Ven

20

Gen

2017

Relazione amicale sconcertante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum che però seguo da tempo. Ho bisogno di pareri e consigli perché questa storia mi ha decisamente provato. Cercherò di essere breve ma non sarà facile. Sono un ultraquarantenne , sposato con prole. Conosco questa persona sul posto di lavoro circa 10 anni fa. Le modalità sono probabilmente consuete...io nuovo, lei spunta fuori dal nulla e comincia a gironzolarmi intorno, comincia a lanciarmi occhiate e sorrisi smaglianti che non sfuggono ai colleghi. Da lì a poco verrà a presentarsi personalmente. Io rimango perplesso ma naturalmente lusingato, è una bella ragazza, curatissima nell'immagine e dotata di fascino ipnotico. Comincia a frequentare la mia pausa caffè ed entra immediatamente in sintonia con me, dice di essere una persona sensibile, sognatrice ed empatica, si interessa dei miei hobby e sembra quasi leggermi nella mente. Ovviamente come qualsiasi uomo rimango colpito, ma so che devo stare al mio posto, sono una persona seria e tradizionalista, la mia famiglia viene prima di tutto. Accetto di buon grado la sua amicizia, mi piace soprattutto come persona. Comincia a confidarsi, mi racconta della sua vita. Traspare un'insoddisfazione di fondo, ma li ritengo solo umori,  come ritenevo chiacchiere da bar i numerosissimi pettegolezzi che circolavano sul suo conto riguardanti fantomatiche relazioni clandestine attribuitole all'interno dell'azienda. Ma mi sembrava troppo per bene, troppo simpatica per ritenerle vere. Lei si professa infatti come persona integerrima, la classica brava ragazza, moglie perfetta. Siamo coetanei, cominciano le cene in compagnia di colleghi e un periodo che ricordo come bello e spensierato. Le confidenze si intensificano e mi racconta di essere stata per un periodo della sua vita in cura presso uno psicologo a causa di problemi dovuti ad una infanzia difficile, con madre bipolare e conseguenti suoi problemi caratteriali e patisce il giudizio altrui a dismisura. Dice di aver limato alcune spigolature del suo carattere grazie alla terapia. Ovviamente non notando grandi anomalie, passo oltre. A distanza di poco tempo, pochi mesi cominciano le prime avvisaglie dei problemi che a oggi mi stanno logorando. Dopo un banalissimo malinteso mi attribuisce colpe e fatti inventati che mi lasciano sbigottito. Dopo qualche giorno di musi lunghi, la situazione si ricompone e torna tutto come prima. Susseguono circa 3 anni di assenza da parte sua a causa di due gravidanze pressoché consecutive, durante le quali ci si sente, naturalmente come amici. Vado anche a trovarla a casa con mia moglie dopo la seconda gravidanza e altrettanto fa lei alla nascita di mio figlio. Che dire, uno splendido esempio di amicizia tra uomo e donna che mai mi sarei immaginato. Sono contento e le voglio un gran bene. Ma al suo rientro al lavoro cominciano i problemi, viene trasferita dalla produzione dove lavorava, agli uffici. Lei non ha studiato, non sa usare il PC e la cosa le pesa molto, la manda in crisi. Da buon amico le offro tutto il mio sostegno, ma la sua testa comincia a fare le bizze, prende psicofarmaci. Si attacca in maniera ossessiva a me, mi telefona tutti i giorni per sfogarsi e mi tiene al telefono almeno 40 minuti al giorno. Comincio ad andare in imbarazzo con mia moglie, le spiego la situazione ma da donna intelligente quale è mi esorta ad aiutarla ed avere pazienza. Ed arriva il secondo episodio di attacco al legame. Durante una pausa caffè non le dedico le attenzioni che si aspettava e va via imbronciata. Ci faccio poco caso, ma nel pomeriggio mi chiama ricoprendomi di epiteti sconvenienti e con urla lancinanti. Dice che l'ho delusa e che mi aveva sopravvalutato. Non vuole più saperne di me e di limitarci solo al saluto. Cerco di farla ragionare, la sua reazione è spropositata e da lì a qualche ora ci riesco. Ma lei mi dice che comunque qualcosa si è rotto definitivamente. Viene quindi trasferita di stabilimento (che rimane a poche decine di metri di distanza). Ovviamente la prende malissimo, mi implora di passare a trovarla quando mi è possibile e mi dice che le manco tanto. Faccio come mi chiede, cominciano naturalmente anche le chiacchiere nei nostri confronti, ma non ci facciamo caso, d'altronde abbiamo la coscienza pulita. Un bel giorno vengo trasferito anch'io nel suo stabilimento e ricomincia la frequentazione quotidiana per la pausa caffè. Lei mi chiama tutti i giorni via SMS per il caffè. Io le consiglio di limitarsi per non alimentare le maldicenze, ma a lei sembra non interessare, è legatissima a me. Poi, come un fulmine a ciel sereno mi dice di non andare più in pausa perché la opprimo e si sente obbligata a chiamarmi. Naturalmente mi offendo e mi eclisso per un paio di settimane. Lei viene a cercarmi e mi chiede come mai sono sparito. Le spiego che ci sono rimasto male ma lei non la prende bene. Ricomponiamo come sempre, ma lei è cambiata e io lo percepisco. Lo faccio presente e da lì a poco mi telefona...pensavo il solito chiarimento, invece no. Dice che sono cambiato, non mi capisce più, non riesce più a parlare con me, che mi vede come una