Criseide

Lun

20

Feb

2017

no, va beh, parliamone!

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Dunque. Andiamo a pranzo insieme. Ti parlo della persona che sto conoscendo, con cui sono uscita, con cui c'è stato (e c'è tutt'ora!) un feeling incredibile.

Ti faccio vedere una sua foto. Ma so in anticipo la tua reazione. Ma non mi interessa, dopotutto, o almeno così credevo.

La prima cosa che dici, infatti, è: "ma è un nerd!" con un tono così sprezzante che rimango basita.

Dopo il mio lapidario "e quindi?" tu praticamente non rispondi.

Vado avanti a parlarti di lui, mostrandomi felice delle sue attenzioni, del fatto che non sembra il solito idiota che si comporta come se ce l'avesse solo lui. Di come mi piace che curi i suoi interessi, che dopo sei anni con un depresso che mi aveva trascinato nel suo stesso vortice è come una ventata di aria fresca!

La tua risposta, ad un certo punto, è: "beh, vedrai, cara, con lui durerà. Farà di tutto perchè duri!"

Io: "Beh, perché?"

Lei: "perché è uno sfigato!"

Rimango raggelata. Fra la mia contentezza, così anomala dopo gli ultimi mesi, e questa risposta così dura, il mio cervello va in corto circuito. Non so più cosa rispondere. Più che altro perché non capisco cosa non va. Purtroppo, la mia mente non è così pronta a reagire alle metaforiche docce fredde, non lo è mai stata.

Dopo il pranzo, rientro a casa, continuando a rimuginare. Pur di riflettere con calma, faccio un giro più lungo prima di rientrare. Guidare mi rilassa. E penso. Penso. Continuo a pensare. Cos'è che mi sta dando fastidio?

Considero vari punti: non è che magari sto affrettando le cose pur di avere una storia? Non è che magari mi sto accontentando del primo idiota della piazza che mi passa sottomano? Beh, potrebbe essere. Non è la prima volta che lo faccio. Ci ragiono su. E concludo di no. Sì, è vero, sono entusiasta di questa persona, ma c'è da dire una cosa: io non lo stavo cercando. La mia previsione era di starmene da sola ancora per qualche mese, almeno. E sono consapevole che questa storia potrebbe funzionare come no. Il tutto è ancora molto incerto. Cazzo, ci sono uscita insieme due volte! Ho i piedi più ancorati a terra di quanto non si pensi. E lui non è il primo idiota della piazza. E neanche l'ultimo. Parliamo di una persona autoironica, intelligente, dalla conversazione pronta e dalla mentalità aperta, che ha viaggiato parecchio. Il fatto che sia un nerd non lo considero un difetto. O un pregio. Si tratta semplicemente di quello che è. Sarebbe come criticare uno perché preferisce il gelato alla stracciatella piuttosto che quello alla vaniglia. E non sarebbe una stronzata?

Ma lo sai, tesoro, che alla fine ho capito cosa mi ha fatto stare male? Il tuo giudicarmi. Il tuo sentirti superiore a me perché tu hai gusti raffinati mentre io sono una persona più alla mano. Ma lo sai che ti dico? Che, sinceramente, gli uomini che frequenti tu mi mettono l'ansia. Tutti fighetti, con una cultura altissima che vanno ai vernissages e a teatro. Che poi, non è neanche questo il problema. Se la persona che sto vedendo mi invitasse a teatro, o a un vernissage, probabilmente accetterei senza farmi troppi problemi. Essere alla mano non vuol dire non apprezzare la cultura, non capirla. Semplicemente, quelle cose non sono tra i miei interessi, normalmente. MA, guarda un po', tutti quelli che frequenti, o finiscono col venirti a noia, oppure ti ci innamori e quelli ti fanno stare puntualmente male. Sono così puntuali che manco quelli di Equitalia quando devono riscuotere una multa di 30 euro non pagata sono così solerti! L'abbinata che faccio io tra "fighetti" e "gente che fa star male una donna", ammetto senza troppi problemi che è solo un pregiudizio mio, nato dall'osservazione della tua esperienza. Ma è anche vero che tu frequenti solo un tipo di persona, quindi questo pregiudizio posso anche cacciarmelo dove non batte il sole!

