aladyah

Lun

03

Gen

2011

Voglio una sola cosa

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Superbia

Voglio una cosa, una cosa sola: voglio che se capita che crepo nessuno mi pianga. Anzi, voglio che non si faccia nemmeno il funerale. e se qualche imbecille s'inventa di farlo, non voglio vederci nessuno, capito?

perchè, dite? perchè è IPOCRITA. la gente non ti vede e non ti considera una vita intera, poi uno all'improvviso crepa e gli fanno pure la commemorazione... 'STI CAZZI!

passi anni a vedere persone che fanno finta di non vederti per non doverti salutare... anni a sentirti l'ultima ruota del carro senza NESSUNO, e dico NESSUNO che ti dia una mano, un conforto, neanche nei momenti in cui dici chiaramente "guardate che sto passando un periodo non facile" e cerchi anche di essere delicato con tutti...

e cerchi di rialzarti da solo, perchè hai paura pure di disturbare gli altri chiedendo il loro aiuto perchè capisci che se tu hai un periodo no gli altri non è che ti possono fare chissà che... insomma, non è mica una responsabilità loro... vuoi soltanto che non ci mettano il carico!

e poi ce lo mettono eccome, ma per loro è normale, perchè non si capisce per quale arcano motivo TU hai le spalle grosse come il fianco di un peschereccio - quindi puoi sobbarcarti pure la balenottera azzurra delle magagne non richieste -, mentre LORO poverini, in grazia di una sensibilità da compositore russo di fine ottocento, si straniscono non appena sfiori il loro preziosissimo sol!

"eh" ti fanno con la loro vocina delicata, mentre cercano di dispiegare di fronte ai tuoi grezzi occhi contadini la loro delicata filosofia esistenziale "perchè io poi sono sensibile, mi stranisco..."... e io invece no, guarda un pò, ci godo a prenderle sulle gengive!

una volta un comico disse "le anatre fanno le uova in silenzio, mente le galline starnazzano come impazzite. risultato: tutto il mondo mangia uova di gallina!". è la pura verità! se non dico un cazzo e non mi lamento, non vuol dire che mi vada tutto bene, accidenti! potrei star facendo un uovo! e un uovo che ti esce dal culo fa male, perdio!

quindi, se crepo per favore non venite a commemorarmi. mi da fastidio. è così orrendo vedere quelle persone che si abbracciano e dicono "eh, io lo conoscevo (traduzione: eh, ci siamo visti ogni tanto)... era tanto bravo (trad: era più sfigato du un programmatore informatico nerd)... sì, ci eravamo un pò persi di vista ultimamente (sì, non me lo sono più cagato non appena ho trovato amici migliori e un ambiente più consono alla mia brillante personalità), ma abbiamo passato momenti indimenticabili insieme (mah... nemmeno mi ricordo se ci siamo mai presi un caffè insieme)".

ma che bel quadretto. ma perchè non cercano la gente durante la vita invece di cercare dopo, solo per sentirsi sensibili e buoni a piangerli. no, davvero, molto comodi i funerali: ti permettono di tornare in pace con la tua coscienza sulla pelle di una persona che ormai non può più nemmeno mandarti a 'fanculo. così, nel dubbio, uno non può nemmeno verificare.

e che fai, vai dal morto e ti scusi? gli vai a chiedere perdono per tutte le volte che gli hai sclerato, che lo hai umiliato, che non lo hai considerato, che lo hai confuso perchè "sei tanto sensibile e ti stranisci"? gli vai a dire "avrei voluto capirti di più"? ma cazzo, lo sa pure un bambino che non è necessario "capire" di più, è necessario non togliere agli esseri umani la loro dignità! e non serve essere dei geni per farlo! "capire di più" è una promessa che, vivo o morto che uno sia, non serve a un cazzo!

"capire", "comprendere", tutti si riempiono la bocca con queste parole che sono solo formule per sentirsi più sensibili, più percettivi, per pascere il proprio ego... sai che cosa accidenti gliene frega a uno di essere capito da te dopo che gli hai tolto la sua dignità, dopo che lo hai messo in imbarazzo, umiliato, dopo che lo hai fatto sentire un miserabile perchè "sei tanto sensibile". sei un farabutto, ma "tanto sensibile", capisci meglio e più degli altri, ma non sai trattare la dignità dell'altrui essere umano perchè in fin dei conti sei un PAZZO LUNATICO del cavolo che va come gli tira il culo e passa la vita a compiacersi della propria sensibilità... ma allora rinchiuditi in un eremo e fai il santo, no? pensa che bello: non devi fare un cazzo, stai a guardarti l'ombelico e l'ego dalla mattina alla sera e a pensare a quanto sei santo, e alla fine ci sarà pure qualcuno che ti metterà sul calendario come esempio per l'umanità. che bella la vita, no? ma allora capisci di meno e sii più intelligente, dico io.

