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26

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2013

La stupidità della classe dirigente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Il potere decisionale è facoltà di chi dirige, ed è giusto che sia così, ma se tale potere viene messo nelle mani di individui incapaci diventa una forza a perdere dirompente e in caso di decisioni sbagliate non esiste possibilità di arrestarla prima ancora di far danni

 

Un dibattito sulla stupidità, forse è meglio per ovvie ragioni di etichetta definirla improduttività dei dirigenti, non è mai stato affrontato politicamente e considerato il particolare momento di crisi economica, le polemiche sulla flessibilità, produttività e il confronto concorrenziale dei costi nella globalizzazione sfavorevole per l’Italia, poiché direttori e quadri portano troppo in alto l’indice del costo del lavoro (gli imprenditori anziché chiedersi quanto costa un operaio utile, dovrebbero chiedersi quanto costa un dirigente inutile). Credo pertanto che non sia affatto un tabù discuterne nelle sedi opportune affinché si avvii al più presto un disciplinamento in merito.

Molto spesso nelle aziende, ma anche nella pubblica amministrazione, nel mondo politico e nel sistema finanziario, i capi non sono affatto operativi, sono sterili di idee e si limitano esclusivamente alle formalità o al comodo ruolo di rappresentanza interna tra i vari livelli delle maestranze e più delle volte rappresentano se stessi facendo uso del linguaggio del corpo.

Sono convinto che verrebbe fuori una bella e costruttiva disputa tra chi non fa di tutta l’erba un fascio e chi pensa come il sottoscritto che in un seminato o sono tutti intelligenti o tutti stupidi. In un collegio dirigenziale se prevale l’intelligenza, l’imbecille non avrebbe chance di imporsi e coabitare, mentre in quello opposto sarebbe esattamente il contrario.

Dove già domina la stupidità in un qualsiasi ambiente di lavoro, gli incapaci sono apprezzati, presi in considerazione e avviati in carriera poiché non innescano rivalità professionale, i capi stupidi temono la competizione. Gli imbecilli sono potenzialmente scarsi e non creano imbarazzo mettendo in luce l'incompetenza.. e convivono in simbiosi.. tra cani non si mordono (se non concorrono per lo stesso obiettivo). Invece chi sin da subito rivela talento viene mobbizzato e messo in condizione di non poter nuocere da chiunque è consapevole di avere posizione non meritata. Purtroppo il fenomeno della presenza dei capi imbecilli avviene con ricambio esponenziale ed è in crescita, caricando sempre più i passivi aziendali.

I dirigenti stupidi, oltre ad essere incapaci nel proprio mestiere, sono anche di basso profilo etico, attributi concatenati.. se si trovano in un pasticcio pur di scaricarsi dalle proprie responsabilità sono abili ad incolpare chiunque, ma sono sempre pronti ad accollarsi meriti altrui. E se si vedono ad un certo punto della propria carriera in prossimità di un imbuto, intensificano le leccate ai diretti superiori e ognuno, pur di mettere in difficoltà per scavalcarlo, complotta contro il rivale, sembrano più ratti che cani, sono codardi e agiscono con pretesti personali e non mettendosi in evidenza con contesti  professionali. Queste condotte sono una piaga quotidiana, rendono impestato l’ambiente lavorativo = meno rendimento.. e si tratta di produrre in malora, ma ora si muore anche per la stupidità di un comandante, com'è accaduto a Costa Concordia. La dilagante stupidità dei capi non può essere più accettata.. la sindrome dello schettino, così la chiamo io, è ormai diventata una piaga nazionale e sta cancrenizzando tutto il settore produttivo e amministrativo, è devastante.. ci sta affondando tutti.

Parliamoci chiaro, la crisi economica non è una cosa venuta dal cielo, né saturazione del mercato.. un mercato globale è aperto quindi fa aumentare la domanda e l'offerta di prodotti e servizi, per cui l'unica causa possibile è l'incompetenza di chi ha poteri decisionali che decide male, o non decide affatto. Ed è ridicolo che sono gli stessi a pretendere di portare l'Italia fuori dalla voragine, poiché sono tutti ancora ben saldi ai loro posti.