Passiamo oltre. Una curiosità, tesoro: quando mi dicevi che "mi meritavo di meglio", cosa avrei dovuto fare? Affidarmi a te per capire quale fosse il meglio? A te, che sbavi dietro da due anni più che abbondanti ad un uomo che si approfitta spudoratamente dei tuoi sentimenti, mentre fa finta di essere in rotta con la sua fidanzata storica? Che, ogni volta che ti dico "lascialo", tu prendi la scusa del "non ne sono capace, non puoi capire"? A te, che con la scusa di dire le cose in faccia, sfoghi la tua acidità? A te che passi da un uomo all'altro, senza avere la più pallida idea di che uomo vuoi nella tua vita? In che senso ritieni di essere meglio di me? Giusto, io giro con scarpe da ginnastica e jeans, e il più delle volte sembro una zingara anche quando cerco di darmi un tono. Tu anche con jeans e scarpe da ginnastica hai un'eleganza innata. Conversazione brillante. Sensualità.

Certo, tu balli, provi ogni tipo di ballo, anche se a volte sembri fortemente convinta che chi balla sia una spanna sopra gli altri.

Io? Danza orientale, e ringraziare anche, dal momento che mi impappino su qualsiasi movimento.

Ma c'è da dire un po' di cose: non sarò una persona raffinata, ma ho una mia sensualità, una mia sensibilità e la mia cultura non ha un cazzo di niente da invidiare alla tua. E, a differenza tua, ho una grande adattabilità. So muovermi in più ambienti, dalla fabbrica con operai che comunicano a bestemmie, all'hotel a 5 stelle pieno di gente "nobile". Non faccio la cagacazzi con gente che non ritengo "alla mia altezza". In questo senso sono più democratica di te, se qualcuno mi sta sulle balle, lo siluro e basta, a prescindere da chiunque egli sia e da quale ambiente frequenti. Allo stesso modo se qualcuno mi è simpatico. Basti pensare che tu, tesoro mio, così diversa da me, mi eri simpatica. Ora non ne sono più così sicura.

La verità, comunque, è che, tutto sommato, mi dispiace per te. Mi hai vista che stavo bene e hai fatto di tutto per demolirmi.

Già questo la dice lunga su chi sei e come stai.

Che dirti? Spero che tu ti riprenda presto. Sul serio.

Mar

14

Feb

2017

di pensieri sparsi e flussi di coscienza...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Bene. Sono qui. Single da quattro mesi e mezzo. Felice come mai nella mia vita.

Sul serio. Mai stata così felice! E allora perché lo sfogo?

Sostanzialmente, perché non ho nessun problema. E la mia testa ne sta creando a iosa. Problemi che non esistono da nessuna parte, all'improvviso si palesano nella mia mente come se fossero reali!

A lavoro, tutto a posto.

Amicizie? Alti e bassi, ma va bene.

Famiglia? A posto.

Riesco a godere della mia solitudine. Sto ricominciando a socializzare, dopo aver smesso di tentare di conoscere gente nuova per qualche mese. Ma se anche passo un weekend a casa a far nulla, non è un problema. Mi sono trovata, se vogliamo usare un termine alla "mangia prega ama" (che in realtà non ho mai visto, ma suppongo che la linea di pensiero fosse quella).

Sentimentalmente parlando? Ripeto, mi piace il fatto di essere sola.

E allora cos'è quest'ansia che sento dentro?