persona che ragiona in termini assoluti, bianco o nero...il tutto condito da urla, insulti e quanto di peggio si possa immaginare. Sussegue un mese di mutismo, lei non fa la sua consueta retromarcia...strano dico io. Decido allora di scriverle un messaggio dove le sottolineo il mio affetto e la mia benevolenza. Tutto inutile, reagisce in malo modo. Penso sia finita, invece durante un incontro nei corridoi la fermo e lei reagisce come se nulla fosse successo. Le dico che ha esagerato e che sarebbe carino se si scusasse per le cose orribili che mi aveva detto...neanche per sogno, dice che lei è fatta così, prendere o lasciare. Mastico amaro ma accetto. Ormai la fiducia comincia a dissolversi. Naturalmente comincia un periodo di tira e molla che culmina con l'ennesimo violentissimo litigio per l'ennesima banalità. Volano parole grosse, la mando a stendere, la esorto ironicamente a curare i nervi e le tolgo il saluto. 3 mesi di black out, poi comincio a sentire una maledetta malinconia. Percepisco che il suo comportamento sia stato anomalo, forse frutto di uno stress nervoso. Decido di ricontattarla, lei mi risponde che si sta facendo curare. Penso ad uno scherzo, invece è in cura realmente da uno psichiatra. Dice di aver passato un periodo di vuoto e di buio esistenziale. È imbottita di psicofarmaci e me ne accorgo, sprattutto a causa di evidenti crisi dissociative ed amnesie continue, con lo sguardo perso nel vuoto. Dice di sentirsi brutta, inutile, come le succedeva in infanzia. Confessa che lo psichiatra le ha detto che è un miracolo che non sia diventata tossicodipendente o altro. Ricomincia la solfa ma mi impone un sacco di limitazioni. Niente telefonate, niente messaggi, niente pause caffè. Ovviamente di scuse neanche l'ombra, io mi prendo tutti i torti. Mi accorgo anche che le confidenze che ci facevamo sono alla mercé di tutti, comprese le sue condizioni di salute mentale, inoltre racconta un sacco di bugie e ha esplosioni di ira anche con le colleghe di ufficio. Passa un mese a casa per depressione. Piano piano le cose migliorano, torniamo in confidenza (ma sempre con molte fisime e paletti da parte sua). La quiete dura due anni, seppur con alti e bassi, ma qui arriviamo finalmente all'epilogo. Due mesi fa le propongo una cena coi colleghi per le festività natalizie, lei è entusiasta, sembra tornata quella di prima. Si rende disponibile in qualsiasi giorno e orario, si propone di aiutarmi per organizzare. Penso sia guarita definitivamente. Bene dico io. E invece no...improvvisa retromarcia senza spiegazioni, che ovviamente le richiedo. Mi insulta, mi disprezza e mi evita come la peste. Mi dice che ho combinato un casino e che sono il solito oppressivo, addirittura dice che sono innamorato di lei (dopo 10 anni?)e questo non lo accetta. Ovvia grande stupidaggine, le dico di non aver mai pensato a lei in quei termini ma non mi crede, è irremovibile. Rimango impietrito, ma non mi arrendo. Lei mi dice che la nostra amicizia è finita, solo buongiorno e buonasera...mi blocca due account whatsapp, messenger, telefono e addirittura blocca anche mia moglie. Parlare con lei è impossibile. Contemporaneamente ai fatti vedo gironzolarle intorno un giovane collega di 22 anni ( !) col quale decide di accompagnarsi alla festa ufficiale aziendale alla quale io non partecipo. A quanto si racconta una serata di fuoco... Ormai questo ragazzotto spuntato fuori dal nulla è diventato il suo migliore amico, fanno coppia fissa. Lei sembra e soprattutto ragiona da dodicenne...una donna sposata con due figli piccoli...non ci posso credere. Non so cosa ci sia tra i due ma io sono stato buttato letteralmente nel cesso senza uno straccio di spiegazione plausibile. Credevo di essere la parte forte e invece sono rimasto allibito, esterrefatto, ferito, umiliato. Provo un misto di rabbia, delusione, frustrazione, incredulità, malinconia, dolore. Ne esco addirittura diffamato e con le ossa rotte, usato come specchietto per le allodole per giustificare le sue follie ed uscirne con la sua consueta immagine perfetta agli occhi degli altri. Quello che mi ha colpito di lei è stato il suo freddo cinismo e le sue offese gratuite senza pietà alcuna davanti ai miei tentativi di validazione, e dette da una persona che si professava sensibilissima ed empatica suona come una bestemmia. Ora non mi guarda più in faccia e fa grossa fatica a salutarmi, ma naturalmente a lei non importa nulla. È tranquilla e beata, ma ciò che più complica la situazione è che sono costretto a vederla tutti i giorni. Un supplizio, sono in trappola e la mia situazione psicologica non accenna a migliorare e la colpa è anche mia. Probabilmente ci sono degli aspetti della mia personalità che vanno ad incastrarsi con elementi di questo tipo. Penso che stavolta difficilmente si ricomporrà la situazione, ipervalutato per poi essere svalutato come il peggiore dei nemici. Sarò grato a chi vorrà darmi un parere o un consiglio. Il sospetto che ho da circa tre anni è sempre quello: disturbo borderline di personalità, ma naturalmente non sono uno psichiatra e non mi permetto di azzardare diagnosi. Ma con che razza di persona ho avuto a che fare??

