Karma
Ven
02
Feb
2018
Lasciata per la sua ex
Ciao.
E' tanto che non scrivo in questo forum e vorrei raccontarvi una storia che mi sta dilaniando.
Dopo alcune storie finite malissimo, la scorsa estate conosco per caso un ragazzo che fin da subito mi sembra carino. Io all'epoca uscivo con un'altra persona, lui era stato lasciato da pochissimo dalla sua ex con cui è stato tre anni, anche se non sembrava soffrirci troppo.
Dopo un mesetto la mia frequentazione con l'altro ragazzo finisce, mentre con questo avevo soltanto un rapporto di amicizia. Ci sentivamo spesso, scherzavamo, ci raccontavamo le nostre vicende personali. Lui sembrava uno molto simpatico e alla mano, uno tranquillo. Mi parlava della sua ex descrivendola come una ragazza molto problematica e stressante, che gli ha causato problemi di stress anche fisici, e diceva che stava meglio da single.
Passata qualche settimana abbiamo cominciato a uscire insieme. Lui fin dall'inizio è stato molto chiaro con me, dicendomi che ha sempre fatto molta fatica a provare sentimenti per chiunque e che con questa ragazza ci stava un po' per affetto, un po' perché era bella, e un po' perché non ha mai avuto un grande successo con le ragazze. Ha persino chiuso un occhio su tradimenti e altre cose per questi motivi.
Proprio per questo (o almeno credevo fosse così) con me voleva andarci molto piano; diceva di avere paura che io avrei sofferto a stare con lui. Io d'altro canto ho voluto rischiare, perché comunque vedevo una grandissima affinità caratteriale e anche la passione era alle stelle. Passavamo notti a dormire abbracciati o a raccontarci cose molto private della nostra vita; lì sono venuti fuori i suoi problemi di salute che ora sta curando, la sua autostima totalmente inesistente e quello che credo fosse un principio di depressione. Spesso ho avuto paura che facesse qualche gesto estremo e così ho sempre cercato di stargli accanto e supportarlo in tutti i modi.
Le cose sembravano andare bene tra di noi, anche se il fantasma della sua ex era sempre presente. Si erano rivisti per parlare ed avevano deciso di rimanere in buoni rapporti, ma lui continuava a parlarne male e in ogni occasione la tirava fuori, facendo dei continui confronti tra me e lei in cui io del resto uscivo vincitrice (non solo a livello caratteriale, ma anche fisico). Poi nell'ultimo mese il nostro rapporto ha cominciato ad allentarsi un po'. Certo, parlavamo, ci vedevamo... ma io vedevo che stava male e che comunque, per quanto difficile da ammettere, io ero innamorata e lui no.
Poi la settimana scorsa l'ex gli ha chiesto di rivedersi per dargli il regalo di laurea. Ieri si sono visti, hanno parlato e poi... si sono baciati. Lei gli ha detto che non se la sente di tornare insieme perché sta male, lui è tornato da me distrutto. E mi ha lasciata, dicendo che rivedendola ha capito di essere ancora innamorato di lei, e che vuole fare tutto il possibile per convincerla a tornare insieme. Per me comunque è ormai OVVIO che torneranno insieme.
Io sto malissimo. Mi sento tradita, non mi sento abbastanza. Ancora una volta non sono stata in grado di farmi amare, ancora una volta c'è una ex in mezzo più importante di me. Vorrei non chiudere con lui, anche perché in questi mesi oltre a essere il mio ragazzo è stato anche il mio migliore amico... ma come farei a sopportare una situazione simile, dopo che siamo stati insieme? Come farei a uscire con lui senza poterlo manco baciare, e sapere che nella sua testa c'è lei?
E che in quel letto dove io l'ho abbracciato, c'è lei? Al mio posto, sempre lei.
Cosa devo fare?
Non sto bene per niente. Vorrei sparire.
Ho paura che questa delusione non riuscirò a superarla.
Mer
09
Ago
2017
Storia irrealizzabile a lavoro
Ciao a tutti!
Vi racconto in breve la situazione: faccio la promoter e nell'ultimo mese mi sono trovata a lavorare nei weekend in un negozio in cui non avevo ancora lavorato. Il primo giorno mi sono ritrovata a chiacchierare con uno dei dipendenti e fin dal primo momento è risultato evidente che ci fosse molto feeling e dell'interesse (anche se, all'inizio, più che altro da parte sua).