Beh, ho conosciuto una persona. Domani abbiamo un appuntamento. Niente di strano, fino a qui. Ho 28 anni (ok, 29 fra un paio di settimane!), tutto sommato vedo che piaccio (magari non in questo sito, ma vi posso garantire che fuori dal web il mio carattere è migliore rispetto a quello che esprimo qui). Inizialmente pensavo ci fosse solo una semplice amicizia. Ci siamo visti un paio di volte in un ristorante nel trevigiano. Cominciamo a scriverci. La rapidità con cui leghiamo è incredibile. Abbiamo un sacco di interessi in comune. E anche la facilità con cui ci mettiamo d'accordo per trovarci è persino spiazzante! Essendoci messi d'accordo una settimana fa (lo stipendio mi è arrivato oggi, la settimana scorsa ero senza una lira e non volevo che si sentisse costretto a pagare lui il mio conto), ci siamo scritti tutti i giorni, manifestando ogni giorno l'impazienza di vederci. Tenete conto che sembrava dovessi uscire con un'altra persona, prima di lui. Persona che mi ha cercato, mi ha proposto di uscire, poi mi ha ignorata per tre giorni e, a mia richiesta di chiarirmi cosa avesse intenzione di fare, mi ha tirato un pacco così grosso che Bonolis chi???

Ma non è questo, il punto. Sono felice di sapere che, finalmente, ho le palle di mandare a stendere quelli che mi fanno perdere tempo. Ma è proprio quello a mettermi in crisi.

Dove cavolo è finita la Criseide che aveva sempre comprensione per tutti, fino a dare anche venti possibilità, anche ai più bastardi? Pfff... sparita!

Dov'è finito il mio interesse per gli stronzi? Pfff... sparito! E sembra che abbia finalmente imparato a mediare, a non trovarmi un appiccicoso invadente come meccanismo compensatorio agli stronzi. Certo, non mi illudo di avere trovato l'anima gemella, figurarsi, non lo conosco neanche! Poi, con la voglia di relazioni serie che ho ora... pressoché nulla, diciamolo! Ma vedere che mi cerca, senza però stressarmi, vedere che gli interesso... vedere che ho voglia di sentirlo, che mi interessa, ma che non mi ossessiono se lui ritarda a scrivermi. Sapere che c'è una specie di equilibrio prima ancora che si crei un rapporto di qualsiasi tipo... è qualcosa di confortante, a dirla tutta. Come se il mega lavoro fatto negli ultimi due anni finalmente stia dando qualche risultato apprezzabile.

E in tutto questo mi chiedo cosa mi è successo. Santo cielo, non posso godermela e basta? Devo per forza cercare il pelo sull'uovo???

E poi, finalmente, dopo sette lunghi, eterni, maledetti anni ho una gran voglia di fare sesso!!! Ma finalmente!!! Ciao, libido! Lieta di rivederti in questi lidi, era da un po' che mi chiedevo dove fossi andata a finire!

Bene, signori, terminato questo sfogo senza capo né coda!

Buona giornata! E buon San Valentino!

Lun

05

Dic

2016

Mi dispiace...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Ho saputo che sei caduto in depressione.

Mi dispiace. Mi dispiace veramente. Vorrei tanto dirtelo di persona, ma ho paura di peggiorare le cose e farti stare peggio.

Non tornerei indietro. Non ti amo più. E amo troppo la mia libertà.

Ma non sono indifferente alla tua sofferenza.

Se potessi, ti chiederei scusa.  Mi dispiace per il fatto che stai male. Mi dispiace per il fatto che, oltre a me, hai perso anche il lavoro.

Ti chiedo scusa, perché so che parte della causa sono io.

So che adesso stai male. Ma giuro, non ti ho lasciato con l'intento deliberato di farti del male. Ormai avevo perso me stessa, nella nostra storia, non potevo andare avanti a fingere. Non sarebbe stato giusto, per nessuno di noi due. Non eravamo fatti per stare insieme.

Spero tu realizzerai presto che, comunque, sei una persona meravigliosa e che meriti una donna che ti ami in tutto e per tutto. E sono sicura che la troverai. Così come troverai un lavoro dove apprezzeranno le tue qualità.