no, no, sto andando fuori dal seminato. dicevo, non voglio nessuno al mio funerale. vengo trattata come una sfigata, e non mi interessa, ok? ma io non mi sento sfigata. solo che non ci voglio gente. non voglio troppa gente nella mia vita, bene? ho intenzione di morire molto tardi, dopo tutti quanti, quindi probabilmente il problema non si porrà. 

io non capirò un cazzo, di certo non capisco... anzi, mi fa anche piacere fare la parte di quella che non capisce niente, certe volte. lily brown disse "la consolazione dei brutti è che i belli non siano tanto intelligenti", io aggiungo "e quella dei poveri e che i ricchi non siano tanto sensibili". sono carina, tanto carina - alla fine lo riconosco anche - e vengo da una famiglia benestante. e ho fatto un macello della mia vita, quindi ma sì, che mi pensino pure la figlia di papà stupida e insensibile...

ma sì, lo pensino se li consola, guarda, lo faccio anche, la faccio anche la stupida, perchè spesso mi serve per far sì che gli altri non mi percepiscano come un pericolo... in realtà, per essere del tutto onesta, sono molto manipolatrice, so raccogliere informazioni peggio di una spia russa e recito meglio della duse quando serve. ho una mia etica personale, come la legge di non entrare mai in una coppia, ma la maschera dell'oca giuliva mi serve, ci ho ottenuto un sacco di cose e non mi vergogno di essere così, per niente... anzi, penso che ora che sto diventando pure più costante e meno confusa potrei spaccare il mondo.

ma qualunque cosa succeda non vengano al mio funerale!

scusate la lunghezza dello sfogo ma ero molto incazzata.

Ven

01

Ott

2010

vorrei un angelo

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

oggi ho avuto veramente paura di morire, ho avuto paura di fare qualche cazzata. nn l'ho fatto solo perchè sono vigliacca, e perchè ho pensato a una ragazzina di 16 anni che conosco e che mi ascolta come se fossi un guro, ed ho pensato che non avrei mai potuto farle vivere un orrore tale. me lo hanno fatto vivere a 23 anni, me lo fece vivere una mia amica più grande di me che si tolse la vita un giorno, a luglio del 2004, ed è orribile. quindi ho pensato che non posso farlo, anche se a volte la tentazione forte mi viene. non ce la faccio ad affrontare la vita, non pienamente. ne ho sempre paura, mi chiudo in me stessa e non mi fido di nessuno. è come se fossi sempre sull'orlo di un abisso. so aiutare gli altri, risolvo problemi, ma non riesco mai ad aiutare me stessa. ci provo, ma non riesco. ho paura e ansia quando mi trovo in alcune situazioni, è una cosa indescrivibile, è come essere risucchiate dal vuoto. incontro gente, certe volte ho anche una vita brillante, piena. le persone dicono che brillo, ed è vero quando ad esempio sto sul palcoscenico, so recitare e cantare bene, e non in senso lato. nel vero senso della parola. canto da quando ero piccola, è l'unica cosa che mi libera: canto e le persone si sentono curate, si sciolgono dei loro problemi. oppure le ascolto e so sempre dov'è il problema. e questo sin da quando ero ragazzina, sono sempre l'amica psicologa. poi brillo, brillo davanti agli uomini che mi guardano camminare, che si girano e mi fanno i complimenti; brillo davanti agli amici che mi invitano alle cene, che mi trovano intelligente e spiritosa; brillo davanti a quelle persone che proprio non lo sopportano perchè sono meschine e vorrebbero vedere nel fango il mondo intero, e alla fine mi faccio amiche anche loro perchè so dov'è il loro problema, gliene parlo e le sciolgo. è vero, forse sono pazza, ma una pazza buona. certe volte ho fatto anche delle cose quasi assurde, come quando il mio ragazzo mi ha presentato la sua migliore amica con la quale aveva avuto una storia prima di me e che aveva lasciato per me, e lei per questo mi odiava e me lo ha dimostrato subito. era una situazione difficile, ma io ho fatto la - non lo so, così forse pensa la gente - pazza di nuovo, e alla fine della serata eravamo l'una sulla spalla dell'altra, e lei voleva che la andassi a trovare nel suo paese. e le ho anche parlato della situazione, così, come una cosa normale, solo una cosa da risolvere e basta, solo un nodo che si scioglie e la vita continua. ma i miei nodi sono sempre qui. soffro di panico se devo dare un esame, sono sempre innamorata di chi non dovrei, fatico a concentrarmi. fatico da morire e faccio tanti incubi, sogno anche persone morte che vengono da me solo per chiedermi se sono morte o no, e io rispondo loro sempre con delicatezza di sì, che se ne possono andare e allora se ne vanno col sorriso. non l'ho mai saputo se sono vere o no, o se sono pazza io, e pensare che sono pure atea, e seriamente, non tanto per dire. oggi dovevo dare un esame ma non ce l'ho fatta. sto male da morire per questo e mi sento in colpa. ho fatto una fatica incredibile a crescere, e faccio fatica ancora. molte cose che penso le scrivo solo qui, e ora non so come tornare a casa e dire che non ce l'ho fatta a passare, e allora sono andata anche alla stazione e ho pensato che forse era ora di togliermi di mezzo. poi ho pensato a quella ragazza di 16 anni che ha tante speranze e che non ha paura di nulla, e che mi chiede sempre un pò di saggezza che - bontà sua - probabilmente non ho. ho pensato al mio ragazzo che forse non mi sopporta più, e che non è giusto nemmeno che rimanga con me a questo punto. ho pensato al mio cane che tutte le mattine mi chiede lunghi baci sul letto. ho pensato a non so cosa, alla mia amica di tanti anni fa che sembrava sempre passare attraverso l'acqua, sembrava sull'orlo di un abisso come me e poi ci si è trovata veramente e non è riuscita a tirarsi indietro. non voglio fare la stessa fine, ma ho bisogno di aiuto. vorrei che arrivasse qualcuno che io possa ammirare veramente, possibile che non ci sia un angelo per me? aladyah è il nome di un angelo, un cherubino, è il mio angelo secondo l'angelologia. ma io viorrei qualcuno che mi aiuti, vorrei un angelo che protegga me. non so farlo da sola, vorrei un fratello maggiore, o una sorella. vorrei qualcuno che brilli e che mi dica davvero cosa fare. sto male veramente, non mi sopporto più. non so che fare, non riesco nemmeno a piangere e ho paure che dopo questo sfogo farò qualche cazzata, per questo non lo finisco. tanto ormai è quasi inutile continuare a ripercorrere il passato: so solo che opra mi sento in un abisso, vorrei tornare a casa e dire ai miei di non odiarmi, che mi dispiace di deluderli sempre. oggi l'ho detto per telefono a mio padre, e lui mi ha detto che sta solo in testa a me, ma allora perchè mi rimproveravano e picchiavano tanto? la ia impressione è che volessero una figlia diversa, meno emotiva, meno svagata. ma che posso farci se sono così? anch'io mi vorrei coraggiosa e spavalda, ma non lo sono. lo fingo spesso, per non perdere le persone che contano su di me, altrimenti forse rimarrei sola e basta. ma in fondo forse sarebbe giusto così.

