Gio

13

Set

2018

Una notte di libertà

Sfogo di Avatar di FarfallaBluFarfallaBlu | Categoria: Altro

Erano le 03.30 del mattino.

Giornata stancante. Aveva lavorato nove ore e mezza e pensava sarebbe crollata non appena avrebbe poggiato la testa sul cuscino. Eppure in un secondo si ritrovó su quel letto con gli occhi sbarrati, un letto così tanto grande quando si è soli,

con una sigaretta in mano, dopo essersi con cura preparata le sue cose per un viaggio di non ritorno.

Era stanca. Dio se era stanca.

Avrebbe solo voluto tornare a casa e passare una serata tranquilla. Invece sono quasi le quattro del mattino e lei era lì.. calma.. quasi spaventava quella calma dopo tutta la collera, ma era così. Apatica. Ormai è questo che la caratterizzava. L’apatia.

Ormai ridotta a brandelli lei aveva solo bisogno di raccogliere piano piano ogni piccolo pezzo di se lasciato alla deriva e ricucirselo addosso.

Lei non era una ragazza semplice, o forse lo era fin troppo. Accumulava pazienza come polvere da sparo, e nessuno se ne rese mai conto. 

Mai.. Fino al giorno in cui Lei esplose.

Aveva 25 anni e forse sotto certi aspetti era cresciuta troppo in fretta. Era cresciuta in fretta anche quando ne aveva 14... e poi 18... e poi 23.. poi forse era il momento di fermarsi. Era il momento di smettere di pensare agli altri, di pensare a come sarebbe stato o a come sarà d’ora in avanti. Era il momento di prendere quel fottuto minuto di coraggio ed affrontare le cose così com’erano, senza pensare a cosa sarebbe successo domani.

Perché mai avrebbe dovuto pensare al domani? Forse era giunto il momento di viverlo questo domani!

Proprio il giorno prima un amico le disse che ci voleva coraggio per prendere decisioni, che bisognava rischiare... 

Lei lo aveva osservato tutta la sera. Aveva osservato soprattutto quanto cazzo erano belli con la propria compagna! E che amore che trasmettevano nell’aria! In quel momento Lei si rese conto che avrebbe voluto un amore così. Forse lo aveva vissuto un tempo, ormai erano rimaste solo le ceneri. E perché accontentarsi delle briciole? Mai.. 

Sono ormai le 03.47 minuti. Lei non sapeva ciò che l’aspettava, ma era arrivato il momento che la piccola farfalla spiegasse le sue ali e scappasse da quella gabbia che l’aveva tenuta prigioniera per diverso tempo. Vola piccola ed innocente farfalla. Vola sempre più in alto, vola fino alla luna, e non fermarti mai. 

V. 🦋

2 commenti

7 “platonico”. Non so farlo :-)

Meraviglia! 

 

Avatar di ConfusissimaConfusissima alle 11:03 del 13-09-2018

La silhouette della farfalla si stagliave tremula nel luminoso tondo della luna piena. Era un volteggiare elegante e deciso con insita la felicità di colei che finalmente aveva conquistata la libertà dalla costrizione del suo guscio di crisalide.

Ad un tratto, improvvisamente, una vibrante sagoma nera, dal volo sgraziato senza apparente logica, per  un istante si sovrappone a quella della dolce farfallina.

Il tondo della luna piena torna a essere solamente bianco, senza più nulla a risaltare sul suo candido bagliore mentre un pipistrello si allontana in cerca di altro cibo....

 

 

Eccheccazzo, è mai possibile che quando uno si sta godendo il lieto fine, arrivano sempre sti finali neorealisti a togliere il sorriso?

Viva Frank Capra, abbasso Rossellini.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:01 del 13-09-2018

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