Sempre il primo giorno è venuto fuori che ha una ragazza, quindi mi sono limitata a pensare "Fa il carino con me solo per gentilezza, forse non ha secondi fini", però poi non perdeva occasione per parlare con me cercando di fare il simpatico o facendo apprezzamenti, mi guardava spesso... persino i suoi colleghi avevano cominciato a fare battutine in proposito.
Questa situazione è andata avanti per tutto il periodo in cui ho lavorato lì, e nel frattempo anche il mio interesse è aumentato, anche se non so fino a che punto lui ne fosse consapevole.
Domenica però era il mio ultimo giorno di lavoro lì. Appena sono arrivata ne abbiamo parlato e, mettendola su un piano scherzoso (anche se volevo vedere la sua reazione), gli ho chiesto: "Ti mancherò sabato prossimo?" e lui all'improvviso si è fatto serio e mi ha detto solo "Sì."
Poi per tutta la durata del mio turno non mi ha più parlato, né mi ha guardata. Persino quando mi passava accanto faceva finta di non vedermi; finché poi, a venti minuti dalla fine del turno, è venuto da me e mi ha fatto un discorsone in cui in pratica mi ha detto che gli ha fatto un sacco piacere conoscermi, che con me si trova benissimo, che sono particolare, che gli mancherò perché stare con me lo rendeva felice e che spera di rivedermi presto. Ha detto che spera che mi richiamino a lavorare lì, ma che - se non dovesse succedere - spera anche che io vada comunque a trovarlo. Anche dopo, al momento di uscire, siamo rimasti un sacco di tempo a parlare e sembrava che nessuno dei due volesse veramente salutarsi. Alla fine gli ho detto "Be', allora ciao", e lui si è chinato, mi ha mezza abbracciata e baciata sulle guance.
So che ci rivedremo sicuramente perché, oltre al fatto che c'è la possibilità che mi chiamino di nuovo a lavorare lì, frequento spesso quel centro commerciale (e infatti in questo mese mi è capitato di andargli a parlare anche un paio di volte mentre passavo di lì per caso); l'interesse reciproco era evidente, il problema è che è proprio una storia irrealizzabile... perché lui, oltre ad avere una ragazza, ha anche una figlia di 2/3 anni (non so se della sua attuale ragazza o se di una relazione precedente, dato che lui ha 35 anni e la ragazza invece ha la mia età). Insomma, ha una famiglia.
Che fare?
Dom
16
Lug
2017
Io lo amo ma lui mi usa per il sexting
Ciao!
Qualche giorno fa ho scritto un post raccontandovi di un mio ex con cui ho un rapporto di dipendenza affettiva. Ora vi voglio parlare dell'altro mio ex, quello di cui invece sono innamorata. Per farla molto breve, l'ho conosciuto l'anno scorso nel periodo in cui ho cominciato a fare tira e molla col ragazzo con cui stavo (quello dell'altro post) e fin da subito ci siamo trovati bene, c'era molto feeling, avevamo persino gli stessi gusti in tutto, quindi era bello parlargli. Di vista lo conoscevo già da svariati anni e l'ho sempre trovato attraente. Perfetto, direte voi. Invece no: essendo ancora follemente innamorata dell'altro, ho smesso di farmi sentire.
Alcuni mesi dopo (finita da poco la mia storia con l'altro) mi ha ricontattata, e da lì abbiamo cominciato a sentirci tutti i giorni. Si è creato anche un rapporto molto intimo, dato che fin da subito ci siamo raccontati cose personali, però non mi sentivo ancora pronta a uscirci insieme. Lui insisteva e si vedeva che era presissimo, e così quando un mesetto dopo abbiamo cominciato a frequentarci, mi ha chiesto fin dal secondo appuntamento di stare insieme ufficialmente (stesso giorno in cui siamo andati a letto insieme). I mesi passavano e anche se era un periodo abbastanza brutto e confusionario della mia vita, con lui ci stavo benissimo e ho cominciato a innamorarmi.
Finché poi da un giorno all'altro mi ha lasciata dicendo che era un periodo in cui era stressato e stanco per via del lavoro e che non riusciva a impegnarsi in una relazione. Io ho reagito malissimo e l'ho cercato qualche volta chiedendogli di parlarne, ma lui si infastidiva e spariva, così a marzo abbiamo smesso di sentirci.
