Logos
Gio
13
Dic
2018
Odio.
Sento un odio che mi opprime. Tale sentimento nasce da un rifiuto totale per i miei coetanei; ho una vita normale, studio, ho una ragazza e degli amici, nessun problema relazionale, eppure sento in me un costante sentimento di disagio. Non come se non fossi adatto alla comunità, ma come se essa non fosse adatta per me. Gli interessi dei ragazzi, le loro azioni, i loro desideri, i loro schemi logici, le loro capacità interpretative della realtà, sono permeate dal nulla cosmico, dalla vacuità più radicale. Ogni loro azione deriva da un costante bisogno di "sentimento di potenza", che sia tramite apprezzamenti di valore o livello di celebrità sui social, vivono per questo, per essere apprezzati, amati, più degli altri, per primeggiare. Ad aggravare il tutto, i loro schemi valutativi sui quali giudicare positivamente o negativamente o attribuire potere o meno visibilità o meno ad altri individui coetanei, si basa su valori beceri, terra terra, poveri di contenuto. Soffro per questo, provo un odio immenso, rifiuto totale, non li sopporto e per questo ne soffro. Avevo il bisogno di esprimerlo in questo momento, ho appena scoperto questo sito e mi sembrava l'unico modo a quest'ora. Ringrazio chi ha letto fino alla fine.
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