19 commenti

non ce l'ho fatta a leggerlo tutto. mi sono fermato a

Dice che sono cambiato, non mi capisce più, non riesce più a parlare con me, che mi vede come una persona che ragiona in termini assoluti, bianco o nero...il tutto condito da urla, insulti e quanto di peggio si possa immaginare. Sussegue un mese di mutismo, lei non fa la sua consueta retromarcia...

titenendo che ci siano ormai elementi sufficienti per capire. come fai a ricordare tutta la sequenza di pazzie dall'inizio alla fine?

ora lo so. sono andato a leggere il resto. hai vagliato più volte l'intera catena di avvenimenti. c'è poco da vagliare. la spiegazione è semplice. la diagnosi non serve. vuoi sapere qual'è la rotella che non funziona? non serve sapere qual'è. c'è e tanto basta. ora riprenditi. saluti.

Avatar di OldJoeOldJoe alle 12:12 del 20-01-2017

Caro mio i disturbi della personalità sono talmente difficili da scoprire e comprendere che quando vivi o frequenti una persona cosi tendi a scusarla e persino, a volte, a farti prendere da un senso di colpa terribile.

Ho vissuto 9 anni con una donna affetta da questo tipo di malattia che purtroppo non è curabile, anzi nelle donne over 40 peggiora ed infatti la mia ex me ne ha combinate di tutti i colori, dall'oggi al domani, quindi non disperarti, poteva andarti peggio, magari con accuse infamanti, denunce, ecc.ecc.

Lo so che è sconvolgente, ma credimi che alla fine ci hai guadagnato! Persone cosi sono pericolosissime! Hai moglie e figli, goditeli, valgono più di ogni persona al mondo e ricordati che non è colpa tua se la tipa ha il cervello frantumato!