In questi mesi lui o ha avuto un'altra storiella, oppure si è comunque interessato a qualcun'altra ma con scarso successo, dato che metteva su Fb un sacco di link strappalacrime. Non abbiamo avuto più alcun contatto finché lui un mesetto fa ha messo una reazione a una mia foto. A quel punto, pensando "ma forse non mi odia" ho aspettato un po' e qualche giorno fa gli ho scritto chiedendogli consigli per un problema che ho col computer, dato che lui fa il tecnico informatico. Mi ha risposto ed è stato gentilissimo, finché mi ha chiesto come premio per l'aiuto delle mie foto hot e abbiamo finito per parlare di sesso e cose varie. Io gli ho chiesto di vederci, e lui mi ha risposto "Vedremo dai, dipende"; dopo quella sera lì non l'ho più cercato, ma ieri sera gli ho scritto per dirgli che i suoi consigli avevano funzionato e ringraziarlo.
E lui? Ancora adesso non ha manco visualizzato.
E' evidente che mi sta evitando e non capisco perché. So solo che ci sto malissimo, io in tutti questi mesi non ho mai smesso di pensare a lui e a com'era, mi sembra impossibile che uno disposto ad aspettarmi per mesi e che fino all'ultimo sembrava innamoratissimo non provi neanche più un briciolo di affetto per me. Continuo a pensare che fosse la persona giusta e ad incolparmi perché ho sbagliato, perché forse se all'inizio fossi stata più convinta o più decisa a tagliare i ponti col passato, ora staremmo ancora insieme.
Riuscirò mai a superare questa storia?
Sab
08
Lug
2017
Mi ha trattata di mer*a ma non riesco ad andare avanti
Ciao, dopo mesi torno a scrivere su questo forum.
Ho già scritto svariati post l'anno scorso su questa storia che ho avuto, ma per chi non avesse voglia di andarli a leggere faccio un riassunto: un anno e mezzo fa conosco all'università un ragazzo e c'è molto feeling, infatti concordiamo subito un'uscita per un caffè e da quell'uscita è scattato per entrambi il colpo di fulmine. All'inizio era la classica storia perfetta: lui mi riempiva di attenzioni, era romanticissimo e mi rendeva davvero felice. Il problema è che era la mia prima relazione seria ed ero ancora vergine e molto insicura, così all'inizio durante i primi rapporti sessuali abbiamo avuto dei problemi, e da lì lui è cambiato completamente e mi ha lasciata. I mesi successivi sono stati un continuo tira e molla, lui alternava giorni in cui mi chiedeva di tornare insieme, diceva che mi amava e che voleva passare il resto della sua vita con me ad altri in cui invece mi prendeva in giro per il mio aspetto fisico (facendo anche fotomontaggi), mi diceva cose come "sei una mer*a", "stai zitta, non sei nessuno", "muori", mi dava appuntamento per parlare per poi non presentarsi finché non lo pregavo. Io soffrivo tantissimo ma ero così innamorata da perdonarlo ogni volta che tornava.
Il culmine è arrivato l'estate scorsa, quando dopo avermi provata ad ingravidare (senza il mio consenso, dato che di figli non ne voglio, e infatti poi ho preso la pillola del giorno dopo di nascosto da lui) mi ha lasciata e poi detto che in caso fossi stata incinta avrei dovuto abortire. Quello in teoria sarebbe stata la "mollatura" definitiva, sia perché non mi amava, sia perché avendo lasciato l'università era tornato a casa sua, a qualche ora di distanza da me (e quindi ci saremmo visti troppo poco).