Non sono frasi fatte, io ho sempre avuto fiducia in te, come persona. Tant'è che, dei miei ex, sei l'unico che stimo davvero. Tu sei diverso da loro. Mi hai sempre trattato bene, con il massimo rispetto. Sì, a volte capitava che ci fossero incomprensioni, e col tempo le nostre differenze sono diventate inconciliabili. Ma non è una colpa. A volte succede.

Non arrenderti alla sofferenza, ti prego. Non te lo meriti.

Ven

02

Dic

2016

Mamma mia, che pesantezza!

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

Fai fatica a chiudere con uno con cui non è successo niente! Neanche un bacio! Al massimo c'è stata qualche carezza sul viso!

Te l'ho detto, ti ho detto che è il caso di chiudere, perché stai ingigantendo troppo la cosa! Te l'ho detto in tutte le lingue che conosco. Ti ho proprio detto: "ma se ci fossi stata insieme per anni, magari anche te lo fossi sposato, cosa avresti fatto?"

Ormai, hai capito che lui non fa per te! Cazzo, chiudi!

Quello che non ti dirò mai, perché non voglio ferire i tuoi sentimenti, è: chiudi, perché ormai mi hai svangato i maroni, con questa storia! Porca troia, basta, sono due mesi che vai avanti! Che cosa aspetti, che lui cambi! Non la farà, mettiti l'anima in pace! E se non lo vuoi fare, almeno piantala di esasperarmi con questa storia! Piantala, che non ne posso più di sentire le tue lagnanze!!

Eccheccazzo, dai!!!

Mer

02

Nov

2016

quando tutto quello che puoi fare è stare fermo...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Un mese fa ho lasciato il mio fidanzato storico. Un mese secco, giusto oggi.

Passato un mese di montagne russe emotive. Cosa mi è rimasto?

Il vuoto.

Un weekend lungo in cui mi sono sentita respinta su tutti i fronti. Nessuno mi respingeva, però. Ad un certo punto ero io che non volevo più proiettarmi fuori. Ogni volta che facevo un tentativo di approcciarmi all'esterno,qualcosa mi rimandava a come stavo dentro io. Fino a quando non ho visto cos'avevo davvero. Ho pianto, pianto e pianto. Pianto per la rabbia verso quello che ho passato, per la tristezza, vedendo come stavo male. Ho pianto fino a quando non mi sono sentita esausta.

E adesso mi resta il nulla, dentro. Io, che ho sempre vissuto con uno slancio che mi portava verso l'esterno, adesso non desidero nulla.

No, non è vero. Ci sono tante cose che desidero, ma me le vedo sempre così distanti. Sempre più distanti... mi chiedo se, ad un certo punto, le voglio sul serio. 

Voglio davvero quella persona, nella mia vita? Mi piace tanto, ma sono davvero sicura di volerlo? O sto cercando di compensare il fatto che sono sola per la prima volta dopo quasi dieci anni? E se semplicemente non fosse il momento? Credo molto nel fatto che certe cose avvengono quando davvero sarà il momento. Mi sa che questo non lo è. Non so se lo sarà mai, ma intanto sto così. Attratta da una persona, che peraltro sta male quanto me, visto che anche lui è single, anche se da diversi mesi e sembra non farsene una ragione. Questa volta, però, voglio rimarginare le mie ferite, prima. Ma è così strano e confuso, questo momento...

Sono sicura di volere quel secondo lavoro? Sì? E allora perché continua a rimandarsi all'infinito? Possibile che non sia il momento neanche per quello? Potrò mai riscattarmi come persona? Dimostrare che ce la posso fare, che ho tutte le carte in regola per cavarmela nella vita?

