imbarazzo si annusa nell'aria...Io non so relazionarmi. Sono misantropo, a volte anche consapevolmente, soprattutto quando sono depresso.. 

 

 

Lun

12

Mag

2014

Inseguire uno scopo nella vita

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Altro

Sono rinchiuso nella mia torre d'avorio (la mia camera -.-). Ho alcuni siti di matematica aperti che dovrei finire di guardare ma come sempre poi mi ritrovo da tutt'altra parte con la mente. Dopodomani ho simulazione di seconda prova e di matematica non so quasi niente. Un anno è quasi passato e gli esercizi che ho fatto si contano su una mano ahah. Chiamatemi pigro chiamatemi come cazzo volete gente...mi hanno catalogato in molti modi e mai nessuno, neppure mia madre ci ha mai azzeccato, per questo motivo ho deciso di fregarmene. Certo la pigrizia è presente in tutti ma la mia è apatia, noia, delusione e sonno ahah tanto sonno. Ho letto qualcosa sulla depressione e sembrerebbe che io sia ad uno stadio avanzato ma non sono mai stato da nessuno per confermarlo. Dico solo che dormo molto, ho molto sonno anche quando dormo, poca voglia di alzarsi la mattina e poca voglia di uscire, soprattutto nell'ultimo periodo. Non trovo uno scopo e mi interrogo su cosa sia giusto o cosa non sia giusto fare...tutto spreco di tempo. "..Basta che funzioni" diceva boris (?) protagonista dell'omonimo film di woody allen...basta cercare quel minimo di felicità e di serenità dell'anima. Io so per certo cosa mi rasserena, più che altro cosa mi suscita un po' di felicità, ma il problema è che quel piccolo momento di felicità è effimero poco dopo passa. Una volta l'attesa del piacere mi provocava piacere, come diceva il genio di leopardi. Ora il problema è che, pensando già alla natura effimera di quel momento, mi viene male prima ancora di iniziare a provare piacere perchè so che sarà finito prima o poi e dovrò tornare alla solita routine e alla solita noia. La chiave forse sta nel rendere quella piacevole sensazione, esperienza o qualunque cosa ti dia piacere una routine, uno stile di vita, in sintesi, FARE QUELLO CHE HAI VOGLIA DI FARE quando cazzo ti pare. Io ci sto provando, mi sono un attimo perso negli ultimi mesi ma tento di ripartire. Il problema è che ora trovo inutile pure ciò che tecnicamente mi piace fare...Non trovo gli stimoli per vivere. Mi lascio trasportare, come ho già scritto nei precedenti post.  A volte mi blocco anche per cose su cui non posso farci niente tipo: la paradossalità della nostra civiltà e della nostra esistenza. mi vien da ridere per tutti quei politicanti che cercano di raggiungere il potere e anche tutti quelli che si impongono sugli altri, per cosa??? Cercano di accumulare come se dovessero sistemarsi in eterno, ma moriranno come tutti e magari avranno passato gran parte della loro vita ad "accumulare roba", come diceva Verga, per niente. Arriveranno alla vecchiaia e avranno speso ciò che di più caro abbiamo: il tempo. La cosa che mi fa riflettere è che questa condizione mentale non riguarda solo noi, uomini del ventunesimo secolo, ma riguarda l'umanità intera fin dalle sue radici. Per questo motivo a volte pensando a ciò poi mi dico che non ha senso scervellarsi troppo e piuttosto è meglio andare avanti, tanto domani sarò già vecchio e morirò in pace :D. Il mio "andare avanti" però non è inteso come un vivere inconsciamente, ma bensì, vivere sapendo ciò che ti aspetta, conoscendo la malignità della natura (come la definiva leopardi "utero tonante") o del destino o qualunque cosa tu pensi sia la causa dei possibili mali che ti potranno capitare anche la semplice casualità. Non sono un tipo che entrerà in politica per i motivi già citati ma a volte penso che fare del bene per gli altri potrebbe essere una buona causa di vita, altre volte invece penso fregatene e vai avanti, non fare del male ma fregate e rimani più o meno indifferente... sono confuso lo so. E una risposta non c'è perchè la vita non ha senso, sei tu che decidi cosa scegliere, che ideali inseguire, come passare i circa 30000 giorni (se ci va bene, più o meno dai ahaha) a disposizione. Perciò decidi cosa fare e basta fallo indipendentemente da tutto il resto, però decidi cazzo, prendi una decisione. Sono dell'idea che la vita sia solo un passaggio e che la morte debba essere una ficata (non prendetemi per pazzo) perchè in un mondo così razionale, sicuro, la morte e in particolare cosa succede dopo la morte si presenta come l'unico elemento metafisico insipiegabile ultraterreno e non so voi ma io un po' sono curioso di sapere cosa ci si nasconda dietro. Non la temo, l'unica cosa che temo è il dolore qua in terra ma è proprio grazie alla morte che questo dolore questa paura deve scomparire perchè tanto moriremo tutti, tutto questo dolore cesserà prima o poi, non ha senso avere paura o addolorarsi troppo. Boh per il momento è tutto, dovrei tornare a studiare, qualcosa farò dai ahah...