Un mesetto dopo ho cominciato una relazione con un altro ragazzo, ma non ho mai smesso di sentirmi col precedente, per il quale comunque continuavo a provare qualcosa. Lui spesso mi chiedeva di andarlo a trovare e diceva che voleva riprovare a stare insieme, anche se probabilmente era più per il fatto che lo infastidiva la mia nuova relazione (spesso mi accusava di "aver sco*ato con un altro"). Io intanto mi stavo innamorando dell'altro ragazzo, anche se non sono mai riuscita ad amarlo tanto quanto il primo, e così col primo avevo un rapporto ormai quasi da amica: parlavamo di tutto, ci confidavamo cose molto personali e credevo che l'affetto fosse reciproco. A fine dicembre però quello con cui stava mi ha lasciata, e io stavo così male che il mio ex mi ha invitata ad andare da lui a Capodanno, durante il quale siamo finiti a letto insieme. I mesi successivi non ci siamo più visti, anche se spesso cercavamo di organizzarci, parlavamo di andare a vivere insieme, addirittura di sposarci, passavamo ore al telefono. Questo fino a una settimana fa.Una settimana fa, all'improvviso, è sparito. Non mi ha più cercata, non mi rispondeva più; solo due giorni fa dopo mie richieste di spiegazioni mi ha confessato che da una settimana si sentiva con un'altra, e ieri sera ha messo una foto du Fb di loro due insieme, già con mille cuori. Io sono stata in un attimo dimenticata, archiviata, sostituita.
E ora sto malissimo. In un paio di giorni ho perso la persona che non solo ho amato di più, ma che era anche ormai un confidente. Mi fidavo. Ora sto malissimo e non so come dimenticarlo. Le mie amiche dicono che dovrei provare pena per la nuova ragazza, ma so che quando lui ci tiene è fantastico, e quindi sono gelosa perché amo ancora follemente il ragazzo che quel dicembre 2015 mi ha chiesto per la prima volta di vederci.
Sab
01
Apr
2017
Credo di aver perso l'uomo della mia vita.
Siamo stati insieme pochi mesi e ho paura di avere sbagliato tutto con lui.
All'inizio mi corteggiava tantissimo, ma io ero uscita da una settimana da una relazione per me molto importante e sofferta, così ho voluto andare lentamente. Col passare del tempo però ho cominciato ad innamorarmi, mentre lui era un po' meno presente a causa soprattutto del lavoro e dello stress che questo gli procurava.
Alla fine, come un fulmine a ciel sereno, mi ha mollata perché sentiva di non avere abbastanza tempo da dedicarmi, che non era il momento giusto e si sentiva in colpa. Io stupidamente ho insistito per cercare di farlo tornare sui suoi passi o anche solo per convincerlo a vederci e parlarne di persona... e credo che questo l'abbia fatto allontanare ancora di più, a parte una sera che da ubriaco non ha fatto altro che parlare di sesso, come se non fosse successo niente.
L'ultima volta che gli ho scritto non mi ha neanche risposto e ora è passato più di un mese. Io non l'ho più cercato, lui nemmeno. Non so se si frequenti con altre, non so proprio più niente di lui.
Sono passati già più di tre mesi ma non riesco ad andare avanti, ho paura che fosse la persona giusta ma di non essermene accorta in tempo. Ho paura che non troverò mai più qualcuno con cui avere lo stesso feeling... ci trovavamo benissimo da tutti i punti di vista, c'era dialogo, c'era comprensione, c'era passione, c'era affetto, avevamo persino gli stessi gusti in tutto.
Ora non so cosa fare, vorrei aspettare qualche mese e poi provare a ricontattarlo.
Continuo a guardare il suo profilo Fb e vedo pure che fa amicizia con molte ragazze.
Ho davvero perso l'occasione della mia vita?
Ven
31
Mar
2017
Amicizia morbosa col mio ex
Ciao a tutti!
In alcuni miei topic precedenti (come "Lui mi ha lasciata e io voglio morire" e "Non mi dà attenzioni") avevo raccontato la mia storia soffertissima con M, storia in cui sono stata molto maltrattata e nella quale ho sofferto come non mai perché ero follemente innamorata (e si trattava della mia prima storia seria).
A inizio settembre mi ha lasciata definitivamente e io un mese dopo ho iniziato una relazione con un altro ragazzo (L), che - vedendo come ero uscita dalla relazione precedente - si è preso molta cura di me. Quando però le cose hanno cominciato a farsi serie, sono stata lasciata anche da lui, e mi sono ritrovata a soffrire di nuovo.
Nel frattempo non ho mai smesso di sentirmi con M, che certe volte mi faceva promesse d'amore e altre volte mi diceva che tra noi era finita. Naturalmente sapeva che io stavo con un altro, e la cosa sembrava dargli molto fastidio. Quando poi a fine dicembre L mi ha lasciata, M ha ammesso che sapere che lo avevo sostituito lo aveva fatto stare male, e mi ha chiesto di rivederci; nel frattempo non ci eravamo più visti a causa della distanza (tre ore di viaggio). La sera di Capodanno abbiamo festeggiato insieme a casa sua, e siamo stati a letto insieme.
