Ven
26
Lug
2019
Volevo, non voglio più
Ho fatto caso al fatto che varie volte mi è capitato di volere una cosa: una donna, una situazione, qualcosa in generale; e poi dopo aver faticato per realizzare quel qualcosa mi sono perso per strada e mi è passata la voglia.
In queste cose ha molta importanza il tempo: se l'obiettivo richiede notevole dispendio di energie e tempo quando poi ci arrivo, se ci arrivo, mi è passata la voglia.
Soprattutto è il tempo che ci cambia.
E forse sono io che tendo a scegliermi obiettivi al di sopra dei miei mezzi e capacità.
Dovrei rifletterci.
Alla fine non faccio altro che riflettere.
Ci sono molte cose che non vanno bene, attorno a me e in me.
Mi ritiro a vita privata. Questa è una frase fatta che presuppone un passato di lavoro e impegno che abbiano dato i suoi frutti. Invece no. Di volta in volta sopravvivo e basta.
2 commenti
Caro Oldjoe, lo sai meglio di me. Nietchsze stesso diceva, quando voleva definire cosa fosse eroico:" Andare incontro alla propria suprema speranza a al proprio supremo dolore". Il difficile sta tutto qui. Raggiungere le cose non è difficile, vuoi un colpo di fortuna, circostanze favorevoli etc etc...
Quando mi confronto con gli altri, vedo che chi ce la fa soffre come una bestia. Sa tutto. Sa di dover "far male agli altri". Mantenere le cose è più complicato. Presuppone scontri, continua creatività e resilienza.
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Non mi pare un destino così ingrato. Quello che dici accade di frequente.