anonimamente
Mer
03
Dic
2014
Senza Titolo
E alla fine mi ritrovo sempre a scrivere su questo sito..
Sono un paio di giorni che ho vari pensieri per la testa.
A Gennaio compio finalmente i 18 anni, non vedevo l'ora, ma dopo varie cose, i 18 anni iniziano ad essermi indifferenti..
Dovevo organizzare la festa di compleanno con la mia migliore amica, che compie gli anni il giorno dopo il mio, ma dato che aveva battibecchi con mia madre, c'erano problemi. Una volta risolto, pensavo che se ne sarebbe riparlato, ma quando parla dei 18 anni, parla al singolare e non mette il "noi", però vabbè questo è il meno. Volevo organizzare un viaggio, anche di pochi giorni, le ho chiesto se voleva venire, ma appena le ho detto che saremmo partiti il giorno del suo compleanno, mi ha fatto sentire in colpa perchè l'idea non le piaceva, ma compiendo gli anni io al 4 gennaio e lei al 5 ed essendo ancora periodo Natalizio, ho guardato principalmente i costi del biglietto.. Beh, l'altro giorno, per puro caso, ho scoperto che lei il 14 Dicembre parte per andare dai parenti in Tunisia e torna un mese dopo, dire che ci sono rimasta male è dire poco, perchè se non si fosse trattato l'argomento delle varie interrogazioni a scuola, non penso che me lo avrebbe detto. Ed io qua mi chiedo: Perchè mi fa sentire in colpa per aver scelto di partire al giorno del suo compleanno se tanto lei non c'è?
Che poi, sarei dovuta andare a Capodanno da alcuni amici del mare a Vicenza, ma appena gliel'ho detto, mi ha guardato come per dire "E mi lasci qua da sola? Volevo passare la serata con te", allora ho disdetto il tutto e alla fine la cogliona sono sempre io dato che lei settimana prossima parte.
Cambiando argomento, sono giorni che continuo pensare ad un'altra mia amica che fino all'anno scorso era praticamente la mia ombra, stava male per un ragazzo e ho cercato di starle il più vicino possibile, dato che vederla stare male non mi andava, ora si è rimessa con questo ragazzo e io sono finita nel cosidetto "Dimenticatoio", come lo chiamo io, ossia la scatola delle persone che vengono dimenticate appena non servono più.
Il mio migliore amico ha una situazione famigliare molto brutta dallo scorso Aprile e ovviamente quando ha bisogno di parlare o anche di un semplice abbraccio io cerco di esserci sempre. L'altro giorno eravamo al bar e parlando di varie cose, mi ha detto che suo padre a fine Dicembre vuole trasferirsi a Santo Domingo e mi ha detto che non sa cosa fare, perchè da un lato andrebbe con lui per riiniziare una nuova vita, per il posto.. Ma dall'altro le testuali parole sono state "Se io me ne vado, già non ho molto, ma lascio qui quel poco che ho", ci credete che mi è venuto un colpo al cuore? Anche perchè anche un altro mio amico, il giorno prima mi ha detto che i suoi hanno avuto un contratto di lavoro in Toscana e che molto probabilmente dovrà trasferirsi. In poche parole se ne vanno tutti.
Poi mio nonno a Settembre ha avuto un'emorragia celebrale e ancora oggi è in ospedale, fortunatamente è andato tutto bene, ma anche lì, non so come uscirà un domani. Tra poche settimane è Natale, ma non averlo con me e la mia famiglia non sarà la stessa cosa.
Detto questo, sono tutte cose che alla fine si sono accumulate e ora come ora non ce la faccio più.
Ven
14
Nov
2014
Help me
E' tornato! Sono circa due settimane che ha riiniziato a riscrivermi, ci sentiamo quasi tutti i giorni.. Solo che da quello che ho capito la pensa allo stesso modo di qualche mese fa.. cioè dice di non essere normale ecc ecc. Nonostante siano passati quasi 8 mesi, io non ho ancora perso la speranza, perchè ormai mi son messa in testa che voglio lui e non mi arrenderò così facilmente. L'altro giorno mi ha detto che ci stava pensando e che è fottutamente fuori di testa, gli ho detto di non dire così e poi mi ha detto "quando vieni a dormire da me allora?" penso stia scherzando, ma gli ho risposto "se ciao" e poi gli ho detto che non so neanche se riuscirò a vederlo prima o poi e lui mi ha detto: non si sa, con l'emoticon triste. Successivamente mi ha detto che non mi devo aspettare niente da lui perchè non è normale, ma quello che non capisco è: perchè se non mi devo aspettare niente mi cerca ancora dopo tutto questo tempo? perchè si preoccupa di come sto e del fatto se vado a scuola o meno?