PS Certamente persone con questo disturbo, non so perchè inizialmente, sono molto affascinanti, ma fa parte del ruolo ammaliante...leggiti un pò di news sulla DNP (Disturbo Narcisistico della Personalità), ecc.ecc.

Ciao

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:09 del 20-01-2017
...non pensarci piĆ¹...

...chiudi e basta! smettila di rimuginarci, non ne vale la pena! le sei stato fin troppo vicino, non merita un'amicizia come la tua! e tu meriti amici più veri!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:18 del 20-01-2017

Io penso che tu ti ostini a frequentare una specie di psycho che avresti dovuto allontanare ai primi segni di follia.

Avatar di AileenAileen alle 17:47 del 20-01-2017

Perché ti interessa tanto recuperare il rapporto... A volte ho l'impressione che parli come un amante rifiutato...  Perché farsi trattare così? Cosa c'è  da recuperare?  Capisco la delusione ma la sofferenza (la tua)  perché? 

Benvenuto!  

Avatar di gagenoregagenore alle 17:48 del 20-01-2017

mah, secondo me la cosa migliore che tu possa fare per te stesso e per lei è lasciarla perdere, si è ormai venuto a creare un sistema malato, altro che relazione amicale, è una sorta di dipendenza questa. Non penso tu possa fare molto a meno che lei non voglia farsi aiutare, e onestamente, amico mio, mi pare sia l'ultimo dei suoi pensieri,almeno di sicuro non da te. Come dice Oldjoe, non stare nemmeno a preoccuparmi di quale sia la rotella che non funziona, non funziona e basta. E se questo è un rapporto che ti crea più disagi che altro, allora forse è il caso di interrompere la relazione e basta, perchè tanto porta a un vicolo cieco, lei è fatta così, prendere o lasciare, non puoi salvare tutti. 

Avatar di EcateEcate alle 17:55 del 20-01-2017
Relazione amicale sconcertante

Avete tutti ragione.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:20 del 20-01-2017
Relazione amicale sconcertante

Infatti a causa del continuo push&pull durato 10 anni probabilmente si è creata una sorta di dipendenza, anzi una tossicodipendenza... Razionalmente è assurdo, ma è difficile da spiegare. Inutile ostinarsi. Peraltro oggi c'è una novità... Il ragazzino vistosi subissato di messaggi pressanti l'avrebbe già scaricata. Lui si che è stato furbo, non come me che da babbeo ho creduto nell'onestà e nell'amicizia di questo "mostro". Lezione di vita e si va avanti.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:25 del 20-01-2017
Relazione amicale sconcertante

Infatti a causa del continuo push&pull durato 10 anni probabilmente si è creata una sorta di dipendenza, anzi una tossicodipendenza... Razionalmente è assurdo, ma è difficile da spiegare. Inutile ostinarsi. Peraltro oggi c'è una novità... Il ragazzino vistosi subissato di messaggi pressanti l'avrebbe già scaricata. Lui si che è stato furbo, non come me che da babbeo ho creduto nell'onestà e nell'amicizia di questo "mostro". Lezione di vita e si va avanti.Probabilmente il commento risulterà ripetuto, avrò fatto qualche casino durante l'iscrizione....d'altronde sono nuovo. Grazie ragazzi, avete ragione tutti.

Anonimo alle 18:25 del 20-01-2017

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 18:39 del 20-01-2017

Ma non è che il disturbo lo hai tu? Lei ha ammesso di andare da uno psichiatra tu quando ci vai? Il

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:45 del 20-01-2017

Non penso proprio. Il porsi domande non implica considerazioni di questo tipo, ci stia lei a contatto con certa gente per 10 ,anni tutti i giorni sul posto di lavoro, poi mi dirà...

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 20:15 del 20-01-2017

E non glielo auguro nemmeno...

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 20:17 del 20-01-2017

Manoooooo del lei nooooooo...  