Ven

02

Lug

2010

Sono stufa

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

confesso che sono stufa. stufa di avere gli attacchi fobici se devo fare un esame sul quale tra l'altro sono preparatissima. stufa di chi mi dice che è procrastinazione, sapendo che non ho mai procrastinato un bel cazzo in vita mia, e che mi vengono gli attacchi di panico solo durante queste situazioni, stufa di sentire una sensazione di morte che si trascina ancora la notte dopo. 

sono stufa della ragazza che lavora nell'attività di famiglia, che sembra uscita da una favola dei fratelli grimm tanto è ingenua e cretina. ancora crede che esistano i fantasmi e gli zombi, guarda certe volte mi vergogno pure a farmi vedere con lei. sono stufa di quella sua vocetta da bambina idiota, tutta cantilenante del cavolo, stufa di come si fissa a chiamare il mio cane se si sente in imbarazzo (cioè SEMPRE), che tra l'altro il mio cane (che è STRONZO come la padrona) non se la fila dato che probabilmente per gli stessi motivi sta sul cavolo pure a lui. certe volte vorrei urlarle in faccia che si deve dare una svegliata, che è inutile che fa tanto la carina e la buonetta, che nella vita queste stronzate non le serviranno e le metteranno sempre solo i piedi sopra come tutti fanno già ora, cristo ha 25 anni e ancora non sa come si viveeee!!!

sono stufa del mio ragazzo che diciamocela tutta tanto passionale sì, ma a letto è flash, e in due anni le cose non sono migliarate. sono stufa perchè io vado a diesel, quindi ora che mi sono appena scaldata lui ha finito, e che cazzo certe volte devo ammettere che mi manca il sesso fantastico che facevo con un mio ex, anche se non tornerei indietro nemmeno morta. sono stufa dei suoi malumori, non ne ho bisogno. sono stufa di come fa quello tutto aperto, e ora gli scoccia che ho l'opportunità di andare qualche giorno fuori città, ma VAFFANCULO! io ho bisogno di staccare! sono stressata porca miseria, ma che non si vede??? quindi mo fuori città ci vado e poi facesse un pò quel cazzo che vuole.