Dal momento che sto cercando lavoro da mesi, M mi ha poi proposto di provare a cercare lavoro nella sua città, in modo da poter andare a convivere. Io ero un po' titubante, un po' perché pensavo ancora a L, ma soprattutto perché non riesco più a fidarmi di M dopo tutto quello che mi ha fatto... così a metà febbraio M mi ha fatto una scenata dicendo che devo smetterla di pensare di essere stata l'unica a soffrire in questa relazione e che lui dopo di me non è stato con nessuna mentre io "sono riuscita a sco*are con un altro". A quel punto mi ha "lasciata" di nuovo.
Abbiamo comunque continuato a sentirci. Ci sentiamo tutti i giorni proprio come quando stavamo insieme e ci raccontiamo tutto, anche le cose più personali. Io mi sono resa conto di volergli un gran bene e credo che per lui sia lo stesso... ma sotto sotto provo ancora dei sentimenti molto forti nei suoi confronti, anche se penso sempre che fra i miei ex forse è L quello con cui ci vorrei riprovare sul serio. Ad ogni modo io mi sento legatissima a M e non riusciamo a fare a meno l'uno dell'altra, però questo legame mi fa stare malissimo. Credevo di aver superato la cosa, finché l'altra sera ho visto che ha condiviso un link su Fb commentandolo con "Dedicato al ricordo dell'unico vero amore della mia vita" (che non sono io ma una sua ex) e mi sono sentita morire. Lui probabilmente ora mi vede come un'amica ma io credo di esserne ancora innamorata, e so che so che - proprio per questo - quando lui si troverà un'altra dovremo chiudere... e non ho la forza di farlo.
Sento che la vita non è vita senza di lui.
Mer
28
Dic
2016
Lasciata perché "non ha tempo"
Ciao! Voglio raccontarvi una storia purtroppo finita male.
Tutto è cominciato nell'estate 2015 quando ho visto per la prima volta un ragazzo (che chiameremo L) sul suo posto di lavoro e c'è stato uno scambio di sguardi; io sapevo già chi era ma la cosa è finita lì, tanto più che qualche mese dopo mi sono fidanzata con un altro ragazzo (che chiameremo M) con cui ho avuto una storia travagliatissima.
M a marzo mi ha lasciata mentre io ero follemente innamorata. Circa una settimana dopo, come se fosse stato un segno, L mi ha chiesto l'amicizia su Fb e abbiamo cominciato a scriverci. A me piaceva però ero ancora innamorata di M, con cui continuavo a fare tira e molla, così dopo un mesetto in cui io e L ci siamo solo sentiti, ho deciso di chiudere sia per rispetto nei confronti di M, sia perché non volevo usare o illudere L.
La mia storia con M è andata avanti tra pochi alti e molti bassi fino a settembre, nonostante io spesso pensassi a L e a quanto fosse stato un peccato che la nostra conoscenza fosse avvenuta in un periodo così incasinato della mia vita.
A settembre M mi ha definitivamente lasciata, e pochi giorni dopo (che era il mio compleanno) L mi ha riscritto per farmi gli auguri, così da lì abbiamo ricominciato a sentirci quotidianamente. Io ero appunto appena uscita da una storia che mi ha distrutto completamente autostima, dignità e amor proprio, e non ero ancora pronta a fidarmi subito di qualcun'altro. L lo sapeva, ma diceva che avrebbe provato a rendermi felice, che dovevo dargli una possibilità.
Così a inizio ottobre una sera ci siamo messi d'accordo per vederci. Lui mi è venuto a prendere in macchina e neanche cinque minuti dopo aver parcheggiato eravamo già lì a baciarci. Abbiamo passato tre ore in macchina tra baci e chiacchiere, lui che mi teneva stretta e sembrava avesse avuto un colpo di fulmine (non perdeva occasione per sussurrarmi che mi adorava e cose del genere), io che vedendolo in quello stato gli dicevo di non illudersi, che avevo bisogno di tempo prima di lasciarmi andare.
