Raffy74
Mer
12
Apr
2017
STELLA
La telefonata di Stella sopraggiunge quando, a carponi nell'orto, sto finendo di seminare i fagioli di Lamon. Domenica scorsa era calda e soleggiata e penso che voglia passare a salutarmi e a chiacchierare del più e del meno, di fiori, di cani, gatti e conigli nani. Era un bel po’ di tempo che non avevo modo di vedermi con la mia cara amica, probabilmente dell'estate scorsa. Il caldo pomeriggio ci spinge sul dondolo sotto al portico della dependance. Mio marito è in casa. Dopo la vicenda dell'incidente, fa, a causa di forza maggiore, vita casalinga: è senza patente e nei festivi dipende da me o dai taxi per gli spostamenti; poi ha un bel senso di colpa che lo rende, nei miei confronti, un agnellino. Ma torniamo a parlare di Stella: intuisco fin da subito che ha qualcosa, un peso, un tormento, un patimento, sul cuore. E dondolandoci lievemente, con lo sguardo che si perde sulle api e i bombi che popolano il glicine in fiore, naturale ornamento del porticato, Stella inizia a raccontarmi.
Sab
04
Mar
2017
Regalo di compleanno
Tra poco sarà il mio compleanno e vorrei farmi un regalo. Ma non mi viene in mente nulla. Voi cosa mi consigliate?
Sab
11
Feb
2017
QUANDO TORNA L'AMMAZZO
Questa volta non farò l'errore di un altro sfogo. Questa volta cercherò di misurare le parole anche se ciò che è successo mi ha sconvolta, rattristata e molto delusa. Faccio decisamente fatica a contenere la rabbia che spingerebbe le mie dita a digitare insulti e improperi, ma aiuta il fatto che scrivo a qualche giorno di distanza. Stasera sono qui sola nel letto: mio marito non c'è, è in ospedale. Pochi giorni fa ha avuto un incidente stradale. Era uscito con gli amici del circolo del golf o perlomeno così mi aveva detto. Poi in piena notte ricevo una telefonata da parte di una mia amica dottoressa che lavora al pronto soccorso. Sveglio mia figlia e corriamo in ospedale in preda all’ansia e all'angoscia, benché le parole della mia amica fossero rassicuranti… Lo troviamo sedato con diverse fratture ma per fortuna vivo. Capisco che c'è qualcosa che non va dal fatto che ci sono i carabinieri. Per farla breve, vengo via via informata che ha fatto un incidente sotto l'effetto di cocaina e in macchina non era solo. Che un'altra persona, con lui nell’abitacolo ha riportato lesioni per fortuna non gravi. Che quella persona non era una donna ma un uomo, anzi no, non proprio un uomo ma un trans o un travestito, una drag queen che si esibisce in un locale di Milano. Tuttora quel mascalzone di mio marito sta in ospedale e non si ricorda nulla o fa finta, quello stronzo. Anche la drag quenn con me ha fatto scena muta… E adesso sono qui incavolata nera che lo aspetto al varco: ci penserò io a fargli tornare la memoria a costo di procurargli un altro trauma cranico. E mi tocca pure di curare i suoi affari ed avere a che fare con quella… della sua segretaria. Ha ragione Siladomaquino: gli uomini sono tutti degli stronzi!!!!
Mer
11
Gen
2017
PATAGONIA, 1994.
Primavera del 1994, avevo vent'anni. Se ci penso mi viene il magone. Lo so che può apparire stonato nel contesto di questo sito, ma a vent’anni ero felice, tutta la mia gioventù è stata felice e anche adesso non mi posso certo lamentare, benché senta l’esaurirsi dei sogni e delle energie dei vent'anni con una certa melanconia. Da qui il mio magone. L'Italia, segnata da tangentopoli, apriva le braccia a Silvio Berlusconi e viveva un clima di speranza per il futuro. Io, che avevo “tutta la vita davanti”, ero felice di vivere quella stagione piena di sogni. Si credeva che la “pulizia” operata nel sistema politico avrebbe reso l'Italia un paese migliore, ricco di opportunità. Berlusconi prometteva un mirabolante benessere per tutti. E noi, in quella primavera del ‘94, forse ingenuamente ci credevamo. O perlomeno io, dal “basso” dei miei vent'anni, ci credevo. Mia madre decise di recarsi in visita alla sorella in Argentina e mi chiese di accompagnarla. Visto che con gli esami in università ero messa molto bene, non ebbi problemi ad accontentarla. L'Argentina si rivelò a me come un paese splendido abitato da gente splendida e dopo infinite insistenze, riuscii a convincere mia madre a permettermi di andare da sola in Patagonia. Mi procurai lo stretto indispensabile, zaino, tendina e sacco a pelo e con un piccolo aereo ad elica, me ne volai a El Calafate. Qui cominciò la mia avventura. Ehi non aspettatevi chissà che: fu più avventura di emozioni, di sensazioni, di occhi ricolmi di naturali bellezze, di inebriante sensazione di libertà, che di piccanti avventure “porno soft”, come dite voi… Per avere un'idea dei luoghi che visitai, si può cercare sul web questi luoghi: “parco nazionale los glaciares” e “El Chaltén”. Ok, amici miei, ogni volta che troverò un poco di tempo, vi scriverò qualcosa di quei giorni. A presto.
