Gio

24

Ago

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia


Dopo aver letto quintali di articoli sull'invidia e aver capito cosa passa per la testa di un invidioso, mi sfogo.Cara L.Non diventerò una stronza invidiosa come te. I successi degli altri mi fanno sperare per il meglio, non mi buttano giù come accade a te, che poi gli auguri pure le sfighe peggiori.Molte volte ho avuto la tentazione di lasciar crescere quella sensazione ignobile di gioia che sentivo spuntare  vedendo quanto la tua vita del cazzo fosse rimasta ad un punto morto. Saperti senza un lavoro, ancora costretta a vivere  con i tuoi a quarant'anni, esattamente come dieci anni fa, mentre gli altri si sposavano, facevano figli, trovavano lavoro(facendosi magari un culo così) mi faceva rabbia, pena e sì, lo ammetto mi dava quasi gusto, sapendo come ti sei comportata con me. Questo può essere umano, ma  io non voglio  indulgere in questa sensazione, bensì bloccarla sul nascere per non farmi schifo da sola. Questa é la differenza tra me e te: io so di essere l'ultima merda sul culo del mondo, ma cerco di migliorarmi; tu conosci il tuo difetto più grande, l'invidia, ma non cerchi di limitarlo, sembra quasi che te ne compiaccia. Ma brutta scema, non vedi che ti ha rovinato la vita?? Da quando avevamo 22 anni tu sei rimasta ferma dov'eri e io no, ma la colpa di chi é? Possibile che sia sempre degli altri"più fortunati/ricchi/raccomandati"? E adesso mi vanto, sì, vaffanculo, perché io sono la prova vivente che dalla merda si può uscire, e arrivare un po' più in alto solo muovendo il culo, e tu avevi tutte le carte in regola per fare altrettanto!Io avevo un padre che non contento di avere sfasciato una famiglia mi ha messo nei casini con le banche; per pagare affitto e bollette eravamo io e mamma (operaia): risultato, dopo le superiori ho preso il primo lavoro che mi é capitato, paga 5000 lire l'ora per 10 ore al giorno: sguattera tuttofare in un bar pizzeria (é stato lì che ci siamo conosciute, ricordi?) dopo son venuti 5 anni di fabbrica, che al confronto erano un paradiso; poi mi ammalo agli occhi e mi tocca licenziarmi, e lì ho capito che a volte osare paga: tento una pazzia: m'informo per i sussidi statali per il diritto allo studio e m'iscrivo all'accademia di belle arti. Mamma mi fa subito presente che mi appoggia, ma le difficoltà saranno tante: ci provo lo stesso; ottengo la borsa di studio, (vitto e alloggio gratis) e mi laureo 4 anni dopo con lode, e lì c'é stata la prima avvisaglia: non sei venuta alla mia laurea, inventando una scusa assurda. Ci sono rimasta male, anche perché non era in programma nessuna festa, solo una bevuta con gli amici più cari. Quando ti ho raccontato che invece poi era venuta un sacco di gente che non mi aspettavo, e che mi son sentita circondata d'affetto, scherzi, risa... tu hai risposto con la tua solita mestizia e una punta di acidità, ma io ero scema e non ho raccolto. Alla tua, di laurea, io non sarei mancata per nulla al mondo, anche tu hai preso il massimo ma senza lode, e abbiamo aperto una bottiglia di vino coi tuoi genitori dentro la macchina, ma che cosa importa? Avevi raggiunto un traguardo che avrebbe potuto portarti lontano... ora so che invece per te quello era un alto motivo d'invidia. Due anni dopo mi abilito all'insegnamento, sempre borsista, un traguardo per me altissimo, insperato: tu é un po' che sei scostante ma io in concomitanza alla tesi ho un serio problema a casa e non ho la testa per farci troppo caso: quando sono in difficoltà non chiedo aiuto (maledetta testaccia dura), per cui  non ti rimprovero di essere sparita in un momento bruttissimo, ma di aver continuato ad evitarmi anche dopo, quando ti ho cercato io, senza quasi chiedermi nulla di come stavo... e lì ho cominciato a notare tante cose.Quante volte ti sei lamentata di come questo o quella riuscissero a monopolizzare una conversazione, o avessero "tutto", o mestamente  criticavi determinate scelte? Quando ti ho detto che il mio ragazzo mi aveva chiesto di andare a vivere insieme sei riuscita solo a criticare il fatto che mi avrebbe fatto pagare metà affitto, e cavolo! Mi sembra giusto, fa il metalmeccanico e siamo nel XXI secolo! Ma io, cieca come una scema non vedevo ciò che realmente eri  (una povera invidiosa). Ti consideravo la mia migliore amica, una persona timida, un po' chiusa, che a volte aveva bisogno di stare da sola, ok, ma ti credevo intelligente e buona d'animo: in fondo eri attenta all'ambiente, ti stavano a cuore temi sociali, i diritti umani, i disabili.. io ero contentissima di aver trovato qualcuno con cui condividere queste idee, e così era nata la nostra amicizia: accadeva ben vent'anni fa. Ci siamo conosciute perché eri stata assunta come barista nella pizzeria dove lavoravo anch'io come sguattera tuttofare: un lavoro malpagato e faticoso, ma che mi faceva sentire utile e soprattutto mi dava i soldi necessari per aiutare a casa . Finché eravamo sullo stesso piano, anzi, io messa peggio di te , senza padre, in affitto da una vita e  perennemente in lotta col portafogli , le cose sono andate bene: dai 20 ai30 anni abbiamo condiviso feste multietniche, conferenze, incontri , e soprattutto tante, tantissime ore di confidenze, di sogni, di idee ... il