Namida
Sab
10
Ago
2019
Ansia
A Settembre la mia esistenza potrebbe cambiare, forse avrò un lavoro...ma ho paura. La mia esistenza é stata isolata dall'essere a contatto con la gente, da anni convivo con questo stato e ora all'improvviso potrei entrare a contatto con degli sconosciuti e questo fatto mi mette ansia e non so gestirla.La mia solitudine mi é stata compagna per così tanto tempo che é diventata parte integrante di me e ora ho il terrore di affacciarmi sul mondo.
Gio
20
Giu
2019
Oppressione
Non c'è la faccio più a reggere la situazione con la mia prozia con la quale convivo da quando avevo solo pochi mesi, lasciare la casa non è nelle mie possibilità, non ho altri posti in cui andare nè amici a cui chiedere ospitalità, sono sola. Questo mio isolamento potrei "quasi" attribuirlo alla mia "cara" prozia...finite le superiori da studentessa sono passata a casalinga, qualche volta sono uscita di casa ma solo in compagnia di parenti la cui età non era avvicinabile alla mia, al massimo conosco di vista qualche "anziano" del mio paese, non ho uno straccio di socializzazione reale e se c'è un uscita a tre, io mi sento il terzo incomodo. Mi sento male ad elaborare questa mia solitudine che da anni mi è compagna ma solo ora me ne sono resa conto. Vorrei piangere fino a non avere più lacrime, urlare fino a rimanere senza voce. Nella mia vita ho troppi "paletti". Arrivare a minacciarmi di togliermi i miei "oggetti" personali senza aver fatto niente di male e chiedere troppo cercare di respirare quando si sta soffocando dalle limitazioni che ti sono state imposte? Voglio vivere la mia vita senza un continuo "fiato sul collo" senza spioni che ti sorvegliano quando hanno la loro occasione.
Annego in un mare di oppressione.
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