sono stufa della mia amica che siccome è rimasta fortemente traumatizzata a livello sentimentale, ora tutte le donne che si comportano in maniera un pò più libera e anticonformista devono essere per forza delle TROIE. ma vaffanculo, contadina bigotta del cavolo, ti fai un sacco di seghe mentali sugli altri perchè nella tua vita non hai mai fatto nulla, non ti sei mai concessa nulla, sempre a fare la brava mogliettina, la giudicona provinciale, e poi l'hai presa dove non batte il sole. vaffalova alle tue bigottate del cavolo. e soprattutto un cordiale vaffalova per quello che entrambe sappiamo... ma sappi a proposito che è inutile che cerchi di sabotare tutte le uscite che organizzo, ancora non sai nemmeno lontanamente quanto sono paziente e quanto arrivo ad essere machiavellica quando mi ci metto... posso aspettare anche anni per raggiungere il mio scopo, non sono frettolosa, e il tempo è galantuomo...

sono stufa di sentirmi sempre sola, di non potere dire a nessuno quello che provo o quello che affronto, perchè nessuno, e dico nessuno mi da una soluzione, tutti sempre a girare intorno ai problemi senza volerli risolvere. lo so come mi vedono gli altri, ma io sono tenera, è solo che la gente vede solo quello che non riesce a intuire. sono stufa di sentirmi sempre sola, il mio ragazzo non capisce come sono, non sa calmarmi. tutti la fanno sempre così facile, ma la vita non è facile, è caotica e non si può comprendere. mi fanno rabbia quelle persone che hanno letto solo richard bach e paulo cohelo e pensano di aver capito la vita, e ti danno tutti quei consigli fintobuonisti preconfezionati da cattocomunista spiritualizzato, quelli che stanno bene con tutto e generano solo l'applauso, che ormai li so a memoria. io sono stufa a volte, mi sembra non di stare a combattere da sola, ma di stare ad attraversare il deserto da sola. guarda, certe volte non me ne frega nemmeno più di niente. a volt, quando vedo che tutte le persone intorno a me fanno rumore, le ante cigolano, la gente s'isterizza per le stronzate, va avanti a frasette fatte o a giudizi universali, mi viene voglia non di finirmi, ma di sparire. e mi sa che un giorno faccio così, sparisco, me ne vado e non mi lascio più trovare. vado in patagonia, oppure nel maine, o vado in corea, ma non m'interessa nemmeno pi di sapere se mi penseranno o mancherò a qualcuno. a casa prima di dire il mio nome mia madre snocciola tutti quelli dei suoi fratelli perchè si confonde, del tipo "oh giov... paol... fran... luc... " e infine imbrocca il mio, quando non ci mette prima quello di mio fratello o di mia zia. e insomma, io sono stufa di non essere chiamata col mio nome.

sono stufa di quella musica di merda che mettono in giro, ma non era meglio questa http://www.youtube.com/watch?v=xRqI5R6L7ow
?

sono stufa di tutte queste frasi che non hanno senso. voglio una poesia

Lun

31

Mag

2010

mi sa che mi sto confondendo

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

è un pò che tra me e il mio compagno le cose non vanno più come prima. da tanto che non facciamo l'amore bene, e in effetti devo anche dire che a forza di dargli fiducia ho capito dopo qualche anno che lui davvero non è tutto questo granchè a letto. ma al di là di questo, troppo presto tanti stimoli sono finiti. forse è anche perchè con lui mi sono messa che cercavo una stabilità grande come il mondo, dopo quel farabutto del mio ex che non ha fatto altro che sminuire la nostra relazione per farsi lasciare. l'ho avuta, la stabilità, la serietà. a patto, per essere del tutto onesta, di quella leggerezza felina che ho trovato solo nel mio primo ragazzo, con il quale sono stata non a caso 10 anni. l'ho avuta a scapito di quell'amarsi come i gatti, con dedizione e imprevisto che ora lasciano spazio a un amore tenero e presente, ma quadrato.

poi arriva quest'altro da un pò, e ci giriamo intorno proprio come i gatti, felici di esserci in quel momento, con tutta l'emozione e la paura di fare una scoperta, bella o brutta che sia. non voglio lasciare il mio ragazzo, e se lo lasciassi scapperei il più lontao possibile, perchè fare di nuovo chiodo scaccia chiodo mi sembra assurdo. mi rendo conto che all'epoca non ero pulita, cercavo qualcuno che compensasse un bisogno dato da una relazione squilibrata, e mi sono ficcata in un'altra squilibrata uguale. ora dovrei stare da sola, e spesso cerco di farlo. o forse sono troppo brava a smascherare i miei tranelli quando le nebbie si sono dissipate. con tutta onestà quest'altro lo vedo con gioia, non so perchè mi ricorda mio fratello per certi versi: ha tutto quell'atteggiamento felice, pulito, ironico. vede le cose e ci scherza su, e se qualcuno gli piace sorride e non arroscisce, semplicemente guarda. poi parla a raffica, e se qualcosa gli interessa tanto chiede, e rimane serio. sono stufa di parlare di politica (di cui non mi interesso) col mio ragazzo e di subire i suoi malumori (quasi perenni). voglio andare via, scappare anche da questo che mi ricorda tanto mio fratello.

