Ven

15

Mar

2019

Solitudine e incomunicabilità con madre anziana

Sfogo di Avatar di OldJoeOldJoe | Categoria: Altro

Ultimamente sto riscontrando in mia madre (87 anni) gli stessi sintomi che presentava mia nonna alla stessa età. E cioè non è presente, mi ascolta sì e no, non recepisce quello che tento di comunicarle. Declino cognitivo è il termine medico corripondente. 

Un po' è sorda, un po' è maleducata perché mi interrompe mentre parlo (lo fa anche perché è sorda. Fa fatica ad ascoltare e allora parla.). E io mi arrabbio, che non serve a niente e fa male alla salute.
Devo farmene una ragione, ci sto provando.

Poi minimizza sempre i miei problemi e i miei bisogni e questo mi dà fastidio. Ho fame? Dice che bisogna saper reggere la fame. Idem per il sonno, la stanchezza, il raffreddore, la febbre etc

Le esterno un sentimento, un'emozione, un problema. Provo a parlarle della solitudine che sento da quando mio padre e mia nonna sono morti e siamo rimasti noi due soli. Ma recepisce poco.

Dopo che morì mio padre andò in depressione, non subito ma dopo qualche mese. Morto lui per lei era finito il mondo. Ora, a distanza d'anni la capisco, ma all'epoca mi fece un po' incazzare perché sembrava che si scordasse di me. Il mio ragionamento era "Va bè che sei rimasta vedova ma hai un figlio. Che sarei io. Com'è che te ne sei dimenticata? Non conto un cazzo per te?".

Mi telefona e mi chiede di andarle a comprarle le sigarette. Abito a 15 km da casa sua. Le dico che gliele comprerò in serata quando andrò in città.
Poi le telefono prima di uscire. Il tel squilla a vuoto per un minuto e mezzo ogni volta per poi smettere (time out). Penso a quante volte le ho telefonato in questi ultimi anni. Centinaia di telefonate, ore di TU-TU, frustrazione...

Dopo un po' ritelefono. Mi dice che è uscita a comprare le sigarette perché se aspettava me... (velato rimprovero).

Penso vaffankulo. Non te l'ha ordinato il dottore di fumare, e se per assurdo l'avesse fatto non fumeresti perché ti piace fare come ti pare, il che non sarebbe un male in linea generale, però lo è quando ti intestardisci a fare cose che vanno contro il tuo interesse, e conseguentemente anche contro il mio.

Farò obiezione di coscienza sulle sigarette. Non voglio comprargliele, le fanno male alla salute.

E poi ho dei limiti, non voglio vivere per fare il badante a te. Non sta scritto da nessuna parte che io debba farlo. Chiedi, chiedi, chiedi... Se faccio come dici perdo la salute perché mi trascuro dovendo occuparmi di te.

E quindi stabiliamo dei paletti. Sono abbastanza tranquillo per pensare all'argomento senza arrabbiarmi. Forse ho metabolizzato, chissà... Perché prima mi incazzavo e ora accetto la situazione per quello che è senza tentare imprese impossibili.

Non posso occuparmi di te. Non è il mio lavoro né lo sento come dovere. Sono cresciuto con mia nonna, tu eri troppo stressata per badare a me. Hai sempre avuto problemi a badare a te stessa, pensare anche a tuo figlio è troppo per te. Sei fatta così. Amen.

E voglio andarmene da qui. Ho vissuto quasi tutta la vita nello stesso posto e ho voglia di cose nuove. Mi sto organizzando in tal senso. Prima penso per me, poi SE C'ENTRA penso un po' anche a te. Non ti ho messo al mondo io, è il contrario.

Ciao ma'.

5 commenti

Oh Old,in un certo senso ti capisco.Diciamo che nella mia famiglia ci sono dinamiche simili ...

Ma forse non bisognerebbe passare oltre ora?

Oltre il rancore,intendo ... 

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 09:01 del 15-03-2019

Questo sfogo è "diverso" dagli altri...  Tua madre (come la mia) è in quella età delle fragilità preludio al salto verso  l'oltre,  litigi, scazzi mazzi, parole pesanti... "Vaffanculi" e "ora basta!" a profusione, e lo sai bene che i "me ne vado" servono solo a misurare quanto katzo è lungo sto cordone ombelicale...

Ovunque andrai, questo posto rimane sempre a distanza di un click, portaci con te old... 

Avatar di gagenoregagenore alle 11:15 del 15-03-2019

Bisognerebbe leggere questo sfogo alla luce del vissuto di OldJoe e francamente lo comprendo. Secondo me Old sta scoppiando. Secondo me il problema non è l’anziana madre, difficile da gestire, ma tutto il contorno. Dalle poche informazioni biografiche in nostro possesso - ricavate da quello che lo stesso OldJoe dice di sè - possiamo pacificamente affermare che il nostro caro sfogabte è fondamentalmente insoddisfatto della vita che conduce. Vive nel ricordo della nonna, che lo ha cresciuto, e del padre: in un certo senso è nostalgico. Sorrentino ne “La grande bellezza”, fa dire al personaggio di Romano, interpretato da Carlo Verdone, che “la nostalgia è l’unico svago che resta a chi è diffidente verso il futuro” e questo è vero: chi è nostalgico si rifugia nel passato che considera rassicurante ed è scettico riguardo al futuro perché il suo presente già non lo soddisfa. Altra nota dolente, la disastrosa convivenza da cui il nostro Old è reduce che gli ha fatto maturare una disillusione, in quanto ritiene che, alle soglie dei cinquant’anni, non avrà nessun’occasione di essere affettivamente appagato. So cos’e la solitudine affettiva, non è una bella cosa. La consapevolezza di avere accanto a sé una persona per la sei importante è un balsamo, fa la differenza. Ad ogni modo non ho soluzioni per te mio caro Old. Se le avessi, le applicherei alla mia vita, in primis. Posso dire che, spiritualmente, ti sono vicino. Coraggio!

Avatar di OelOel alle 11:52 del 15-03-2019

Vi ringrazio tutti.

Avatar di OldJoeOldJoe alle 16:41 del 15-03-2019

Ciao OldJoe,

Scusa avevo visto lo sfogo ma mi ero preso tempo per rispondere.

Purtroppo non ho avuto un rapporto conflittuale con mia madre e mi rendo conto che non sarebbe stato affatto facile. Mia nonna con mia mamma era un po' così: la sgridava e basta senza mai farla sentire nel giusto (e mia mamma si è sempre impegnata, veniva apprezzata poco ma ingiustamente).

Riguardo invece all'età, con entrambe le mie nonne ho sofferto il calo cognitivo di cui parlo, ed è molto brutto perché la persona si spegne lentamente e smette di essere lei prima di morire. I miei nonni morirono per altre cause per cui rimasero loro fino all'ultimo giorno, mentre la degenerazione mentale è sfiancante per le persone che la vivono e per i cari.

Ti faccio i miei migliori auguri affinché tu possa perdonarla e ritrovare la serenità per accompagnarla in questi suoi ultimi anni, per quanto mi renda conto sia tutt'altro che facile. 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 17:16 del 15-03-2019

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