lariosto
Dom
08
Dic
2013
cara collega, stavo meglio quando eri a casa in maternità, sei pesante
Il tuo rientro non è stato pesante solo per i tuoi carichi familiari, è stato stra pesante anche per i tuoi colleghi, hai riportato l'angosica in ufficio, hai riportato l'ansia che mi facevi respirare prima del tuo congedo. E ora rieccoti, non sono felice di vederti e soprattutto di doverti sentire tutti i giorni, sentire i tuoi salamalecchi mirati ad ottenere la compiacenza del prossimo, sentire i tuoi mugugni appena faccio o dico qualcosa di diverso da quello che tu pensi sia corretto. Io ti lascio in pace e ti lascio dire tutte le stronzate che vuoi quando sei al telefono con gli altri e tu lasciami in pace e fatti gli affari tuoi! Dividiamo lo stesso spazio lavorativo, siamo costretti a farlo, tu stai nel tuo e non rompere agli altri con il tuo finto buonismo e la tua perfezione! Perché se io non ti piaccio, pensa solo che a me stai sulle scatole a mille e stavo da dio quando tu eri a casa, il trauma non ce l'ha avuto il tuo bambino quando sei rientrata al lavoro, ce l'ho avuto io che ti devo sopportare. Per essere buoni e corretti non è sufficiente ripetere le parole pronunciate alla domenica dal Papa durante l'angelus, smettila di fregiarti con la religione! Sei egoista anche tu e sei eccentrica anche tu come tanti comuni mortali. Ti dovresti incazzare con te stessa e darti schiaffi! Ipocrita!
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