problema( per te, ma l'hai nascosto bene) è stato quando io, verso i 24,  ho cominciato a fare qualcosa di concreto per realizzarmi. È da lì che hai iniziato a roderti, rovinando per sempre un'amicizia vera, profonda e incominciando a scrivere la tua disfatta nella vita: hai perso il lavoro e iniziato a non trovare altro, io che vivevo facendo l'artista di strada, ti ho spronato ad accettarne uno proprio su ciò che avevi studiato, ma tu non hai voluto perché era a 120Km da casa; sei rimasta a casa dai tuoi, a guardare la vita degli altri, diventando più acida e amareggiata ogni giorno, e l'invidia ha corroso quello che di buono c'era in te, perché prima non eri così: sei peggiorata nel tempo. Neanche l'amore é riuscito a fermare questo declino. Che avessi trovato un ragazzo, finalmente dopo anni (1 decennio) di solitudine, l'ho saputo per caso da un amico comune. Quante volte, nelle nostre interminabili discussioni che io adoravo, perché ci confidavamo, ci scambiavamo idee, sogni... (SE, LA FAVA! A 'sto punto forse eri falsa anche in quelle) mi dicevi che la mancanza di un uomo accanto ti faceva stare male, malissimo? E io che ti incoraggiavo a fidarti di te stessa, delle tue  qualità, ché prima o poi avresti trovato un ragazzo anche tu? E io, che avevo veramente un ragazzo meraviglioso accanto, mi sono mai vantata? NO! Perché sapevo che tu eri sola e ti pesava, e non volevo ferirti! Quando invece una normale dovrebbe essere felice, se la sua amica lo é!! Ci@mbotta, e tu mi criticavi, e speravi magari ci lasciassimo, vero? Ma l'ira contro di te non dura, lascia il posto alla pena. Sei solo da compatire, perché la prima vittima della tua invidia smisurata sei proprio tu. Guardati: a 38 anni sei invecchiata,trascurata, sempre con una perenne espressione tra il mesto e lo schifato, ti sei lasciata i capelli grigi lunghi, non ti trucchi e non fai caso all'abbigliamento per motivi etici ok, ci sta, ma almeno sti capelli! Ma perché devi mortificarti così? Sembra che tu debba scontare una pena. Per qualche strana alchimia ti sei messa (ormai 7 anni fa) con uno che é il tuo opposto: sempre carino, curato, chiacchierone, un ragazzo simpatico e aperto: quando ti ho chiamato per chiederti perché avevi fatto una cena con i pochi amici comuni che avevamo per "presentare il moroso ai tuoi in modo soft", ma senza di me, ti ho finalmente fatto tirare fuori tutto il veleno che covavi da anni: prima però hai tentato di dare la colpa a me, al mio modo di essere" con te non mi evolvevo più" (e grazie al cazzo: più io ero gentile, comprensiva, cercavo di coinvolgerti e più tu ti sentivi in colpa e invidiosa!). Hai concluso dicendo che l'invidia è un sentimento umano e che non dovevo volerti diversa da com'eri, senza mostrare la minima punta di dispiacere. Io ti ho mandato al diavolo.Da lì silenzio radio fin quasi a oggi, quando con una scusa  grazie a FB timidamente butti là "magari ne riparliamo a voce"... ma riparlare di cosa? Mi invidiavi quando ero senza una lira, senza famiglia (a differenza tua, che ancora sei coi tuoi) e con problemi di salute.. ed ora vorresti riavvicinarti? Ora che io sono una quarantenne che ne dimostra dieci di meno, con un amore appagante, dipendente statale a tempo indeterminato, con la possibilità di comprarmi finalmente una casa? Se stavi male allora, quando l'unica cosa che potevi invidiarmi era forse il mio sorriso, come pensi di poterti sentire adesso che c'é questo abisso tra di noi? Tu sei disoccupata, vivi coi tuoi e fai lavoretti da ragazzina come educatrice alla colonia, sempre saltuari e quasi gratis; il tuo ragazzo cerca lavoro come un matto ma é disoccupato anche lui; fortuna avete la famiglia che vi aiuta: io no, e forse é stata questa la mia salvezza. Forse avresti potuto arrivare molto più in là, solo che non "te la sei sentita". Alla fine ognuno fa i conti con sé stesso, e con le proprie scelte. 
 P.S. Mi dispiace per quel povero M: come farà a stare con te? Mistero, o meglio, cazzi vostri. Lunga vita, gente.

1 commento

Non frequentarla più e basta, quante storie. Non mi capacito di voi gente che ci mettete decenni a capire con chi avete a che fare: la conosci da quando avevate 22 anni, no? Non mi venire a dire che non ti sei mai accorta in gioventù di quanto fosse invidiosa di te e degli altri: non è un comportamento che uno sviluppa da un momento all'altro, ci sono persone che nascono così, con un carattere tale da preferire augurare il male al prossimo quando egli raggiunge il successo piuttosto che darsi da fare a propria volta e faticare per ottenerlo loro stessi. 

Inoltre sono sicura che anche tu abbia avuto un ruolo nella vicenda: ammetti a te stessa che in fondo essere invidiata ti piaceva, ti faceva sentire superiore, finchè la tua amica non ha iniziato a trattarti davvero di merda. Probabilmente nel corso degli anni, più o meno consciamente, hai avuto atteggiamenti tali da alimentare quest'invidia fino ad arrivare al punto di rottura. Non ti sto giudicando, non è facile mantenere un rapporto sano con una persona del genere.

Detto ciò ribadisco, se l'amicizia si è incrinata irreparabilmente non frequentare più questa persona.

Avatar di KintsugiKintsugi alle 15:37 del 28-08-2017

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