Mer

03

Ott

2018

Avere un lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Avere un lavoro ti risolve la vita, qualunque problema tu abbia, se hai un lavoro puoi affrontarlo, puoi mettere da parte dei soldi, puoi realizzare pian piano i tuoi sogni, farti una famiglia o viaggiare con il tuo partner, comprare una casa, avere una tranquillità per il futuro. Ma come si fa quando si è come me? Mi sono laureata tardi e solo per poi scoprire che la mia laurea è carta straccia, volevo diventare insegnante, era il mio sogno, ma adesso hanno cambiato tutte le carte in tavola, dopo la laurea devi sborsare altri soldi per i crediti, poi per il tirocinio, e tutti sti soldi uno come dovrebbe averli se non lavora? Però se ti trovi un lavoro non puoi fare tirocinio o supplenze, perché devi essere inoccupato per poter essere convocato, ma quando poi ti convocano devi pagare viaggio e alloggio per spostarti nella regione in cui hai fatto l'iscrizione perché nella tua regione è tutto saturo, non c'è posto neanche a pregare dieci anni. Allora pensi di lavorare nel campo che hai studiato, ma anche per quello sai che dovrai fare un sacco di gavetta malpagata o gratis, e non si parla di mesi ma di anni prima di poter vedere uno stipendio decente, ma che dico, almeno al limite della sopravvivenza, e io non è che pretenda di essere coperta di soldi per nulla, ma quantomeno il minimo per pagarmi una stanzetta - manco una casa! - in affitto e andare via da una famiglia disfunzionale che non fa altro che aggravare il mio stato d'animo perché oltre ad essere separati i miei genitori sperperano un sacco di soldi senza preoccuparsi dei loro figli e del futuro a cui li costringeranno, perché quando avranno finito di sperperare e indebitarsi chi è che dovrà accollarsi tutta la baracca? Ovviamente io e i miei fratelli. Sono mentalmente esausta, sento voci da ogni parte, chi mi dice che devo perseverare e sacrificarmi per avere un buon lavoro, chi dice che devo buttarmi e accettare anche il lavoro a nero da cameriera per dieci ore al giorno a quattro spicci, tutti hanno consigli, ma nessuno ha mai una soluzione. Io il lavoro da cameriera l'ho anche provato, ma finita la stagione dei turisti io e gli altri che come me sono stati assunti a nero siamo stati buttati fuori dalla sera alla mattina (Letteralmente! Un giorno lavoravamo, e la sera ci dissero che la settimana dopo non saremmo più dovuti andare!), ma come si fa a farsi una vita in queste condizioni? Devi accettare un lavoro sfruttato e sottopagato e mettere anche in conto che da un giorno all'altro ti buttano fuori, non puoi progettare niente, non puoi mettere da parte niente, praticamente devi vivere alla giornata, ma che vita è? Quando ero piccola mi hanno riempito la testa di illusioni, mi dicevano che mi avrebbero mandata a studiare in america o chissà dove, che la laurea avrebbe aperto tutte le porte, invece sto qui a trent'anni e con un centodieci che non serve a niente, perché quello che serve davvero in questa società sono i soldi, soldi, soldi, sempre soldi, e io sono stanca, faccio una vita da reclusa perché non voglio chiedere soldi alla mia famiglia per fare le mie cose, non compro mai nulla, non voglio gravare sulle spalle altrui, ma non ce la faccio più, non è vita questa, non ho futuro e non so che fare, certe volte penso che vorrei sparire. Non ho mai chiesto tanto, non voglio ricchezze, non voglio il superfluo, voglio solo un lavoro che mi permetta di guadagnarmi da vivere, e so che esiste, perché tante persone intorno a me l'hanno trovato, e non capisco perché solo io non riesco a uscire da questo pantano, ho solo voglia di dare testate contro il muro e chiudermi in casa senza farmi più vedere da nessuno, mi vergogno davanti ad amici e conoscenti, anche se pure molti di loro sono disoccupati, ma almeno hanno più esperienza di me. Non sopporto più questa vita e questa ansia, BASTA!!!