Non lo so, forse il vuoto che mi sento dentro non è proprio un vuoto, ma una forte delusione. Speravo, anzi, ero profondamente convinta, per una ragione alquanto semplicistica, che, una volta deciso di lasciare il mio ragazzo, le cose sarebbero cambiate quasi per magia. E invece vedo ancora tutto bloccato. E la cosa peggiore è che sono impotente. Non posso fare nulla. Non sono neanche cose che dipendono più da me. Posso solo stare qui e sentirmi delusa. Aspettare. Ecco cosa devo fare. Come se non avessi già aspettato abbastanza.

Se ho fatto errori, scusate, ho scritto e pubblicato senza neanche ricontrollare.

Lun

17

Ott

2016

Non c'entro niente... ma rido come mai nella vita!!!

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Superbia

Come saprà chi ha letto il mio precedente sfogo, adesso ho l'ex di una mia amica che mi odia. 'sti cazzi, dico. L'antipatia era reciproca da parecchi mesi. Particolarmente, di lui mi irritava il suo dire la sua senza sapere un cazzo (cioè, hai lavorato due mesi in tutta la tua vita, peraltro come dipendente, molto scarso, perché ti hanno lasciato a casa quando hanno visto che razza di incapace tu sia, e pretendi di sapere cosa vuol dire mandare avanti un'azienda?? ma fammi il piacere!) e il suo difendere a spada tratta i suoi """"amici"""", una compagnia di ipocriti, che davanti a lui facevano la bella faccia, mentre in realtà lo consideravano meno di niente. Ma va beh, affar suo.

Una volta, una mia amica si è messa a parlare male di un suo amico. E ne aveva tutte le motivazioni, chiunque lo conosce sa che è un porco con una scarsissima considerazione delle donne e degli amici. Pur di guadagnare soldi fa creste sulle spese, allunga le mani, offende a gratis. Insomma, un brutto soggetto. Ci sono un sacco di fatti a riprova di questo. Automaticamente, l'ex della mia amica si è messo a difenderlo perché "è ancora mio amico" e blablabla...

Che voglia di dirgli che il suo """"""""amico"""""""" ci ha provato con la sua ex appena ha saputo che si sono lasciati!!! Cioè, neanche un mese dopo!! UAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUAH!!!!!!!

Dio mio, l'ho saputo sabato e sto ancora ridendo!!! E ho una voglia di farglielo sapere.......

Gio

13

Ott

2016

perplessità...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

Giorni difficili, di enorme stress.

A casa, litigate furiose in famiglia. Liti in cui non sono coinvolta, ma due giorni di musi lunghi sono comunque duri da mandare giù.

A lavoro? Camionisti maschilisti che hanno deciso che ero la loro segretaria. In realtà non era neanche questione di maschilismo, non solo. La questione era che erano proprio delle teste di cazzo, che hanno trattato tutti quanti in azienda come i loro servi personali. Con i nostri clienti, che erano i veri referenti, che, quando hanno visto che questi cominciavano a far la voce grossa, si sono defilati. Mio padre, l'unico con abbastanza palle da rimetterli al loro posto, non c'era.

Io, con ancora addosso un po' di paura degli uomini, intesi come maschi, da sola in ufficio, con questi qui, turchi e chiaramente abituati alle donne sottomesse, che speravo non si mettessero a fare tiri strani tipo allungare le mani. Ho risposto male a ogni mancanza di rispetto, già pronta a urlare talmente forte da buttare giù l'intero capannone. Per colpa loro sono rimasta pure un'ora in più a lavoro, con una tensione incredibile addosso. E mi sono pure scoperta razzista.

Un magone allucinante. Una voglia di piangere che mi trascinavo da giorni. Ma niente, ancora non ci sono riuscita.

A sera, mi sono avviata in palestra. Lezione di arti marziali. Finalmente posso scaricare la tensione a suon di pugni. E niente, c'è il mio ex. Una parte di me vorrebbe urlargli "ma si può sapere che cazzo ci fai ancora qui??? Ma non mi puoi lasciare in pace???"