prego astenersi insulti di qualunque tipo e commenti non costruttivi

Mar

06

Apr

2010

Cara mamma

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

E' così, non ci vuole nulla a farmi andare in crisi. Qualche giorno a Milano da mia cugina, e i miei equilibri si incrinano, si rigano, si rompono, vanno in mille pezzi. Come succede ogni volta che vado da lei, la mia nemesi. Lei, un clone di Monica Bellucci, alta, panterosa, aggressiva, capricciosa, spregiudicata. Per non parlare poi di quanto è elegante, femminile, sexy. Cinica. Sì, anche cinica, e questo non rovina il quadretto. Certo che ha avuto coraggio, lo ammetto. Lei è partita da sola, giovanissima, all'avventura, e le è andata bene. Certo che aveva già un appartamento suo, o meglio dei genitori. E certo anche che ha fatto la cresta sull'affitto per anni, quando un'altro avrebbe desistito. O meglio, in parole povere, ha rubato sull'affitto che doveva dare ai suoi. Per anni. Loro lo sapevano, si lamentavano, ma non le hanno mai detto nulla. Anzi, tutta la famiglia si mobilitava per lei, quando si faceva venire le crisi di "capricciosaggine", come la chiamo io. Anche i miei si muovevano, tutti dietro a lei. Lei che non ha mai preso uno schiaffo, ma dico uno in tutta la sua vita. E, per dirla tutta, si è cresciuta sulla pelle degli altri. Per precisare, sulla mia. La sua unica cugina. Che ha preso i suoi e quelli di lei, tutti insieme. Gli schiaffi, intendo. Anzi, per essere del tutto onesti, è un caso che non mi abbiano lasciato dei lividi. Io lo pensavo, di chiamare il telefono azzurro, da piccola. lo pensavo veramente. Ma poi avevo paura che nessuno mi avrebbe creduta, e che le cose sarebbero peggiorate. E vedevo lei. Lei sempre accontantata, lei a 12 anni già bellissima. Lei che anche quando eravamo tutti noi bimbi in gruppo si diceva "ma quanto è bella F.!!!". Poi qualcuno tirava di gomito al vicino e allora si accorgevano della gaffe "però anche la cugina...". E che cazzo, come non me ne fossi accorta. Io mi accorgevo di tutto. E mi ricordo tutto. Mi ricordo quando coprii la sua scappatella con un ragazzo: le presi di santa ragione, dopo un interrogatorio durato ore. Ricordo che mi volarono addosso persino degli oggetti. E lei, la sera "Non hai detto niente, vero?". Nemmeno uno "scusa", nemmeno un "grazie". Nemmeno un cazzo. Solo "l'importante è che tu non abbia detto nulla". E basta. Per il resto potevo anche spararmi, impiccarmi, farmi crocifiggere. Mi ricordo quando fragava nel borsellino della madre per comprarsi il profumo. Ricordo quando arrivava a perseguitarla, persino a picchiarla, per farsi dare i soldi. Suo padre è un idiota, nemmeno ne parlo. Ricordo quando giravamo per la strada a 15 anni, e i ragazzi per non rischiare di confonderci gridavano "Alta! Alta!", invece del solito "Bionda!", dato che bionde eravamo entrambe. O forse era solo un modo per essere più crudeli, dato che la figura di lei già svettava sui tacchi un buon due palmi più di me, che ero più vecchia ma - per genetica, per tristezza, per le botte prese - notevolmente più tarchiata. Mi ricordo le volte che ha deciso di essere incazzata con me per una parolina fuori posto - povero angelo! povera creatura sensibile! -, ed era capace di farmi il vuoto intorno per punirmi, lei bella leader naturale, esaltata da eccessi di potere, specie se poteva averlo sulle persone. Manipolare le persone. Comprare le persone. Voi pensate che non esistano persone così? Ma basta, vorrei prendermi a calci da sola. E mia madre, che ancora non ha capito un cazzo. Ma proprio nulla, la mia mamma tanto intelligente. "Tua cugina guadagna molto, è proprio in gamba, è così determinata e indipendente!". Tutto il contrario di me, eh mammina? Che cazzo, guarda mi dispiace proprio che manco puoi attribuirmi il clichè della "sognatrice romantica", almeno sarei il contrario di lei! Ma manco tu lo sai che sono, con questo brutto carattere che mi ritrovo, con la mia lingua a rasoio che cercavate di tagliare a botte e insulti quando ero ragazzina, con il mio pragmatismo, con la mia durezza, coi miei silenzi, con il mio interesse per il sesso e le problematiche dei mutamenti. Come non sai che la tua nipotina tanto indipendente sono anni che si fa passare migliaia di sterline al mese per fare l'amante a pagamento a un vecchio miliardario. Non sai che adesso comincerà (e forse ha già cominciato) a fare la stessa professione extra con un altro miliardario se vogliamo più lurido del primo.  