Sab
08
Set
2018
Lasciare percorso studi
Buongiorno, vi spiego in breve, spero possiate darmi un consiglio.
Ho sempre avuto la passione per la storia, finito il liceo ero indecisa su quale iniveristà intraprendere. Ho fatto il test di sanitarie e sono entrata ad infermieristica, ma poi ho deciso di rifiutare il posto e percorrere un percorso umanistico: storia.
Mi sono immatricolata come part time, non solo per la lontananza della sede universitaria, ma perchè così avrei potuto trovare un lavoretto, ma l'unica cosa che ho trovato sono stati posti come promoter (che ho fatto) e un call center che è durato poco.
Adesso ho concluso il terzo anno, ho davanti a me un altro anno di esami prima della tesi (noostante sia una triennale sono indietro). Vorrei mollare tutto.
So che molti la giudicheranno come una pazzia e per questo cerco di pensarci bene, però ho preso troppo tardi coscienza del fatto che la mia laurea sarà inutile, quello che avrò in mano (anche prendendo la magistrale in storia) non sarà valso, economicamente parlando, un bel niente.
Avevo perfino pensato di provare il test di psicologia (anche se ora è tardi). ho troppa confusione in testa, quando a questa età (22) bisognerebbe essere già sulla strada giusta.
11 commenti
Non che legge sia utile oggi come oggi...
Master di web design e simili potrebbero essere utili?
Fai ciò che ti suggerisce il cuore. Soprattutto bisognare amare ciò che si studia per poterlo portare a termine. Perchè non sarà valso a nulla? Ti apre la strada dell'insegnamento se ti piace :)
da studente a studente, fai quello che vuoi per la tua università, non è che se una cosa ti piace sia totalmente inutile ... se poi non trovi nel tuo settore puoi sempre fare altro nella vita ... ma per il momento non buttar via questi tre anni ora che sei quasi arrivata alla fine
@claire
io purtroppo non ho guadagnato granchè, quindi hanno pagato quasi tutto i miei genitori (che comunque non mi hanno fatto pesare la cosa, anche se so che hanno fatto dei sacrifici), però se alla fine qualla laurea risultasse inutile, non sfruttata, sarebbe come se non ne avessi mai presa una, perchè, considerando solo il piano economico, sarei al pari di una persona che non è laureata (anzi, forse sarei messa peggio perchè con pochissa esperienza lavorativa)
@mv93
su quello hai ragione, però è normale cercar di creare le basi per un futuro "stabile"...
tu non hai una certa ansia a riguardo? cosa studi? (scusa se la domanda è troppo indiscreta)
Nessuna laurea è inutile. Ti qualifica, ti dà un tono dovanti a chi un domani ti dovrà giudicare durante un colloquio. Ci sono percorsi di studi che hanno sbocchi lavorativi precisi e altri che richiedono un pizzico di creatività in più per sistemarsi. Ti manca un anno, ne hai già fatti 3 e se lasciassi tutto avresti sprecato 3 anni. sei giovanissima e nel caso tu non trovassi lavoro nel tuo campo specifico, per reinventarsi c'è sempre tempo
@MrMaisel
io studio archeologia, so che sarà difficile trovare qui in italia, ma è una cosa che mi piace e se non dovessi trovare qui in italia nulla mi vieta di provare all'estero ... e ci penso al mio futuro, ma per il momento penso che finire l'università sia la cosa giusta da fare
Grazie mille, ripensando a vari coetanei che lavorano (ne conosco molti), mi era preso davvero lo sconforto...
perΓ² se alla fine qualla laurea risultasse inutile, non sfruttata, sarebbe come se non ne avessi mai presa una
Sottoscrivo quanto dice Cremisi sulla laurea. Intendiamoci, è possibilissimo intraprendere una carriera senza una laurea, ma una laurea qualifica chi la possiede come qualcuno in grado di intraprendere un percorso, superare degli ostacoli, individuare un obiettivo, pianificare le tappe per raggiungerlo e conseguirlo. Questo come minimo.
A parte pochissimi casi non esistono i corsi di laurea i cui studenti sono contesi dalle aziende. Spesso non solo per colpa della formazione inadeguata ma anche dellle aziende stesse che non sono in grado di reclutare le persone più qualificate e più adeguate al ruolo che cercano. Più spesso capita che non siano davvero interessate a farlo perché le mansioni vengono svolte egregiamente da figure che hanno imparato il mestiere sul campo e acquiscono una competenza maggiore di chi si è preparato per quel ruolo.
Questo paradossalmente può essere un vantaggio. Scegli il tuo corso di studi seguendo la tua inclinazione, niente ti è precluso. Marchionne era laureato in filosofia. Io, nel mio piccolo, mi occupo di trasferimento dati in ambito finanziario e sono laureato in una disciplina umanistica di nicchia che più di nicchia non si può.
Credo che se in un'azienda tu svolgessi un'indagine tra dirigenti e figure di spicco non ne troverai molte che svolgono il lavoro esattamente corrispondente alla propria formazione. Le figure più brillanti, di solito, sono proprio quelle che vengono da tutt'altro ambito e che hanno imparato (alla svelta) quanto necessario per il proprio compito
La verità è che non si smette di studiare mai e che le cose si imparano davvero sul campo. Ad esempio non c'è niente di più inutile di un corso di Web Design secondo me: studia semantica e linguistica piuttosto, cosa ti metti a studiare linguaggi web o Web Marketing, cambia tutto talmente in fretta che quello che impari all'università non ti serve già niente.
Al tuo posto invece io indirizzerei gli sforzi a migliorare la qualità dei tuoi lavoretti part-time. Hostess ai convegni è un ottima cosa ad esempio. Ti porta a relazionarti e a farti conoscere per la tua serietà, la capacità di apprendere e relazionarti che, credimi, è il 70% di quello he è richiesto per fare qualsiasi tipo di lavoro. Inoltre entreresti in contatto con molte e diverse realtà produttive, cominciando a farti un'idea di come va il mondo del lavoro.
Se ti piace davvero la storia e vuoi provare a fare qualcosa in quest'ambito (lascia perdere la carriera universitaria) prova magari con il giornalismo. Comincia in qualche giornale a fare la tirapiedi di qualche redattore, articoli di costume, piccola cronaca. Remunerazione zero o elemosina, ma è un inizio.
E poi pianificati un lungo periodo in europa da qualche parte. Al lavoro, a contatto con la gente. Una buona conoscenza dell'inglese è una condizione minima per qualsiasi tipo di attività vorrai svolgere.
Insomma apriti molte strade. Non ti infilare nel vicolo cieco di unaa facoltà che millanta di garantirti il posto sicuro. Del resto hai già rinunciato a studiare infermieristica no?
E allora vai avanti, la vita non chiede di meglio che essere presa a morsi.
Sottoscrivi?
ma dove cacchio credi di essere, in tribunale? πππ
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Anche psicologia non serve a nulla
Devi fare un percorso più realistico. Economia, legge, infermieristica, informatica....