micole
Sab
26
Ott
2019
Autostima sotto i piedi
Sono sempre stata l'amica normale di ragazze bellissime. E non le ho mai invidiate, avevo altre priorità, probelmi più importarti e classificavo i rapporti con i ragazzi come qualcosa che mi avrebbe solo distratto dalL' affrontare i miei probelmi. Semplicemente mi vergognavo di avene, mi vergognavo di non aver avuto una famiglia felice, di non avere tanti soldi ecc. alla fine era tutto un "fossi negli altri non sceglierei mai me" e mi andava bene così.
solo che gli anni adesso stanno passando, la mancanza di autostima mi sta schiacciando, tutti sono migliori di me, non riesco a trovare lati positivi in me, nel mio studio, nel mio percorso di vita. Mi sono costruita un muro insuperabile che mi sta schiacciando Invece che proteggermi. E invidio le altre persone che sanno di piacere, che capiscono il loro valore, che si sanno vendere agli estranei e ai conoscenti mostrando solo il
meglio di loro.
Una stupidaggine, come il fatto che una mia amica abbia cercato di liberarsi di un suo pretendente dicendogli che ero single, mi ha fatto smuovere qualcosa dentro.
Sono la ruota di scorta a cui smollare i ragAzzi che non vogliono le altre? Valgo così poco? Un niente assoluto. mi viene da vomitare pensando a me stessa, Al fallimento che sono, di cui sono la prima artefice, a quello che non riesco a fare, al fatto che non riesco ad uscire dal baratro in cui sto candendo.
Non sono mai stata una piagnucolona, anzi non perdo praticamente mai il controllo, ed è una settimana che la sera nel letto piango fino a perdere il respiro.
Dom
12
Mag
2019
Meritocrazia
A quanto pare non esiste. Dovunque mi giri, che si tratti di università o semplicemente vita sociale, vedo che persone che hanno comportamenti opportunistici ( per non dire di peggio) hanno vantaggi che altri non hanno.
Visto l’andazzo non riesco a credere in nesssun tipo di giustizia divina, karma o qualunque cosa prometta del bene a chi fa del bene.
La gente furba vince. E gli altri faranno solo il doppio della strada, con il doppio degli ostacoli per finire ad essere persone mediocri. E no, non vedo come le difficoltà possano formare, perché quelli furbi saranno già un pezzo avanti.
Nonostante ciò non riesco proprio a cambiare, e anche se lo facessi non sarei mai brava come loro perché mi faccio, a questo punto “inutili”, scrupoli. Non riesco a sfruttare la gente, ma non riesco neanche a sopportare di essere costantemente accontanonata, superata, da altri che usano scorciatoie.
Voi cosa ne pensate? Come si reagisce alla mancanza di giustizia in determinate situazioni di vita?
Lun
01
Apr
2019
come ci si sente a sentirsi dire sempre sì??
ciao a tutti, sono una studentessa di medicina incredibilemte in pari, ho 23 anni e prima di oggi non avevo mai invidiato nessuno.
non ho avuto un'infanzia perfetta, con una famiglia perfetta del mulino bianco, nè niente di simile, ma diciamo che me la sono sempre cavata con le mie forze.
ho avuto il motorino a 15 anni, quando tutti i miei amici lo avevano da un anno perchè ho dovuto combattere contro due genitori divorziati per averlo. Il sunto era, ovviamente, che nessuno dei due voleva pagare, premetto che mio apdre non ha problemi economici. ho passato un anno d'inferno in cui madre, che odiava guidare mi faceva pesare che ogni mattina mi doveva accompagnare a scuola ( a piedi era più di mezz'ora) e a mio padre, non essendo in casa, importava il giusto dei miei problemi.
alla fine l'ho ottenuto, non ho mai fatto incidenti, nè preso multe eppure appena hanno avuto la possibilità me lo hanno tolto.
niente di male fin qui ci sarebbe da pensare, no? Certo, è quello che ho creduto sempre anch'io. infondo con lemie forze ho ottenuto quello che volevo.
però oggi mi si sonoi aperti gli occhi: ho perso un anno della mia vita a cercare di convincere i miei genitori a darmi una cosa che mi serviva e che non era un capriccio d'adolescente.
ed è semrpe stato così. per ogni minima sciocchezza. non ho mai avuto un sì facile.
oggi mi sono resa conto di essere immatura rispetto ai miei coetanei che hanno avuto tutto dalla vita, che con uno schiocco di dita hanno ottenuto quello che volevano (ovviamente parlo di quelli svegli, non di quelli ritardati). una persona che metto al mio stgesso paino intellettivo che però ha avuto dalla vita più sì di me è parecchio più sveglia e veloce di me. si districa meglio nelle situazioni, nelle difficoltà, nelle relazioni.
io non ho mai avuto un sì facile da nessuno. mai. nè un professore, nè un genitore, nè un ragazzo. non ho mai neanche una volta ottenuto il ragazzo che mi piaceva, e non perchè sia brutta, ma porbabilmente perchè appaio a tutti gli effetti più indietro mentalemente di come dovrei essere. perchè mentre le mie amiche si prendevano le cotte io spingevo la carrozzella di mia madre, mentre loro avevano il primo ragazzo io pensavo a come vincere la mia piccola battaglia per il motorino, mentre loro si lasciavano e piangevano io mi verognavo di raccontare a qualcuno cosa succedeva in casa mia e quali erano i miei problemi quotidiani. tuttociò mi ha portsto a vergognarmi atgrocemente di me stessa e della mia famiglia, a credere poco in me, a non aprirmi con le persone e a difendermi con un atteggaimento a primo acchitto di superiorità.
anche all'università ci sono entrata studiando per il test e non facendo il ricorso! che deficente eh?
la cosa che mi ha fatto saltare i nervi definitivamente è successa oggi: mi si è rotto il telefono ( dopo quattro anni), ho chiesto a mio padre di farmi un bonifico per andarlo a comprare (l'ultimo me lo aveva comprato mia madre). e ovviamente non mi ha neanche richiamato.
considerando che vivo fuori, tornerò a casa tra dieci giorni, e lui non si è fatto il minimo scrupolo a dirmi "ok vediamo quando torni". Ho invidiato la mia migliore amicache ha l'acesso libero alla carta di credito deei suoi per le emergenze, ha diecimila ragazzi che le vanno dietro, la rispsota sempre pronta, e i trenta all'università perchè fa la tesi con il prof che comnada tutto l'ateneo.
ma perchè invece per me è così diffcile ottenere ciò che voglio, ciò che avrei anche il diritto di avere?
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