Non sai che si è iscritta a una di quelle tristissime agenzie di incontri perchè "non vuole perdere tempo a cercare uno che corrisponda ai suoi requisiti, specie economici". No mamma, tu non sai un cazzo di niente. E mi sa che di sognatrice romantica qua ci sei rimasta solo tu. E io accidenti, non so mica se sono invidiosa, incazzata, o insuperbita dal mio essere rimasta almeno moralmente pulita. Non lo so, perchè a questo punto forse sarebbe stato meglio che avessi fatto lo stesso, no? Ma forse, non avevo quei requisiti di freddezza e autostima. L'autostima me l'avete tolta voi quando avreste dovuto per lo meno fornirmene una parte, l'avete fatta metodicamente a pezzi, a pezzi diomio! per quale motivo un'anima pia deve ancora arrivare a spiegarmelo, perchè davvero non si capisce come abbiate fatto a essere dei genitori così IMPAZZITI con una bambina che, essendo pure la prima tra cugini e fratelli, si è anche dovuta sorbire le vostre prove generali come educatori. e non si capisce mamma come cacchio abbiate fatto a creare in casa un clima così IMPAZZITO - perchè ti giuro quando vi penso è l'unico aggettivo che mi viene in mente -, così paradossale e confusionario. Sembrava ci godeste a farmi sentire in colpa. Perchè è così, vero? VOI CI GODEVATE a farmi sentire in colpa, CI GODEVATE a colpirmi ancora di più quando piangevo, CI GODEVATE a strattonarmi e a terrorizzarmi. E poi partivano i regali. Senza motivo. Senza che nemmeno me li fossi guadagnati. Regali a sacchi, regali a non finire. Vi scaricavate la coscienza su quei regali, vero? Ma cristo, non sarebbe stato meglio parlarmi di più, essere più ricettivi, più dolci, più complici... e farmi meno regali? Ah, già, ci voleva più fatica, no? Mamma, ma ti rendi conto di quello che hai fatto? Ne sei cosciente o ti vai ancora nascondendo? Vorrei insultarti a morte, ma è inutile, perchè tanto gireresti la schiena come fai di fronte ai matti. Perchè un pò ci credi che sono fuori di testa, no? Perchè un pò, mammina delle mie palle, ci credi alla diagnosi che mi hanno fatto 3 volte. 3 VOLTE. non una. e se rifacessi il ricovero mi darebbero la stessa: BORDERLINE. BORDERLINE, mamma. altro che "quei medici hanno sbagliato diagnosi, tu non hai niente". e certo, brutta stronza. nella provincia non posso dirlo, ma qui sì, chi mi conosce? SEI LA MADRE DI UNA CHE HA IL DISTURBO DI PERSONALITA' BORDERLINE. Come Caligola. Come Nerone. Ci sono andata troppo pesante? Guarda, ora mi sta anche passando la rabbia. Sto divagando. Perchè non la adotti, mia cugina? Così potrai dire di fronte alla bella sociatà "Mia figlia guadagna molto, è molto in gamba". Anche perchè domani starò meglio, o forse starò meglio fra un paio d'ore, e allora il vostro giudizio deluso su di me non conterà più di tanto. Non avrà molta importanza se non ho imbroccato la via "giusta", non avrà importanza se non sono "in gamba" nel senso che volete voi. Io ho lavorato tanto su me stessa. Ho lavorato come un operaio polacco migrante senza permesso di soggiorno e assunto in nero. E in effetti il mio aiuto a me stessa è stato in nero, dato che non ha avuto appoggi, se non quelli dello psichiatra. Volete un ringraziamento per la vostra pazienza (è già, papà è tanto che me lo chiede)? E va bene, grazie. Anzi, prendetevi anche la ragione, se ci tenete. Non mi importa più di niente. Vado avanti da me, con quel grano di dignità che ho trovato in fondo allo stomaco. Guarda, mi è passata la rabbia. Non desidero nemmeno più insultarti. voglio solo andare avanti per conto mio. Sinceramente, non me ne frega nulla di quello che pensate di me. Capito mamma? Non mi importa dell'opinione che avete su di me. Anzi, per dirla con le parole della protagonista di Labyrinth: Tu non hai alcun potere su di me.