Per il resto del mese ci siamo visti due volte a settimana, dal secondo appuntamento ho cominciato ad andare a casa sua e da quella volta non è mai cambiato niente: un po' per il fatto che lavorava tutto il giorno, un po' per il fatto che eravamo entrambi sempre stanchi, quando ci vedevamo non facevamo altro che guardarci un film abbracciati, fare l'amore, restare a letto abbracciati a chiacchierare e scherzare, dormire abbracciati... tutto come una vera coppia, con la differenza che non uscivamo mai.
In pochissimo tempo io mi sono mezza innamorata, complice anche il fatto che dopo la brutta storia con M avevo bisogno di sentirmi amata e L mi riempiva di attenzioni, era dolcissimo, mi diceva che sapeva che ero rimasta ferita da tante persone ma che di lui potevo fidarmi perché non mi avrebbe abbandonata. Diceva che avrebbe fatto qualsiasi cosa per rendermi felice. Non vi dico quanto era anche lui felice la prima volta che sono andata a dormire a casa sua, quanto amore mi dimostrava guardandomi negli occhi quando facevamo l'amore, o anche quelle volte che magari si dimostrava un po' geloso. Diceva che sperava che io non me ne andassi mai, che non mi avrebbe mai e poi mai lasciata.
Ma mentre andavamo avanti e io mi innamoravo, lui tornava indietro. Gli dicevo che mi mancava, che stava diventando importante e quasi non mi rispondeva, era sempre meno dolce quando ci sentivamo anche se negava, non mi chiedeva neanche più così spesso di vederci. A volte litigavamo perché io me la prendevo per delle ca**ate, ma erano sempre litigi brevi e di poca importanza. Risolvevamo tutto.
Abbiamo cominciato a vederci una volta ogni due settimane perché lui aveva il lavoro e altri impegni, lo vedevo che era stanco ed esaurito per questo anche se temevo che per me gli stesse un po' passando l'innamoramento... anche se quando ci vedevamo era subito lì a chiedermi un bacio, ad abbracciarmi, a dimostrarmi un affetto che non provavo da tanto.
L'ultimo nostro incontro è stato meno di due settimane fa. Abbiamo dormito insieme, lui era dolcissimo. Sembrava tutto a posto ed ero tranquilla.
Poi sono arrivate le feste. Ha cominciato a non rispondermi ai messaggi qualche volta, a essere meno presente.
Io avrei voluto passare il Capodanno con lui, ma lui mi ha detto di avere già altri programmi coi suoi amici, e non si è manco interessato a quello che avrei potuto fare io.
L'altroieri sera ha cominciato a non mandarmi più cuoricini in risposta ai miei, ieri mattina non mi ha mandato il buongiorno (come ha sempre fatto, svegliandosi lui più presto di me). Così gli ho scritto io ed è scoppiata la bomba: mi ha detto che non sa bene cosa fare perché gli piace molto vedermi e sentirmi, però in questo periodo è stressato e stanco e non ha tempo, né ha la testa per dedicarsi a me e questa cosa lo fa sentire in colpa.
Io gli ho detto che posso aspettarlo e che possiamo vederci ogni tanto senza fretta di ufficializzare il tutto, ma lui ha detto solo che deve riflettere e che non pensava che io fossi così tanto presa di lui. Mi ha detto che non prova lo stesso e mi ha accusata di essere egoista perché non voglio che lui se ne vada (a me sembra ovvio! Perché dovrei volere che se ne vada se ne sono innamorata?). Gli ho chiesto se sono veramente questi i motivi o se ha conosciuto un'altra o anche solo perso interesse per me, ha detto che non ha cambiato idea su di me anche se forse non ha avuto un grandissimo colpo di fulmine e che ora non sa manco se gli mancherò o no.
Non ha nemmeno voluto vedermi per parlarne, mi ha liquidata così per messaggio, come se non contassi nulla.
E in tutto questo vedendo quanto ci sto soffrendo ha pure avuto il coraggio di dirmi che lui quando è stato lasciato dalla sua ex storica ha rispettato la sua decisione, mentre io non sto facendo lo stesso.
Mi sento uno schifo perché so che non tornerà mai indietro anche se non so neanche bene perché. Ero così sicura che ci tenesse e invece in pochi giorni mi ha cancellata dalla sua vita.
Sono a pezzi e mi faccio schifo. Forse è colpa mia se tutti mi lasciano, anche se non mi sembra di essere così pessima come fidanzata.
