Lun

06

Nov

2017

Rammollita

Sfogo di Avatar di tncgintncgin | Categoria: Altro

In teoria dovrei laurearmi a Marzo.
Sono cinque anni che sono iscritta a una triennale che ho capito troppo tardi che mi facesse schifo. Parlarne con la mia famiglia questo inverno è stato qualcosa di devastante per me, loro hanno capito per fortuna, mi hanno detto giustamente "ti mancano due esami, ci sembra una sciocchezza mollare". Sono d'accordo a livello logistico, ma ho il rifiuto più totale per qualunque cosa concernente quegli studi. Avrei dovuto farmi convalidare a Febbraio 14 crediti di tirocinio, non ho mai consegnato le carte e penso sia ormai bello che scaduto tutto e non so come risolvere, era stato complicatissimo anche solo trovarlo, un tirocinio. Mi fa così schifo che continuo a sabotarmi, a fare di tutto per evitare di concludere, eppure da un lato vorrei levarmi questo macigno.

Nel frattempo ho intrapreso una strada complicata, per ricominciare da capo con qualcosa che davvero mi appassiona. Selezioni toste, una estate intera a dannarmi per non essere abbastanza, alla fine ce l'ho fatta e sono tra i venti in tutta Italia a poter studiare nella migliore scuola italiana del campo. Sono orgogliosa di questo traguardo, per la prima volta mi ha resa felice qualcosa che ho fatto e non vedo l'ora di cominciare. Ma ovviamente, dovrei concludere il capitolo precedente. Mi faccio schifo e mi sento una invertebrata. Faccio incubi quasi ogni notte per via di questa preoccupazione. Io sarei disposta a fare la rinuncia degli studi e a ripagare tutto quello che è stato speso per me alla mia famiglia e cominciare da zero con questa nuova esperienza, ma temo che questa soluzione li faccia solo che arrabbiare.

Il fatto è che non so dire di no. Il loro giudizio continua ad essere per me qualcosa di invalicabile, mi fa paura la rabbia, mi fa paura il dolore che posso arrecare. Penso a tutto questo e mi sento un essere ignobile e mi viene anche voglia di morire.  Negli ultimi giorni ci penso continuamente, ho il piombo nello stomaco. 
Probabilmente sono io che esagero, ma mi sento sul serio condannata da una scelta sbagliata fatta a diciotto anni. E dalla quale non so più uscire perché è diventata troppo su troppi versanti.

4 commenti

Ah bella ti piace caxxeggiando da mantenuta? Vedi di anna' a lavorare e vedi come ti passano i chiari di luna

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:24 del 07-11-2017

Ti mancano due esami (e presumo la tesi pro-forma) per fare contenti i tuoi e sai già che avrai l'opportunità, conquistata, di confrontarti con un percorso di studi che interessa a te.

Perchè non prendi con tranquillità il tutto, porti a termine il primo e ti avvii motivata ad affrontare il secondo percorso?

Avatar di ProtagonistaProtagonista alle 17:01 del 07-11-2017

Ho fatto uno sfogo in cui ho confessato di aver fatto la rinuncia a una specialistica e di aver iniziato a mentire spudoratamente all'uomo che mi paga gli studi...PER CUI sarei la persona meno adatta per parlare XD O almeno ti potrei dire che fare come me ti metterebbe un sacco nei casini, anche se non ci sono dubbi sul fatto che sia una via comoda e provvisoriamente accettabile. Ma io farò i conti con le mie azioni un giorno, e lo faresti anche tu.

Quando ero alla triennale avevo lo stesso problema. Lavoravo e perdevo semestri, e intanto mi chiedevo chi me l'avesse fatto fare. Mi sono impegnato tantissimo per recuperare e sono riuscito a laurearmi in corso, con una buona soddisfazione personale ma nessuna famiglia che potesse essere lì a complimentarsi con me (ho una storia famigliare un po' strana e desolante). Ho fatto la festa con quattro persone raccattate a caso dal mio corso. Nessuno mi ha fatto un regalo o mi ha detto "bravo", ci siamo limitati a tracannare l'aperitivo e fare le foto con la corona di erbacce e bacche sulla testa. 

Poi ho cambiato totalmente rotta e ho affrontato pure io una selezione per un corso molto selettivo con soli 20 posti, come te. Hai scritto "venti in tutta italia". Non è che vuoi fare economia in una famosa facoltà del nord Italia per caso, ahahah? Da come lo scrivi sembra più medicina o qualche scuola di bioingegneria, ma mi incuriosisce.

Comunque, tornando a me, ho frequentato poco e nulla per un anno e adesso ho bell'e che piantato.

Perchè ti racconto questo? Perchè ci sono delle cose che credo abbiamo in comune e domande che ti puoi porre per fare più chiarezza su quello che vuoi fare:

-perchè non ho consegnato le carte del tirocinio? Cosa mi ha bloccato? E' la stessa cosa che mi blocca ora? Penso che questo si possa risolvere in via eccezionale contattando il direttore del corso o il rettore. Sono 14 crediti, diamine. Potresti spiegare la tua situazione e potrebbero registrarteli lo stesso.

-perchè ho deciso di sacrificare un'estate per studiare ed entrare a un altro corso, per giunta con una simile difficoltà d'accesso? Mi piace veramente quello che andrei a fare, oppure è un modo per scappare da una situazione che non sopporto più, per dimostrare a me stessa e alla famiglia quanto valgo, e che sto cambiando strada per fare qualcosa di socialmente "figo", e quindi giustificabile e onorevole ai loro occhi? Risponditi con attenzione a questa domanda. Non fare la cazzata che ho fatto io. 

-voglio veramente finire l'università o mi spaventa? Perchè? Mi spaventa il fatto che poi dovrei assumermi le mie responsabilità, che dovrei cercare un lavoro e avere una strada ormai ben definita e più difficile da cambiare? Penso di non meritarmelo? Di remare con le mie braccia? A volte ci sabotiamo, e tu hai usato saggiamente questa parola. Ci puniamo quando in realtà siamo incazzati neri con altri soggetti, e per non fare del male a loro lo facciamo a noi stessi. Perchè siamo convinti che "stare al nostro posto" nel nostro angolino di ombra ci risparmierà ulteriori sofferenze, oppure lo facciamo per ribellarci e urlare al mondo in un modo che reputiamo più "socialmente accettabile" quanto stiamo male.

In genere, quelli come noi hanno paura del giudizio, ma allo stesso tempo si giuidicano molto severamente. I blocchi, la depressione, la mancanza di forze improvvisa, spesso nascondono dei nodi vecchi che c'entrano abbastanza poco con l'università. Forse potresti cercare di capirlo con qualche incontro da un counselor o da uno psicologo motivazionale, quando non attraverso un percorso psicologico più lungo. Ma se ho capito bene si tratta di prendere una decisione in tempi stretti, perciò strizzerei più l'occhio alle terapie brevi.

Scusa il papiro ma il tuo sfogo mi ha coinvolto emotivamente, mi sono sentito chiamato in causa :P  

 

Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey alle 21:12 del 07-11-2017

Ma tesoro, ti mancano due esami... Dacci dentro.

Kissini 

Avatar di LottascudoLottascudo alle 22:52 del 07-11-2017

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