Rukia
Ven
30
Set
2016
Misantropia acuta
È un periodo che non sopporto nessuno. Ho un vero e proprio rigetto per il genere umano. Ogni contatto con altre persone è fonte di ira per me.
Vedo solo difetti negli altri, anche nelle persone a me molto care. Mi sento rigida nei rapporti umani, inflessibile, incapace di perdonare. Non sono mai stata così, tutt'altro...
Il problema è che tutto questo mi fa soffrire, accumulo in maniera perpetua emozioni negative.
Non so davvero come farmela passare.
Gio
15
Set
2016
Domani...
...ho un esame da sostenere.
Già, domani lo rivedrò.
Chi è costui? Non sto parlando di un professore qualsiasi; lui è IL professore.
Il più temuto tra i temuti del dipartimento, arrogante, presuntuoso, insopportabile. Io li chiamo i "professori-showman": quelli che più che insegnarti la materia, intrattengono gli studenti con siparietti sul loro curriculum vitae...imbarazzanti.
Almeno insegnasse una materia semplice.
Almeno fosse "simpatico" agli esami così come si presenta a lezione. No, è un bastardo. Di quelli rari.
Dopo aver sostenuto uno scritto a dir poco impossibile, c'è l'orale. E lì Sì che dà il meglio di sé. Interroga personalmente lui tutti gli studenti, per massacrarli meglio. È un sadico, uno che ci gode a far soffrire la gente e che, ovviamente, promuove con votacci
Gli annali ricordanoi un solo 30eLode da quando insegna nella mia università.
Domani, domani, domani. Domani mi gioco mesi di studio e fatica di fronte a quella faccia di merda.
Mer
31
Ago
2016
Esiste un modo per perdonarsi?
Per accettare gli errori commessi?
Sono stanca di vivere continuamente nell'insoddisfazione e di fuggire dagli altri solo perché non sono in grado di accettare e superare un fallimento.
Tutto questo, unito alla paura di sbagliare ancora, sta condizionando notevoli aspetti della mia vita. Sono bloccata da troppo tempo ormai.
Vorrei solo riuscire a perdonarmi, vorrei riuscire a dirmi "non importa, va' avanti". Invece, sento solo questo senso di frustazione ed impotenza, unito al giudizio degli altri che pesa come un macigno su di me.
Essere felice e spensierata, non so più cosa voglia dire da troppo tempo. Avrei voluto fossi tu ad insegnarmelo, tu avresti saputo come comportarti con me, come prendermi, come spronarmi a reagire. Ma tu non ci sei più e mi tocca imparare da autodidatta. Nei momenti più difficili mi chiedo sempre cosa faresti tu...
Mer
30
Mar
2016
Ma ciao..
....bentornata insonnia, non mi sei mancata nemmeno un po', eppure eccoti qui, alle due di notte, pronta a tenermi compagnia.
Uffa, inizio a contare le pecore va!!
Mer
23
Mar
2016
Che imbarazzo!
Che figura di merda, che imbarazzo!
Che figura di merda, che imbarazzo!
Voglio sotterrarmi, sparire dalla faccia della terra!
Non ci posso far niente, sono andata in panico...completamente!! Sono diventata scontrosa e antipatica, ma semplicemente perché ero nervosa! Dio che imbarazzo, sono un danno!!!!
Consolatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 😢
Mar
01
Mar
2016
Che giornata di merda
Anche oggi una giornataccia improduttiva, noiosa, non stimolante.
Non ho fatto la mia sessione di esercizi fisici, perché ho il gene della costanza che, probabilmente, nel mio DNA, latita.
Non ho studiato un cavolo e, a questo punto, sarei potuta benissimo andare alla mostra che da tanto voglio vedere.
Non ho combinato niente, sono stata tutto il pomeriggio alla scrivania a far vagare la mente e a cazzeggiare su internet. Purtroppo, ultimamente, questo non accade una tantum, ma sempre più spesso.
Basta! Adesso vado a sciacquare il viso con l'acqua gelida, mi do due schiaffi e mi do da fare. Non posso più trascorrere giornate così inutili!!!!
Mi pento di essere stata accidiosa.
Gio
25
Feb
2016
Mi sto avvicinando al quarto di secolo
Ho sempre atteso il mio compleanno con gioia, vivendo questo giorno come un'occasione per farmi coccolare, con piccoli gesti ed attenzioni, dai miei familiari, dal mio ragazzo, dai miei amici.
Quest'anno, invece, il solo pensiero di ricevere gli auguri di rito mi provoca un intenso mal di pancia. Tra qualche settimana sono 24, l'ultimo anno "al di qua" della fatidica soglia: quarto di secolo.
Sarà che fisicamente non dimostro affatto la mia età, sarà che questa benedetta laurea tarda ad arrivare, sarà che ho paura di non aver vissuto abbastanza intensamente questi anni, sarà che tutti si aspettano che io sia una ragazza matura e responsabile, ma questo "numero" non lo sento mio. No 24 anni sono troppi. Bisogna per forza andare avanti? Non si potrebbe tornare indietro con il conteggio?
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