Lun

12

Mar

2018

Uncomfortable

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lezione aperta nella scuola di danza di mia sorella, a cui partecipa anche un ballerino di danza contemporanea Napoletano (che però viene dell'hip hop e che fa parte della Southpaw Company, una compagnia di ballo inglese), Marco D.N. (non ho capito se su questo sito si possano fare nomi o meno, nel dubbio meglio non rischiare).Balla per ultimo. Proprio un bel ragazzo: occhi e capelli scuri, barba ben regolata, faccia simpatica. Non gli dò più di 25 anni Io sono seduta per terra, con mia mamma e la mia migliore amica dil affianco a me. Ci viene chiesto di disporci in cerchio per tutta la sala, perchè a questo Marco piace relazionarsi col pubblico in modo un po' diverso, ma io non mi muovo da dov'ero prima. Non mi sento più le gambe. Entra il ballerino. All'inizio c'è solo silenzio e lui che gira per la sala ridendo da solo e osservando il pubblico. Poi comincia a sbottonarsi le maniche della camicia (una camicia azzurra e pantaloni blu gessati per ballare? Con dei calzini bianchi? Ok). Noto che è proprio bassino. Sarà alto come me o poco più. Comincia una base musicale lieve, lenta, scandita dalle parole di una calda voce femminile. Marco cammina per la stanza facendo dei gesti strani accompagnati da passi di danza rapidi e asciutti. Dopo un po' noto che in diversi momenti si ferma a guardare tutte le persone negli occhi, indistintamente e senza un ordine preciso. Me compresa. Mi incuriosisce. Ascolto la musica, traduco nella mia testa le parole in inglese. Parla di movimenti, dà dei comandi ma fa anche dei commenti. Ti interpella, in qualche modo. Per tutta la durata del suo pezzo Marco mantiene questa espressione divertita, un sorrisetto ironico difficile da interpretare. C'ha un fisico incredibile. Muscolosissimo, ma allo stesso tempo leggero. Di colpo si cimenta in una serie di passi di break dance complicatissimi, sembra volare a due dita dal pavimento. Poi si ferma, ha il fiatone. Si alza in piedi e ruota lentamente su sè stesso. Fissa il pubblico,un po' alla volta, fino ad arrivare a me. Mi guarda e io guardo lui. Inizialmente sostenere lo sguardo mi risulta difficile. Poi nel mio cervello formulo un pensiero: è una sfida che non perderò. Ci sono troppo dentro per mollare in modo così plateale. "Tu non sai con chi hai a che fare, ciccio". Sono decisa, tengo gli occhi inchiodati nei suoi, anche se mi costa una grande fatica. Sento addosso lo sguardo delle altre persone nella stanza, che cercano di capire chi il ballerino stia fissando da ormai parecchi secondi. Sento che mi sto accaldando, e ringrazio il buio della sala che nasconde le mie guance ormai roventi. Marco sorride ancora, un sorriso tra lo strafottente e l'incuriosito. Con movimenti molto lenti, si abbassa alla mia altezza e mi si fa vicino senza staccare gli occhi dai miei. Gli attimi si fanno infiniti ed io provo una stranissima sensazione. Da un lato sono lusingata che un bel ragazzo come lui mi guardi così intensamente. Ma sta diventando troppo anche per me. Che faccia da ebete è quella poi? La tentazione di alzarmi e ficcargli due dita negli occhi o di sfilarmi una scarpa e lanciargliela in faccia è fortissima. Mi sembra quasi di poter leggere il suo sguardo: "Vediamo quanto ci vuole a farti cedere. Perchè prima o poi succederà". Sento i miei lineamenti indurirsi lentamente: la mascella che si stringe, la fronte che si corruccia.Spero che anche lui riesca a leggere il mio di sguardo: "Col cazzo, nanetto. Ma chi ti credi di essere?". Infine Marco tenta un'ultima strategia, o almeno così mi sembra: rimane accucciato davanti a me, ma volta la testa alla sua destra, sorridendo a qualcun altro per qualche istante. Probabilmente si aspetta che io mi distragga, che segua la traieottoria del suo sguardo.Non ci casco. Continuo a guardarlo, sfoderando l'espressione più neutra che al momento riesca a fare, cercando di non tradire alcuna emozione. Marco torna con lo sguardo su di me per qualche ultimo secondo. Nei suoi occhi leggo quasi una consapevolezza di sconfitta, e infine si ritira. Dopo quelli che, ne sono sicura, sono stati almeno uno o due minuti, riprendo a respirare. Non me n'ero resa conto ma ero praticamente in apnea. Sento un cado fottuto,non vedo l'ora che l'esibizione finisca per uscire dalla sala. Marco continua a ballare, è una molla. Bravissimo e inquietante allo stesso tempo. Finisce la sua esibizione. Applaudo lentamente. Ho ancora i brividi. Rifletto un attimo. Forse è proprio questa la reazione che lui voleva ottenere. Beh, in tal caso ci è riuscito, e alla grande. Mi sento una stupida ad ammetterlo, ma una parte di me non può fare a meno di pensare che mi abbia "scelta" accuratamente in mezzo a tutto il pubblico. Ma ancora non capisco. Perchè me? Con tutte le persone, le ragazze, le ballerine che c'erano in quella stessa sala, più belle e più mature di me. Perchè non una qualsiasi di loro? Sono confusa. Le luci si riaccendo e io ricaccio indietro questi pensieri. Ci sarà tempo più tardi per pensarci. E magari per avere un confronto diretto con lui. Almeno così pensavo. La lezione aperta è finita e il maestro di danza di mia sorella ci invita ad uscire dalla sala. Infilo la giacca e raccolgo la borsa. Ancora turbata, cerco con lo sguardo Marco, ma lui sta già andando verso gli spogiatoi. Cerco di prendere tempo, nella speranza di riuscire a beccarlo almeno per un attimo fuori dalla palestra, ma niente da fare. È ora di andare, ed io non ho più lapl possibilità neanche di provare a parlarci. E ora sono qui, che ogni volta che tengo gli occhi chiusi e ripenso a quegli istanti sento un brivido corrermi lungo la schiena e il rimorso di non essere riuscita a rivederlo un'ultima volta che mi divora lo stomaco. Buonanotte.