Lun

29

Mar

2010

Se lui รจ troppo appiccicoso

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

Il mio lui a volte lo è. non nel senso "fisico" del termine. non mi sta sempre addosso come una medusa. e meno male! però non coltiva le sue amicizie, sta sempre con me. io al contrario vorrei coltivare le mie. da sola, se possibile. lui ha degli amici storici che io non ho mai avuto, amici che conosce da 20 anni. e con i quali non si organizza mai una bella serata. io, che in passato ho avuto problemi di salute a causa dei quali ho perso anche molte amicizie, sto cominciando ora, alla veneranda età di 28 anni, a coltivare le mie. ma farlo da sola, in maniera "normale", non è possibile: lui è sempre lì, a farmi da spalla. io credo invece che avere la possibilità di affrontare da sola la gente, situazioni diverse e sempre nuove, sia importante. lui mi da ragione, e dice anzi che è contento che io frequenti i miei amici da sola, che non è giusto stare sempre insieme, che dobbiamo avere i nostri spazi. insomma, è d'accordo con me!  a parole però; perchè mai - e dico mai - una volta che lui mi dica "amore, stasera non vengo con te, sto a casa, non mi va, esco per conto mio (o qualunque scusa gli venga in mente), vai tu con i tuoi amici". i quali, naturalmente, lo invitano. anzi, destino vuole che io stia frequentando una ragazza perfettamente convinta che una coppia debba essere legata inscindibilmente 24 ore su 24. e lo invita, sempre. anzi, fa anche in modo di invitare un amico, di modo che se non siamo in quattro, due uomini e due donne, il maschietto presente si sente in imbarazzo. e mi tocca portare il mio fidanzato. e lui col cavolo che dice "amore, vai tu, davvero mi voglio organizzare diversamente". mi fa la faccia da cocker un pò colpevole e viene con me. e io smadonno come una turca nel mio cervello. anche perchè quando lui se ne esce con i suoi amici, le rare volte che lo ha fatto, io ho insistito perchè andasse da solo. con tutta onestà, lascerei che andasse da solo con i suoi amici anche per un viaggio lungo mesi. e non perchè io non lo ami; proprio per amore vorrei che mantenesse i suoi spazi e la sua vita.

ora, col pragmatismo che mi caratterizza, vorrei consigli. non scrivetemi cose tipo "se non vuoi stare con lui 24 ore su 24 vuol dire che non lo ami", perchè a casa mia questa si chiama demenza adolescenziale (dato che solo gli adolescenti o chi ha mantenuto tale mentalità può pensare e credere certe scempiaggini). e nemmeno fatemi la paternale, che girare intorno ai problemi senza risolverli non mi interessa. solo datemi qualche consiglio su come posso fargli capire che certe volte lui potrebbe tirarsi indietro e dirmi "amore, vai tu, divertiti!", invece di fare lo gnorri e seguirmi come un cagnolino cerebroleso.

Lun

22

Mar

2010

Miss Shanti

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

Miss Shanti, ma dove sei finita? è un bel pò che non vieni a moderare, che è successo qualcosa?

Sab

13

Mar

2010

datemi un consiglio, problemi sul lavoro

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

c'è una persona con la quale ho una collaborazione che sta cadendo in una grave depressione. a lavoro si è fatto il vuoto intorno facendo una piazzata ai colleghi per una motivazione veramente futile; colleghi che erano anche suoi amici e che spesso si sono generosamente spremuti per evitare che passasse serate da solo in balia dei suoi umori. fin'ora con me le cose sono andate ok, ma dopo questa storia ho paura che lui, dato che naturalmente mantengo ottimi rapporti con i colleghi di cui sopra, pretenda che io mi schieri o trasferisca la sua incipiente mania di persecuzione sulla mia persona. in genere io sono quella che in situazioni del genere tende a fare da paciere, non perchè io non voglia schierarmi, ma non è certo nella mia natura giudicare tali comportamenti e condannarli. mi rendo conto che lui, stando male, è portato ad amplificare ogni minimo problema che gli si presenta davanti, nonchè a pretendere uno speciale trattamento nei confronti della sua sensibilità. questo lo porta a credere che ogni problema sia derivato dall'esterno e di altrui responsabilità: in tal modo si sente autorizzato a colpevolizzare chiunque in maniera del tutto imprevedibile, sviluppando poi un senso di colpa che lo porta a isolarsi ulteriormente. mi rendo però anche conto che gli altri colleghi non possono tollerare questi comportamenti per sempre, dopotutto avranno anche loro i loro bei problemi da risolvere.

ora, la questione è che non vorrei essere coinvolta, ma spesso esco con questi colleghi e mi trovo bene con loro, sono veramente persone in gamba. con lui ho una collaborazione importante, è un ottimo professionista e mi dispiacerebbe se cominciasse a colpevolizzare anche me. forse la mia è pura paranoia, ma datemi un consiglio per favore, come posso comportarmi?