C’è assolutamente bisogno di derattizzare gli ambienti delle attività e di investire nei cervelli d’opera e nella mano d’opera e non negli abiti del monaco come si è sempre fatto e si continua ancora a fare. Se "fannulloni e ladri fanno storia” le ultime parole famose di Marcegaglia, è perché sono remissivi i capi stupidi altrimenti non starebbero oltre il terzo giorno sui luoghi di lavoro. Se, come dice ancora Marcegaglia, è colpa dei giudici che reintegrano fannulloni e ladri, si potrebbe indurli alle proprie responsabilità, Berlusconi contro di loro ha già infranto un tabù, e non solo i giudici ma anche i medici dalla certificazione facile.

Sempre più spesso sentiamo parlare di meritocrazia, anche se è più un ritornello che un reale progetto, ma condivido solo in parte poiché un concetto veramente doc dovrebbe includere la stupidocrazia, premiare il merito si.. ma anche penalizzare gli imbecilli.

Vi rammento che la produttività non si tratta, non è come chiedere lo sconto.. tu lavori tanto e io ti pago poco, né lavoro in offerta speciale prendi 3 e paghi 2.. tu lavori tre ore e io te ne pago due. L'improduttività la si conosce, la si capisce e la si migliora.

Tengo a precisare, per evitare che qualche stronzo di dirigente tenti di cavalcare il cavallo contro la mia tesi semplicemente reclamando il merito di tutta la categoria per l’eccellenza di molte aziende italiane che effettivamente lo sono, che quanto affermo accade in quelle dove intermedia una trafila di individui tra la proprietà e i dipendenti di base.. sembrano masserie senza padrone. A differenza di tante piccole aziende dove responsabili e maestranze vengono quotidianamente sottoposti individualmente a continui test di professionalità e capacità produttive in modo diretto dal padrone stesso, e se esse soffrono, malgrado la passione e il costante impegno, è perché devono sostenere tutto il carico dell'imbarazzante "sistema Italia".

7 commenti

Autore

Coro Cosimo

Avatar di CosimoCosimo alle 12:50 del 26-03-2013
Rosichi?

La tua è un'analisi povera e guidata da problemi personali, non a caso messa nella sezione Ira.

Nel mondo delle aziende private è facilissimo licenziare un dirigente (basta una riorganizzazione per lasciarlo a casa e non è reintegrabile se l'azienda non può ricollocarlo in altre funzioni). Per quale motivo il cda o il padrone dell'azienda manterebbe in organico un dirigente incapace, stupido e di basso profilo etico? Non credo per puro masochismo, evidentemente tu non vedi le capacità che i delaganti vedono.

Direi tutt'altro se si parlasse di classe politica dirigente o dirigenti nel settore pubblico.

Avatar di noblindpulleynoblindpulley alle 13:18 del 26-03-2013

secondo me c'è molta verità, sia nel commento originale che nella replica dinoblindpulley. I grossi limiti nella classe dirigente, soprattutto di quella pubblica, derivano dal fatto che le assegnazioni vengono fatte per nomina politica.
Non voglio fare un discorso qualunquista o populista, ma spesso a capo di strutture pubbliche vengono messe persone solo perchè hanno una appartenenza politica (ne ho esempi proprio nel miop comune), e dunque indipendentemente da effettive capacità e competenze; nascono così decine di enti pubblici inutili e inefficenti con cda che servono solo per distribuire stipendi.

Un discorso analogo per me si può fare anche x le grandi aziende private (magari con "mentalità" statale es telecom) in cui comunque glòi interessi politici sono forti.

Detto questo, il discorso secondo me va fatto a 360 gradi; se è vero che un management serio è indispensabile affinchè una qualunque azienda sia florida, stessi discorsi  di produttività e efficenza vanno fatti anche per i lavoratori di grado più basso, premiando la produttività. Non me ne voglia nessuno, ma ho fatto per un anno il servizio civile a una struttura pubblica e ho visto cose che nell'azienda privata dove lavoro opra sarebbero inconcepibili; e non voglio fare di tutt'erba un fascio....c'erano persone valide gran lavoratrici, ma che non venivano in alcun mdo premiate rispetto a chi non faceva proprio ma proprio nulla.

Ci vuole un cambio di mentalità a tutto tondo; ma in Italia non vedo ne una classse manageriale, ne tanto meno ad esempio sindacale, capace di fare questo; nel 2013 parliamo ancora di servi e padroni....nel frattempo il mondo va avanti. 

Avatar di pasapasa alle 15:28 del 26-03-2013

si sono daccordo con te siamo pieni di imprenditori e manager ke non sanno comandare e trovano sostengno x le aziende in persone completamente rincitrullite......e i poveri umani intelligenti stanno da parte senza lavoro a guardare.........