Non lo posso fare. L'unica alternativa possibile, per me, sono le lacrime. E scoppio a piangere. E lui arriva, in sella al suo cavallo bianco, pronto a salvarmi. Sono talmente sconvolta che cedo, e gli confido che sto male, il periodo di merda a casa, le giornate pesanti a lavoro, e sto male per lui.  Continuo a dirgli che secondo me, continuando a vederci in palestra, ci facciamo solo del male. 

Mi chiede perché ho deciso di lasciarlo. Glielo spiego. Per l'ennesima volta. Non sembra capire che non ne potevo più di ragionare sempre e solo secondo la sua testa, che era pesante, per me, non poter dire la mia opinione perché trovava sempre e comunque il modo per demolirla, che ero stufa di avere una persona che tentava di correggere i miei modi di fare, del tipo che, se volevo mangiare qualcosa con le mani (del tipo una torta salata, mica il minestrone) mi sentivo dire che ero una mezza selvaggia. Non capisce. Tuttavia, fa finta di accettare. Meglio, non ho voglia di discutere. Mi dice cose del tipo che, quando non gli ho dato nessuna speranza per noi due, l'ho ferito e non devo dirgli certe cose. Non avevo la forza di dirgli che, comunque, quello che gli avevo detto corrispondeva a verità. Non voglio tornare con lui. E ho preferito essere brutale perché non si crogiolasse in una falsa speranza. Già fino a quel momento le cose erano molto strane. Ero già sul chi vive dal momento in cui sono scoppiata in lacrime. Lui continua ad abbracciarmi, a dirmi che vuole che restiamo amici. Poi comincia a dirmi a bella posta cose che, effettivamente, non ho bisogno di sapere. Che me ne frega se l'ex di una mia amica, che è amico suo, ora mi odia? Insomma, ho osato continuare la mia amicizia con lei, caspita! E poi ho ferito lui! Come mi permetto di esistere???

Eh. quindi?

Poi, gli chiedo se, per favore, può smettere di venire in palestra. Tanto, il nostro insegnante a lui fa anche lezioni private e quel corso in particolare non glielo fa pagare, dal momento che, ogni tanto, il mio ex lo sostituisce all'altro corso che frequenta con lui. So che non dovrei chiedere una cosa del genere, ma so anche che anche il corso di arti marziali che faccio mi serve davvero, e l'unico insegnante di cui mi fido è quello da cui andiamo entrambi. è lui ad avermi spinto a parlare con qualcuno dello stupro che ho subito. Non andrei da nessun altro. Il mio ex lo sa. Tuttavia, la sua risposta è "so perfettamente perché fai quel corso, ma ho pensato che, visto che mi hai lasciato tu, chi dovrebbe mollare il corso saresti tu." Mi cascano le braccia. Sento quasi il doppio "sock" che fanno, schiantandosi a terra. Poi mi dice che dalla prossima settimana comincerà a lavorare, quindi non farà a tempo a venire in palestra per il primo corso. Sospiro di sollievo.

Poi mi dice che, nel frattempo, è uscito con due ragazze. Mh. Ho dovuto mordermi la lingua per non dirgli "e quindi?". La verità è che la cosa non mi fa né caldo né freddo.

Altra cosa che mi lascia perplessa. Pare che i suoi genitori ce l'abbiano con me. Altra cosa che, a conti fatti, non mi  cambia la vita. Anzi, mi fa tirare un sospiro di sollievo, dal momento che, sembra, senza saperlo avevo una relazione anche con loro. Subito dopo, mi dice che devo andarmi a prendere un po' di roba che è rimasta da lui. Non mi aveva già riportato tutto? No, a quanto sembra. In verità già sapevo che non l'aveva fatto, ma non avevo detto nulla. Gli ho chiesto se poteva riportarmi tutto quanto. E lui "non ce la faccio, sto troppo male all'idea. Vieni tu."............................................................... A casa tua? Con i tuoi che mi odiano?? Ma sei serio??? "ma li tengo a bada io!".................................................................................................... sssssè! Ooooooooooooooooook!

