Mer

29

Mag

2019

Solitudine e frustrazione

Sfogo di Avatar di ValenmValenm | Categoria: Altro

Ciao a tutti . Ho 28 anni , fra tre mesi ne compiro' 29 , e nella mia vita non ho realizzato niente . Ho avuto un'adolescenza difficile ,fra droga e cattive compagnie ma ne sono uscita e questo mi rende fiera di me . Ho interrotto un percorso universitario a soli 6 esami dalla laurea per non pesare sulle spalle della mia famiglia dato che avevo trovato un vero e proprio lavoro , precario , ma c'era . Per svariati motivi e' finito anche quello e dopo diversi anni e prove per restare a galla ho deciso di espatriare . Mi sono trasferita a londra e dopo 3 anni a sydney . Ebbene sono qui , faccio la cameriera ed il tutto per me e' frustrante . Mai avrei immaginato che a 28 anni mi sarei ritrovata dall'altra parte del mondo con un pugno di mosche in mano,un lavoro che non mi piace , lontano da tutti gli affetti e rapporti che a fatica ho portato avanti negli anni . Non riesco subito a legare con la gente perche' mi sembrano tutti superficiali e privi di umanita' . Sono una persona che arrossisce per un complimento , rispetta le file , aiuta la gente e prima di ferire qualcuno mi metto nei loro panni . Da parte degli altri pero',questo non accade . Quindi ci rimango male scoprendo che mia sorella ,che condivide quest'esperienza lontane da casa con me , mi manca di rispetto , non mi vuole bene in maniera fraterna o comunque e' cosi' fredda da non riuscire a preoccuparsi di me o confortarmi in alcuna maniera . Mi sento sola , qui conosco poca gente e quel che riscontro negli altri e puro e solo egoismo . Ho progetti per il mio futuro ma sembra cosi' difficile realizarli , sembra come se tutto sia piu' grande di me ed io venga schiacciata dal peso delle mie aspettative , di quelle degli altri , dell'ingiustizia di questo mondo e l'insensibilita' della gente . Credo di appartenere alla categoria degli inetti , in sostanza , e da questo non si scappa . Vorrei cercar di capire come dare meno peso all'insofferenza della gente e pensare i miei pensieri con piu' leggerezza . Lasciare la pesantezza di questo mondo in una scatola nera nel soffitto . Non ce la faccio . Percepisco la lunghezza del percorso che mi aspetta ma io sono gia' stanca . 

3 commenti

Capisco molto bene di cosa parli .

Il mondo è un luogo spietato per chi pratica la gentilezza ed il rispetto del prossimo,ma questo non vuol dire essere dalla parte dei più deboli,ma è un punto di forza per te e ricorda che devi preservarlo ,non farti sporcare dal cinismo quotidiano e continua a contagiare il mondo con la tua bellezza d'animo .

Per il resto ... Perché non provare a finire l'università e reinventarsi la propria vita?

Sei sempre in tempo. 

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 08:50 del 29-05-2019

Se sei ancora in tempo finisci l'università per cominciare. Tanto se non ricordo male gli esami dati sono validi per un periodo di 10 anni ( ma non vorrei dire una stupidaggine). Comunque capisco come ti senti essere buoni è una croce che bisogna portarsi sulle spalle poi in un paese come l'Italia questa croce è ancora più pesante. Però non devi cambiare per questo motivo se no fai il gioco degli altri, il bello di essere buoni è che si ha sempre la coscienza pulita. Coltiva le tue passione qualunque esse siano oppure datti degli obiettivi realizzabili e se non li raggiungi non ti preoccupare. Quello che deve arrivare primo o poi arriva

Avatar di AnonimoAnonimo alle 09:13 del 29-05-2019

Si fa a mio avviso molta confusione tra bontà e tante altre cose. Percepisco in te un atteggiamento buono e delicato, e devi preservarlo fino all'ultimo dei tuoi giorni, ma questo non vuol dire farsi schiacciare e calpestare nel mondo. Vuol dire non giudicarli, non dire frasi cattive, non parlare alle spalle, non essere ambigua, cattiva, cinica, in malafede, ecc, ma non ASSOLUTAMENTE farsi calpestare. Come quel detto "buono si, fesso no". Impara piuttosto a mandare a quel paese quando qualcuno esagera, non temere di litigare con qualcuno, a volte serve il litigio per farsi rispettare, e litigare non vuol dire dire all altro frasi cattive o inveire, ma farli capire quando sbaglia e se esagera non esitare a cambiare i toni con lui o lei, vedrai che capira. Insomma sii avvocata di te stessa, tira fuori la grinta, altro che stanchezza, sei troppo giovane per parlare già di stanchezza. Recupera la grinta, sommala alla bontà, e vedrai che non ce ne sarà più per nessuno! Forza!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 10:06 del 29-05-2019

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