Valenaton

Mar

31

Gen

2017

Prigioniera di un mondo alieno...

Sfogo di Avatar di ValenatonValenaton | Categoria: Altro

La vita fugace

ci opprime, ci inebria.

Il tempo scorre,

ci illude e promette.

Ove rosa d'inverno

si schiude alla luce,

sperduta é l'anima,

si cela nella candida

neve di un aprico dì. 

 

Voglio credere di sbagliarmi, ma ho spesso l'impressione di non essere la sola a vivere in uno stato di perpetua, falsa, accettazione di un mondo che trovo stretto e limitato. Di non essere la sola a svegliarmi ogni mattina con la sensazione che qualcosa non vada, che la mia percezione di me e di ciò che mi circonda non corrisponda a realtà.

Sono certa, invece, che la ragione di questa impressione non sia condivisa dai più. Da sempre, o quantomeno dacché io abbia memoria, sento di essere una ragazza o forse ormai dovrei dire donna...sebbene il mio corpo, la più aliena delle prigioni, non rispecchi questa mia consapevolezza.

Ogni giorno cerco di tenere a bada la mente, cerco di distrarmi, mi sono persa nel fumare erba, per un periodo relativamente breve della mia vita ho toccato cose più pesanti(Md) che, sono la prima a stupirmene, ho trovato la forza (non posso che ridere a parlare di forza, quando mi sento quasi priva di volontà!) di mettere da parte.

Ormai da troppo tempo preferisco dimenticare chi sono immaginandomi nei panni del/la protagonista di un film, o "percorrendo" le impervie pagine di un libro.

Come ho accennato, non sono più così giovane, il tempo scorre ed i miei capelli bianchi, fin troppo diffusi per i miei ventisette anni, non mancano di farmelo notare. La mia consapevolezza non risale certo ad oggi, sono trascorsi ormai quasi dieci anni da quando intrapresi il normale percorso che si dovrebbe prefiggere una "ragazza" come me.

Nel mondo reale sono rare le favole, ho visto la mia famiglia rischiare di spezzarsi sotto il peso della tensione dovuta a tanti fattori, ma per lo più alla mia situazione...ed ho avuto paura, per loro, per me, per la mia salute...così ho compiuto la più stolta delle azioni...ho rinunciato a me stessa, mi sono continuata a ripetere che avrei trovato un modo di andare avanti lo stesso...e per alcuni anni, a forza e mai priva di sofferenza, ci sono riuscita.

Conobbi circa sette anni fa una ragazza che fu inizialmente mia amica, le raccontai tutto di me e nel giro di poco non mancai di innamorarmene. Ne derivò una storia di quasi quattro anni (si lo so, non sono una vita, ma per me é stata al contempo la storia più lunga e la sola imporante), ma sebbene io abbia cercato di ignorare la cosa, la verità é che non vi é mai stata una relazione solida fra noi, lei avrebbe voluto avere un uomo al suo fianco. Per quanto io possa essere brava a fingere...non saprò mai essere un uomo veramente, non ho saputo esserlo nemmeno quando questa mia mancanza ha portato ad un allontanamento emotivo da lei.

Fa sorridere pensarci adesso! Lei ha sempre cercato in me l'aspetto fisico della relazione, ed io sono andata avanti per anni...sentendomi come una sorta di bambolotto gonfiabile (non nel senso di staticità, ma il sesso come uomo é qualcosa che trovo innaturale quantunque possa essere piacevole).

Così ho detto basta. Sono partita, fuggita, ho pensato che una nuova vita a Londra avrebbe cambiato il mio modo di vivere e avrebbe aperto le porte a nuove possibilità. Stupida. Ero già in depressione prima di partire e questo in una città di solitari e amicizie saltuarie come Londra mi ha portata a lavorare come una matta durante il giorno e a massacrarmi con la citata md (e l'erba u.u) per oltre un anno e mezzo. 

Ora sono tornata a Roma, che non é la mia città natale e che trovo estremamente caotica, e fredda seppur meno di Londra. Ma la vita semplicemente é ferma. Non so se considerarmi fortunata o sfortunata...ma nonostante tutto, età compresa, i miei ancora mi tengono sotto il loro tetto, in questo stato di totale incapacità di muovermi.

Forse alcuni di voi avranno a ridere o a prendermi in giro, ma se non mi fossi sforzata di sfogarmi in qualche modo......non so dove sarei andata a finire. Non auguro a nessuno...mai...di trovarsi in questo stato! Alzarsi al mattino e non riconoscersi nel proprio corpo (per fortuna sono magra almeno...), osservare allo specchio un viso familiare senza potervi percepire altro che una maschera...quasi come fosse possibile semplicemente sfilarala per osservare me stessa...

Se qualunque persona con un "problema" simile sta leggendo...spero tu sia in tempo per renderti conto che mettere la tua persona prima degli altri é talvolta costoso, ma fondamentale. Ti prego non lasciare che il mondo ti faccia chinare!

 

Beh...mi aspetto che qualcuno non capisca, e sicuramente ci saranno critiche, ma ugualmente a voi tutti grazie per la pazienza di aver sopportato il mio sfogo ^^ 

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