Rispondo di sì. Meno male che una mia amica si è offerta di andare al posto mio! Dovrò vedere come muovermi. Anche perché si tratta di alcune cose a cui tengo, regali di mia mamma, cose che volevo regalare a mia nipote.

"Avevo comprato l'anello di fidanzamento già da due anni". Bene. Ok. Perché non me lo hai mai dato? Vedi che non eri convinto nemmeno tu di noi due?

Poi: "se vorrai ritornare, dovrai riconquistarmi." mh. Me lo segno. Tralasciando il fatto che, probabilmente, se veramente volessi riconquistarti, mi basterebbe uno schiocco di dita e saresti ai miei piedi. Non lo voglio fare, non ti amo più, e non sono così stronza da giocare con i tuoi sentimenti, ma neanche tu sei la roccia che credi di essere. "e se tornerai, non preoccuparti, tengo a bada io chiunque abbia da dire qualcosa". E questo dovrebbe mettermi voglia di ritornare?

Non ce la posso fare. Stasera avrei un'altra lezione. Ho dovuto mandare un messaggio al mio insegnante e dirgli che non ce la faccio a venire, e perché. So che ho deciso io, so che non potevo aspettarmi reazioni diverse. So che da adesso io, per lui e per chiunque ascolti solo la sua campana, sarò la stronza che gli ha spezzato il cuore. Ma in quale angolo dell'universo sta scritto che devo comunque sottostare ai suoi tentativi di farmela pagare?

Gio

06

Ott

2016

piangere?

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Sono passati quattro giorni. Più passa il tempo, più penso che ho preso la decisione giusta.

Non tornerò sui miei passi, perché quella situazione non faceva più per me.

Mi dispiace per il dolore che gli ho causato, mi dispiace veramente, l'idea che lui stia male per causa mia è tremenda, ma la scelta era tra la mia salute mentale e la nostra storia. E che valore ha una storia in cui uno dei due sta male?

No, va bene così. Me lo sento dentro che va bene così.

Mi consola sapere che questa volta non ho agito come le altre volte, ho imparato la lezione. Non l'ho tradito, mai. Ho semplicemente guardato in faccia la realtà e deciso di conseguenza. Non mi sono fiondata tra le braccia di un altro. E sarò onesta fino in fondo, c'è una persona per cui sento attrazione, ma non ho intenzione comunque di precipitarmi da lui. Tant'è che non lo sa, cosa provo per lui (potrebbe comunque averlo capito, non è scemo). E non ho intenzione di dirglielo finché non starò meglio, anche a costo di perdere un'occasione d'oro. Anche perché, come occasione, sarebbe senz'altro meno preziosa di quella che mi si sta presentando ora: l'occasione di stare con me e vedere aspetti di me che non conoscevo, soppressi costantemente in nome degli altri e delle storie d'amore. No. Decisamente non posso lasciarmi scappare questa opportunità. L'ho già fatto troppe volte, più rimando, peggio sarà. Tanto, se tra me e lui deve succedere qualcosa, succederà, che sia ora, o che sia tra un mese, o tra un anno. Se non è lui, sarà sicuramente qualcun altro. Di questo sono certa.

Labirinti mentali a parte, ora sto affrontando un bel problema. Mi viene da piangere per la storia finita, ma non ci riesco. Penso che non ne ho il diritto, ho deciso io di chiudere, che piango a fare? E allora, perché ho un groppo in gola costante e poca lucidità mentale in quello che faccio?

Lun

03

Ott

2016

E dopo settimane di angoscia...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

...sono tornata single. Giusto stanotte.

Mi sta venendo il vomito. Giuro. Continuo a pensare che lui non ci sarà più, i weekend. Che non potrò confidarmi con lui. Che adesso le decisioni che prenderò saranno fatte solo da me e in funzione dei miei bisogni. Non ci sarà lui a rassicurarmi. Ma neanche a scoraggiarmi con quell'aria un po' da saputello. Dovrò imparare di nuovo a contare su me stessa.