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:09 del 26-03-2013

Rosichi? complimenti hai indovinato sull’”ira”, assolutamente è frutto della mia collera, ma è pur sempre un frutto.. che mi ha illuminato! e non mi sbaglio affatto, il caso marò è un recentissimo esempio lampante.. comunque l’argomento ira è l’unico possibile tra l’invidia e avarizia.

Non sono d’accordo su quello che dici, che gli incapaci si annidano tutti nella classe politica ed amministrativa mentre la classe dirigente privata è al top. Non sarebbe possibile, mi chiedo come potrebbero sopportarsi a vicenda, non credo affatto che gli intelligenti del privato si farebbero sopraffare e sfruttati, poiché stupidi si ma ingordi no, dai dirigenti pubblici, poiché i dirigenti privati avrebbero il potere decisionale anche di condizionare la politica. Sanno di stare tutti nelle stesse mediocre condizioni, quindi chi osa scagliarsi contro gli altri? e per quale interesse? visto che succederebbe una reazione a rinculo su se stessi.

Le mie esperienze sono qui, questa Vi consiglio di leggerla poiché potrebbe accadere a chiunque, è un casino con l’Agenzia delle Entrate inventato e messo in pratica da un involontario rapporto di stupidità tra dirigenti pubblici e privati. Mi riservo di postare altre esperienze sui capi stupidi (o mi capitano tutte a me o è che io o un gran punto di vista)

Coro Cosimo

Leggi tutto: http://www.montemesolaonline.it/Tassa.htm

Avatar di CosimoCosimo alle 20:07 del 26-03-2013

Mi hai frainteso, non ho detto che i dirigenti del settore privato solo "il top", ho solo detto che quando ci sono casi di inadeguatezza all'incarico nel settore privato non ci sono protezioni ed è molto facile liberarsene.

Ho letto il tuo link velocemente perchè mi annoiano molto i temi fiscali e retributivi. A me sembra che c'entri poco con l'argomento di fondo che hai sollevato. Mi sembra di capire che ti sia arrivato un avviso dall'agenzia delle entrate o una cartella esattoriale, che reputi che il cedolino dell'azienda dove hai lavorato sia errato e per questo motivo hai fatto una causa (che non hai documentato) corredata da una consulenza di un laburista ( a mio avviso poco incisiva e lacunosa) e che hai fatto in prima persona ricorso all'agenzia. Ora non capisco che c'entri quello che ti dice a voce il funzionario dell'agenzia delle entrate. Dovresti ricevere una risposta scritta al ricorso. L'avvocato dovrebbe aiutarti a capire come funzionano le cose e consigliarti o meno di pagare quello che ti chiedono in attesa della risposta al ricorso.

Non mi sembra che questo caso sia così attinente al tema generale. Certo se avessimo una classe dirigente politica degna avremmo una fiscalità e una giustizia che ora possiamo solo sognare e che ci fa andare su tutte le furie quando qualcosa va storto.

Avatar di noblindpulleynoblindpulley alle 16:26 del 27-03-2013

Prendo spunto dal licenziamento in “Marcegaglia” per appropriazione indebita di un paio di scarpe antinfortunistiche; Dove lavoravo io, e a prova del mio giusto concetto mi prendo il lusso di fare nomi, Ala Fantini di Montemesola TA del Gruppo Fantini di Lucera FG, il direttore chiudeva tutti e due gli occhi quando alcuni operai si allontanavano dallo stabilimento, e succedeva quotidianamente, per andare a lavorare, naturalmente con doppia paga, in un altra ditta. Rubavano anche equipaggiamenti aziendali che rivendevano a questi altri, e la proprietà considerava questo direttore un genio. E a proposito di scarpe, c'era un altro direttore che si faceva legare le scarpe da un operaio per concedergli la giornata di ferie e ciò avveniva in presenza del personale del reparto. Stiamo parlando della più grande azienda italiana che produce laterizi.. anzi era, poiché ha chiuso tutti gli stabilimenti, forse è aperto solo uno, quello di Lattarico CS, che comunque è commissariato dalle banche, su 7 in Italia, 3 in Spagna e 2 in Serbia.
Leggi tutto "La vera storia del re nudo": http://www.montemesolaonline.it/Laterizi.htm

Avatar di CosimoCosimo alle 14:07 del 29-03-2013

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