Dom

11

Mag

2014

La mia serata di ieri, che rabbia.

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Ira

Che devo dire…il fondo non lo tocco più ahahah. Dentro la depressione con una sbornia piùttosto leggera anzi quasi inesistente. Che inetto che sono ahah. Ero partito col piede sbagliato fin dall’inizio della serata, fin da quando ero a casa, fin dal 2012 ora che ci penso ahah. Ora sono qui che me la rido, per modo di dire, rido per non piangere, ma non piangerei comunque. Non me ne frega un cazzo ed è stato questo il problema di ieri sera! NON ME NE FREGAVA UN CAZZO e sono stato tutta la serata seduto a vedere la vita che mi scorreva davanti…a volte mi piace vedere gli altri che si divertono, far divertire gli altri a costo del mio divertimento. Potrei definirla come una sorta di masochismo. Io non sono capace di divertirmi perché non credo riuscirei a sopportare il peso del divertimento.

Sono ufficialmente entrato con oggi in un’altra FASE DELLA MIA VITA.  Direi che prima si poteva intitolare: c’è ancora speranza. Mentre adesso: periodo cosciente. E sia.

PERIODO COSCIENTE

Diciamo che ogni tanto, di rado, qualche speranza ancora è presente nella mia testa, non lo nego, il punto è che subito dopo questo piccolo momento, sfuggevole; dopo questo semplice, velocissimo impulso cerebrale, mi blocco e inizio a pensare a tutto ciò che può distruggere quella piccola speranza. Quindi: mi guardo allo specchio e mi convinco che io non sono niente.

Ritornando alla serata di ieri, motivo per cui mi sono rimesso a scrivere dopo tanto, vale la pena perdere qualche minuto per raccontare. Partito già con l’intenzione di non fare niente e autocommiserarmi, inizio a bere prima ancora di entrare, solo un paio di birre e subito inizio e sprofondare nel baratro del mio cervello guardando gli altri e pensando…. Pensando e ancora pensando. Non quei pensieri razionali, logici, con un senso. I miei pensieri sono più simili a quelli di un tizio sopra un ponte pronto a buttarsi, non sono certo razionali. Ma se invece lo fossero così tanto da far paura?  Chi sono i veri pazzi. Mi piace guardare gli altri che si divertono. Mi piace perdere. Assurdo da dire. Comunque arriva lei e ci saluta io faccio un cenno e come sempre resto distaccato il più possibile. Poco dopo la ragazza interessata inizia a conversare/flirtare con un tipo belloccio amico di un'amica. Si vedeva perfettamente che lei era interessata e lui non vedeva l’ora di farsela. Si baceranno dopo infatti, dopo un po’ di flirt, per molto tempo. Ahah ricordo perfettamente quel momento io ero in piedi con una birra in mano i due arrivano si mettono sulla colonna e si infilano le lingue in bocca. Ahahahahhaha e sale la rabbia dentro di me ma anche gioia perché?  Mi piace perdere? Mi piace soffrire? Boh. Me la sono fatta tempo fa, anzi non me la sono fatta, lei si è fatta me e io praticamente non ho ricambiato. Volevo farmela ma sono inetto. Non l’ho badata per tutta la serata e so che lei avrebbe voluto star con me, ma ovviamente io sono freddo distaccato, inetto. Mi sento uno dei protagonisti dei romanzi di Svevo. Alla fine mi sono sbronzato e ho passato tutta le sera seduto. Urlando a volte, irato, incazzato, ma fermo. A fissare la vita degli altri che va avanti e facendo scorrere passivamente la mia….

Mar

18

Feb

2014

..ma non è questo il giorno.