A volte sembra che non gliene frega niente, ma a volte tutto il contrario. Non so se fa così per paura, boh.. Magari sbaglio io.
..Cosa dovrei fare?
Dom
21
Set
2014
Piccola storia..
Ammetto che mi sento anche stupida a scrivere ciò che penso su un sito, ma non vedo altre soluzioni, ho bisogno di scrivere. Bene, racconto un po'..
Il 21 marzo 2014 ho conosciuto un ragazzo su badoo, ho iniziato a messaggiarci e col passare del tempo ci siamo anche affezionati l'uno all'altra e appena finita la scuola ci saremmo incontrati. Solo che subito dopo la fine della scuola, è venuta a mancare sua madre e da quel momento è cambiato tutto, lui è cambiato, ma penso sia anche normale e capisco. Quello che non capisco sono le mie reazioni da quel momento: il giorno dopo il fatto, ero al saggio di pattinaggio e improvvisamente sono scoppiata in un lago di lacrime, perchè il solo pensiero di non essere lì con lui mi distruggeva e tutt'ora mi fa sentire male. Mi chiedo molto spesso: come fa una persona che alla fine, non conosco di persona ad essere entrata così tanto nella mia vita?
Beh, più passa il tempo, più non lo sento, più sta male e più sto male io. Decido di scrivergli ogni tanto, per fargli capire che comunque nonostante tutto io ci sono e che può contare su di me, ma da parte sua ricevevo messaggi del tipo "devi trovarti un ragazzo e dargli tanto amore, per favore", all'inizio pensavo che non gliene fregasse piu niente di me, ero distrutta. Ma andando avanti col tempo, sono saltati fuori altri argomenti e la conclusione è che il problema non sono io, ma il problema ce l'ha con se stesso, si odia, sta male ed è in una sottospecie di depressione ed è convinto che con lui non sarei felice e non vuole questo per me, continua a ripetermelo, ma io continuo a dirgli che non mi arrendo, che vado avanti a provarci. Io penso che comunque se una persona non prova le cose, non può arrivare subito ad una conclusione. Ieri sera ci stavo parlando e mi ha detto che al sabato, quando vede le altre ragazze mi pensa, gli ho detto che tengo a lui, che gli voglio bene e che vorrei fare qualcosa per farlo star bene, la sua risposta? "Non devi", insomma voglio fargli cambiare idea, ma non per quello che voglio io, che ormai penso sia chiaro, ma principalmente mi interessa come sta lui, perchè si merita di stare bene, di essere felice e spensierato. Odia il mondo, odia se stesso perchè odia il mondo e sua madre non avrebbe mai voluto questo per lui, gli ho solo detto "non devi", come mi risponde spesso lui e mi dispiace, ma ho paura. Paura di dire qualcosa di sbagliato e in qualche modo farlo sentire peggio. Mi sento in colpa per tante cose, che non sto qui a elencare. Mi sono promessa che non mi sarei arresa e che non devo farlo, ma ho paura, paura di non riuscire a farlo star bene, a vederlo, a stare con lui. Ho paura, davvero e quando ci penso a momenti mi manca il respiro e non capisco perchè. Ne parlerei con qualche mia amica o amico, ma tutti ormai dicono la stessa cosa "dai desi vedrai che andrà tutto bene", ma se non sarà così? Tutti che dicono "ti accompagno da lui, promesso", ma voglio veramente vedere chi lo fa, a chi resta coerente a quello che dice. Non so più cosa fare, da un lato vorrei leggesse questo.. ma non lo so, sono un mix di tristezza, felicità, paura e ansia
Qualcuno mi aiuti
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