Mer
04
Gen
2017
A cosa spinge la Noia
Ieri sera, qui nella casa di Cortina, era una noia totale. Io davanti al fuoco del camino a pensare ai fatti miei, mio marito sul divano che russava. Finito il libro che stavo leggendo, “sfoghiamoci” era spento come le luminarie a fine gennaio ed allora decido di fare una cosa mai fatta: prendo il tablet ed entro in un sito porno. Potete anche non crederci, ma io non avevo mai visto un film porno. Il genere non mi ha mai interessata, preferendo ovviamente il reale alla finzione, una finzione da me immaginata oltremodo volgare. La prima impressione, non piacevole, è stata di caos: tante, troppe immagini di atti sessuali… ma la curiosità si era ormai accesa in me. Vagando tra le categorie sono entrata a vedere quelli “romantic”, quelli glamour, a quanto pare girati per i gusti di un pubblico femminile. Così, tra luci soffuse, candele, slowmotion, vasche idromassaggio, schiume varie, fisici scolpiti e donne ultraperfette, mi sono “acculturata” ulteriormente su posizioni, carezze, baci birichini…. Stamattina mi sono svegliata con un languorino e ho cominciato a stuzzicare, sotto alle coperte, mio marito che ancora dormiva…. Memore di quanto visto la sera prima, ho voluto iniziare a fare un po’ di pratica! Mio marito, molto sorpreso, si è lasciato coccolare senza batter ciglio. Dal livello del suo apprezzamento, direi che la sua segretaria è ancora piuttosto indietro nell’apprendimento. Chissà lei che starà facendo adesso? Sarà in giro con la famiglia per centri commerciali sfoggiando la borsa di disegual? Intanto lui, tutto contento, fischiettando come un canarino, mi ha preparato e portato la colazione a letto. Chissà, forse per oggi si aspetta il bis!
Mar
29
Nov
2016
TIZIANO
Se Se esistesse un luogo dove vedere il cuore di un essere umano, questi sarebbe raffigurato sulla superficie di una tela, dentro la materia di una scultura o dagli elementi di un’installazione. I quadri di Tiziano mi hanno subito colpita per cromia e perizia tecnica: pur presentando una base che richiama la pittura informale, contengono dei richiami decisamente figurativi, che evidenziano un'ottima capacità tecnica. E quando poi ho avuto modo di conoscerne l'autore il cerchio si è chiuso. A quei quadri, oltre ad un’estetica, un corpo, di qualità, si è unita un'anima altrettanto interessante. Tiziano, alla sua mostra, mi ha avvicinata facendo un po’ il marpione. Consapevole di essere il “divo” della serata, mostrava una sicurezza e una disinvoltura tipica di chi ha piena coscienza di sé e del proprio valore. Ma ciò, anziché infastidirmi, sotto sotto mi ha divertita. E l'ho assecondato lasciandomi trasportare nella magia della sua arte. Ovviamente non ha mancato di invitarmi a visitare il suo studio. Fatto puntualmente avvenuto qualche giorno dopo. Tiziano, lontano dai “riflettori” del vernissage si è rivelato a me in una nuova veste molto più alla mano, meno “divo “. A suo agio nella sua “tana”, durante la nostra lunga chiacchierata, ha mostrato una profonda capacità introspettiva, una notevole sensibilità e amore per la sua arte. Vedere un tale entusiasmo in un giovane artista (Tiziano ha 35 anni circa), mi ha riempito l'anima di stupore e ammirazione. Peccato che come artista, insomma, non se la passi granché bene: certo, lui non me l'ha detto, ma io so che vive al limite della sussistenza, è il classico artista spiantato, senza un soldo. Indagando su di lui sono venuta a sapere che ha lasciato un lavoro sicuro e ben retribuito, per dedicarsi completamente all'arte. E lo fa con enorme passione e amore. Lui sa chi sono io e credo stia cercando di sedurmi per avere l’opportunità di avanzare, di vendere. Io penso che lui speri, attraverso me, di penetrare in quel mondo borghese e ricco di cui faccio parte. Se da una parte è artista sognatore, dall'altra ha bisogno per vivere del vil denaro. E vi dirò, a me piace molto e credo proprio che lo aiuterò. Tanto per cominciare gli ho commissionato una serie di tele per il nuovo salone delle feste: lui è impazzito di gioia anche se con me ha ostentato indifferenza… che tenero! Credo proprio che lo prenderò sotto le mie ali e gli farò da mecenate….