9 commenti

Sono nella tua stessa identica situazione, ma io non voglio insegnare. Hai provato con le chiamate a disposizione presso le scuole? ovviamente nella tua zona, meglio di niente

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:11 del 03-10-2018
Impara il tedesco

A berlino cercano insegnanti a palla. Per che materie hai studiato?

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:47 del 03-10-2018

Quando ero piccola mi hanno riempito la testa di illusioni, mi dicevano che mi avrebbero mandata a studiare in america o chissà dove, che la laurea avrebbe aperto tutte le porte, invece sto qui a trent'anni e con un centodieci che non serve a niente

Dunque, hai 30 anni circa e queste cose te le dicevano da piccola.OK: Non sei l'unica. 30 anni fa c'era benessere e abbondanza, e la vecchia generazione "ci ha mentito". C'era tutto un costrutto idelogico che ci hanno "passato" che non stava in piedi: è durato fino alla caduta del muro di Berlino. C'era la scala mobile (gli stipendi venivano adeguati automaticamente all'inflazione), c'era il welfare, c'erano le pensioni, la sanità gratuita, la scuola idem, la vita costava molto meno e c'era lavoro. Venghino siori venghino... in Italia, il Paese del sole e degli spaghetti. Ma la vecchia generazione sapeva che No dura minga

e per quello dico che ci hanno imbrogliato. Forse i tuoi ci credevano davvero, all'epoca.

perché quello che serve davvero in questa società sono i soldi, soldi, soldi, sempre soldi

Contesto la tua conclusione: servono soldi e non solo.  Tu pensi che manchino solo i soldi ma non credo che sia così.

Finché si cerca lavoro e ci proponiamo al mercato del lavoro saremo sempre dipendenti di chi ci dà quel lavoro, e può licenziare in qualsiasi momento. Così è se vi pare.

Se per magia fossimo negli anni 50/60 troveresti lavoro subito come insegnante a poche centinaia di metri da casa, posto fisso sino alla pensione (dignitosa). Tutto bene, i problemi li avrebbero avuti i tuoi figli.

La verità è che il mondo è cambiato. L'american way of life insieme al modello Wallmart la fanno da padrone. 

Conclusione: chi l'ha n culo l'ha n casa. Servono strategie alternative.

Avatar di OldJoeOldJoe alle 15:04 del 03-10-2018
PS

Manca una frase che ho cancellato per errore. Una domanda:

se tu avessi dei soldi, tanti soldi, sapresti investirli in modo da avere un lavoro autonomo e indipendente? 

Non dirmi che apriresti una pizzeria... per il resto sono curioso di sapere la tua risposta. 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 15:09 del 03-10-2018

29 anni anche io come te

Avatar di AnonimoAnonimo alle 15:10 del 03-10-2018

Mi sento perduto

Avatar di AnonimoAnonimo alle 15:11 del 03-10-2018

Ho 30 anni, mando curriculum tutti i giorni, ricevo chiamate solo da situazioni instabili come vendere contratti al telefono o porta a porta. Da cui puntualmente mi defilo prima ancora di cominciare. La cosa che mi butta a terra è che dall'esterno in pochi riconoscono che la responsabilità è del sistema. Pensano tutti che non lavorare significhi non avere stoffa o non avere voglia di farlo. Io voglia di fare ce l'ho, ma non me ne danno la possibilità!

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:55 del 03-10-2018

dopo aver letto il tuo sfogo mi viene da dire CHE MONDO DI MERDA! brutto non essere indipendente economicamente, poi se hai bisogno di lavorare sei una preda sfruttabile all'occorrenza "usa e getta" 

Avatar di ivodepressoivodepresso alle 21:44 del 03-10-2018

il lavoro di cui parli tu non è poi così comune

Avatar di farnightfarnight alle 07:31 del 05-10-2018

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