5 commenti

Bello questo sfogo... Insolito... Buongiorno! 

Avatar di gagenoregagenore alle 13:53 del 12-03-2018

Il bello è che è tutto mirabilmente sintetizzato nella sequenza dei tag. Uno sguardo così lungo tra sconosciuti è come una trivella che arriva fino a dentro l'anima. Nessuno può restare indifferente anche se allenatissimo a farlo per gioco. Stai certa che anche l'immagine di te sarà andata a trovarlo nei suoi reconditi pensieri.

Avatar di ColeridgeColeridge alle 17:53 del 12-03-2018

bello sfogo

scrivi molto bene

bravo Marco (eh no le generalità meglio evitarle) obiettivo raggiunto.

 

Perchè te? Perche proprio te con tutte quelel ragazze piu belel e piu mature?

Evidentemente trova in te quello che i francesi chiamano je ne se pas un misto di bellezza (magari non eccessiva), inconsapevolezza del proprio fascino, magari semplicemente un'espressione/aspetto di serenità e di pace con il mondo

o magari tutte le altre erano bionde, che ne so.

 

Una tesi meno  poetica potrebbe essere che magari si è accorto che sbavavi dietro i suoi muscoli o semplicemente sei capitata tu come poteva capitarne un'altra.

 

Avatar di TomTomTomTom alle 17:58 del 12-03-2018

maledetta doppia "l"

Avatar di TomTomTomTom alle 17:58 del 12-03-2018
Ancora turbata

sguardi ...

al sospensorio no?

engioi 

Avatar di acerbisacerbis alle 20:39 del 12-03-2018

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