Avatar di gagenoregagenore alle 21:27 del 20-01-2017

dal momento che sei nuovo del sito ti do anch'io il benvenuto.

ho riletto il tuo sfogo e i commenti.

ti consiglierei di rileggere il commento dell'Anonimo delle 16:09 cha ha scritto qualcosa a cui all'inizio non avevo pensato, e cioè ad eventuali implicazioni legali. e ripensandoci ancora non è l'unico pericolo a cui sei esposto: con persone del genere può succedere di tutto. a volte non lo fanno nemmeno apposta, ma sono molto pericolose, per loro stessi e per gli altri. per ora ti è andata bene. poteva succederti di peggio.

e se lavorate ancora insieme fai attenzione: il pericolo non è cessato.

riporto il commento per intero:

Caro mio i disturbi della personalità sono talmente difficili da scoprire e comprendere che quando vivi o frequenti una persona cosi tendi a scusarla e persino, a volte, a farti prendere da un senso di colpa terribile.

Ho vissuto 9 anni con una donna affetta da questo tipo di malattia che purtroppo non è curabile, anzi nelle donne over 40 peggiora ed infatti la mia ex me ne ha combinate di tutti i colori, dall'oggi al domani, quindi non disperarti, poteva andarti peggio, magari con accuse infamanti, denunce, ecc.ecc.

Lo so che è sconvolgente, ma credimi che alla fine ci hai guadagnato! Persone cosi sono pericolosissime! Hai moglie e figli, goditeli, valgono più di ogni persona al mondo e ricordati che non è colpa tua se la tipa ha il cervello frantumato!

PS Certamente persone con questo disturbo, non so perchè inizialmente, sono molto affascinanti, ma fa parte del ruolo ammaliante...leggiti un pò di news sulla DNP (Disturbo Narcisistico della Personalità), ecc.ecc.

Ciao

[Anonimo delle 16:09]

Avatar di OldJoeOldJoe alle 21:49 del 20-01-2017

Caro OldJoe, ho letto e ti ringrazio, come ringrazio l'anonimo. Ci avevo già pensato pure io, spesso vedo oltre. Con troppa insistenza si rischia il reato di stalking, che in casi estremi è sacrosanto, in altri casi come in una normale ricerca di chiarimento, con questi individui può andare a finire ingiustamente male. Per quanto riguarda la diffamazione credo che qualcosa in azienda circoli, ho sentito qualche voce ma al momento nulla di che. Da quello che ho capito lei ha raccontato a qualcuno  che io sono molto oppressivo. Naturalmente questa sensazione risiede solo nella sua testa, a causa del disturbo (credo borderline, ne sono quasi certo). Tra persone sane questo sarebbe normalità. La mia unica fortuna è che lavorando ad una certa distanza ho la possibilità di evitarla totalmente con un po' di attenzione, cosa che sto facendo da più di 15 giorni. In questi casi penso che il no-contact sia fondamentale. Certo, un po' stressante ma necessario, almeno per qualche mese.

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 23:52 del 20-01-2017

Certo che comunque 'sta figura di sterco non me la meritavo, ho solo cercato di aiutare una persona con dei problemi, solo che quando ho realizzato (3 anni fa) che potesse essere affetta da borderline, ho capito che non potevo fare nulla per lei, cosa che peraltro lei mi disse appena cominciate le sedute psichiatriche senza però svelarmi il disturbo. Naturalmente la domanda glel'avevo fatta ma lei si affrettò a negare. Io mangiai la foglia, ma per una persona dalla cultura medio/bassa come la sua la conoscenza di quel termine "tecnico" mi insospettì non poco. Ma la frittata ormai era fatta. Nel concreto gli ultimi 3 anni ho cercato di stare abbastanza sulle mie, avevo già perso da tempo la fiducia in questa persona, ma come spesso accade il gioco lo dirigeva lei. Si avvicinava e allontanava da sola...questo giusto per far capire a chi ha proposto di farmi vedere da uno psichiatra, che in certe situazioni ci devi passare, sei impotente, non puoi farci nulla e cerchi di comportarti normalmente ma di certo alla fine del tutto rimani segnato in quanto ti rendi conto di aver partecipato ad una recita in cui tu eri il protagonista principale e lei il regista. Sicuro comunque che nella vita chi si fa i c...i propri campa cent'anni, come dice il proverbio. Aggiungo, a proposito di problemi seri che se il ragazzo di cui accennavo nella storia, l'ha scaricata....beh, anche lui avrà il suo bel da fare, i borderline non sopportano di essere abbandonati durante la fase di idealizzazione (cioè all,'inizio della storia), reagiscono in maniera veementemente ed imprevedibile. Temo che il film non sia finito, ma di certo stavolta farò da spettatore e non da protagonista.