Mi manca già da morire e non so cosa fare, ero così abituata anche solo a ricevere il buongiorno e la buonanotte, ad avere qualcuno che mi tenesse compagnia durante il giorno, qualcuno che mi apprezzasse e a cui piacessi anche fisicamente... e ora non ho più neanche quello.
Ho paura di aver perso la mia occasione anche perché lui caratterialmente era il mio tipo ideale, avevamo tanti interessi in comune, era proprio il tipo di persona che trovo interessante... e non è che a me capiti tutti i giorni un tipo del genere.
Mi trovo distrutta per l'ennesima volta e non so se stavolta avrò la forza di andare avanti.
Lun
12
Set
2016
L'autodistruzione dopo la rottura
Eccomi qui, dopo essere stata mollata per l'ennesima e definitiva volta.
Sono sempre l'autrice dello sfogo "Lui mi ha lasciata e io voglio morire".
Dopo essermi lasciata trattare di m*rda per mesi, alla fine mi sono lasciata convincere di nuovo e sono stata a trovare il mio ex nella sua città due volte (a tre ore dalla mia, prima ci vedevamo in un'altra città perché era uno studente fuori sede ma ora ha mollato l'università). Sono stata a casa sua, ho conosciuto tutta la sua famiglia, sono anche stata bene.
Due settimane fa ho passato 5 giorni a casa sua, a dormire nel suo letto, a vivere efettivamente con lui.
E appena sono tornata a casa mi ha mollata perché non mi ama più.
Era inevitabile e dopo tutto quello che è successo anche prima me lo aspettavo, ma chiedo come farò a riprendermi. Come farò a dimenticarmi di lui, a smettere di sentire la sua mancanza, a fare finta che non sia mai esistito. Lui, il mio primo, l'unico. Sicuramente la persona che più ho amato e che nonostante tutto amo ancora incondizionatamente.
Forse prima o poi mi passerà almeno un po' ma non potrò mai dimenticarlo sul serio, perché come diceva sempre lui si ama una sola volta nella vita... Ovvio, si parla di quell'amore per cui faresti follie, quello che pensi non possa mai finire. Lui per me è stato questo, io per lui purtroppo no.
Sto soffrendo molto e al momento non so neanche bene come reagire.
Mi rendo solo conto di avere tendenze autodistruttive, è come se dopo essere stata abbandonata da lui non riuscissi più a trovare un senso alla mia vita. Tutti mi dicono che sono forte, che devo reagire, e allora mi chiedo: ma mi conoscono davvero? Evidentemente no.
Non sono forte, non lo sono affatto.
Tutto quello che vorrei adesso è andare a dormire e non svegliarmi. Perché quello che mi aspetta è un gran calvario. Nonostante tutto abbiamo continuato a sentirci, la prossima settimana lui verrà anche nella mia città... però quando abbiamo parlato del rivederci per un caffè non sembrava convinto. Io ci sono rimasta male e gli ho detto "Questo mi fa capire che quanto ti sono indifferente anche se fino a due settimane fa dicevi di voler fare sul serio con me e una settimana fa ero a casa tua, nel tuo stesso letto. A te non cambia proprio un ca*zo se non ci vediamo più, potrei sparire adesso e non ti farebbe alcuna differenza".
Lui mi ha risposto solo "Questo non te l'ho mai negato", per poi dirmi che "un po' mi vuole bene". Un po'. Tra tira e molla e distanza siamo comunque stati insieme 9 mesi, quando lui era nella mia città eravamo sempre insieme, mi voleva sempre a casa sua perché si sentiva solo... abbiamo passato davvero mesi insieme, e lui ora dice di volermi bene solo "un po'". Oltretutto quando sono andata da lui abbiamo avuto un rapporto col coito interrotto che però è andato storto. Subito lui mi ha detto che se fossi rimasta incinta non mi avrebbe mai abbandonata... per poi cambiare idea il giorno dopo dicendomi "Mi sono pentito. Se sei incinta devi abortire." Mi chiedo come faccio ad amare ancora una persona che mi ha fatto molto più male che bene, che mi ha umiliata e calpestata in tutti i modi, mentre io per lui avrei e ho fatto qualsiasi cosa.
Eppure lo amo e ci soffro tantissimo. Non so cosa sto facendo.
Ditemi che starò bene.
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