Gio

18

Feb

2010

fobia sociale da esami

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

come da titolo. ne soffro da parecchio. ho difficoltà persino a entrare in sede universitaria, se mi avvicino alla cattedra con il professore rischio uno svenimento. ho tutti i sintomi dell'attacco di panico, ora comincerò a prendere dei blandi calmanti. ma non è facile tutto questo. tutti si chiedono come mai, mi capita persino di incontrare quelli che proprio non ci arrivano al fatto che una persona possa sentirsi male di fronte a certe situazioni. persone che vorrebbero forzarmi, che mi deridono pure, perchè per loro è perfettamente normale fare un esame dopo l'altro. per me no. e mi chiedo anche quando incontrerò qualcuno che abbia lo stesso problema e che mi possa sostenere, che possa entrare in empatia con me. ah, già, in genere sono io quella che entra in empatia con gli altri. poi scompaio. ma sinceramente mi sono rotta di ragazzi e ragazze plurilaureati che vengono da me e mi dicono "dai, ce la farai", con un pò di compatimento. il problema non li ha sfiorati nemmeno. mio fratello, più piccolo di me, si laurea il mese prossimo. io sono lontana anni luce, e a casa ho litigato già con tutti. ho paura di farmi del male

Mer

13

Gen

2010

Sono un riflesso

Sfogo di Avatar di aladyahaladyah | Categoria: Altro

Oggi mi sfogo perchè sono un pò giù. Anzi, sono molto giù. I fatti sono molti: avevo un esame oggi ma non sono riuscita a finire a prepararlo per diversi motivi, tra gli altri quello di avere i muratori sopra casa che usano il trapano dalla mattina alla sera. Quindi non sono andata. Se avessi 20 anni andrebbe bene, ma ne ho 28. Ho preso l'università a 26 e questo è un altro motivo per il quale sto giù è troppo tardi, mi sento un'estranea. Non posso frequentare, non sono in sede, non sono frequentante, mi faccio un mazzo così a farmi tutte le estensioni da non frequentanti in un'università che palesemente penalizza i suddetti, e se fin'ora ho la media del 30 è solo perchè sto a testa china sui libri dalla mattina alla sera. Ho frequentato alcuni corsi all'inizio, ma non ce la faccio veramente a sostenere 2 ore di treno all'andata e 2 ore al ritorno tutti i giorni. Sono giù perchè oggi mi sento un fallimento... è vero che sono uscita in passato da situazioni bruttissime, da seri guai di salute che potevano anche uccidermi a un certo punto tutto però sembra non bastare mai. Vivo in una città piccola, con persone piccole gli unici che mi aiutano sono i miei genitori, che pure hanno una bella fetta di colpa in certe mie situazioni passate. Non voglio colpevolizzarli, in fondo loro mi mantengono. Ma per ora se voglio studiare non ho una vita mia, non ho soldi, spesso non posso fare nulla. Certo la solitudine che vivo quotidianamente mi ha rafforzata, ma non ho nessuno con cui parlare o meglio, ho il mio ragazzo, ma non voglio sempre appuzzirlo con i miei problemi, dato che anche lui ha i suoi, sta aprendo un'attività in proprio e non mi sembra veramente il caso di anteporre i miei problemi alla sua vita e poi non sono fatta così e questo è un altro motivo per il quale sto giù. Io sto veramente bene quando posso aiutare qualcuno a risolvere un problema. Quando posso individuare qual'è il blocco che lo paralizza, quando posso fornire una cura, una soluzione e in genere so quasi sempre qual'è il problema.  Infatti le persone che conosco vengono da me a confidarsi. e le lascio sfogare e risolvo. In genere non contemplo nemmeno l'idea che io possa aver bisogno di qualcuno che mi aiuti a sciogliere un mio blocco non perchè non ne abbia, ma perchè semplicemente la mia attività è protesa all'esterno, e quando da sola cerco di applicare a me stessa questa analisi, faccio molta più fatica. Questo forse perchè ci si può conoscere meglio quando si viene a contatto con gli altri. Ebbene, per le persone io sono sempre "l'altra", lo specchio con il quale venire a contatto ma se sto male, se ho bisogno io di uno specchio non c'è mai nessuno disposto a fare "l'altro" per me. Tutti mi liquidano con parole di una banalità tremenda, parole che non mi confortano, che non mi fanno pensare, ma che in compenso mi fanno sentire ancora più sola. Nessuno che mi dica mai qualcosa che nn so, almeno sarei più consapevole. Forse per questo ho sempre viaggiato tra psichiatri e psicologi, per trovare qualcuno che mi dica qualcosa di diverso, che vada davvero al punto, che risolva davvero qualcosa. alla fine sono stata perfino io a dire qualcosa di diverso a certi psicologi, non loro a me. Non studio psicologia, ma lettere e credo che in definitiva non siano tanto diverse tra loro e credo anche che se non rimando più esami e riesco a laurearmi, chissà che in futuro non riesca a frequentare qualche lezione di psicologia. In ogni modo la situazione è questa sono uno specchio, un riflesso dell'altro, e lo so fare. Forse le persone non credono che anche anche i riflessi abbiano bisogno di comprensione, se non altro perchè dove vivono loro è un posto muto, e quando chi è davanti allo specchio si allontana, essi scompaiono.

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