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 00:19 del 21-01-2017
Dark shadow

Mio caro, ti ringrazio per i complimenti. Direi che non devi preoccuparti di evitare ingiuste figuracce, perché alla lunga la verità viene fuori. sono cose che succedono e chiunque può caderci, abbiamo già detto che queste persone sono seduttive, non solo in senso sessuale, e non sanno nemmeno loro quello che fanno. ce ne accorgiamo sempre tardi. ti consiglio di stare tranquillo, perché hai la coscienza a posto, però ricorda che un po' di pericolo c'è sempre: soprattutto ora, se si accorge che la eviti può inventarsi qualcosa e indurti a riavvicinarla giocando con la tua eventuale paura. se succede non ci cascare. anche se fondamentalmente le vuoi bene non sei in grado di aiutarla. nessuno può farlo eccetto un medico, e siccome non ce l'ha scritto in fronte che tipo è, godrebbe di credibilità se ti calunniasse. quindi parati il sedere, magari parlane con tua moglie che è testimone di tutto.

a risentirci.

Avatar di OldJoeOldJoe alle 01:43 del 21-01-2017

Sì OldJoe, mia moglie sa già tutto e la conosce pure, su questo problemi non ce ne sono. In questi 3 anni ho studiato a fondo le dinamiche sui disturbi di personalità e sono conscio nel non dover abbassare la guardia. In questo momento sono in piena fase di svalutazione da parte sua, quando la incrocio non si gira nemmeno, rimane con sguardo fisso e saluta solo se la saluto io. Mi odia profondamente, si vede proprio. Però ha uno strano comportamento "speculare", nel senso che agisce in base a come mi comporto...dalla mia ho che si è innamorata (o qualcosa del genere) del ragazzotto, quindi per ora sono a posto. Francamente non ho paura, ma sono pienamente consapevole che una volta svalutato anche l'altro, potrebbe rifarsi viva. Questa gente ha sempre bisogno di qualcuno a cui succhiare energie vitali, non a caso sono malati. Sarà allora che dovrò fare attenzione ed essere forte.

Avatar di Dark shadowDark shadow alle 01:57 del 21-01-2017
Dark shadow

io ho avuto un'amica uguale e mi ha fatto impazzire, ho bloccato ogni contatto con lei un anno fa perché solo all'idea che possa tornare a cercarmi mi assale l'ansia. A causa sua ho spesso litigato con mio marito. Poi ho capito: inizialmente sono persone splendide tenere e che ti raccontano le loro disgrazie cosi ti fanno tenerezza. Le loro 'prede' sono i troppo empatici, che ci cascano. Giocano e ti usano subdolamente perché nella fase iniziale studiano a fondo chi siamo, e trovano i punti deboli. Il gioco del prendi e molla e il dramma sentimentale (a cui io assistevo nel ruolo di sua amica 'del cuore') è una necessità. La mia amica seduceva gli uomini sessualmente parlando di grande amore per poi dare di matto e impazzire alla prima cosa che non andava secondo il suo piano. Dopo era sola e mi cercava per sfogarsi buttando su di me le sue frustrazioni, mi faceva pena e dovevo aiutarla. Poi tornava dal tipo mollato che se la riprendeva e finché lui non mollava la presa o finché lei non si stufava e sostituiva io venivo mollata in un angolino. Certe persone sono malate di dramma e melodramma fan di tutto per essere infelici e rendono infelici gli altri. Meglio perderle che trovarle sia come amiche che come compagne. Se penso che mi sono sempre fidata di lei che mentiva parlando malissimo del suo ex marito ... poro lo fa passare per un mostro. E se penso alle sue figlie poverine, sempre in mezzo alle sue cazzate mondiali tra uomini amanti drammi e alcool... ancora dopo un anno  a volte sto male e ci penso. Le volevo bene, ma le persone cosi non amano, non amano nessuno, nemmeno se stesse.  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 09:40 del 14-02-2017

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