Improponibile

Gio

15

Feb

2018

Quando qualcuno ti fa sentire piccolo piccolo...

Sfogo di Avatar di ImproponibileImproponibile | Categoria: Altro

Ho perso la mia verginità estremamente tardi rispetto alla media, avevo 24 anni, ed era anche la prima ragazza con cui io sia mai uscito; un po' perché di aspetto poco gradevole, un po' perché molto insicuro, fino ad allora non mi si eran mai cagato di striscio, e quelle poche volte (siamo sotto la trentina) di ragazze a cui avevo avuto il coraggio di chiedere uscire per un caffè o un gelato, una passeggiata o quel che sia mi avevano sempre risposto un secco "NO", alcune elegantemente, altre meno.


Potete immaginare quindi l'immaginazione quando questa finalmente mi trovava abbastanza interessante non solo da accettare, ma addirittura da continuare a frequentarmi! Ero letteralmente galvanizzato, scioccamente sognavo già la famiglia costruita con lei.

 Passano sei mesi dal nostro primo incontro, e come "anniversario" finalmente decidiamo di farlo; avevo già cercato di fare mosse in precedenza, ma lei aveva voluto aspettare tirandomi indietro, cosa che io rispettai. Insomma, quella sera fatidica fui svezzato.

 
E FU ORRIBILE.

 Essendo la mia priva volta, chiaramente la mia performance fu deludente, non tanto per me, quanto per lei, che non ci pensò due volte a farmelo notare. E di certo non come critica costruttiva. 
In verità, avevamo bevuto un paio di bicchieri di vino prima, anche perché volevo allentare la mia tensione, ma di certo la leggera ebbrezza non giustifica la marea di cattiverie che passò la notte a dirmi. Mi schiaffeggiò; mi disse che ero un mezzo uomo, che non avevo fatto nulla per farla sentire bene, che mi dovevo vergognare delle mie abilità sessuali, e tante cose ancora ben peggiori che non ho la forza di ripetere.

Era casa mia, non la potevo di certo cacciare a pedate, ma me ne andai a dormire sul divano; quando mi svegliai la mattina già se ne era andata. Aspettai tutto il giorno un suo messaggio di scuse, allora davo la colpa all'alcool, perché a quel momento s'era comportata bene nei miei confronti.

Niente. 
Il giorno dopo la ricontatto io, non mi risponde.
Il giorno ancor seguente, mi arriva un suo messaggio con scritto "Dobbiamo parlare. Posso venire a casa tua?"

Neanche entra nella porta, si rifiuta, mi dice che si rende conto che non s'è comportata bene nei miei confronti, ma che lei aveva bisogno di qualcuno che la sapesse amare. Provo a dirle che mi sarei impegnato nel migliorare (col cazzo che lo farei oggi!), e tanti altri cliché, ma niente, la vidi allontanarsi, lasciandomi là da solo a piangere me stesso.


Sono passati quasi tre anni, se prima ero insicuro, adesso ho quasi timore delle donne.  Continuo a provarci con qualcuna di loro di tanto in tanto, ma solo quando se ho completa certezza che la persona dall'altra parte sia assolutamente decente, ho il terrore di rischiare.

 Perché lo sto raccontando oggi? Perché l'ho vista stamattina per caso al parco dopo tanto tempo, e me ne sono dovuto tornare a casa, dove ho pianto.

Tags: stronza

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