Lun
17
Ott
2016
UNA BELLA GIORNATA D'AUTUNNO
Che bella giornata che ho passato oggi. Il sole dopo la pioggia di ieri. La temperatura incredibilmente mite. I colori dell'autunno che iniziano a farsi più accesi. A me piace l'autunno: i colori caldi delle foglie, quel senso di intima melanconia, la natura che si prepara al sonno invernale. Oggi poi è stata una giornata speciale, soprattutto perché l'ho passata con persone “speciali”: mia figlia e, per la prima volta, il suo nuovo fidanzato, Lamberto. Lei ha voluto farmelo conoscere “ufficialmente” come fidanzato, ed allora, approfittando della bellissima giornata di sole, siamo andati tutti assieme (mio marito no, lui era al circolo del golf) nei boschi a cercare funghi e castagne. È stato un incontro molto positivo dove Lamberto mi ha fatto un’ottima impressione. Grazie a lui che ha fatto studi specifici (adesso studia scienze naturali), ho imparato molte cose che non conoscevo. Durante il nostro girovagare nel bosco ci ha spiegato tanti aspetti della natura circostante. Ci ha parlato del cinipide del castagno che ne limita la produzione o dei funghi che sono solo il “frutto” di un enorme organismo che vive sotto i nostri piedi. Ci ha mostrato e fatto imparare i nomi e la commestibilità di tanti funghi a noi misteriosi. Quante cose sa quel ragazzo. Adesso sto ripensando alla giornata trascorsa e sono felice. Vedere mia figlia così contenta, serena e spensierata, ridere e scherzare con Lamberto, mi ha riempito il cuore di felicità. Mi sembrano lontanissimi i musi che le vedevo stampati sul volto quando stava con quell'altro, quel debosciato figlio di papà del suo ex. Quel fighetto che sapeva solo parlare di auto, orologi e apericene. Oggi ho visto una ragazza che si beava della natura e come ninfa di bosco correva appresso al dio Pan. Stasera, vista la perdurante assenza di mio marito, Lamberto si è fermato a mangiare con noi i frutti del nostro raccolto: spezzatino di soia con patate e funghi e poi le caldarroste. Mhmmm che buone! Adesso sono a letto e sento mia figlia che si sta accingendo ad andare a letto a sua volta. La sento che canticchia allegra e per me che sono sua madre, è una gioia profonda. Vi chiederete perché abbia voluto condividere con voi queste cose? Non c'è un motivo particolare, se non che una volta tanto, magari, non fa male leggere una storia diversa dal solito, dove non si parli di dolore, tradimenti e frustrazioni. Insomma, un po’ di leggerezza in una stagione, come l'autunno, tradizionalmente votata alla tristezza.
Mar
27
Set
2016
Senza Titolo
Scusatemi se scriverò malissomo, ho le mani che mi tremanoe faccio fatica scrivere. Sono troppo agitata. Mi è successa una cosa che mi ha turrbata e anche sconvolta. Poco fa sono tornata a casa inaspettata. Mia figlia è rimasta a casa da scuola perché indisposta. La cerco e non c'è. Le dovevo dire una cosa importante e non riuscivo a trovarla. Nel parco vedo il camion del figlio del giardiniere e locerco per chiedergli se abbia visto mio fiaglia ma neppure lui c'è. Vado nelka dependance e sento delke voci. Fuori dalka camera da letto sento distintamente le parole scopami dietro, mi piace, godo. Sono corsa via sconvolta. Lei non ha ancora 17 anni . Mia figlia!!!!!!! Col figlio del giardiniere cazzo. Scusatemi scusatemi scusatemi sono ancora scossa.
Lun
29
Ago
2016
vacanza terminata
Sono tornata. E sono ritornata alla mia vita di sempre. La parentesi di libertà nell’avvolgente abbraccio della natura per quest’anno è chiusa. E sono contenta: ho passato bei momenti, visto luoghi bellissimi e attinto tanto amore dai miei due uomini. Dal mio uomo quotidiano, che in parte ha limitato, ma non troppo, le sue amate battute di pesca subacquea, a Gennarino il mio uomo temporaneo che mi ha portata a visitare calette amene e splendide ed è stato mio impeccabile amante. Adesso sono un po' presa con le incombenze del rientro a casa, ma appena ho un po' di tempo vi scriverò qualcosa. A presto amici miei. Raffy.
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