La decisione è quella giusta. Se ci ripenso, sono sicura al 100% che non potevo fare altro, che è giusto così. Ma intanto... sei anni. Ho appena chiuso una storia di sei anni. Tra l'altro, ero passata comunque da una storia ad un'altra senza avere dei periodi di solitudine. Il che significa che non ero single da quasi dieci anni. E questo mi sconvolge ancora di più. Perché, per la prima volta, non ho scelto di chiudere una storia per tuffarmi in un'altra. Non ho chiuso con un uomo perché me ne piace un altro. Ho chiuso perché dovevo salvare me stessa. Per la prima volta ho scelto me. E non voglio tornare indietro, per quanta paura io abbia.

Ok, torno a lavorare e a piangere.

Mer

28

Set

2016

codarda 2... giusto a proposito di immaturità...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Ira

Vado dal mio ragazzo. Sto male, non riesco a pensare di rivederlo. Così, cerco di parlargli francamente e dirgli che non riesco più ad andare avanti così. Che forse la cosa migliore sarebbe chiudere.

Risposta sua: "non puoi buttare via sei anni, tanto, se mi lasci, non starai meglio, e cosa ne sarà dei nostri progetti?"

Tutto molto razionale. Puntato al senso di colpa, ovvio. Cedo. Non lo lascio. E parte una grande rabbia verso me stessa. Possibile che, pur sapendo che devo tornare single per salvare la mia salute mentale, non riesco a impormi su di lui? Ma davvero sono così scema???

Poi, parte la prima frustata da parte sua. Dopo avermi detto che mi lascerà il mio spazio, perché riconosce che presentarmi da lui una volta a settimana per sei anni, senza la prospettiva di andare a convivere, soprattutto considerando che ho quasi trent'anni, è pesante (per quanto non voglia andare a vivere da lui, visto che abita nella bifamiliare della sua famiglia, e piuttosto che vivere vicino ai miei suoceri mi sparerei un colpo, ma questo è un altro discorso), gli dico "ok, questo weekend non vengo. Non ce la faccio."

Risposta: "vieni qui venerdì e torni a casa sabato! Mi sembra un buon compromesso!"

Alla faccia del rispettare i miei tempi. Cedo anche lì, mentre la parte di me che ha ancora conservato la sua salute mentale mi chiede esattamente che cazzo sto combinando. Torno a casa, mi fiondo su una tavoletta di cioccolato. Neanche due minuti e finisce. L'ho finita in cinque morsi. Vado a letto. Dormo male. Mi sveglio stamattina con lo stomaco stretto in un nodo. Mi guardo allo specchio. Le mie labbra, di solito di un bel colore rosa quasi corallo, sono quasi bianche. Controllo l'interno della palpebra inferiore. Non è anemia. è lo stress che mi fa sbiancare e mi fa serrare i denti.

Nel frattempo penso "cazzo, perché non l'ho lasciato? Che cos'ho che non va?"

Seconda frustata. Mi arriva un messaggio da parte sua. "Come hai dormito, stanotte?"

Gli rispondo, stizzita e in totale sincerità "Male. Ho attacchi d'ansia!". Chissà. Magari capirai che sto male. E che non è un caso.

Risposta: "Mi dispiace tanto!"

Penso "no, non è vero che ti dispiace. Preferisci che io stia male, piuttosto che accettare il fatto che è finita. Preferisci avermi, anche se sofferente, piuttosto che sapermi felice. A poco vale farti vedere come il ragazzo accomodante, che capisce cosa sto passando. Non l'hai mai capito e non intendi fare neanche lo sforzo! E chi ci rimette sono io, finché tu ottieni quello che vuoi!"

Ma non posso prendermela con lui. Alla fine è solo colpa mia.  Sono io che devo troncare. è ovvio che da lui non avrò un cavolo di comprensione. Pretenderla è da idioti completi.

Cavolo, Cris, è ora veramente di tirare fuori i cojones!

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