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Accidia

Verrà un tempo in cui riuscirò a vivere una giornata intensamente, senza preoccupazioni, andando avanti, dritto per la mia strada senza fermarmi, senza distrazioni, raggiungendo i miei obbiettivi..."ma non è questo il giorno". Anche oggi sono rimasto tutto il giorno a casa, ho mangiato, oziato davanti al pc, pensando a tutto e a niente, mi sonomasturbato e poi dormito fino alle 18 con ancora qualche piccola speranza di riuscire a combinare qualcosa...ma niente. Sono le 21.48 e sono qua a sfogarmi. Sfogarmi contro un male che mi sono procurato da solo. Me ne pento? NO. Perchè in realtà io non cercando delle scuse per non fare ciò che vorrei fare, bensì sono alla ricerca di scuse per farlo... si perchè non so perchè dovrei farlo: studiare, fare attività, uscire o qualsiasi altra cosa debba fare o abbia in mente di fare. Sarà che è uno dei miei periodi di crisi (che per inciso sono più di quelli di "felicità"). Per una settimana di felicità ho uno o due mesi di noia esistenziale, se così la vogliamo chiamare così, ma non voglio divagare. Sono IO la causa dei miei problemi, lo so, so come curarla ma non lo faccio. Dovrei prendermi di peso e fare ciò che voglio fare, ma so che poco dopo sarei punto a capo, perchè per poter fare qualcosa secondo me servono due cose: MOTIVAZIONE E FORZA DI VOLONTA'. La prima è quella meno importante. Se non hai motivazione, come durante un giorno no, tu comunque devi e puoi raggiungere il tuo obbiettivo, perchè è quello che ti sei proposto di fare, ti sei promesso che l'avresti fatto e se non lo fai il tuo io ne risente, la tua autostima ne risente. In quei giorni no ecco che subentra la forza di volontà, più importante, quella che non deve mancare mai e che ti permette di resistere anche nelle avversità e che ti fa sudare e ti fa penare ma che allo stesso tempo ti fa VINCERE. Io devo prendermi di peso e sebbene non abbia delle motivazioni per farlo, DEVO FARLO, perchè è giusto così perchè è come un fottuto investimento: sacrifico adesso per avere soddisfazioni dopo. Spero che quel giorno arrivi...spero...e finchè spero non arriverà mai. Devo agire, adesso. Sono in riabilitazione, riabilito la mia anima a vivere. Troppo a lungo sono stato fermo e mi sono lasciato trasportare dagli eventi. La mia testa anche in questo preciso, fottutissimo momento, ve lo giuro, mi continua a dire: "tanto non ce la farai" e mi elenca milioni di cause. ME NE FOTTO, DEVO FARLO altrimenti mi distruggerà, lo sento. A volte credo di avere una doppia personalità, qualcuno che da dentro mi guida erroneamente. Non lo devo seguire. Alcuni dicono che vale la pena vivere la vita, beh sinceramente io non lo so, o non me lo ricordo Nonostante abbia solo 20 anni, non credo di aver mai assaporato cosa vuol dire essere veramenete felici e liberi perciò mi baso più che altro su ciò che mi viene detto. Allo stesso tempo dopo aver detto questa frase mi odio perchè vivo bene, sono stato FORTUNATISSIMO, ho tutto, non soffro veramente. Potevo nascere chissadove o avere menomazioni o una famiglia problematica e invece nulla di tutto ciò SONO SOLO INGRATO VERSO LA VITA. Ed è anche per questo che voglio combattere perchè saresti ingrato verso tutti quelli che ne farebbero un uso certamente migliore. Ho messo la seconda persona singolare senza accorgermene perchè, io scrivo, ma in realtà sto parlando con me stesso. C'è un acceso scontro interiore dentro di me.

Dom

16

Feb

2014

Odio me stesso.

Sfogo di Avatar di ignavusignavus | Categoria: Ira

Vale la pena vivere per le grandi emozioni?? Alla ricerca di qualche attimo di felicità? O conviene vivere apaticamente, fregandosene di tutti, come credo piu o meno di fare io, ma non è così. non avrei problemi a relazionarmi se fossi così. Quindi posso definirmi apatico? Boh. non trovo un senso alla vita, che non ha un senso se non il senso che decidiamo di darle. Non me ne frega niente di me stesso, ma me ne frega di cosa gli altri pensino di me. Non mi importa della mia vita, non ho desideri non ho gioe non ho soddisfazioni, o ce ne ho poche e quelle poche agli occhi di una persona normale potrebbero sembrare banali. Non ho mai avuto una ragazza. Fin da piccolo ho vissuto da emarginato. Ora ho 20 anni e vivo la mia vita giorno dopo giorno come se fossi già condannato a una sorte maligna dettata da quello stronzo del mio cervello che non la smette mai di pensare. O se potessi smettere di pensare qualche volta, e vivere di sole emozioni e istinto. So che basterebbe imporsi e agire contro ciò che mi dice la testa ma non ci riesco mai. per questo mi odio. Non ho mai auto una ragazza, non mi sento meritevole. La prima che si è dichiarata a me l'ho respinta. HA TENTATO DI BACIARMI PIU VOLTE MA IO NON CREDEVO POSSIBILE CHE QUELLA BELLISSIMA RAGAZZA (SI ERA PURE BELLA E NON LO DICO SOLO IO)  VOLESSE BACIRMI. PENSAVO LO FACESSE PER QUALCHE LATRO MOTIVO PERCIO L'HO RESPINTA NON APPENA MI HA DATO UN MISERO BACIO. E ORA ME NE PENTO OVVIAMENTE. MA PERCHE STO SCRIVENDO?? ecco cosa sto pensando in questo preciso momento: perche sto scrivendo? a che mi serve...cazzo vai a dormire coglione. Domani sarà un'altra faticosa giornata e sono qua a perdere tempo. Le mie giornate sono tutte uguali. Sono io che le rendo uguali, ma non ho le palle per uscire. Sono depresso. Guardo moltissimi film per cercare conforto e per distogliermi anche solo per un momento dalla mia vita, come una vera e propria droga. Sono incazzato, ma poi esco di casa e divento uno zombie. Fanculo a tutti e a me. 

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